(4 luglio 2017 – 4 luglio 2018) UN ANNO DI AMMINISTRAZIONE FILONI: LUCIDANO L’IMMAGINE MENTRE GALATONE PERDE COLORE

4 luglio 2017 – 4 luglio 2018 UN ANNO DI AMMINISTRAZIONE FILONI LUCIDANO L_IMMAGINE MENTRE GALATONE PERDE COLORE

(4 luglio 2017 – 4 luglio 2018 ) UN ANNO DI AMMINISTRAZIONE FILONI LUCIDANO L’IMMAGINE MENTRE GALATONE PERDE COLORE

Ad un anno dall’insediamento del Sindaco Filoni e della sua Giunta, una pioggia di slogan, finti sorrisi, e maschere a convenienza imbrattano la nostra Galatone.

Nonostante siano trascorsi 12 mesi, il clima non è cambiato e appare evidente la mancanza di un progetto per la Città, l’assenza di coordinazione degli interventi, tanto quanto l’intenzione di proseguire il mandato amministrativo continuando a giocare a fare la campagna elettorale, lucidandosi l’immagine con parziali e opache comunicazioni, e sporcando quella degli avversari politici, giustificando ogni mancanza, negligenza, imperizia, con presunte situazioni ascrivibili alla precedente amministrazione, dimostrando, quindi, continuamente di non essere adatti al ruolo e di non avere soluzioni né visioni future.

In Consiglio Comunale si svolgono i comizi, con foto di rito per immortalare l’esaltazione dei “personaggi”, e il confronto democratico e costruttivo sulle Delibere all’ordine del giorno è compromesso e falsato da un ordine predeterminato di chi deve parlare e di cosa deve dire: si passa dall’imbarazzante silenzio degli Assessori, alle letterine preconfezionate dei consiglieri e alla difesa strenua delle posizioni della maggioranza da parte del Sindaco del “dietro le quinte”.

Intanto, per le strade, tra la gente, si registra il nulla di fatto, il niente di nuovo, il peggio di prima.

A sentir parlare il Sindaco, nel corso del comizio, sembrava si fosse realizzata una rivoluzione, ma quale?

  • NORMALE AMMINISTRAZIONE NON PIÙ TANTO NORMALE guardando le condizioni in cui si trova la nostra Città da un punto di vista di pulizia, decoro, manutenzione (es. piazza Itria, fontana spenta, verde pubblico non curato, periferie colme di rifiuti, centro sportivo polivalente quasi impraticabile, cimitero non decoroso, ecc.);
  • MORATORIA AMBIENTALE, SOLO FORMA E NESSUNA SOSTANZA, in quanto trattasi di puro indirizzo politico senza valore di divieto, non potendo prescindere dalle decisioni Regionali e Ministeriali in materia ambientale;
  • ECOCENTRO gestito malamente, SPESSO CHIUSO, e con un nuovo regolamento per il quale il contingentamento dei conferimenti, in ordine alle tipologie e al numero massimo di oggetti conferibili di volta in volta, è un ritorno al passato, e probabilmente indurrà i cittadini a comportamenti scorretti, ripercuotendosi sui costi per il Comune e sull’inquinamento ambientale;

  • SECONDO ECOCENTRO presso la zona industriale IN ATTESA DI AVVIO da un anno;

