RIGENERAZIONE URBANA 3 MILIONI DI EURO PER GALATONE E SECLÌ

RIGENERAZIONE URBANA 3 MILIONI DI EURO PER GALATONE E SECLÌ

RIGENERAZIONE URBANA: 3 MILIONI DI EURO PER GALATONE E SECLÌ

Il progetto di Rigenerazione Urbana presentato dal Comune di Galatone in associazione con il Comune di Seclì, per un valore di circa 3 milioni di eurosarà finanziato dalla Regione Puglia.

L’Assessore Regionale alla Pianificazione Territoriale, Alfonsino Pisicchio, ha infatti annunciato ieri che la dotazione a disposizione di questo capitolo è stata aumentata di altri 60 milioni di euro, sui 115 inizialmente disponibili. Con i 175 milioni adesso a disposizione degli 83 comuni che avevano presentato istanza, sarà quindi possibile coprire adesso fino al 40esimo posto della graduatoria che vede il comune di Galatone classificato al 36esimo posto, con un punteggio di 92,23.

«Sono molto soddisfatto – ha detto l’Assessore Pisicchio – perché grazie al lavoro di squadra con il collega assessore al Bilancio, Raffaele Piemontese, ed in seguito alle tante richieste pervenute dai sindaci e dagli amministratori locali da ogni parte della Puglia, stiamo dimostrando concretamente che la Rigenerazione Urbana è un tema molto sentito dalle comunità. Rigenerare non è un mero atto urbanistico e tecnico ma significa migliorare la qualità della vita, le relazioni sociali, il contesto abitativo e creare le migliori opportunità per lo sviluppo e la crescita dei singoli territori». «Abbiamo mantenuto un impegno preciso – ha concluso Pisicchio – aumentare le risorse disponibili per allargare il numero dei soggetti beneficiari e per dar sostegno a tanti progetti innovativi e virtuosi».

L’ambito territoriale 1: Periferia Est – Zona 167 del Comune di Galatone sarà interessato dall’efficientamento energetico di parte del centro sportivo polivalente, la permeabilizzazione delle aree a parcheggio e la valorizzazione delle infrastrutture a verde pubblico esistenti, l’applicazione delle tecnologie digitali come mezzo di prevenzione e gestione dei rischi, l’ampliamento dei collettori di captazione delle acque meteoriche, il contenimento del disagio abitativo, il recupero dei percorsi interni al parco archeologico di Fulcignano e la messa in sicurezza  e recupero del Castello di Fulcignano. Monumento vincolato ai sensi del D. Lgs. 42/2004 da destinare ad associazionismo teso alla tutela dei minori e dei cittadini, a scuola di teatro sociale e luogo di socializzazione ed eventi.

Il Comune di Galatone è stato riconosciuto quindi, come sottolinea l’Assessore alle Politiche Urbanistiche ed Assetto del Territorio Arch. Daniela Colazzo “Autorità Urbana” associato con  Seclì, per territorialità adiacente. È stata valutata e apprezzata la strategia scelta per la delimitazione dell’Area Urbana, che ha tenuto conto  delle criticità presenti sul territorio, dal punto di vista sociale, strutturale ed economico per migliorare l’ambiente urbano. Tra i quattro ambiti presenti nel D.P.R.U. il Comune di Galatone sceglie di indirizzare l’attenzione esclusivamente su di un ambito dal titolo: “URBAN 0”,  avvalendosi esclusivamente  della professionalità, della passione, della competenza tecnico-amministrativa di tutto il IV° Settore dell’Area Urbanistica.

“E’ la vittoria di una comunità intera oltre ad essere l’attestato – tangibile – del lavoro svolto con senso di responsabilità dall’intera Amministrazione Comunale. Per Galatone la Rigenerazione Urbana deve rappresentare un punto di svolta nello sviluppo e crescita del paese, fin dal primo giorno abbiamo sempre sostenuto che la partecipazione ai bandi fosse indispensabile per reperire risorse esogene da utilizzare per migliorare la qualità della vita cittadina. Un finanziamento importante non solo nei numeri ma soprattutto per quello che realizzeremo” il commento del Sindaco Flavio Filoni.

Ufficio del Sindaco

Sindaci e ambientalisti fanno appello a Provincia e Regione contro l’impianto di compostaggio

Sindaci e ambientalisti fanno appello a Provincia e Regione contro l_impianto di compostaggio

Sindaci e ambientalisti fanno appello a Provincia e Regione contro l’impianto di compostaggio

