Indio Atucà Guaranì al Polo 1 di Galatone (Le)

Galatone (Le) – 10 novembre 2017 – Aula magna Scuola Media di primo grado “Antonio De Ferraris” – Progetto a cura dell’Associazione ALMAVALS per le classi terze dal titolo: “AMAZZONIA: INDIOS ALLA RICERCA DELLA “TERRA SENZA IL DIAVOLO” – Quello che rimane dell’INDIO dopo la scoperta dell’America – Deforestazione, progresso ecosostenibile, conservazione delle bio-diversi – Indio Atucà Guaranì – Video di Mauro Longo

L’Italiano. Conosciamo la nostra lingua?

Nardò (Le) – 9 novembre 2017 – Seminario Diocesano – La Delegazione AICC di Nardò inaugura le attività dell’anno sociale 2017-2018 con una conferenza sulla lingua italiana tenuta dal prof. Rosario Coluccia dal titolo “L’Italiano. Conosciamo la nostra lingua?” – Nel video l’intervento di Rosario Coluccia (Professore emerito di Linguistica Italiana presso l’Università del Salento e Accademico dela Crusca) – Video di Mauro Longo

“Europe Code Week” al Polo 2 di Nardò

'Europe Code Week' al Polo 2 di Nardò

“Europe Code Week” al Polo 2 di Nardò

L’ Istituto comprensivo Polo 2 ha partecipato alla settimana europea del coding – Europe Code Week – con numerose iniziative organizzate dalla scuola dell’infanzia (con i bambini di 5 anni) e dalla scuola primaria.

Europe Code Week è la settimana europea della programmazione, che quest’anno si è svolta dal 7 al 22 ottobre 2017. Una settimana in cui si sono concentrate una grande quantità di eventi per offrire a tutti l’opportunità di sperimentare il coding in modo divertente, intuitivo e immediato.

Coding è un termine inglese al quale corrisponde in italiano la parola programmazione. Parliamo ovviamente di programmazione informatica, ma non nel senso più tradizionale dell’espressione. Il coding a scuola è un approccio che mette la programmazione al centro di un percorso dove l’apprendimento, già a partire dai primi anni di vita, percorre strade nuove ed è al centro di un progetto più ampio che abbatte le barriere dell’informatica e stimola un approccio votato alla risoluzione dei problemi. Le lezioni di coding, dunque, non sono tradizionali corsi di informatica in cui si impara a usare gli oggetti digitali. I bambini lo sanno fare già, spesso molto meglio degli adulti. Il coding è un salto di qualità che introduce al pensiero computazionale, che è la capacità di risolvere problemi – anche complessi – applicando la logica, ragionando passo passo sulla strategia migliore per arrivare alla soluzione. I bambini non imparano solo a programmare ma programmano per apprendere.

La scuola primaria di Via Bellini ha coinvolto tutte le classi del plesso. Un lavoro a “classi aperte”, che ha rotto gli schemi dell’aula tradizionale e indotto i bambini a interagire e collaborare tra loro.. Ad aprire l’evento un “Cody Maze” al mare. Gli alunni hanno risolto un labirinto virtuale fatto di QRcode sul lungomare di Santa Maria al Bagno , marina di Nardò.

A scuola, poi, gli alunni della 3A hanno svolto una attività di pixel art, hanno programmato su carta a quadretti la scritta “Europe Code Week 2017” .

Gli alunni della 4A hanno scoperto un messaggio segreto in inglese per avvicinare il coding con le attività CLIL. Entusiasti hanno risolto un rompicapo scoprendo il messaggio segreto.

Gli alunni della 5A hanno fatto da tutor a 76 bambini di 5 anni dell’Istituto Comprensivo, guidandoli nella conquista della loro prima ora di codice attraverso attività unplugged e di robotica educativa.

A chiudere gli eventi un “Codyparty” con la presenza dell’Amministrazione comunale di Nardò, l’Ass. Sodero, il consigliere Provinciale Tondo e la Dirigente Mariagiuditta Leaci.

Una cascata di QRcode in occasione della giornata europea delle lingue

Una cascata di QRcode in occasione della giornata europea delle lingue

Una cascata di QRcode in occasione della giornata europea delle lingue

Nardò, 26 settembre 2017 –

Per questa importante giornata, festeggiata in tutta Europa, la scuola Polo 2 di via Bellini ha organizzato una manifestazione con altre scuole europee.

Gli alunni della scuola primaria e dell’infanzia, sventolando le bandiere europee, hanno accolto la dirigente Mariagiuditta Leaci e il consigliere comunale e provinciale Antonio Tondo, sulle note di “hello in every language in the world”.

Il progetto eTwinning “Europe greets Europe” prevedeva l’utilizzo dei QRcode.

I QRcode sono uno strumento innovativo per fare didattica. Il codice QR sta per codice a risposta rapida, è nato in Giappone in uno stabilimento per tracciare la produzione di parti di automobili, da allora si trovano ovunque! Quando scansioniamo un codice QR, siamo trasportati immediatamente in una varietà di esperienze tecnologiche, potrebbe essere un messaggio di testo, audio, sito web o video. E’ come una magia!

