Ercole Ugo D’Andrea – I LUOGHI DELLA POESIA

Galatone (Le) – 9 luglio 2018 – Sagrato della Chiesa di San Francesco d’Assisi – L’Associazione Culturale “A Levante” in collaborazione con il Movimento di Cooperazione Educativa “Il Piccolo Principe” ha presentato “Ercole Ugo D’Andrea – I LUOGHI DELLA POESIA”CONTRADA CAPPUCCINI con Salvatore Della Villa e Gianluigi Antonaci (paesaggio sonoro) – Interventi di Giulia Santi (Associazione Culturale “A Levante”), Flavio Filoni (sindaco di Galatone), Rita D’Andrea (sorella del poeta), Elena Calò (nipote del poeta), Giorgio Contese (amico del poeta) e Francesco Rizzo (allievo del poeta) – Video di Mauro Longo

Intervista a Francesco Sole

Mauro Longo intervista Francesco Sole - Foto di Vanessa Chirivì

Mauro Longo intervista Francesco Sole – Foto di Vanessa Chirivì

Galatone (Le) – 16 giugno 2018 – Piazzetta San Demetrio –  Salento Book Festival – Audio Intervista di Mauro Longo a Francesco Sole in in occasione della presentazione del suo libro  “#TIAMO” (Libri Mondadori) – Foto di Vanessa Chirivì

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IN PIEDI COSTRUTTORI DI PACE

Galatone (Le) – 4 gennaio 2018 – Palazzo Marchesale – Verbumlandiart insieme alla Pro Loco di Caserta, con il Patrocinio gratuito del Comune di Galatone, ha organizzato una mostra e un incontro culturale – L’evento è inserito nel Progetto “La Catena della Pace”“IN PIEDI COSTRUTTORI DI PACE” (don Tonino Bello) – L’associazione ha realizzato il Progetto “la Catena della Pace, della salvaguardia dell’Ambiente, della Giustizia, con la Poesia, l’Arte, la Scrittura, la Musica, il Teatro, il Cinema, il Giornalismo” unendo poeti, artisti, musicisti, attori/ci, giornalisti di tutto il mondo per costruire una civiltà dell’amore per la pace, un progetto che cerca di diffondere e farsi portavoce dei valori culturali delle varie nazioni, con sentimenti di collaborazione e di pace che, pur nel rispetto della propria identità etnica e culturale. Si può parlare di pace con il linguaggio della poesia e di tutte le arti, diretto e immediato che diventa un modo per migliorare la convivenza democratica a tutti i livelli sociali – Interventi di Regina Resta (Presidente Verbumlandiart ), Renato Moro (Caporedattore del Nuovo Quotidiano di Puglia, scrittore), Domenico Fazio (Prorettore Unisalento), Carlo Alberto Augieri ( Docente di Critica letteraria ed Ermeneutica del Testo all’Università del Salento e Presidente dell’Osservatorio europeo permanente della Lettura), Carlo Roberto Sciascia (Critico d’Arte), Massimo Perrone (Presidente del Rotary Club di Gallipoli) e Martino Tropiano (Presidente Associazione Nazionale Marinai d’Italia) – Video di Mauro Longo

Galatone eterna

'Galatone eterna' di Enrico Longo

“Galatone eterna” di Enrico Longo

Galatone eterna

Bella è la mia città, ricca di storia,

bella per le campagne e il suo mare

per le sue pietre antiche e la memoria

di grandi eventi e di persone rare.

 

Bella nelle stradine irregolari,

nei suoi mignani e nelle case a corte,

per il suo borgo antico e i santuari,

per quanto la natura ha dato in sorte.

 

Tu, forestiero, che resti ammirato

di quanto tutt’attorno agli occhi appare,

di luce e di colori sii appagato

ma cerca ancora, qui non ti fermare.

 

Oltre la porta del santo patrono

si apre il cuore della città antica,

di perle scopri a ogni angolo un tesoro

che agli occhi offre umile e pudica.

