Firmato un Protocollo d’Intesa tra l’Associazione di Promozione Sociale e Culturale Kalòs Arte&Scienza

Firmato un Protocollo d_Intesa tra l_Associazione di Promozione Sociale e Culturale Kalòs Arte&Scienza

Firmato un Protocollo d’Intesa tra l’Associazione di Promozione Sociale e Culturale Kalòs Arte&Scienza, presieduta dalla scrittrice Giovanna Politi e la Casa Circondariale di Lecce, diretta dalla dott.ssa Rita Russo

Martedì 13 marzo 2018, presso la sala riunioni della Direzione della Casa Circondariale di Lecce di Borgo San Nicola, la Direttrice della Casa Circondariale, dott.ssa Rita Russo e la presidente dell’ Associazione di Promozione Sociale e Culturale Kalòs Arte&Scienza, la scrittrice Giovanna Politi, hanno firmato un Protocollo d’Intesa al fine di portare l’Arte e la Bellezza all’interno delle mura carcerarie.

La Casa Circondariale di Lecce per il raggiungimento dei propri fini istituzionali, può concludere accordi con le amministrazioni dello Stato e con enti pubblici e privati.

L’Associazione di Promozione Sociale e Culturale Kalòs Arte&scienza ha elaborato un progetto teso a promuovere l’Arte come strumento utile al recupero della devianza e alla riabilitazione del detenuto, a perseguire l’umanizzazione, attraverso l’Arte , dei rapporti tra personale carcerario e detenuti, a migliorare gli ambienti carcerari attraverso l’Arte, a creare in questi ambienti uno spazio che possa diventare cantiere di bellezza.

Le Parti, pertanto, per il raggiungimento di queste finalità, contenute nel Protocollo d’Intesa, assumono di volta in volta iniziative coordinate ed efficaci, nonché definiscono i criteri e le modalità operative per la realizzazione delle stesse.

Erano presenti alla cerimonia la Direttrice della Casa Circondariale di Lecce, dott.ssa Rita Russo, la presidente di Kalòs Arte&Scienza, la scrittrice leccese Giovanna Politi, con una delegazione di Kalòs composta da Salvatore Cosentino, Silvia Grasso, Francesco Grasso, Federica Quarta e Antonella Santi.

Il Cannocchiale di Leonardo Da Vinci

Galatone (Le) – 3 marzo 2018 – Circolo Cittadino “Il Galateo” – “Il Cannocchiale di Leonardo Da Vinci” cento anni prima di Galileo Galilei – Interventi di Giuseppe D’Oria (Presidente del Circolo Cittadino “Il Galateo”) e di Giuseppe Manisco (Interprete e Realizzatore macchine di Leonardo Da Vinci) -Video di Mauro Longo

GENI A CONFRONTO E CRIMINI AL MICROSCOPIO

GENI A CONFRONTO E CRIMINI AL MICROSCOPIO

GENI A CONFRONTO E CRIMINI AL MICROSCOPIO

La genetica e le sue applicazioni nelle scienze forensi come la criminologia, la medicina legale e l’antropologia è stato l’argomento dell’incontro tenuto venerdì 19 maggio 2017 dal dott. Simone Raho, genetista e commissario provinciale dell’Ordine Nazionale dei biologi presso l’auditorium “M. Papadia” del Liceo Scientifico di Nardò. Ha introdotto l’argomento la dott.ssa Anna Rita Longo, filologa e giornalista scientifica.

Il dott. Raho ha evidenziato che la genetica studiando i geni, l’ereditarietà e la variabilità genetica negli organismi viventi può essere applicata nell’attività investigativa per contribuire alla risoluzione delle indagini criminali avviate per reati quali omicidi, stupri, aggressioni …

Il confronto tramite test del DNA e biochimici tra l’impronta genetica del sospettato e l’impronta genetica ottenuta dalle tracce di materiale biologico (saliva, capelli, pelle, sperma, sangue…) rinvenuto nel luogo del reato può essere fonte di prova per incriminare o scagionare i sospettati.

Le indagini legate al codice genetico sono ormai fondamentali in molte inchieste e anche durante i processi per individuare un assassino, identificare la vittima, comparare tracce biologiche.

Tali indagini hanno ispirato molte serie televisive , soprattutto americane, NCIS , CSI, CRIMINAL MINDS.

In realtà, come afferma il dott. Raho, nulla è semplice come ci lasciano intendere i telefilms. Il lavoro scientifico sulle scene del crimine richiede professionalità, competenza, attenzione, massima precisione e tempo. Bastano pochi attimi per commettere un reato, ma scoprire chi lo ha commesso, come, quando, perché resta sempre una faccenda complicata, pur con l’ausilio della genetica.

BENEDETTA PERRONE