Ogni partner eTwinning ha creato il proprio QRcode con un messaggio: “Dire Hello nella loro lingua madre”.  I partner provenivano dalla Grecia, Polonia, Finlandia, Croazia, Francia, Slovenia, Bulgaria, Spagna e Italia.

La scuola di Via Bellini ha partecipato con il proprio QRcode. Durante la manifestazione gli alunni hanno scoperto i QRcode dei partner stranieri.

Il progetto sensibilizza all’ampia varietà di lingue in Europa, promuove la diversità culturale e linguistica ed incoraggia le persone di tutte le età a imparare le lingue, perché parlarne più di una facilita i contatti con le persone e aiuta a trovare lavoro.

I 90 anni del maestro Aldo Petrucelli

Galatone (Le) – 13 settembre 2017 – Enrico Longo, direttore de “La Postilla”, incontra il maestro Aldo Petrucelli nel giorno del suo novantesimo compleanno. Una carriera lunghissima la sua, interamente vissuta nello storico plesso del Don Milani – Nel video, attraverso le immagini e le parole, il racconto appassionato della “sua scuola”, a cui ancora si sente profondamente legato, e gli auguri a sorpresa degli alunni che 40 anni fa lo incontravano per la prima volta in classe – Video di Mauro Longo

La decima ragione per amare il greco

La decima ragione per amare il greco

La decima ragione per amare il greco

“Maledetto il giorno che t’ho incontrato” avrà sicuramente pensato buona parte degli studenti del liceo classico quando ha dovuto cimentarsi con lo studio del greco, imparare a leggere e scrivere le lettere dell’alfabeto, apprendere le basi della grammatica, l’abc della fonetica, le fondamenta della sintassi. E ancora, di fronte al testo di una versione, assalita dal terrore di doverla decifrare e tradurre in italiano, avrà avuto la sensazione di sentire un pugno nello stomaco al momento di aprire il dizionario.

Qualche giorno fa in libreria leggendo sulla copertina di un libro il titolo “La lingua geniale. 9 ragioni  per amare il greco” della scrittrice Andrea Marcolongo mi sono incuriosita e “da studentessa”, mi sono chiesta come si possa amare una lingua che è materia di studio, per il cui apprendimento  sono necessari tanta fatica e impegno e che, oltretutto, non è più parlata. Ho acquistato il libro con l’intento di comprendere le nove ragioni che hanno spinto l’autrice ad amare il greco e leggendolo ho scoperto che non si tratta di un testo di grammatica, ma di una sorta di dichiarazione d’amore che Andrea Marcolongo rivolge al “partner più duraturo della sua vita”: il greco antico.

Trattando il libro di una lingua classica quale il greco ci si aspetterebbe un saggio noioso riservato ad un’ élite di persone che hanno avuto la possibilità di studiarlo.   Al contrario, la penna appassionata della scrittrice non tratteggia l’immagine di una lingua  ostica e di difficile comprensione, bensì di una lingua piena di fascino e dalle molteplici sfaccettature. Tra nozioni di grammatica, etimologia , brani di autori classici e aneddoti, l’autrice mette in luce le infinite particolarità grammaticali e linguistiche che fanno del greco la lingua della bellezza, della musicalità e della poesia. Insomma, una lingua geniale perché geniale era il popolo che la parlava in quanto, come l’autrice stessa scrive, “tutto ciò che di bello ed insuperabile esiste al mondo è stato realizzato per la prima volta dai Greci “. I Greci che con la loro lingua e la loro cultura hanno dato origine alla filosofia, alla democrazia, al teatro, alla fisica, alle arti in generale.

Tra le nove ragioni per amare il Greco  la Marcolongo esamina  il “duale” che assume un significato che va ben oltre la definizione di “numero doppio” . Il duale indica l’unione di due elementi considerati nel loro essere “coppia”, come gli occhi che ammirano l’orizzonte o due amanti che si guardano.    Si sofferma anche  sull’ “ottativo”, il modo del desiderio, utilizzato per enfatizzare il grado di realizzabilità di un’azione e, dunque, la sua probabilità di avvenire.

Un così attento ritratto della lingua greca induce a chiedersi chi possa essere il destinatario del libro o, meglio, il suo lettore ideale. Di sicuro il profano della lingua greca difficilmente andrebbe oltre le prime pagine stremato dai continui riferimenti a termini o brani in lingua. Interessati alla lettura del libro possono essere gli studenti come me , neofiti del greco classico, che forse si accingerebbero a tradurre una versione con curiosità e passione piuttosto che con terrore.

Quanto a me, dopo quattro anni di studio del greco classico, il libro di Andrea Marcolongo è servito ad apprezzare ancor di più la bellezza di una lingua senza tempo e senza confini.

 Il greco classico è una lingua immortale che vive nel nostro vocabolario e  in molte parole che pronunciamo quotidianamente:  conoscerlo ci consente di comprendere più facilmente il significato di molte nostre parole. Apprenderlo non significa solo conoscerne la sintassi, la morfologia, la metrica…, ma anche e soprattutto le origini storiche e culturali che sono alla base della nostra stessa lingua, storia e civiltà.  E’ questa la decima ragione per amarlo.

  Benedetta Perrone