 

Noti pure qualcosa che addolora,

buio, abbandono, un muro diroccato,

fugge la mente e un poco si consola

con i dolci ricordi del passato.

 

Case sonore, stradine affollate,

botteghe, negozietti, un gran vociare,

uomini ai campi, donne indaffarate,

accanto ai panni foglie a essiccare.

 

Le lunghe nenie delle tabacchine

e le donne piegate tra gli ulivi,

uomini stanchi verso le cantine:

solo un bicchiere per sentirsi vivi.

 

Ti viene intanto incontro il santuario,

di là il palazzo con la torre antica

a un angolo solenne e solitario,

grande tra i grandi, ingegno che ci guida.

 

Ancora triste e in landa desolata

giace il castello mentre attende e spera

che la promessa sempre rinnovata

possa un bel giorno risultare vera.

 

Luoghi d’anima, senti che son tuoi,

dove respiri il senso dell’eterno,

dove ritrovi tutto ciò che vuoi

e ai quali rimani sempre fermo.

 

Enrico Longo

Note d’inverno

Note d'inverno - poesia di don antonio resta

“Note d’inverno” poesia di Don Antonio Resta

Note d’inveno

Nuvole basse, nebbia, pioggia, gelo,
scorre l’inverno immerso nel grigiore:
anche la neve, come immenso velo,
tutto livella con il suo biancore,

pure la quercia immobile ed altera;
solo le vane bacche dell’alloro
cercano un canto mesto nella sera,
che alle perenni foglie sia ristoro.

Sommersa dal silenzio è la radura,
sogna il domani immerso nei colori;
tutto dorme, intanto alla natura,

nella stagione morta, una romita
casetta bianca posta su un’ altura
veglia, annunziando l’alba della vita!

  Antonio Resta

ALLA NEVE

ALLA NEVE poesia di Don Antonio Resta

“ALLA NEVE” poesia di Don Antonio Resta

ALLA NEVE

Cadi in silenzio, quasi ad ascoltare
il silente pudore che ti accoglie,
posi sul tetto blu di un casolare,
sopra un amore triste che si scioglie

come il tepore stanco di un camino.
Col tuo freddo biancore si addormenta,
mentre una mamma culla, il suo bambino,
alla tua nenia che sussurri, lenta.

Un pettirosso sfreccia, cade stanco:
col suo petto vermiglio e il suo colore
chiazza di rosso un tuo fiocco, prima bianco:

quella macchia di sangue, al tuo bagliore,
presto si è dileguata e tu, frattanto,
sei tornata a volar lassù, col tuo candore!

Antonio Resta

Al Combattente

“Al Combattente” di Enrico Longo                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            

Al Combattente

 

Che cosa ti spinse

nei tuoi anni verdi

lontano dai libri, dai campi,

dal mondo dorato dei sogni,

dal caldo del tuo focolare

incontro al fucile,

il tuo nobile cuore a tradire:

a chiamare nemico il fratello?

 

Lasciasti la madre, la sposa

struggenti in quell’ultimo abbraccio

e il padre che , privo di pianto,

vedevi più vecchio, più stanco.

Corresti a quel forte richiamo,

sereno ad incerto futuro,

perché nel tuo animo puro

pensavi alla Patria soltanto.

 

Vedevi le strade, le spiagge,

la gente, le chiese, le arti,

le glorie lontane,

il sorriso dei bimbi:

l’amato paese.

No, niente poteva fermarti:

per quanto tu amavi e sentivi

eri pronto a donarti.

 

Italia,

che per monti e pianure ti stendi, sì come regina,

che delle tue glorie ti vanti,

del grande passato,

che godi il profumo dei fiori,

del prossimo mare l’odore,

onora il tuo combattente,

ricorda il suo atto d’amore!

 

Enrico Longo

 

31 ottobre 1996