Galatone saluta Nicola Milano

Nicola Milano - foto di Vanessa Chirivì

Nicola Milano – foto di Vanessa Chirivì

Da trent’anni Nicola Milano si reca ogni giorno da Gioia del Colle a Galatone per portarci i freschi e salutari prodotti della sua terra. Da sabato prossimo interromperà questo suo impegno tornerà definitivamente a lavorare nella sua cittadina. Termineranno le levatacce all’alba e i ritorni a pomeriggio inoltrato ma nel cuore di Nicola, accanto alla soddisfazione per la nuova condizione, si accompagna una profonda tristezza che cerca in ogni modo di nascondere. “La Postilla”, per voce del suo Direttore, gli dedica le parole che pubblichiamo:

 

 NICOLA – UNO DI NOI

Dalla terra di Bari a Galatone, per trent’anni, tra sacrifici e orari impossibili, ma sempre col sorriso sul volto e la parola gentile nel suo simpaticissimo idioma, perché della sua terra Nicola ha ereditato l’amore per il lavoro e la naturale cordialità.

Veloce, fulmineo, ma sempre attento e preciso nel corso della giornata di lavoro. Mai affollamenti nel negozio, nonostante i tanti clienti, per i quali non mancava l’occasione di scambiare qualche simpatica battuta. Amici più che clienti, tutti, e anch’io. La comune passione juventina rendeva piacevole ogni sortita nel suo negozio, l’occasione per condividere successi e delusioni o per scambiarci gli auguri per la partita della sera. Adorato dagli juventini e comunque tollerato dagli altri per il sano spirito sportivo e la fine ironia. Trent’anni in una città guadagnano sicuramente il diritto di cittadinanza, ma Nicola è anche entrato nel cuore della gente galatea, che lo ha presto adottato e sentito parte di sé. Un vero galatonese, uno di noi.

Bene, dopo tanti anni Nicola saluta la sua seconda patria e si ferma a Gioia del Colle; lo attende  un lavoro meno faticoso e più gratificante. Di questo sono contento. Siamo tutti contenti. Anche se, in fondo, non posso e non possiamo nascondere il sapore amarognolo per qualcosa di profondo e significativo che se ne va. Si allontana un amico, si interrompono momenti piacevoli e gratificanti. Sì, il dispiacere è diffuso e non lo si può nascondere. Anche se in tutti è comunque presente la consapevolezza che qualcosa non potrà venir meno: rimangono i legami di amicizia e di affetto, i sentimenti, che travalicano certamente i confini dello spazio e del tempo.

 

     Enrico Longo

     12 aprile 2018

Stefano Esposito, studioso e uomo di pace

Stefano Esposito, studioso e storico del II Corpo d'Armata polacco in Italia

Stefano Esposito, studioso e storico del II Corpo d’Armata Polacco in Italia

Si è spento qualche giorno fa Stefano Esposito, un salentino di Matino, grande conoscitore e ricercatore appassionato della gloriosa storia del II corpo d’armata comandato dal leggendario generale Wadislaw Anders, presente negli anni del secondo conflitto mondiale in tanti comuni del Salento.

Non gli ho mai chiesto come fosse nata in lui la passione perché non ne ho mai avuto il tempo. Ogni nostro incontro, infatti, dopo i brevi convenevoli era subito pienamente assorbito dalle narrazioni sull’unico argomento che occupava la sua mente. Una conoscenza approfondita e puntuale di ogni evento e personaggio, dei passaggi dei militari nelle varie zone d’Italia, la descrizione dei cimiteri italiani di Montecassino, Bologna, Loreto, Casamassima dove riposano tante vittime del glorioso II corpo d’armata, e poi, in particolare, la mai conchiusa ricerca sulla sua presenza nel territorio salentino. Una presenza che molti hanno lasciato a uno sbiadito ricordo, ma che Stefano voleva che fosse trasmessa alle nuove generazioni perché non si interrompesse la linea della storia e si conservasse la gratitudine nei confronti di un popolo amico.

Dunque, lunghe narrazioni e l’invito a prendere visione di una miriade di fotografie dell’epoca che testimoniavano la presenza dei militari polacchi, la figura del generale Anders e di alti ufficiali, le scuole di formazione volute dal generale per i suoi soldati che a causa degli impegni militari non avevano potuto frequentare regolari corsi di studio. Scuole nate con la collaborazione con il nostro ministero dell’istruzione, che furono organizzate ad Alessano, a Matino, a Gallipoli, a Lecce, nella nostra Galatone, nell’edificio di via XX Settembre. Molte fotografie riportavano luoghi e palazzi non identificati, per i quali andava cercando persone che potessero squarciare gli ultimi veli dei dubbi e delle incertezze in tutti i centri della provincia. Queste foto me le mostrava con orgoglio e con ossessione in ogni incontro. In una occasione trascorremmo una intera mezza giornata nella sua casa di Matino, dov’era il grosso del materiale fotografico, gelosamente conservato. Una notevole conoscenza storica, una passione incredibile e un importantissimo patrimonio documentale su un periodo di notevole importanza della nostra storia nazionale.

