Impianto di Compost… verso una nuova politica ambientale?

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Impianto di Compost… verso una nuova politica ambientale?

Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato Stampa a firma del Sindaco Livio Nisi e dell’ Assessore alle Politiche Ambientali Dott.ssa Annamaria Campa in merito alla costruzione di un impianto per la produzione di compost, in località Bruciate, lungo l’asse viario Galatone-Galatina e la valutazione del suo impatto ambientale:

 

COMUNICATO STAMPA IMPIANTO DI COMPOST

 

L’Amministrazione Comunale di Galatone è pronta a intervenire in maniera decisa e avversa laddove non si facesse dovuta chiarezza e non si rispettasse l’ambiente in senso ecologico e naturalistico, in località Bruciate lungo l’asse viario Galatone-Galatina, in merito alla procedura di valutazione di impatto ambientale relativa alla costruzione di un impianto per la produzione di compost.

Il suddetto impianto, la cui procedura di autorizzazione è in corso, sarebbe utile e significativo per implementare la raccolta differenziata, in un contesto virtuoso del ciclo dei rifiuti, in quanto permetterebbe la raccolta della frazione organica (umido) a costi ragionevoli e renderebbe ecologicamente molto più idoneo e salutare il riutilizzo dei rifiuti limitando notevolmente la quantità da smaltire.

Molti dubbi, però, sorgono sulla questione, in quanto è stato rilevato che il compost non rispondente ai requisiti previsti per il suo riutilizzo come ammendante, potrà essere smaltito in una adiacente discarica per rifiuti speciali, il cui iter autorizzativo è in itinere, ed è stata prodotta formale richiesta di chiarezza in merito alla tipologia di rifiuti destinabili a tale discarica.

Presenziando alla Conferenza dei Servizi tenutasi lo scorso 25 Ottobre non si è ottenuta risposta chiara a tale quesito, sollevando ulteriori dubbi in merito alla possibilità che in tale discarica possano giungere rifiuti tossici e pericolosi e che l’impianto possa essere ricettacolo futuro di tali tipologie di rifiuto.

In tal senso, e in considerazione del fatto che il nostro territorio comunale è già fortemente pressato a livello ecologico/ambientale da una elevata concentrazione di impianti operanti nel settore della gestione dei rifiuti (discarica di inerti contenenti amianto, discarica Castellino per RSU non messa in sicurezza, rimessa rifiuti da raccolta differenziata, impianto cogenerativo a biomasse sotto sequestro), che possono influire negativamente sulla qualità dell’ambiente, e quindi sulla salute umana, inducono l’Amministrazione Comunale alla contrarietà ad ulteriori insediamenti di impianti per la gestione dei rifiuti soprattutto se esse non risultino ecologicamente sostenibili con estrema trasparenza e non lascino dubbi in merito alla eventuale compromissione delle matrici ambientali che va assolutamente scongiurata.

Galatone, 15 novembre 2016

Il Sindaco

Livio Nisi

Ass.re Politiche Ambientali

Annamaria Campa

In allegato il documento:

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La Cava di Bauxite a Otranto

Otranto (Le) – La Cava di Bauxite o “Lago Rosso” – … un piccolo tributo a questo incantevole angolo del Salento – Video di Mauro Longo

La Cava di Bauxite di Otranto

Nell’entroterra salentino, tra Otranto e la zona circostante il rinomato faro di Punta Palascia, nei pressi di Monte Sant’Angelo si trova la Cava di Bauxite di Otranto.

Il “Lago Rosso“, magico e suggestivo, è spesso meta di gite scolastiche dei più piccoli, nonché di visite dei curiosi che vogliono ammirare dal vivo lo spettacolo suggestivo del laghetto verde smeraldo.

La bauxite è un minerale dal quale si ricava l’alluminio. La cava di Otranto è stata un’importante fonte di sostentamento per tutti coloro che hanno estratto il materiale negli anni in cui il sito è rimasto in attività.