  • RACCOLTA DIFFERENZIATA IN CONTINUA DIMINUZIONE, i cui dati pubblicati il 21 giugno u.s. individuano Galatone quale paese inadempiente e per tale motivo i cittadini galatonesi dovranno PAGARE L’ECOTASSA che negli anni scorsi non è stata mai pagata;
  • AUMENTO DELLA TARI di circa il 10%
  • REGISTRO TUMORI SOLO SLOGAN di campagna elettorale;
  • STRISCE BLU SPOSTATE MA NON ELIMINATE, mancando alla promessa in campagna elettorale, con conseguente traffico intasato, multe à go go, navetta ferma al costo di € 77.000 annui;
  • LAVORI di riqualificazione e manutenzione straordinaria della viabilità di diverse STRADE COMUNALI, ANCORA NON REALIZZATI nonostante da tempo finanziati;
  • COPERTURA BUCHE DI GRANDI DIMENSIONI presso le Contrade, confuse dal Sindaco con il rifacimento del manto stradale;
  • PUG, Piano Urbanistico Generale, ritenuto una priorità in campagna elettorale, NON È STATO ANCORA PRESO IN CONSIDERAZIONE;
  • PIANO COSTE PEGGIORATO rispetto a quello della precedente amministrazione;
  • finanziamenti, ottenuti con il lavoro dell’amministrazione Nisi, derivanti sostanzialmente dal PROGETTO DI RIGENERAZIONE URBANA, già PREDISPOSTO DALLA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE e solo presentato dall’attuale, con finanziamento ottenuto e soddisfazione di tutti;
  • FINANZIAMENTI PERDUTI per il Progetto Piste Ciclabili, per quello sulla pulizia delle aree extraurbane, per la Community Library di cui si aspettano ancora i maggiori finanziamenti, mentre i paesi vicini, anche molto più piccoli, lo hanno già ottenuto (Seclì, Neviano, Galatina, Ugento, Racale, Sannicola, Leverano)
  • TEATRO COMUNALE DA PUBBLICO A PRIVATO, affidato alla Compagnia di Salvatore Della Villa, ad uso esclusivo, RESO FRUIBILE SOLO AD ALCUNI e quindi non più luogo della Città atto ad ospitare eventi e progetti di varia natura realizzabili da cittadini, associazioni ed enti;
  • STABILIZZAZIONE dei lavoratori socialmente utili vantata come iniziativa amministrativa, mentre è derivante dagli effetti della LEGGE MADIA, finanziata con il CONTRIBUTO DI 20 MILA EURO DA PARTE DELLA REGIONE E sostenuta anche dai pensionamenti avvenuti nel corso dell’anno di altro personale LSU;
  • COOPERATIVA DI COMUNITÀ esaltata come attività straordinaria quando ancora si cercano adesioni, si richiedono contributi ai cittadini, e NON SI SONO REALIZZATE ATTIVITÀ di nessuna natura e per tale motivo non apprezzabili né quantificabili in termini di ricadute positive per la Città e i cittadini. Inoltre si promettono posti di lavoro, come se fosse un’agenzia d’impiego, violando per lo meno nelle parole, tutte le normative in merito al conferimento dei servizi, per le quali la Cooperativa di Comunità dovrebbe partecipare ai bandi alla stregua delle altre cooperative di tipo B;
  • RAPPORTO CON I CITTADINI costruito su vicinanza formale, per la posizione dell’ufficio del Sindaco, ma non sostanziale, in quanto priva di effettiva apertura, piena di CATEGORIZZAZIONI POLITICHE DELLE PERSONE;
  • ROTAZIONE DEL PERSONALE, parziale e, salvo pochi eletti, per la maggior parte in RETROCESSIONE di posizione e CATEGORIA CONTRATTUALE, che non registra miglioramenti in termini di motivazione e addirittura ha registrato una CONDANNA del Comune da parte del Giudice del lavoro del Tribunale civile di Lecce PER MOBBING nei confronti di un dipendente comunale (Del GC 168 del 2018);
  • CONSULTE COMUNALI per ACCONTENTARE, con il ruolo di presidente, gli AMICI candidati consiglieri che non hanno raggiunto consensi sufficienti per far parte del Consiglio Comunale ma che in sostanza ad oggi non hanno prodotto alcuna programmazione, o realizzato alcun progetto, e addirittura NON SONO STATE CONSULTATE su questioni decisionali importanti per la Città;
  • PIANO TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE praticamente IDENTICO a quello già predisposto dalla precedente amministrazione, che prevedeva tra gli interventi più importanti la riqualificazione del Centro Polivalente Alberto Colitta, sopraelevazione della casa di riposo, riqualificazione turistica del Villaggio Santa Rita, rifacimento illuminazione cimiteriale già finanziato;
  • Gestione del PALAZZO MARCHESALE ancora da studiare, mentre si trascura l’importanza del MUSEO DELLE MACCHINE DI LEONARDO e si ignora completamente quello delle RADIO, il quale, nonostante il più ricco del Sud Italia, NON È NÉ IMPORTANTE NÉ INTERESSANTE per il Sindaco, così come da lui comunicato pubblicamente in alcune circostanze;
  • ASSENZA DELLE GIOSTRE alla festa del SS Crocifisso per la prima volta nella storia galatonese, a causa di inadempienza dei doveri di sistemazione dello spazio che doveva accogliere le strutture di divertimento, nonostante la richiesta fosse giunta per tempo;
  • CORSI DI FORMAZIONE ISPA enunciati come conquista dell’amministrazione attuale, pur consapevoli di dire il FALSO in quanto, non solo la convenzione con tale ente formativo è merito dell’amministrazione Nisi, ma l’attuale maggioranza la osteggiò con forza sostenendo che si volesse svendere il Palazzo Marchesale;
  • ELIMINAZIONE DEL SERVIZIO DELLO SPORTELLO ANTIVIOLENZA “URLO DI DONNA” mentre si dice dal palco del comizio, con evidente contraddizione tra parole e azioni, di voler organizzare la Commissione Pari Opportunità per dare sostanza e non forma alla violenza di genere;
  • DIMINUZIONE SOSTANZIALE dell’affidamento di servizi di pubblica utilità da far svolgere a cittadini in difficoltà (es servizio civico, baratto amministrativo), affidandosi a restringenti misure, in termini di accesso, alle misure della Regione Puglia, e continuando a determinare pagamenti di utenze ed altri contributi economici, sostenendo in maniera contraddittoria, di non voler fare assistenzialismo (vedere determine del Settore di riferimento);
  • MANCATA ORGANIZZAZIONE DEL SETTORE ECONOMICO FINANZIARIO del Comune, con assenza di guida dirigenziale, che ha fatto registrare fatti insoliti quali approvazione in giunta per ben due volte sia del bilancio di previsione che del rendiconto 2017; parere negativo dei revisori alla prima approvazione da parte della giunta del rendiconto 2017, incongruenze e inadempienze in merito all’applicazione del nuovo bilancio armonizzato
  • A fronte delle continue lamentele circa la situazione finanziaria del Comune, che abbiamo già dettagliatamente e con verità spiegato ai cittadini nel precedente comunicato stampa, si contrae un IMPEGNO DI SPESA PER CIRCA 35 MILA EURO NEL SOLO MESE DI GIUGNO, per Colorriamo €500 (Det n 204 del 31/05/2018), Pro Loco € 25000 (Del GC 171 del 2018), e Salento Book Festival € 5000;
  • ORGANIZZANO FESTE E FESTICCIOLE, spacciate per eventi culturali, di cui tanto criticavano l’ex Sindaco Nisi, e per le quali lo hanno veramente superato nei fatti, non a parole;
  • La REGGIA, PARCHEGGIO vietato, ma di fatto AUTORIZZATO in maniera selvaggia lo scorso anno, ed oggi, si fa coscientemente un passo indietro ma solo dopo l’ordinanza imprescindibile della Capitaneria di Porto.