Il Portavoce incontra a Lecce Teresa Zaniewska Marta Cywinska e Wojtek Pankiewicz

“Il Portavoce” incontra a Lecce Teresa Zaniewska, Marta Cywinska e Wojtek Pankiewicz

L’incontro con Stefano Esposito rappresentò per me e per la webtv per la quale allora operavo un momento di svolta. Sulla questione della presenza polacca organizzai alcune puntate della mia rubrica “Il Portavoce”. Nella prima occasione, a Lecce furono ospiti Teresa Zaniewska e Marta Cywinska, rispettivamente una docente dell’Università di Varsavia e una poetessa  polacca, venute per l’annuale celebrazione nel cimitero di Casamassima e il prof. Wojtek Pankiewicz nella veste di Vice presidente della comunità polacca presente in Italia. Fu una puntata fortunatissima della rubrica e una indimenticabile esperienza che mise in luce il profondo e significativo legame che da sempre unisce il popolo italiano e quello polacco. Successivamente Stefano Esposito mi chiese di incontrare un importante giornalista polacco con tanto di fotografo al seguito venuti per le sue ricerche e infine mi propose la recensione a un libro di poesie di una poetessa italiana di Casamassima, anch’essa studiosa della presenza dell’esercito polacco in Italia.

Fu anche per me, dunque, un intenso periodo di interesse e di studio e di attività sulla webtv.

La notizia della scomparsa di Stefano pertanto rattrista e addolora. Viene a mancare un amico, una persona perbene, un uomo profondamente legato alla sua terra e aperto al mondo. Che odiava la guerra e non concepiva steccati tra le nazioni e che attraverso la ricerca andava creando dei ponti di rispetto e di solidarietà tra due popoli civili e amici da sempre: il popolo italiano e quello polacco.

Un uomo che andrebbe conosciuto meglio e ricordato.

Enrico Longo

In ricordo di Giuseppe Codacci – Pisanelli

In ricordo di Giuseppe Codacci – Pisanelli

In ricordo di Giuseppe Codacci – Pisanelli

Oggi 2 febbraio 2018 ricorrono i 30 anni della morte di Giuseppe Codacci-Pisanelli, insigne uomo politico salentino, uno dei Padri della Costituzione, protagonista della nascita e dello sviluppo dell’Università di Lecce, di cui sarà docente di Diritto Pubblico nella Facoltà di Magistero e Rettore per venti anni. Ho avuto la fortuna e l’onore di essere per tanti anni suo amico e collaboratore quale assistente universitario e mi piace ricordare questa data con sentimenti di profonda gratitudine, condivisi, sono certo, dal popolo salentino, nei confronti di questo grande uomo di Tricase, di cui fu sindaco, che tantissimo ha dato all’Italia, prima in Assemblea Costituente e poi come Deputato e Ministro della Repubblica, e al Salento, riuscendo a investire con grande lungimiranza in cultura con la vittoriosa “battaglia” per l’Università, anziché far giungere nel nostro territorio mostri, come si è rivelata l’Italsider a Taranto.

L’Università di Lecce favorì inoltre l’emancipazione femminile consentendo a migliaia di donne salentine, che a quel tempo le famiglie non mandavano fuori a studiare, di laurearsi.

  Wojtek Pankiewicz

La solitudine di due numeri primi – Incontro con Michele Placido

Galatone (Le) – 13 agosto 2017 – Santuario del SS. Crocifisso della Pietà – “La solitudine di due numeri primi” dialogo sul bene e sul male nel XXV dalla morte di G. Falcone e P. Borsellino – Incontro con Michele Placido – Ha dialogato con l’attore Don Angelo Corvo (Rettore del Santuario del SS. Crocifisso) – Intervento musicale a cura dell’Associazione Musicale “S. Gira” del maestro Diego Gira e con la partecipazione di Mariagrazia Alessia Vantaggiato Terragno – Video di Mauro Longo

Intervista a Michele Placido

Galatone (Le) – 13 agosto 2017 – Cortile retrostante del Santuario del SS. Crocifisso della Pietà – Mauro Longo intervista l’attore e regista Michele Placido in occasione dell’evento “La solitudine di due numeri primi” dialogo sul bene e sul male nel XXV dalla morte di G. Falcone e P. Borsellino – Riprese di Sara Donadei