RADON – È IN GIOCO LA SALUTE DEI NOSTRI FIGLI

RADON - È IN GIOCO LA SALUTE DEI NOSTRI FIGLI

RADON – È IN GIOCO LA SALUTE DEI NOSTRI FIGLI

La Regione Puglia con la Legge n.30/2016, modificata dall’art.25 Legge n.36/2017, ha stabilito che a partire da novembre 2017 debbano essere avviate le misurazioni sul livello di concentrazione di gas radon anche negli istituti scolastici.

In caso di mancata trasmissione delle misurazioni effettuate entro 18 mesi dall’entrata in vigore della legge, le scuole potrebbero essere dichiarate inagibili.

COS’ È IL RADON ?

È un elemento chimico radioattivo; gas nobile, derivante da disintegrazione del radio, impiegato nella radioterapia e come indicatore radioattivo nello studio dei gas; è sorgente di radiocontaminazione ambientale a causa della sua presenza in alcuni materiali da costruzione o nelle rocce sottostanti gli edifici.

QUALI SONO LE CONSEGUENZE DEL RADON ?

Il radon è un agente cancerogeno che causa un aumento del rischio di contrarre il tumore polmonare. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, attraverso l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, ha classificato fin dal 1988 il radon nel Gruppo 1, nel quale sono elencate le sostanze dichiarate cancerogene per l’uomo.

Il radon è anche radioattivo, ossia si trasforma in altri elementi, chiamati prodotti di decadimento del radon o più generalmente “figli”. Questi sono elettricamente carichi e si attaccano al particolato presente in aria che può essere inalato e fissarsi sulle superfici dei tessuti polmonari. Gli atomi sono ancora radioattivi ed emettono radiazioni  alfa che possono danneggiare le cellule. I danni prodotti sono generalmente riparati dai meccanismi biologici. In alcuni casi uccidono le cellule, ma esiste anche la probabilità che il danno cellulare sia di tipo degenerativo e che la cellula mantenga la sua capacità di riproduzione entrando a far parte di un processo cancerogeno. Fino ad oggi, anche se ipotizzati, non sono stati dimostrati altri effetti diversi dal tumore polmonare.

Fondamentale importanza assume la combinazione tra fumo di tabacco e esposizione al radon.

È stata dimostrata una forte correlazione tra radon e consumo di tabacco. Per i fumatori il rischio assoluto di un tumore polmonare causato dal radon viene considerato 15-20 volte superiore rispetto al rischio per i non fumatori.
La probabilità di contrarre il tumore polmonare è proporzionale alla concentrazione in aria e al tempo trascorso nei vari ambienti di vita (case, scuole, ambienti di lavoro, ecc.) e al consumo di tabacco.

(Fonte ISPRA-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

PER LA SALUTE DEI NOSTRI STUDENTI E DI TUTTO IL PERSONALE SCOLASTICO

CHIEDIAMO ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

DI EFFETTUARE LA MISURAZIONE DEL RADON IN TUTTI GLI ISTITUTI SCOLASTICI (COMPRESO ASILO NIDO) E NEGLI EDIFICI PUBBLICI.

a Regione Puglia con la Legge n.30/2016, modificata dall’art.25 Legge n.36/2017, ha stabilito che a partire da novembre 2017 debbano essere avviate le misurazioni sul livello di concentrazione di gas radon anche negli istituti scolastici.

In caso di mancata trasmissione delle misurazioni effettuate entro 18 mesi dall’entrata in vigore della legge, le scuole potrebbero essere dichiarate inagibili.

COS’ È IL RADON ?

È un elemento chimico radioattivo; gas nobile, derivante da disintegrazione del radio, impiegato nella radioterapia e come indicatore radioattivo nello studio dei gas; è sorgente di radiocontaminazione ambientale a causa della sua presenza in alcuni materiali da costruzione o nelle rocce sottostanti gli edifici.

QUALI SONO LE CONSEGUENZE DEL RADON ?

Il radon è un agente cancerogeno che causa un aumento del rischio di contrarre il tumore polmonare. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, attraverso l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, ha classificato fin dal 1988 il radon nel Gruppo 1, nel quale sono elencate le sostanze dichiarate cancerogene per l’uomo.

