IN PIEDI COSTRUTTORI DI PACE

Galatone (Le) – 4 gennaio 2018 – Palazzo Marchesale – Verbumlandiart insieme alla Pro Loco di Caserta, con il Patrocinio gratuito del Comune di Galatone, ha organizzato una mostra e un incontro culturale – L’evento è inserito nel Progetto “La Catena della Pace”“IN PIEDI COSTRUTTORI DI PACE” (don Tonino Bello) – L’associazione ha realizzato il Progetto “la Catena della Pace, della salvaguardia dell’Ambiente, della Giustizia, con la Poesia, l’Arte, la Scrittura, la Musica, il Teatro, il Cinema, il Giornalismo” unendo poeti, artisti, musicisti, attori/ci, giornalisti di tutto il mondo per costruire una civiltà dell’amore per la pace, un progetto che cerca di diffondere e farsi portavoce dei valori culturali delle varie nazioni, con sentimenti di collaborazione e di pace che, pur nel rispetto della propria identità etnica e culturale. Si può parlare di pace con il linguaggio della poesia e di tutte le arti, diretto e immediato che diventa un modo per migliorare la convivenza democratica a tutti i livelli sociali – Interventi di Regina Resta (Presidente Verbumlandiart ), Renato Moro (Caporedattore del Nuovo Quotidiano di Puglia, scrittore), Domenico Fazio (Prorettore Unisalento), Carlo Alberto Augieri ( Docente di Critica letteraria ed Ermeneutica del Testo all’Università del Salento e Presidente dell’Osservatorio europeo permanente della Lettura), Carlo Roberto Sciascia (Critico d’Arte), Massimo Perrone (Presidente del Rotary Club di Gallipoli) e Martino Tropiano (Presidente Associazione Nazionale Marinai d’Italia) – Video di Mauro Longo

Galatone eterna

'Galatone eterna' di Enrico Longo

“Galatone eterna” di Enrico Longo

Galatone eterna

Bella è la mia città, ricca di storia,

bella per le campagne e il suo mare

per le sue pietre antiche e la memoria

di grandi eventi e di persone rare.

 

Bella nelle stradine irregolari,

nei suoi mignani e nelle case a corte,

per il suo borgo antico e i santuari,

per quanto la natura ha dato in sorte.

 

Tu, forestiero, che resti ammirato

di quanto tutt’attorno agli occhi appare,

di luce e di colori sii appagato

ma cerca ancora, qui non ti fermare.

 

Oltre la porta del santo patrono

si apre il cuore della città antica,

di perle scopri a ogni angolo un tesoro

che agli occhi offre umile e pudica.

 

Noti pure qualcosa che addolora,

buio, abbandono, un muro diroccato,

fugge la mente e un poco si consola

con i dolci ricordi del passato.

 

Case sonore, stradine affollate,

botteghe, negozietti, un gran vociare,

uomini ai campi, donne indaffarate,

accanto ai panni foglie a essiccare.

 

Le lunghe nenie delle tabacchine

e le donne piegate tra gli ulivi,

uomini stanchi verso le cantine:

solo un bicchiere per sentirsi vivi.

 

Ti viene intanto incontro il santuario,

di là il palazzo con la torre antica

a un angolo solenne e solitario,

grande tra i grandi, ingegno che ci guida.

 

Ancora triste e in landa desolata

giace il castello mentre attende e spera

che la promessa sempre rinnovata

possa un bel giorno risultare vera.

 

Luoghi d’anima, senti che son tuoi,

dove respiri il senso dell’eterno,

dove ritrovi tutto ciò che vuoi

e ai quali rimani sempre fermo.

 

Enrico Longo

Note d’inverno

Note d'inverno - poesia di don antonio resta

“Note d’inverno” poesia di Don Antonio Resta

Note d’inveno

Nuvole basse, nebbia, pioggia, gelo,
scorre l’inverno immerso nel grigiore:
anche la neve, come immenso velo,
tutto livella con il suo biancore,

pure la quercia immobile ed altera;
solo le vane bacche dell’alloro
cercano un canto mesto nella sera,
che alle perenni foglie sia ristoro.

Sommersa dal silenzio è la radura,
sogna il domani immerso nei colori;
tutto dorme, intanto alla natura,

nella stagione morta, una romita
casetta bianca posta su un’ altura
veglia, annunziando l’alba della vita!

  Antonio Resta

ALLA NEVE

ALLA NEVE poesia di Don Antonio Resta

“ALLA NEVE” poesia di Don Antonio Resta

ALLA NEVE

Cadi in silenzio, quasi ad ascoltare
il silente pudore che ti accoglie,
posi sul tetto blu di un casolare,
sopra un amore triste che si scioglie

come il tepore stanco di un camino.
Col tuo freddo biancore si addormenta,
mentre una mamma culla, il suo bambino,
alla tua nenia che sussurri, lenta.