Galatone non può continuare a subire una gestione politico-amministrativa che con il sorriso, come dice il Sindaco, prende in giro i cittadini e non realizza alcuna crescita, alcun beneficio, nessun miglioramento per la nostra Città, che da Città del Galateo sta diventando Città dei carnevali.

 

I consiglieri di opposizione

Livio Nisi

Annamaria Campa

Ivan Roseto

Giuseppe Bondì

Giovanni Tundo

Giovanni Alemanno

LA REGGIA: da monumento naturale regionale a catena di chioschi. E non solo!

LA REGGIA da monumento naturale regionale a catena di chioschi. E non solo!

LA REGGIA: da monumento naturale regionale a catena di chioschi. E non solo!

“La zona costiera di Galatone: per noi è già Monumento Naturale Regionale, come sostiene il Professore Giuseppe Piccioli Resta. Per il sindaco Filoni, invece, è solo la base d’appoggio per piattaforme  di legno con al centro una bella serie di chioschi! Tutto progettato e presentato a finanziamento senza la necessaria procedura di Valutazione d’Incidenza Ambientale e il coinvolgimento dei cittadini.” Queste le parole di Sebastiano Zenobini per nome dei soci di Galatone Bene Comune.

Sette piattaforme e passerelle per complessivi 3.000 mq di legno, “scaricati” lungo la costa. Ma non solo ! Anche l’intervento previsto per il  Villaggio Santa Rita, annosa spina nel fianco per le amministrazioni ma soprattutto per i cittadini che vi abitano, rischia di essere illeggittimo: prevede, infatti, opere di “urbanizzazione secondaria”, sostanzialmente verde pubblico e parcheggi, che già sarebbero dovute essere realizzate, ma dai lottizzatori privati e non con soldi di tutti i cittadini !

 

Galatone Bene Comune, associazione politica e culturale, ha posto questi interrogativi durante l’incontro La Reggia e Montagna Spaccata: valore e destino della nostra costa tenuto il 29 Giugno scorso presso il Chiostro dei Domenicani, praticamente nel cuore della vita amministrativa del paese. Lo ha chiesto direttamente agli amministratori, nella persona del Sindaco Flavio Filoni: non sarà un altro caso di soldi pubblici spesi per finanziare opere che spetterebbero a privati?

Lo scopo dell’incontro organizzato dall’associazione Galatone Bene Comune e da Italia Nostra Sud Salento sui valori e destini del sito “La Reggia – Montagna Spaccata”, è stato quello di accendere un faro su un’area protetta le cui valenze travalicano i confini municipali e le pulsioni di campanile.