Il radon è anche radioattivo, ossia si trasforma in altri elementi, chiamati prodotti di decadimento del radon o più generalmente “figli”. Questi sono elettricamente carichi e si attaccano al particolato presente in aria che può essere inalato e fissarsi sulle superfici dei tessuti polmonari. Gli atomi sono ancora radioattivi ed emettono radiazioni  alfa che possono danneggiare le cellule. I danni prodotti sono generalmente riparati dai meccanismi biologici. In alcuni casi uccidono le cellule, ma esiste anche la probabilità che il danno cellulare sia di tipo degenerativo e che la cellula mantenga la sua capacità di riproduzione entrando a far parte di un processo cancerogeno. Fino ad oggi, anche se ipotizzati, non sono stati dimostrati altri effetti diversi dal tumore polmonare.

Fondamentale importanza assume la combinazione tra fumo di tabacco e esposizione al radon.

È stata dimostrata una forte correlazione tra radon e consumo di tabacco. Per i fumatori il rischio assoluto di un tumore polmonare causato dal radon viene considerato 15-20 volte superiore rispetto al rischio per i non fumatori.
La probabilità di contrarre il tumore polmonare è proporzionale alla concentrazione in aria e al tempo trascorso nei vari ambienti di vita (case, scuole, ambienti di lavoro, ecc.) e al consumo di tabacco.

(Fonte ISPRA-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)

PER LA SALUTE DEI NOSTRI STUDENTI E DI TUTTO IL PERSONALE SCOLASTICO

CHIEDIAMO ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

DI EFFETTUARE LA MISURAZIONE DEL RADON IN TUTTI GLI ISTITUTI SCOLASTICI (COMPRESO ASILO NIDO) E NEGLI EDIFICI PUBBLICI.

Galatone Bene Comune

“LA SALUTE PRIMA DI TUTTO” – MONITORAGGIO DEL NICHEL PRESENTE NEI POZZI DI CONTRADA VIGNALI-CASTELLINO

Livio Nisi - foto di Vanessa Chirivì

Livio Nisi – foto di Vanessa Chirivì 

“LA SALUTE PRIMA DI TUTTO”
MONITORAGGIO DEL NICHEL PRESENTE NEI POZZI DI CONTRADA VIGNALI-CASTELLINO

Avendo appreso dalla stampa locale del superamento del valore soglia del nichel, secondo quanto previsto dal D. Lgs. 152/2006, nei pozzi all’interno della Discarica di Castellino sottoposti a monitoraggio, abbiamo ritenuto necessario presentare richiesta alla Provincia di Lecce, non essendo stati inizialmente convocati, di poter presenziare al tavolo tecnico tenutosi il 22 Ottobre scorso al quale hanno partecipato per il Comune di Galatone l’Assessore Valerio Chirivì e il tecnico dell’ufficio ambiente Michele Caputo.
Nella stessa riunione, oltre a concordare insieme ai rappresentanti delle altre istituzioni presenti la necessità di avviare con urgenza le procedure ex art 244 a carico del gestore della discarica di Castellino e diffidare lo stesso gestore a provvedere per quanto di competenza secondo quanto previsto dal D. Lgs 152/2006, abbiamo sostenuto la necessità di estendere i controlli anche su altri pozzi insistenti sul territorio di Galatone, avendone acquisito la disponibilità da parte di cittadini proprietari.
Inoltre, sono stati controllati, dai dati in nostro possesso, i valori di nichel rilevati nelle analisi effettuate nell’ultimo periodo sui pozzi della discarica REI e, sincerandoci della concentrazione di nichel rilevata al di sotto del valore soglia, abbiamo anche acquisito dalla stessa ditta la disponibilità ad eseguire ulteriori controlli sugli stessi pozzi e su ulteriori pozzi insistenti nell’area di pertinenza di tale discarica.
Considerato che, tale aumento della concentrazione di nichel, non riguarda l’acqua potabile che viene distribuita a tutti i cittadini attraverso l’Acquedotto Pugliese, ma trattasi di eventuale inquinamento di falda nella zona intorno alla Discarica di Castellino, non si è ritenuto opportuno informare tutta la cittadinanza per evitare allarmismi, almeno fino a quando non saranno resi noti i risultati del campionamento effettuato il 5 Ottobre u.s. e di quelli da noi richiesti e ad oggi in atto, che consentiranno un’opportuna valutazione in merito all’origine e alla responsabilità di tale fenomeno e degli interventi da attuare per ripristinare  un valore di nichel entro la soglia consentita ed eliminare le situazioni di inquinamento riscontrate.
Intanto, continuano incessantemente le comunicazioni tra la nostra Amministrazione Comunale e i referenti del Comune di Nardò e della Provincia di Lecce, per sostenere con determinazione l’intervento della Regione Puglia al fine di mettere a disposizione i fondi economici necessari per la messa in sicurezza della Discarica di Castellino.
Vogliamo pertanto rassicurare la cittadinanza tutta che l’Amministrazione Comunale è attenta e allerta su tale questione, non solo per le responsabilità che ci competono per legge ma soprattutto nel rispetto della salute pubblica che, in quanto “pubblica”, ci coinvolge personalmente insieme a tutti i cittadini di Galatone.
Infine, essendo pienamente a conoscenza della tossicità del nichel e dei danni che lo stesso può provocare alla salute umana, l’Amministrazione Comunale, come si evince da quanto sopra esposto, sta seguendo e monitorando costantemente la situazione in difesa della salubrità del nostro territorio perché la concentrazione rilevata, se pur leggermente più elevata di quella consentita, è comunque da considerarsi un campanello d’allarme e necessita di interventi idonei alla sua risoluzione.