Impianti di compostaggio sì, ma nel rispetto delle regole e se chiudono il ciclo dei rifiuti. Forte e chiara la posizione dei sindaci e degli ambientalisti emersa nell’incontro organizzato dal sindaco di Galatone, Livio Nisi, nella casa comunale, per individuare un percorso condiviso sul “no” all’impianto di compostaggio che dovrebbe sorgere a cavallo tra Galatone e Galatina, in località “Le Bruciate”. Attorno al tavolo, oltre al sindaco Nisi, i sindaci di Aradeo (Daniele Perulli), di Seclì (Antonio Casarano), il candidato sindaco di Galatina per “Obiettivo 2022” (Giampiero De Pascalis), l’assessore all’Ambiente del Comune di Galatone (Valerio Chirivì), il presidente della sezione Sud Salento di Italia Nostra (Marcello Seclì) e un componente del consiglio direttivo dell’associazione (Antonio De Giorgi). Assente il commissario straordinario di Galatina, Guido Aprea, che ha ritenuto di dover lasciare la questione alla prossima amministrazione. Ha fatto da trait d’union la contrarietà all’apertura di un centro di compostaggio che non chiuderà il ciclo dei rifiuti e, anzi, potrà accogliere spazzatura da ogni dove. Per questa ragione sindaci e ambientalisti hanno condiviso una richiesta di incontro con la Provincia per sensibilizzare l’ente ed esporre le ragioni dei territori.

«Non è un servizio alle nostre comunità – ha esordito il sindaco Nisi –, ma all’Italia, visto che non chiude il ciclo dei rifiuti perché la presenza di abitazioni non consente all’impianto di accogliere l’organico raccolto dalle amministrazioni. In compenso, ci lascerà l’inquinamento ed essendo un impianto anaerobico sono molto preoccupato nonostante il proponente del progetto abbia dato rassicurazioni sul fatto che la presenza di bio filtri eviterà i cattivi odori e le emissioni nocive. Noi abbiamo una posizione chiara, su questi impianti serve il controllo pubblico e oggi soffriamo la mancata forza o volontà della Regione a pianificare e finanziare l’apertura di questi impianti dando ai privati solo la gestione. Come amministrazione abbiamo attivato una petizione rivolta al presidente della Provincia, al commissario prefettizio di Galatina e anche al presidente della Regione perché si faccia carico della mancata bonifica della discarica di Castellino. Italia Nostra ha elaborato un documento circostanziato che noi facciamo nostro perché la salute è un bene essenziale che va protetto».

Non le ha mandate a dire, Antonio De Giorgi: «C’è una lettura superficiale del progetto. Il procedimento è stato tirato avanti sino al 2017, nonostante ci fosse una difformità urbanistica superata, nell’ultima Conferenza dei servizi, con una variazione importante del progetto stesso. La difformità urbanistica è un aspetto sostanziale perché cambia il Pug determinando uno stravolgimento urbanistico. Condividiamo le osservazioni del Comune di Galatone, ma serve un’azione di dialogo con la Provincia. I sindaci devono aprire un confronto e prepararsi a fare anche un ricorso al Tar». Queste le richieste di Italia Nostra seguite da un incitamento: «I primi cittadini devono spendere la loro autorevolezza. Noi paghiamo alti costi di smaltimento per colpa degli oligopoli, bisogna decentrare. Un bacino, anche di pochi comuni, può avere impianti sostenibili economicamente e, invece, stiamo assistendo a una proliferazione di impianti».

Sulla necessità di un’azione politica ha posto l’accento anche Marcello Seclí: «La questione va affrontata politicamente, con Provincia e Regione. Se questi impianti vanno avanti sono in contrasto con quanto la Regione dice di voler fare, cioè impianti pubblici. Il nostro obiettivo non è di creare scontri sociali e politici, ma non vogliamo che un’opportunità diventi una criticità a causa della gestione dei progetti e delle autorizzazioni».

Guai ai no preconcetti, ma rispetto delle regole. Questa la sintesi del pensiero di Giampiero De Pascalis che sul tavolo ha posto un’altra criticità: «Galatina rischia di ritrovarsi con due impianti e la viabilità inadeguata farà impattare il carico ambientale su tutti i comuni. Non sono contrario all’attività industriale, ma bisogna tenere conto dell’inquinamento. Purtroppo noi salentini siamo bravi a intervenire quando le criticità si determinano. Nel progetto c’è una configurazione urbanistica sbagliata e anche questo è un aspetto che dovrà essere approfondito. Sono convinto che serva un progetto organico per la gestione dei rifiuti che sono un problema sociale. Dobbiamo controllare, ma non avere paura».

Alla fine tutti insieme hanno sottoscritto la richiesta di incontro con Provincia e Regione.

“Festa della Donna” 2016 – Inter Club Galatone (Le)

Aradeo (Le) – 20 marzo 2016 – Teatro Modugno – 24ª edizione de “La Festa della Donna” organizzata dall’Inter Club “Dino Cosma” di Galatone – Madrina della serata: Suor Maria Antonietta Nico – Ha presentato: Linda Zizzari – Interventi di Silvio Papa (Presidente Inter Club), Suor Maria Antonietta Nico (madrina della serata), Gianluca Inguscio (Vicepresidente Inter Club), Adele Polo (Dirigente Scolastico Polo 1), Corrado Longo (Docente Vicario Polo 2) e Roberto Romano (Presidente Emerito Inter Club) intervallati da alcuni momenti della commedia “LU CADDRHU” del Gruppo Teatro Amatoriale “Li Sichigliati e …non solo” – Video di Mauro Longo