Un pettirosso sfreccia, cade stanco:
col suo petto vermiglio e il suo colore
chiazza di rosso un tuo fiocco, prima bianco:

quella macchia di sangue, al tuo bagliore,
presto si è dileguata e tu, frattanto,
sei tornata a volar lassù, col tuo candore!

Antonio Resta

Al Combattente

“Al Combattente” di Enrico Longo                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            

Al Combattente

 

Che cosa ti spinse

nei tuoi anni verdi

lontano dai libri, dai campi,

dal mondo dorato dei sogni,

dal caldo del tuo focolare

incontro al fucile,

il tuo nobile cuore a tradire:

a chiamare nemico il fratello?

 

Lasciasti la madre, la sposa

struggenti in quell’ultimo abbraccio

e il padre che , privo di pianto,

vedevi più vecchio, più stanco.

Corresti a quel forte richiamo,

sereno ad incerto futuro,

perché nel tuo animo puro

pensavi alla Patria soltanto.

 

Vedevi le strade, le spiagge,

la gente, le chiese, le arti,

le glorie lontane,

il sorriso dei bimbi:

l’amato paese.

No, niente poteva fermarti:

per quanto tu amavi e sentivi

eri pronto a donarti.

 

Italia,

che per monti e pianure ti stendi, sì come regina,

che delle tue glorie ti vanti,

del grande passato,

che godi il profumo dei fiori,

del prossimo mare l’odore,

onora il tuo combattente,

ricorda il suo atto d’amore!

 

Enrico Longo

 

31 ottobre 1996

Presentazione della silloge poetica “In amore per amore con amore” e del romanzo “Fata del cuore mio” di Rossella Maggio

Presentazione della silloge poetica 'In amore per amore con amore' e del romanzo  “Fata del cuore mio” di Rossella Maggio

Presentazione della silloge poetica “In amore per amore con amore” e del romanzo “Fata del cuore mio” di Rossella Maggio 

Lecce –  23 ottobre 2015 – “Art&Co Gallerie” via Salvatore Nahi 27 – L’Associazione Culturale “Valori e Rinnovamento” ha organizzato la  presentazione della silloge poetica “In amore per amore con amore” e dell’ultimo romanzo “Fata del cuore mio” di Rossella Maggio – Saluto di Tiziano Giurin (Presidente di Art&Co Gallere), coordina Wojtek Pankiewicz (Presidente di “Valori e Rinnovamento”), dialogano con l’autrice i critici d’arte Mariella Agostinacchio ed Eraldo Martucci, letture di poesie e brani del romanzo a cura di Michela Leopizzi.

Podcast audio dell’intero evento:

Incontro con l’autrice Rossella Maggio

Incontro con l'autrice Rossella Maggio

Incontro con l’autrice Rossella Maggio 

Lecce, 17 ottobre 2015.

IL MOVIMENTO CULTURALE “VALORI E RINNOVAMENTO” – CANTIERE DELLA BELLEZZA – INVITA A PARTECIPARE, VENERDI’ 23 OTTOBRE,  A QUESTO GRANDE EVENTO CULTURALE :

PRESENTAZIONE DELLA SILLOGE POETICA “IN AMORE PER AMORE CON AMORE” E DELL’ULTIMO ROMANZO “FATA DEL CUORE MIO” DI ROSSELLA MAGGIO, PREMIATA IN QUESTI GIORNI COL TERZO POSTO A SANTA MARGHERITA LIGURE E COL PRIMO A COSENZA.

Pankiewicz : “Avanti con l’Arte e la Bellezza per costruire una società migliore”. Anche Rossella Maggio condivide l’appello di “Valori e Rinnovamento” per Lecce e il Salento Patrimonio dell’Umanità UNESCO

Venerdì 23 ottobre 2015, alle ore 19,00, presso Art&Co Gallerie, Lecce, Via Salvatore Nahi 27.

Programma :

  • Saluto di Tiziano Giurin, Presidente di Art&Co Gallere
    – Coordina Wojtek Pankiewicz, Presidente di “Valori e Rinnovamento”
    – Dialogano con l’autrice i critici d’arte Mariella Agostinacchio ed Eraldo Martucci
    – Leggerà alcune poesie ed alcuni brani del romanzo Michela Leopizzi

Il presidente di “Valori e Rinnovamento”, Wojtek Pankiewicz, ha affermato : “Proseguiamo con le iniziative dedicate al culto dell’arte e della bellezza, valori che aiutano l’essere umano a vivere meglio, migliorando qualitativamente la propria esistenza. Noi di “Valori e Rinnovamento” incoraggiamo la cultura del bello e quindi dell’Amore in ogni dove e col nostro progetto “Salento Ideale” estendiamo la cultura del bello anche all’economia e allo sviluppo. Rossella Maggio, scrittrice e poetessa, è una delle eccellenze del Salento, la ringraziamo sentitamente per aver accettato il nostro invito e anche per essersi unita  a noi nell’appello che ancora una volta il 23 ottobre rivolgeremo alle istituzioni affinchè si formalizzi l’iter per Lecce e il Salento Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Il Salento vuole correre, non più rincorrere”.