Paesaggio, biodiversità terrestri e marine, eccezionalità geo-morfologiche, memorie storiche e archeologiche, un patrimonio riconosciuto d’importanza comunitaria, ricadente cioè nell’area SIC (sito d’interesse comunitario) che Galatone condivide con Gallipoli e Sannicola e che dal mare si estende fino alle Rupi di San Mauro.

Non si potrebbe affrontare correttamente e compiutamente il tema senza rapportare il sito al bacino territoriale che lo avvolge e che si caratterizza nel segno di un’edilizia intensiva e in gran parte indiscriminata, relativa agli agglomerati di Santa Maria al Bagno, Lido Conchiglie e la lottizzazione del Villaggio Santa Rita a monte.

Sono molteplici i fattori che minacciano l’integrità del sito: pressione antropica (relativa alle attività umane) di contesto, fragilità, vulnerabilità, esposizione ad atti vandalici, appetiti speculativi, interessi contingenti amplificati dall’attuale crisi economico-occupazionale.

Proprio per questo le tutele sovraordinate, quella SIC soprattutto, dovrebbero costituire “onore e onere” per noi cittadini di Galatone che del sito dovremmo essere depositari e custodi “pro tempore”.

Le tutele sembrano invece costituire un qualche intralcio per una politica amministrativa che si professa tutrice del litorale, ma nella realtà tende a privilegiare le opportunità che esso ispira come volano economico. In buona sostanza ritiene che sia politicamente “pagante”metterlo a reddito.

Ebbene, nell’incontro del 29, anche i contributi dell’ex sindaco di Sannicola Nocera e del prof. Piccioli Resta dell’Università del Salento hanno messo in chiaro che non è affatto vero che l’attrattività di ritorno economico sia necessariamente legata alla ricettività ricreativo-balneare.

Nel nostro caso è vero anzi il contrario.

Le irripetibili peculiarità naturalistiche del sito e l’unicità del suo essere sopravvissuto indenne alla cementificazione costiera, ne suggeriscono un uso alternativo di sempre maggiore attualità, ossia quello legato alla fruizione culturale, naturalistica e agli sport compatibili, comprese le immersioni rivolte all’inestimabile habitat sottomarino mirabilmente documentato dal Prof. Piccioli Resta, che ha sottolineato come la zona costiera di Galatone possa diventare monumento naturale regionale.

Del resto le priorità sancite e le risorse economiche messe in campo dall’Europa riguardano tutela, valorizzazione, rimozione dei “detrattori della qualità paesaggistica”, connessioni ecologiche, bonifiche, ripristini, delocalizzazioni, se necessarie, di elementi incompatibili, cui ovviamente si aggiunge, ma in subordine ed in forma sostenibile, la fruibilità.

L’Amministrazione, invertendo questa logica, ha incredibilmente espresso la volontà di ottenere la “riperimetrazione dell’area SIC” per escludere gli ambiti che ne hanno perduto le caratteristiche.

“È stato chiesto all’ Amministrazione come mai, malgrado l’enorme interesse del tema, non abbia ritenuto di partecipare ai cittadini la propria visione “strategica” e di esporre loro i contenuti di due recenti progetti ricadenti sul sito, redatti e proposti dal Comune di Galatone a finanziamento regionale. Ci è stato risposto che i progetti sono consultabili in rete nell’Albo Pretorio. Bontà loro!”, dice l’Arch. Antonio Zuccalà di Galatone Bene Comune, urbanista che segue le tematiche locali e regionali da decenni. “È per questo che ho ritenuto dover entrare nel merito di tali progetti, premettendo che essi, stando agli elaborati pubblicati sul sito istituzionale, non possono essere classificati di livello “definitivo”, come invece asserito e formalizzato sulle delibere di approvazione, infatti, ad esempio, non risulta presente alcuna relazione illustrativa e il loro grado di definizione progettuale non rivela compiutamente l’impatto delle opere sul sito interessato”.

Ciascuno dei progetti presenta un importo totale di € 1.300.000.

Il primo progetto riguarda la “riqualificazione integrata dei paesaggi costieri” e contempla in sintesi “infrastrutture di scambio”, costituite da un parcheggio a monte in zona attualmente privata esterna all’area SIC  e “attrezzature litoranee”. Il tutto connesso da percorsi pedonabili o ciclabili.