Un po’ di storia

La scoperta del giacimento risale al 1940 e il suo sfruttamento è iniziato, più o meno, contestualmente, cessando solo nel 1976.

È proprio a partire da questo momento che si sviluppa la cava di Bauxite così come noi oggi la vediamo.

Il laghetto verde smeraldo che tanto affascina i visitatori altro non è che il residuo di un giacimento di estrazione mineraria ormai dismesso. Il tocco di magia è dato dal fatto che, dopo l’abbandono della cava, grazie alle infiltrazioni d’acqua di una delle tante falde acquifere presenti nel nostro territorio carsico, si è man mano formato un laghetto la cui acqua ha assunto un colore particolarmente intenso a causa della presenza di residui di Bauxite nella cava.

Tutto intorno il lago la terra, colorata dalla presenza dominante del minerale, appare di un colore rosso intenso e mette ancora di più in risalto il verde brillante delle acque stagnanti, nonché il colore intenso della vegetazione circostante.

Il paesaggio, nel suo complesso, lascia immaginare un luogo del tutto diverso da quello che è realmente: i colori forti e la desolazione circostante lasciano, forse, presagire che si è su un altro pianeta o sul set di un film fantascientifico. Ma niente paura, tutto è sotto controllo.

Cos’è la Bauxite

Tecnicamente, la Bauxite è una roccia composta da diverse specie di minerali, tra cui prevalgono gli ossidi e gli ossidi idrati di alluminio e di ferro. A seconda della percentuale di ossidi di alluminio presente nella cava si determina la sua importanza economica e la sua propensione ad essere sfruttata come cava mineraria per l’attività estrattiva.

Geologicamente, la formazione della Bauxite è dovuta alla presenza di specifiche alterazioni delle rocce calcaree in presenza di determinati agenti atmosferici.

Oltre che nei pressi di Otranto, altre importanti cave di Bauxite si rinvengono nell’area della Murgia e nel Gargano.

Da un punto di vista commerciale, la cava di Bauxite di Otranto ha rivestito un ruolo importante lungo tutto il corso degli anni Cinquanta e, soprattutto, Sessanta e Settanta. Il minerale estratto veniva inviato negli stabilimenti di Porto Marghera, dove si lavorava all’estrazione dell’alluminio.

Oggi la cava è in totale stato di abbandono, ma ciò ha provocato la rinaturalizzazione del territorio, facendo sì che si ricreasse un ecosistema ricco di flora e fauna. Il che desta interessa in ambiente accademico e lascia intendere che talvolta è possibile creare un traid d’union tra il lavoro dell’uomo e la voglia di ricrescita naturalistica.

Inoltre, la terra circostante la bocca della cava, grazie al suo colore rosso intenso, viene spesso prelevata ed utilizzata ancora oggi per la produzione di colori da adoperare per l’artigianato locale, nel totale rispetto della natura.

(Fonte: http://www.otrantonelsalento.it)

