Ultimo saluto a Mons. Antonio Resta

Ultimo saluto a Mons. Antonio Resta (6)

Galatone (Le) – 17 marzo 2019 – Chiesa Maria SS. Assunta – Messa Esequiale di Mons. Antonio Resta presieduta da S.E. Cardinale Mons. Fernando Filoni – Podcast audio e foto a cura di Mauro Longo

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Omelia di S.E. Mons. Fernando Filograna, Vescovo della Diocesi di Nardò/Gallipli:

Ricordo di S.E. Cardinale Mons. Fernando Filoni:

Ricordo di Flavio Filoni, Sindaco di Galatone:

Ricordo della nipote Cristina Russo:

 

Presentazione della riedizione del romanzo “Tutti Vittime” di Giuseppe Susanna

Galatone (Le) – 13 marzo 2019 – Palazzo Marchesale – 90º Anniversario della scomparsa di Giuseppe Susanna – Presentazione della riedizione del romanzo “Tutti Vittime” di Giuseppe Susanna edito da Kurumuny – Interventi di Giuseppe Resta (moderatore), Flavio Filoni (Sindaco di Galatone), Giovanni Chiriatti (editore) e Mirko Grasso (curatore del volume) – Video di Mauro Longo

I 102 anni di nonna Eclandina

Galatone (Le) – 27 gennaio 2019 – Nonna Eclandina Orlandino festeggia il suo 102° compleanno circondata dall’affetto dei parenti e amici e con l’omaggio dell’Amministrazione Comunale – Video di Mauro Longo

Il 27 gennaio del 1917 nasceva a Galatone nonna Eclandina Orlandino. All’età di 21 anni sposa Alfredo D’Elena, giovane ingegnere, e si trasferisce con lui a Milano dove lavorerà come sarta. All’età di 65 anni, scomparso il marito, decide di rientrare nella sua città natale dove viene quotidianamente circondata dall’affetto dei tanti nipoti.

UNA STRADA INTITOLATA AL PROF. COSIMO DE MITRI

Galatone (Le) – 24 dicembre 2018 – In occasione del 12° anniversario della scomparsa è stata intitolata una strada al Prof. Cosimo De Mitri (la via adiacente il lato lungo a sud del campo sportivo ‘Gigi Rizzo’, strada che unisce via Madonna della Grazia con Via Don Mimino Colazzo), già Sindaco di Galatone dal 1970 al 1980, oltre che docente, letterato, saggista e poeta dialettale – Video di Mauro Longo

 

Ricordo del prof. Cosimo De Mitri

Se il Buon Dio decide di chiamarti a Sé un ventiquattro di dicembre forse un qualche motivo ci deve pure essere, visto che nello stesso giorno, a distanza di qualche ora nascerà Suo Figlio.

Aveva 68 anni, il Professore Cosimo De Mitri, Mimino per tutti quelli che lo avevano conosciuto, frequentato, stimato, apprezzato, quando si congedò da questa terra.

68 anni  non sono tanti, si vive molto di più, solitamente. Ma se gli anni, i tuoi anni, tutti i tuoi anni li hai vissuti intensamente e generosamente, allora te ne vai da questo mondo contento di aver fatto qualcosa di buono e di duraturo, anche se sai perfettamente di lasciare un vuoto nei tuoi cari e negli amici.

 “Sta mi ndi vò” disse tre volte il Professore a Fernando Maglio che era andato a trovarlo a Tricase insieme con l’Avvocato Contese. Parlò in quella occasione così come aveva parlato, nelle vesti di Turi, dalle pagine di Paese Mio, giornale locale che si stampava in Galatone negli anni novanta.

Una personalità forte, creativa, dinamica che ha accompagnato il mio percorso politico.

Come non ricordare le tante chiacchierate, gli sfottò, le telefonate anche a tarda ora per chiedere un consiglio, per scambiarsi un pensiero su qualcosa che era successo nella giornata?

L’ho conosciuto soprattutto durante la nostra breve esperienza amministrativa.

Fu un anno intenso, un anno colmo di entusiasmo amministrativo, un anno colmo di progetti, un anno colmo di realizzazioni: servizi scolastici, biblioteca, museo, archivio.

Aveva messo in quella brevissima esperienza amministrativa lo stesso entusiasmo del periodo giovanile, quando da sindaco, riuscì in due consecutivi mandati, a dare a Galatone il piano regolatore, la sistemazione di Piazza Itria e di Piazza Sant’Antonio, l’acquisto della Chiesetta dell’Itria, la sistemazione delle strade cittadine anche extraurbane, la riqualificazione di “Via delle Camene” e l’acquisto del grande terreno che darà poi vita all’area industriale in Contrada Rizzi e i piani per gli insediamenti produttivi su Via Nardò e Via Camene.

Sindaco- Professore o Professore-Sindaco?

Non è facile stabilire quale dei due incarichi ha amato di più.

L’insegnamento gli dato il contatto umano con i giovani, i giovani che incantava con la sua arte oratoria e l’infinita cultura, con i continui rimandi agli episodi di storia antica, a quelle citazioni che erano un “ricamo” e che davano al discorso un qualcosa di magico. L’essere sindaco lo ha messo a contatto con la gente.

E’ stato pronto quando c’era da partecipare e contribuire per il bene del paese.

Altrettanto pronto  è stato quando bisognava farsi da parte e passare la mano, allo scopo di consentire la partecipazione e la formazione dei giovani.

Gli studi poi in quel di Napoli gli avevano dato quella verve tutta partenopea e quel senso di humor che solo i veri napoletani sanno mettere nei loro discorsi.

Mi dicono che famosissimi furono i suoi comizi degli anni 70-80, ma anche quelli del 90, quando si consumò a Galatone lo strappo con la D.C. e si diede vita alla Torre. Discorsi che ancora oggi vengono ricordati per la grande “vena inventiva, poetica, scenica, affabulatoria”.

Sono  parole del suo grande amico Fernando Maglio.

Mi piace chiudere così , con queste stesse parole, questo breve ricordo del nostro grande concittadino.

   Flavio Filoni