Le attrezzature litoranee consisterebbero in un complesso di strutture in legno (non sappiamo se stagionali), distinte in sette piattaforme con relativi chioschi, collegate tra loro e raggiungibili dalla strada mediante una rete di percorsi. Esse insisterebbero tutte sull’area demaniale SIC fino alla scogliera, per un’impronta complessiva di circa 3000 mq.

Tale stabilimento “diffuso”, a detta dell’Assessore Pinca alle Attività Produttive intervenuto al Convegno in rappresentanza dell’Amministrazione (erano, evidentemente, assenti o indisponibili tutti gli assessori al ramo: Ambiente, Urbanistica e Lavori Pubblici), dovrebbe essere affidato tramite concessioni alla giovane imprenditoria.

“Ottimo, sostiene Zuccalà, se non fosse che lo stesso bando specifica che “il contributo non costituisce aiuto di Stato in quanto finalizzato alla riqualificazione paesaggistica per un servizio pubblico rivolto alla generalità dei cittadini, senza generazione di vantaggi, diretti o indiretti, a favore di soggetti pubblici e privati”.Se ne deduce che, non potendo le strutture essere affidate in concessione, i relativi costi di gestione e manutenzione (trattasi di legno in zona marina) graverebbero interamente sulle tasche dei cittadini. E i guadagni eventuali, invece?”.

Inoltre, per il rilascio di Concessioni Demaniali in area SIC è d’obbligo la V.I.A. (Valutazione di Incidenza Ambientale) e, nel caso specifico, la scogliera risulta interdetta per motivi di sicurezza da un’ordinanza della Capitaneria di Porto (che il Comune fida possa essere ridimensionata per consentire la balneazione).

Ed ancora, gli elaborati progettuali che dovrebbero basarsi sullo stato fisico-giuridico esistente, eludono la presenza, non certo trascurabile in area SIC, del ristorante “La Reggia” e del relativo profilo di regolarità autorizzativa. Altra tormentata annosa questione.

Il secondo progetto riguarda le “Infrastrutture Verdi”, consistenti in un intervento in area SIC all’interno di una cava dismessa e due interventi ricadenti all’interno del Villaggio Santa Rita, ossia un parcheggio e un ambito a verde, entrambi su aree già destinate a infrastrutture secondarie.

“La collocazione dei due interventi all’interno di una lottizzazione convenzionata rappresenta,a nostro avviso,una forzatura rispetto allo spirito del bando che, tra i requisiti “sostanziali”, considera la localizzazione degli interventi  “in tutto o in parte all’interno delle aree naturali protette e dei siti di Rete Natura 2000 ( tra cui le aree SIC)”, questo il commento di Zenobini, presidente di Galatone Bene Comune che prosegue: “Ma ciò che soprattutto ci appare inaccettabile risiede nel fatto che i due interventi in Santa Rita, verde e parcheggi, si configurano come “urbanizzazione secondaria” e come tali dovrebbero essere stati già realizzati non con pubblico contributo, ma a totale carico della Società, in forza dell’Atto transattivo stipulato nel 2012 con il nostro Comune”.

Queste le evidenze tecniche, non politiche. L’Amministrazione ha reagito in modo stizzito su Facebook con un comunicato offensivo e propagandistico che elude nel merito le nostre obiezioni e ci definisce “inconcludenti”.

La visione dell’associazione Galatone Bene Comune e della sez. Sud Salento di Italia Nostra risulta condivisa non solo dai relatori intervenuti (Nocera e Piccioli Resta), ma anche da moltissimi cittadini che, non essendo stati coinvolti dall’Amministrazione, potranno ora disporre di nuovi elementi e nuovi stimoli grazie all’iniziativa degli “inconcludenti” organizzatori.

Ma forse è proprio questo che non ci perdonano.

Galatone Bene Comune

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LE MENZOGNE INFINITE … … NOI LAVORIAMO PER IL BENE DELLA COMUNITA’!

LE MENZOGNE INFINITE … … NOI LAVORIAMO PER IL BENE DELLA COMUNITA’!

Pochi giorni fa è apparsa una dichiarazione a firma dei consiglieri d’opposizione, con primo firmatario l’ex Sindaco NISI.
Siamo senza parole, per la facilità con cui si tentano di ingannare i cittadini, e si falsificano i dati certificati, non da una parte politica ma dagli uffici comunali, dai Revisori dei conti, dalla Corte dei Conti.
Si pubblicano infatti, artatamente, solo i dati parziali e si omettono quelli veri che sono ben altri purtroppo per Galatone!
Si afferma che vi è un avanzo di amministrazione 2017 (copiato da pag. 20 della relazione dei Revisori) di euro 933.988,32, ma si omette di riferire che il dato corretto della gestione di sola competenza 2017 (senza applicazioni di avanzo) è di euro 342.014,09, maturato grazie agli sforzi di di questa maggioranza posti in essere per metà esercizio!
Ancora più grave e volutamente dissimulatorio è poi riportare un dato di risultato di amministrazione per euro 6.199.540,71(copiando sempre da pag. 20 della relazione dei Revisori), senza riferire che tale dato è al lordo dei vincoli che per legge devono essere apposti al rendiconto.