“LA SALUTE PRIMA DI TUTTO” – MONITORAGGIO DEL NICHEL PRESENTE NEI POZZI DI CONTRADA VIGNALI-CASTELLINO

Livio Nisi - foto di Vanessa Chirivì

Livio Nisi – foto di Vanessa Chirivì 

“LA SALUTE PRIMA DI TUTTO”
MONITORAGGIO DEL NICHEL PRESENTE NEI POZZI DI CONTRADA VIGNALI-CASTELLINO

Avendo appreso dalla stampa locale del superamento del valore soglia del nichel, secondo quanto previsto dal D. Lgs. 152/2006, nei pozzi all’interno della Discarica di Castellino sottoposti a monitoraggio, abbiamo ritenuto necessario presentare richiesta alla Provincia di Lecce, non essendo stati inizialmente convocati, di poter presenziare al tavolo tecnico tenutosi il 22 Ottobre scorso al quale hanno partecipato per il Comune di Galatone l’Assessore Valerio Chirivì e il tecnico dell’ufficio ambiente Michele Caputo.
Nella stessa riunione, oltre a concordare insieme ai rappresentanti delle altre istituzioni presenti la necessità di avviare con urgenza le procedure ex art 244 a carico del gestore della discarica di Castellino e diffidare lo stesso gestore a provvedere per quanto di competenza secondo quanto previsto dal D. Lgs 152/2006, abbiamo sostenuto la necessità di estendere i controlli anche su altri pozzi insistenti sul territorio di Galatone, avendone acquisito la disponibilità da parte di cittadini proprietari.
Inoltre, sono stati controllati, dai dati in nostro possesso, i valori di nichel rilevati nelle analisi effettuate nell’ultimo periodo sui pozzi della discarica REI e, sincerandoci della concentrazione di nichel rilevata al di sotto del valore soglia, abbiamo anche acquisito dalla stessa ditta la disponibilità ad eseguire ulteriori controlli sugli stessi pozzi e su ulteriori pozzi insistenti nell’area di pertinenza di tale discarica.
Considerato che, tale aumento della concentrazione di nichel, non riguarda l’acqua potabile che viene distribuita a tutti i cittadini attraverso l’Acquedotto Pugliese, ma trattasi di eventuale inquinamento di falda nella zona intorno alla Discarica di Castellino, non si è ritenuto opportuno informare tutta la cittadinanza per evitare allarmismi, almeno fino a quando non saranno resi noti i risultati del campionamento effettuato il 5 Ottobre u.s. e di quelli da noi richiesti e ad oggi in atto, che consentiranno un’opportuna valutazione in merito all’origine e alla responsabilità di tale fenomeno e degli interventi da attuare per ripristinare  un valore di nichel entro la soglia consentita ed eliminare le situazioni di inquinamento riscontrate.
Intanto, continuano incessantemente le comunicazioni tra la nostra Amministrazione Comunale e i referenti del Comune di Nardò e della Provincia di Lecce, per sostenere con determinazione l’intervento della Regione Puglia al fine di mettere a disposizione i fondi economici necessari per la messa in sicurezza della Discarica di Castellino.
Vogliamo pertanto rassicurare la cittadinanza tutta che l’Amministrazione Comunale è attenta e allerta su tale questione, non solo per le responsabilità che ci competono per legge ma soprattutto nel rispetto della salute pubblica che, in quanto “pubblica”, ci coinvolge personalmente insieme a tutti i cittadini di Galatone.
Infine, essendo pienamente a conoscenza della tossicità del nichel e dei danni che lo stesso può provocare alla salute umana, l’Amministrazione Comunale, come si evince da quanto sopra esposto, sta seguendo e monitorando costantemente la situazione in difesa della salubrità del nostro territorio perché la concentrazione rilevata, se pur leggermente più elevata di quella consentita, è comunque da considerarsi un campanello d’allarme e necessita di interventi idonei alla sua risoluzione.