Il Sindaco
Livio Nisi

Assessore delegato alle Politiche Ambientali
Annamaria Campa

Ambiente, veleni, tumori nel Salento

Galatone (Le) – 14 dicembre 2014 – Palazzo Marchesale – Cantieri per la sussidiarietà – CVS Salento – Comitato per la difesa della Salute – “Ambiente, veleni, tumori nel Salento” – Interventi di Luigi Russo (Sociologo e Giornalista) e Crocifisso Aloisi (Comitato per la difesa della Salute) – Video di Mauro Longo

Noterelle dai giorni di festa – “La Postilla” n.190

Video

LA POSTILLA N. 190

Noterelle dai giorni di festa.

Salento terra di contrasti, di allettanti utopie e duri risvegli, di ansie di crescita e di frustrazioni, di coraggiosi progetti e di inspiegabili ritardi. Una terra che orgogliosamente mostra le bellezze dei territori, del suo mare e delle campagne, le vestigia di civiltà antiche e un patrimonio di arte e di cultura sui quali vorrebbe scommettere per un futuro di sviluppo e di prosperità. Una terra offesa e umiliata dall’inciviltà e dall’incuria, e dalla storica negligenza, spesso colpevole, di chi sarebbe dovuto alla vigilanza e a far rispettare le leggi. Una terra tradita da una politica distratta e lontana e dai suoi attori protagonisti, piccoli uomini, capaci soltanto d’inseguire poltrone e (vana)gloria, insensibili alle tangibili difficoltà della gente e incapaci di pensare un progetto che ne possa in un certo qual modo cambiare il destino.
Da tempo ho perduto qualunque residuo di fiducia nei loro confronti che del Paese e dei nostri problemi non sanno che farsene. Continuo a guardare con interesse, invece, al proliferare di movimenti e comitati, rimasti soli a guardare ai problemi reali, animati dalla passione per i territori e dalla ferma volontà di tutelare gli interessi delle popolazioni. Ambiente, cultura, salute, agricoltura, turismo e sviluppo compatibile, questi i temi ricorrenti; non le schermaglie senza fine e senza senso, dettate da una classe politica inetta o corrotta, capace comunque di dettare l’agenda ai politonzoli delle periferie, che attendono l’imbeccata perché incapaci di esercitare senso critico e autonomo pensiero.
Muove i primi passi la campagna elettorale. Assenti, come sempre, i problemi reali. Quale nuova Europa? Quali le linee di uno sviluppo plausibile e reale? Ma, soprattutto, quali le azioni concrete perché non vengano reiterati gli assalti ai territori e le devastazioni che continuano nonostante la montante protesta della parte più consapevole della popolazione? La cronaca è ripetitiva. L’ennesima scoperta di una discarica clandestina di rifiuti pericolosi tra Scorrano e Supersano. Dalla discarica di Tricase, un tempo comunale, continuano a venir fuori tracce di rifiuti ospedalieri, pellame e residui industriali di calzaturifici. A Patù i carabinieri del Noe scoprono sacchi contenenti materiale plastico, pellame, colle e altri materiali di calzaturifici e pelletterie. E pellame e altri materiali da calzaturificio ad Alessano e rifiuti industriali, eternit, canne fumarie, asfalto, plastica, pneumatici e scarti dell’edilizia in un’area di 20 mila metri quadrati tra Alezio, Parabita e Seclì. Il tutto mentre dietro l’angolo di casa nostra si stagliano, maestose, le mega discariche di Castellino e Vignali, la prima non ancora messa in sicurezza, la seconda, sempre più vasta e generosa nell’accogliere l’amianto da ogni dove.