Eppure in Consiglio tale affermazione del consigliere Nisi, volta a confondere i cittadini era stata corretta e spiegata dall’Assessore al Bilancio.

Ma la minoranza continua nella mistificazione e vuole nascondere che al netto dei vincoli il risultato di amministrazione diventa di -399.549,06 euro, a cui aggiungere -71.326,17 per la da copertura del disavanzo da riaccertamento, derivante dagli esercizi 2012-2017 dell’ Amministrazione NISI !!!

Ed ancora si porta ad esempio virtuoso un dato di accantonamento per fondo crediti di dubbia esigibilità euro 4.450.000 (a partire dal 2016), senza dire che tale accantonamento è dovuto per legge ed è frutto di mancate previsione di entrata che frenano la spesa. Questo cari consiglieri di opposizione non è un dato positivo ai fini di una corretta gestione finanziaria.

Si sbandiera poi un fondo rischio contenzioso di euro 759.517, senza dire che tale accantonamento – in parte risalente all’amministrazione Miceli – è approssimativo e parziale, dato che – nonostante l’invito dei revisori – la passata amministrazione non ha mai effettuato un preciso censimento del rischio di soccombenza, come invece è stato fatto dall’attuale maggioranza.
In ogni caso è utile ricordare che il fondo rischi in questione dovrebbe coprire i contenziosi in essere che sono il frutto di una scorretta gestione finanziaria dell’ente e non un fattore di cui andare fieri!
L’avanzo di cassa poi, al 31/12/2017 euro 132.379 è al 31.12 e quindi un dato contabile che non finanziariamente non dimostra nulla e che comunque appartiene a questa maggioranza per quanto si è detto sopra.
Rispetto alle affermazioni sul patto di stabilità euro 413.000 (in realtà pareggio di bilancio che ancora forse la minoranza sconosce), l’opposizione dimentica che solo grazie alla deliberazione di salvaguardia equilibri di bilancio n. 27 del 07/08/2017 di questa maggioranza, che ha perfino dovuto ridurre al minimo per euro 40.000 il fondo di riserva, e tutti i capitoli di bilancio , che lo stesso patto è stato rispettato!!!

Eppure da tale delibera l’opposizione si è persino astenuta, dimostrando di non volersi assumere la responsabilità di messa in sicurezza del bilancio : oggi poi vuole trarne vanto.
La verità dei conti pubblici non può essere oggetto di speculazione politica, ma è fatta di fatti e atti concreti e chi vuole distorcerla è un irresponsabile.

Per questo noi inviteremo l’ex Sindaco e lo facciamo già oggi pubblicamente a partecipare all’udienza pubblica della Corte dei Conti che si terrà a breve ed in cui questo Comune sarà chiamato per prendere atto della passata gestione politicamente fallimentare dei bilanci.

Si precisa inoltre che con nota prot. 16464 del 29/06/2018 abbiamo invitato i responsabili dei Servizi Finanziari, Tributi ed Area Tecnica a dare immediato accesso e giustificazione della cancellazione dei residui attivi che hanno comportato il disavanzo e che fanno piangere le casse della città e di tutti i cittadini di Galatone.

E’ bene ricordare ancora una volta ai consiglieri di opposizione che il rendiconto di gestione di un ente, è un atto predisposto da tutti gli uffici comunali (ma a Galatone non era mai accaduto prima del 2018) – che tra l’atro sono gli stessi che curano la gestione. Peraltro ha sovrainteso alla sua stesura il Segretario Generale, che questa Amministrazione, nonostante fosse stato nominato dalla precedente maggioranza, ha riconfermato, riconoscendone le competenze e professionalità.

Ed ancora.
I Revisori dei Conti, che hanno certificato questo risultato, sono stati gli stessi a cui l’ex Sindaco NISI, non ha sottoposto il riaccertamento ordinario dei residui, con grave violazione di legge!

NISI e i suoi prendano atto del fallimento non solo elettorale ma anche finanziario con cui hanno lasciato le casse dell’ente, e non si nascondano dietro la volontaria confusione di dati numerici che la gente comune non riesce ad interpretare.