Il Sindaco
Livio Nisi

Assessore delegato alle Politiche Ambientali
Annamaria Campa

Una proposta decente – La Postilla n. 199

LA POSTILLA N. 199

Una proposta decente

Si è concluso il percorso “Quattro passi nella Città del Galateo”. Un viaggio nella vita politica e sociale della Città, a raccogliere umori e propositi, critiche e progetti, in una realtà mai così travagliata e problematica. I partiti, non più monadi leibniziane, hanno porte e finestre spalancate; vivi e vegeti, si mostrano finalmente disposti alla concretezza e a discutere di problemi reali; la maggioranza consiliare, secondo copione, è sotto il costante fuoco concentrico degli oppositori che nella diuturna opera di demolizione trovano le ragioni di una sorprendente, e per tanti versi, positiva convergenza. Il sindaco, naturalmente, è il bersaglio privilegiato: festaiolo, presentista, poco attento ai problemi sociali e alla solidarietà. Il problema ambientale, poi, per le note questioni della Centrale a biomasse, per la nave transoceanica carica di rifiuti, per la discarica sempre più mega e per le balle, reali e non supposte, si è coperto dell’effetto alone, oscurando o mettendo in secondo o terzo piano ogni altro capo d’accusa. Giunta festaiola? Diciamo che le feste non sono semplice edonismo o svago, ma anche bancarelle, mercatini, negozi illuminati e dunque gente, visitatori, lavoro, turismo. La tanto bersagliata “Notte glamour”, promossa e coordinata magistralmente dall’assessore Antico, ci ha portato sulle pagine del celebre fashion magazine francese “Rendez Vous de la Mode” e quindi sulle piazze di New York, Londra, Milano, Parigi. Ha portato alla ribalta una pletora di amanti della fotografia che nella nostra città sembrano quasi costituire una classe di artisti, ma soprattutto ha esaltato, sull’ampia e prestigiosa platea, l’arte sublime e originale di Tommaso Filieri e Nadia Musco che ormai travalica i confini dei nostri territori. Oggi abbiamo ulteriore conferma del “genio galateo” sempre più radicato e diffuso, sul quale probabilmente poter contare nell’auspicato riscatto economico e sociale. Presentismo? Meglio che assenteismo direi: un sindaco visibile, vicino, col quale poter liberamente parlare è senza dubbio preferibile a chi, ostentando potenza e arroganza, se ne resti chiuso nel palazzo, irraggiungibile. E per quanto riguarda la solidarietà sociale, debbo dire che mi sono imbattuto, nel corso delle interviste, in un assessorato dove essa è perseguita con particolare sensibilità e significative aperture alla collaborazione. Certo, è sempre possibile fare di più e fare meglio, ma non è facile far fronte alle tante necessità della popolazione in un periodo così difficile come quello che stiamo vivendo. Il protagonismo delle associazioni, la rete sociale, la giusta ribalta che viene concessa a personaggi capaci di cambiare la stessa immagine della città, sono cose che non possono sfuggire all’occhio di chi guardi a fondo e con obiettività. Sulla questione ambientale, invece, le cose stanno diversamente e forse il sindaco ha qualcosa da rimproverarsi. La centrale l’ha solo ereditata, è vero, ma ciò non lo assolve del tutto; la discarica se l’è vista crescere sotto gli occhi quasi per magia; le balle sono arrivate per decisioni che non l’avrebbero visto coinvolto. Grave, inoltre, aver sottovalutato il problema delle acque, inquinate nei comuni limitrofi e stranamente pure e cristalline da noi, almeno secondo quanto risulta dalle velocissime rassicurazioni dell’AQP, intervenute dopo solo due giorni dalla richiesta. Un cambio di passo, dunque, s’impone per la questione dell’ambiente, che lo faccia uscire dalle secche di una polemica defatigante e sterile, che si esaurisce in accuse e difese d’ufficio, in un contesto di netta contrapposizione, quasi che il problema ambientale abbia una qualche coloritura politica. E a giudicare dalle presenze e dalle assenze alle manifestazioni e ai convegni si ha il sospetto che una parte del paese si senta immune dai pericoli di un ambiente inquinato. Sarebbero certamente utili i confronti pubblici, più volte richiesti dai partiti d’opposizione e dal Comitato per l’ambiente e la salute, quanto meno per verificare le opposte tesi e cercare possibili punti d’incontro. E a tal proposito non capisco perché si è