Ma per fortuna arriva la festa, al momento opportuno, a segnare una tregua con le ansie e le preoccupazioni quotidiane, a far dimenticare, nei limiti del possibile, quanto ci attende nei giorni feriali. Una festa che segue di una settimana l’Anniversario della Liberazione, quest’anno apparso in una felice edizione, animata soprattutto dai giovani, dagli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, che si sono succeduti sul palco di piazza Pertini. Musica, canti e allegria, e, tra questi, letture, componimenti e pensieri che dell’importante ricorrenza rappresentavano la più significativa testimonianza.
Grandi festeggiamenti anche quest’anno per il SS. Crocifisso e tanta gente, come sempre, nonostante l’inclemenza del tempo. Piazze straboccanti e quasi inaccessibili ai ritardatari. In numero ridotto, però, baracche e bancarelle e ridotta la folla intorno ad esse. E bambini stranamente non più capricciosi e insistenti, anch’essi probabilmente consapevoli che i tempi sono grami.
Lodevole l’impegno del Comitato e soddisfacente l’organizzazione dell’amministrazione cittadina, che ha saputo assicurare ordine e decoro, anche dovendo affrontare qualche situazione di emergenza, dovuta alla resistenza di frange d’inciviltà difficili da sradicare.
Tante le attrattive, su alcune delle quali mi fermo un po’a riflettere.

Tra l’allegria dei piccoli per uno spettacolo inusitato e la nostalgia dei più grandi si è snodata tra le vie cittadine la lunga teoria di carri e carrozzelle, di cavalieri e amazzoni. Protagonista il cavallo, animale nobile e intelligente, un tempo compagno di lavoro, oggi sempre più ai margini della vita dell’uomo. Segno dei tempi, certamente, di un progresso che sembra fatalmente portare ai margini persino la mano e la mente dell’uomo.
Un’ulteriore conferma alla generosità della gente salentina che non arretra d’un passo neppure dinanzi alle ben note difficoltà. “La partita del cuore” è stata una festa soprattutto per i giovani, che hanno avuto modo di guardare da vicino i personaggi delle fiction, ai quali strappare un autografo o un’immagine da veicolare attraverso i network. Ma anche gli adulti ne hanno tratto interesse. E non sono stati da meno gli stessi amministratori che li hanno affidati a guide esperte alla scoperta delle bellezze e delle peculiarità cittadine, prima di requisirli per le foto di rito alle quali nessuno ha inteso rinunciare. A sera poi tutti allo stadio a dare il proprio contributo a “Cuore Amico” e alle sue iniziative benefiche.
La mostra degli allievi delle terze medie del primo polo presentava più di un motivo d’interesse. Il tema, innanzitutto, “La cultura orientale e occidentale”. Finalmente qualcosa che unisce, mi son detto, prima di restare ammirato per la bellezza dei lavori, tecnicamente perfetti. Nell’ascoltare poi le parole dell’intervista rilasciata a Mauro dal prof. Baldassarre, che raccontava la storia di un percorso di studio e di ricerca propedeutico alla realizzazione artistica, non ho potuto che complimentarmi con lui e i suoi allievi, sottolineando la sicura formatività dell’esperienza vissuta. “Studio-ricerca-espressione artistica: un percorso didattico dai sicuri esiti formativi” – ho commentato su facebook – volendo ribadire la decisiva importanza di un corretto approccio metodologico per fare dell’apprendimento la condizione dello sviluppo intellettuale e sociale dell’allievo.