Oggi c’è un’Amministrazione Comunale attenta ai conti pubblici e che sta lavorando per il bene di tutti i cittadini di Galatone, invertendo la rotta di chi indebitava il paese e non riscuoteva i tributi con la solita logica che tanto “poi si vedrà”.

Vadano a leggere i dati della riscossione e lotta all’evasione, aumentata considerevolmente già nel 2017.
Riportino le censure della Corte dei Conti e le spieghino ai cittadini.
E quando avranno finito facciano un bagno di umiltà, chiedendo scusa al paese.

Il Sindaco

Flavio Filoni

BILANCIO SOLIDO MENTRE LA MAGGIORANZA INFANGA GLI AVVERSARI POLITICI PER NASCONDERE L’IMPRODUTTIVITA’ AMMINISTRATIVA

BILANCIO SOLIDO MENTRE LA MAGGIORANZA INFANGA GLI AVVERSARI POLITICI PER NASCONDERE L_IMPRODUTTIVITA_ AMMINISTRATIVA

BILANCIO SOLIDO MENTRE LA MAGGIORANZA INFANGA GLI AVVERSARI POLITICI PER NASCONDERE L’IMPRODUTTIVITA AMMINISTRATIVA

La maggioranza continua a nascondere la sua incapacità amministrativa con la presunta disastrosa situazione economica del bilancio.

Dal rendiconto 2017, a differenza di quanto sbandierato, risulta:

  • avanzo di amministrazione di competenza euro 933.982,32
  • risultato di amministrazione euro 6.199.540,71
  • accantonamento per fondo crediti di dubbia esigibilità euro 4.450.000

(a partire dal 2016)

  • fondo rischio contenzioso euro 759.517
  • avanzo di cassa al 31/12/2017 euro 132.379
  • rispetto del patto di stabilità euro 413.000

E’ evidente quindi che i fondamentali del bilancio sono molto solidi facendo risultare il nostro Comune non deficitario, a differenza di oltre il 30% dei comuni del mezzogiorno che vivono in situazione di dissesto o predissesto.

Con il rendiconto 2017 si è fatta finalmente chiarezza sulla vera volontà e strategia della maggioranza per i prossimi quattro anni.

Accusare la passata amministrazione di scelleratezza amministrativa e di aver lasciato un bilancio disastroso per nascondere quello che in un anno non ha fatto, quello che non si sa fare, incapaci di realizzare la rivoluzione annunciata in campagna elettorale e le tante promesse irrealizzabili.

Per l’Amministrazione Filoni era ed è prioritario spostare l’attenzione dall’attività amministrativa allo scontro politico, trovando mille pretesti per gettare fango sulla precedente e operosa amministrazione, usando strumentalmente l’attenzione della Corte dei Conti sui bilanci precedenti, pur coscienti che tali rilievi vengono fatti alla gran parte dei Comuni così come sono stai fatti anche negli anni scorsi nel nostro Comune.

Fin dall’insediamento hanno cercato, ma non riscontrato, l’esistenza di debiti fuori bilancio, come certificato da tutti i responsabili di servizio (nel 2017 si attestano debiti per soli € 7866,13, per lavori di somma urgenza che l’amministrazione recupererà da un privato cittadino). Niente in confronto ai debiti fuori bilancio ripianati dalla passata amministrazione e di altre € 1.500.000 di pretese creditorie regolarizzate negli anni.

Non essendoci debiti fuori bilancio da ascrivere al presunto “buco”, si è provveduto all’eliminazione di residui per €1.182.000 facendo registrare un disavanzo finale di soli € 399.549,06, pur contestato dai revisori dei conti (vedi parere pag 32), in quanto “privi di adeguate giustificazioni pur in presenza di un cospicuo Fondo Svalutazione Crediti” per una parte consistente di essi. Tale disavanzo come previsto verrà ripianato per € 133.183,02 dal 2018 al 2020.

Detto disavanzo, inoltre, si sarebbe potuto contenere se si fosse evitato di eliminare, immotivatamente, i residui attivi del Cap 7/5 per € 208.256,18, del Cap 14/1 per € 106.923,55, pur in presenza di un Fondo Svalutazione Crediti rilevante, e del Cap 14 per € 58.770,68, derivati da mancati incassi fisiologici del ruolo principale. Le suddette eliminazioni comportano un inevitabile squilibrio dei residui e del risultato di amministrazione pari ad € 373.950,41 e, pertanto, l’effettivo disavanzo si sarebbe ridotto a € 25.598,65.