così restii ad accogliere gli inviti e si cerchino tutti i pretesti per potersene sottrarre. Ma forse si dovrebbe andare anche oltre ai confronti dialettici, pensare a organismi stabili di confronto e approfondimento, sdoppiare l’assessorato come oggi strutturato, magari assegnando all’attuale titolare “spettacolo e turismo” e l’assessorato “ambiente e territorio” a persona particolarmente competente e vocata per le questioni ambientali, un assessore tecnico da ricercare anche al di fuori della maggioranza o dell’appartenenza a un partito politico. E mentre dico questo, ho chiaro in mente un nome, che rappresenterebbe certamente la soluzione ideale per dare rigore e slancio alle politiche del settore. Debbo dire che mi hanno favorevolmente colpito, nel corso dell’intervista a lui dedicata, le espressioni di autocritica del sindaco di non aver sufficientemente informato e coinvolto la cittadinanza in alcune occasioni, così come l’auspicio, più volte reiterato in questi ultimi giorni, di una diversa relazione tra i partiti, non più conflittuale e distruttiva, ma caratterizzata da intese e impegno comune. Bene, è questa la via maestra per l’auspicato cambio di passo, una scelta strategica di responsabilità e di impegno democratico. Occorre anzitutto riconoscere alla cittadinanza il diritto all’informazione e la facoltà di incidere nelle scelte decisionali. Il problema ambientale, e quello del diritto alla salute che ormai è purtroppo ad esso collegato, non può restare esclusività del Consiglio o della Giunta. Le migliaia di persone in piazza, nei convegni, all’interno dei comitati sono la più chiara testimonianza di come esso sia profondamente presente nella sensibilità generale. Se ne faccia dunque una questione sociale, si creino le relative strutture di partecipazione. Si dia vita a un comitato trasversale costituito da rappresentanti di tutte le forze politiche, anche non presenti in Consiglio, da esponenti dei Comitati e da cittadini competenti e interessati. Un Comitato ufficiale, riconosciuto e raccordato con l’assessorato, che eserciti regolari funzioni di analisi, di studio, di comunicazione sociale, che nei confronti della Giunta e del Consiglio esprima pareri obbligatori, anche se non vincolanti. Un comitato che si adoperi per rendere provinciale, regionale e nazionale la questione ambientale, che collabori con tutte le amministrazioni cittadine della provincia, con le associazioni e i comitati e che faccia sentire la sua presenza dinanzi alle continue minacce dei gasdotti e delle trivelle. Una forma di democrazia partecipata, nulla di rivoluzionario o di utopistico. Si tratta di coinvolgere, di restituire sovranità al cittadino, di riconoscergli il diritto di esser parte attiva e responsabile in questioni che lo toccano da vicino. Non so quale attenzione sarà rivolta a questa mia proposta, sono certo comunque che sarebbe una svolta decisiva nella politica cittadina e un importante tassello sulla strada di quella città ordinata e responsabile che certamente fa parte di ogni illuminato programma politico. Una proposta decente in fondo, l’invito a far prevalere di contro all’ostinata ricerca dei motivi di contrapposizione e di dissenso le ragioni della collaborazione e del bene comune. In perfetta sintonia con il clima della festa che ci accingiamo a vivere. Auguri, amici della Postilla, di serenità e di pace. Buon Natale, Felice Anno nuovo e arrivederci a presto!

Enrico Longo

Il Portavoce incontra il Sindaco Livio Nisi

Galatone (Le) – 9 dicembre 2014 – “QUATTRO PASSI NELLA CITTA’ DEL GALATEO” – “Il Portavoce” n.11: Enrico Longo incontra Livio Nisi, sindaco di Galatone (Le) – Video di Mauro Longo

Il Portavoce incontra il Sindaco Livio Nisi - Ph. Vanessa Chirivì

Il Portavoce incontra il Sindaco Livio Nisi – Ph. Vanessa Chirivì

Il Portavoce incontra il Sindaco Livio Nisi – Ph. Vanessa Chirivì

“Il Portavoce” incontra l’assessore Roberto Antico

Galatone (Le) – 30 settembre 2014 – “QUATTRO PASSI NELLA CITTA’ DEL GALATEO” – “Il Portavoce” n.3, rubrica a cura di Enrico Longo, incontra Roberto Antico, assessore all’Ambiente e allo Spettacolo – Video di Mauro Longo

“Il Portavoce” incontra l’assessore Roberto Antico - Foto di Vanessa Chirivì

“Il Portavoce” incontra l’assessore Roberto Antico – Foto di Vanessa Chirivì