La Mostra del Libro promossa dalla Libreria Antiqua giunge alla sesta edizione diventando ormai un appuntamento atteso. Il pezzo grosso è stato quest’anno Pino Aprile e il suo ultimo libro, “Il Sud puzza”, che fa giustizia di tanti negativi stereotipi che si sono costruiti intorno al Sud, nell’acquiescenza complice degli stessi intellettuali meridionali. Nella ricostruzione sincronico-diacronica del brillante giornalista-scrittore viene fuori un’immagine diametralmente opposta delle nostre vicende, sorprendente solo per chi della storia conosce solo le notiziole pasticciate dei testi ufficiali, ancora sordi ai dettami di una scuola della ricerca e della formazione di menti critiche. La stimolante presentazione di Mauro e le sue significative domande hanno scatenato la cultura, la passione e la particolare facondia dell’autore, che ha letteralmente conquistato gli spettatori. Me compreso. Una serata di vera cultura; nel genere, sicuramente l’evento più significativo. Non apprezzato soltanto dai nostri amministratori, tutti assenti, quasi si fossero dati parola. Nessuno della pletora di responsabili della cultura, pronti sempre a sgomitare per guadagnare il proscenio. Questa volta, invece, hanno fatto un passo indietro, spaventati forse dalle puzze delle quali sarà sfuggito il significato metaforico, o più probabilmente urtati dal dichiarato ateismo dell’ospite o dalla “sinistra” sua appartenenza politica.
L’Infiorata è ormai una delle principali attrattive. In occasione della festa si viene per visitare la Chiesa, per partecipare alla processione, per ammirare le luminarie e…. per l’infiorata. Uno spettacolo stupendo, che si apprezza ancor di più se lo si segue nelle varie fasi, nel suo prendere forma progressivamente dietro le mani sapienti di persone costrette spesso in posizioni innaturali e di grande sacrificio. Non c’è spazio per le lagnanze, però, e nessuno avverte la sofferenza. Il tempo è breve e il lavoro va ultimato. A qualunque costo. Il tema unico, “Le beatitudini”, è stato sviluppato in sei diverse versioni, tutte mirabili. Sono stato colpito particolarmente, nel lavoro di Caledda, dal viso di Gesù, e dagli occhi di un azzurro trasparente. Mi sono complimentato con l’autrice che avevo, di nascosto, seguito durante il lavoro. Inaugurata, come ormai accade da qualche anno, dalle autorità cittadine e provinciali, l’Infiorata sembra avere tanti padri e nessun sostenitore. Quasi surrettizia, vive soltanto dell’entusiasmo, della fatica e delle risorse di quei pochi volontari, quasi sempre insegnanti, disposti, oltre che al sacrificio fisico, anche di farsi carico delle spese necessarie per acquistare i fiori e quant’altro. Le autorità si caricano soltanto dell’onere della regale presenza e della fatica di tagliare il nastro, nonché di condizionare gli orari e le forme dell’inaugurazione. Per il resto, lasciano fare. Un’edizione magnifica, comunque, e un appuntamento che non può mancare nel palinsesto. Personalmente mi auguro che non sia destinata a finire come accade per tutte le cose belle condannate a breve vita per la superficialità e l’incuria che sembrano dalle nostre parti profondamente radicate.
Una bella festa, dunque, anche quest’anno. Nonostante il maltempo e nonostante tutto. Tanti eventi ancora oltre quelli sui quali mi sono fermato: l’accensione delle luminarie al suono del “Bohemian Rhapsody-The Queen”, la gara di solidarietà per guadagnarsi l’onore di portare a spalla la statua del Crocifisso, l’esibizione dei “Gemelli diversi”, la tradizionale presentazione del Bolero di Ravel…Tanti eventi suggestivi che Mauro e Vanessa hanno catturato, con la telecamera o la macchina fotografica, correndo di qua e di là perché nulla potesse sfuggire di importante da offrire ai cittadini di Galatone e dell’intero Salento e soprattutto a quanti non hanno potuto essere presenti, perché lontani dalla loro cittadina per motivi di lavoro o di studio. Le 25 mila visite alla pagina Fan e al Blog sono state, per entrambi, la migliore gratificazione e il motivo del ringraziamento che hanno voluto loro indirizzare. Ma un grazie convinto va anche a loro, che hanno saputo dimostrare come tutto sia possibile, pur nella ristrettezza dei tempi e nella povertà dei mezzi, quando si è animati da autentica passione sociale e da profondo attaccamento alle tradizioni della propria terra.