 

ROSSELLA MAGGIO

Vive a Lecce, dove insegna nella scuola superiore.  Nel gennaio 2013 è stato pubblicato il suo primo romanzo “In sostanza l’amore” che ha incontrato il favore del pubblico e ha ricevuto numerosi premi letterari. Nel 2014, è uscita la sua raccolta di poesie, circa 150 , tenute insieme da un filo conduttore che ne giustifica il titolo: “In amore per amore con amore”, che ha riscosso notevole apprezzamento e ricevuto premi e menzioni d’onore. Il 10 ottobre scorso, ha conseguito il terzo posto ex-aequo alla 38esima edizione del Concorso Letterario Internazionale “Santa Margherita Ligure “ Franco Delpino” . E’ da poco, uscito il suo secondo romanzo “Fata del cuore mio” che sta avendo larga diffusione e grande successo in tutta Italia e che è stato premiato col primo posto, proprio sabato 17 ottobre , presso il Teatro Comunale di Cosenza, dove Rossella Maggio ha personalmente ritirato il premio, nel 4° Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa, organizzato dal “Club della Poesia” di Cosenza.

PRESENTAZIONE

“In amore per amore con amore” (Editrice Albatros)  è una raccolta di poesie che passa in rassegna i diversi stati d’animo che il sentimento dell’amore racchiude. Si va dalle poesie dell’eros a quelle in cui risalta la percezione dell’assenza del sentimento stesso e quindi della presenza del suo contrario, il disamore o la mancanza d’amore. Ci si inoltra nella passione disattesa e in quella pienamente vissuta, nei percorsi oscuri della gelosia e in quelli altissimi dell’amore universale e per gli universi.

 Ci sono riferimenti all’amore per i figli e all’amore inteso come amicizia e trasporto affettivo. Ci sono poesie scritte a quattro mani con l’uomo amato in cui si assiste ad un chiamarsi e rispondersi di note e di accenti messi in parola che è un gioco amoroso, un rincorrersi di melodia, un rispondersi d’anima.

C’è una sezione dedicata al sentimento della compassione che scaturisce da una comprensione infinita e libera, priva di pregiudizio che entra nella sfera dell’amore assoluto, sciolto cioè da ogni vincolo di umana natura. La raccolta si chiude con il ritorno all’amore puro che va oltre i confini della morte e trova il suo momento eterno nell’annullamento dello spazio e del tempo.

FATA DEL CUORE MIO  (Editrice Kimerik) – In sintesi

Il Professor Alberico Diobono, celebre studioso di Storia Medievale, conduce una vita caotica, fatta di studio, di impegni di lavoro e di incontri più o meno passionali orientati più a soddisfare il suo appetito sessuale che a fargli sorgere dentro un vero e proprio sentimento. Dopo il fallimento del suo matrimonio è diventato allergico ai legami troppo intensi e duraturi e preferisce non perdere mai il controllo della situazione. Gli resta, però, un’insoddisfazione perenne, una sete d’anima che non riesce a decifrare con chiarezza finché non s’imbatte in una giornalista dal nome strano, Amo. La totale assenza, nella donna, di ogni forma di pregiudizio e la sua serena solarità lo attirano inesorabilmente. Intanto, tra le tante donne d’occasione, gli capita anche di frequentare una ex modella che ha preso in seria considerazione la possibilità di fare del noto medievista il suo strumento di riscatto personale, sociale ed economico. Lasciando al lettore la curiosità dello svilupparsi della storia tra colpi di scena e conseguenze comiche, ma anche tragiche, l’Autrice conduce l’attenzione sulle dinamiche più profonde che guidano l’agire umano, sulle ferite d’anima, sull’intricato mondo interiore di ognuno dei personaggi, così che il romanzo è sì, una storia d’amore, ma soprattutto è una storia d’amore di ognuno con se stesso. Un percorso teso a conoscere ed amare, sia pure attraverso l’altro e con diverse modalità, la propria fata interiore, la presenza più intima che è la nostra essenza profonda rischiarata, a tratti, solo dai lampi del sentimento e dell’intuizione.