Enrico Longo

“VALORI E RINNOVAMENTO”, DOPO LE NUOVE DICHIARAZIONI DI TAP, INVITA IL SALENTO ALLA MOBILITAZIONE

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“VALORI E RINNOVAMENTO”, DOPO LE NUOVE DICHIARAZIONI DI TAP, INVITA IL SALENTO ALLA MOBILITAZIONE

Lecce, 28 maggio 2014.
“VALORI E RINNOVAMENTO”, DOPO LE NUOVE DICHIARAZIONI DI TAP, INVITA IL SALENTO ALLA MOBILITAZIONE . DURA PRESA DI POSIZIONE DEL PRESIDENTE PANKIEWICZ : “IL 25 MAGGIO CI RICORDEREMO DEI PARTITI CHE HANNO TRADITO IL POPOLO SALENTINO E INVITEREMO GLI ELETTORI A NON VOTARLI”.

Oltre all’inqualificabile provocazione della presenza della lugubre piattaforma Tap davanti al Lungomare di San Foca, che ha violentato il nostro paesaggio, proprio nei giorni in cui il turismo marino nel Salento comincia a intensificarsi col sopraggiungere della buona stagione, leggiamo sui giornali di oggi le sinistre elucubrazioni della Tap, che suscita la nostra commozione annunciando la fine dei sondaggi della piattaforma prima del previsto e il nostro entusiasmo facendoci sapere che per ben 56 chilometri la condotta violenterà il nostro paesaggio rurale, uliveti e siti archeologici. Siamo il Movimento del Sole e delle Ali azzurre e affermiamo con forza che lo sviluppo economico del Salento deve coniugarsi con la difesa e la tutela dell’ambiente. Il gas del Salento è azzurro come il nostro mare, verde come i nostri prati, e si chiama turismo. Siamo pienamente consapevoli che il Salento possiede una straordinaria ricchezza : le bellezze naturali, quelle artistiche l’agroalimentare e l’enogastronomia. E’ perciò demenziale, allucinante, pura follia pensare di far arrivare un mega gasdotto vicino alla spiaggia di San Foca o di Otranto, distruggendo peraltro in questo modo, attraverso i vari sbancamenti marini necessari per installare il mega tubo, anche la pesca. Trans Adriatic Pipeline e Poseidon devono andare via dal Salento e basta ! Basta Salento terra di conquista! Tap mistifica quando oggi afferma che è solo il Comune di Melendugno che si oppone. E’ l’intero Salento che si ribella !
Si tenga ben presente che il mega tubo, come detto, dovrà correre fino a Mesagne richiedendo pesanti sbancamenti lungo uliveti e siti archeologici, turbando l’habitat naturale e il paesaggio rurale, senza dimenticare l’effetto indotto di questa impattante struttura, i cui tubi passeranno praticamente sotto il sedere delle persone presenti sulla spiaggia ( e se ci fosse un’esplosione ? O un terremoto ?), sulla percezione psicologica dei turisti, inducendoli a recarsi in altri luoghi.
Invitiamo, perciò, alla mobilitazione al fianco del Comitato No Tap e dei sindaci di Melendugno e Vernole, l’intero Salento, associazioni, movimenti, singoli cittadini, soprattutto i giovani. Considerata la quasi totale assenza e latitanza dei rappresentanti politici diciamo con forza che ce ne ricorderemo e il 25 maggio inviteremo gli elettori a non votare per questi partiti che hanno tradito il popolo salentino.
Occorre una grande mobilitazione pubblica. Ormai è enorme l’entità del danno ambientale già procurato al Salento con altri precedenti scellerati e sciagurati interventi. Liberiamoci da questa assuefazione agli stupri. Il Salento non è terra di conquista. E’ ora di svegliarci e di reagire adeguatamente.
IL PRESIDENTE
Prof. Wojtek Pankiewicz