Ancora, mentre sino al 2017 il Comune di Galatone ha riscosso i crediti non incassati con Equitalia, come previsto dalla normativa vigente, la nuova amministrazione ha ritenuto di cambiare marcia prevedendo il recupero dei crediti attraverso un’azione coatta diretta, verso la quale l’opposizione ha dimostrato sostegno e fattiva collaborazione.

Malgrado ciò e non ancora soddisfatti è stato richiesto con insistenza, a firma del Sindaco Filoni, alla Corte dei Conti (Nota 10376 del 26-04-2018) il riaccertamento straordinario dei residui al 1.1.2015, non autorizzato dalla Corte stessa, consapevoli e contenti che qualsiasi diversa interpretazione tecnico-contabile potrebbe generare ripercussioni imprevedibili, e potenzialmente negative, sulla gestione del Comune.

Con questi presupposti, malgrado i positivi risultati del rendiconto siamo stati costretti, in Consiglio comunale, a votare contro il provvedimento che ci veniva sottoposto.

Altro che collaborazione, altro che difesa sbandierata dei bilanci precedenti, altro che continuità contabile-amministrativa, solo inasprimento del dibattito politico con l’intenzione palese di gettare cattiva luce sugli altri per ergersi a finti eroi e declinare gli impegni assunti che in realtà derivano solo ed esclusivamente da demeriti amministrativi dell’attuale maggioranza.

Di ciò i galatonesi se ne sono resi conto, ad iniziare da tanti loro sostenitori che non hanno remore a comunicarlo anche pubblicamente.

Intanto si è appena concluso il primo anno di amministrazione: altro che rivoluzione, si vive di rendita sotto ogni aspetto e non si riesce nemmeno a fare l’ordinaria amministrazione.

Sostanzialmente esiguo e agevole sarà lo sforzo da affrontare per ripianare le piccole difficoltà incontrate, soprattutto potendo contare su:

  • una struttura del bilancio che ha prodotto un avanzo di gestione di competenza di €982,32
  • ulteriori entrate per l’ingiustificato aumento della TARI
  • maggiori entrate da multe (al doppio o al triplo)
  • quote rinvenienti dalla lotta all’evasione per € 150.000 non iscritte in bilancio
  • €100.000 di rimborso IVA su lavori della precedente amministrazione (strade rurali e parco Villaggio S. Rita)

Siamo convinti di poter camminare a testa alta, in quanto, pur avendo ereditato nel 2012 un bilancio che non veniva sottoscritto neanche dal responsabile di settore, per il rischio del non rispetto del patto di stabilità, siamo riusciti a risanare debiti fuori bilancio e pretese creditorie di molto superiori alle attuali e realizzato tantissime opere per la nostra città, senza mai dare colpe ad altri né inventare “scuse” per ciò che non si è potuto fare.

Allo stesso tempo siamo preoccupati perché la gestione contabile continua ad essere senza una guida organica e ha fatto registrare fatti anomali:.

-sono stati approvati in giunta per ben due volte sia il bilancio di previsione che il rendiconto 2017

– i revisori dei conti hanno espresso parere negativo alla prima approvazione da parte della giunta del rendiconto 2017

– i revisori hanno solo parere parzialmente favorevole all’approvazione definitiva del rendiconto 2017

– alla relazione dei revisori si possono riscontrare una serie di incongruenze e ancora ad oggi inadempienze in merito all’applicazione del nuovo bilancio armonizzato.

Per l’amministrazione Filoni è il momento di lavorare e di assumersi le proprie responsabilità amministrando con onestà politica e intellettuale, base necessaria per stabilire un clima costruttivo per la propria comunità.

Livio Nisi

Annamaria Campa

Giuseppe Bondì

Ivan Roseto

TGPON – I.C. Polo 1 – Galatone (Le)

Prodotto realizzato nell’ambito del

PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE

“Per la scuola, competenze e ambienti di apprendimento”

2014-2020

10862 – FSE – Inclusione sociale e lotta al disagio

 

I.C. Polo 1 Galatone

 

Dirigente: Adele Polo

Modulo: “Pagine di scuola”

Esperta: Ilaria Lucia Falconieri

Tutor: Giuseppe Gatto

Con il contributo tecnico di Mauro Longo (La Postilla)

Sigla e montaggio: Skakkomatto

Redazione:

Alecu Alin Vasile, Cascione Camilla, Colazzo Gianmarco, Congedo Giulia, Costantini Antonio, Costantini Camilla, De Giorgi Alice, De Vito Karola, Erroi Chiara, Foggiaro Alberta, Frezza Ludovica, Gabrieli Ezechiele Mattia, Galante Giorgio, Gatto Gloria, Inguscio Serena, Larini Simona, Malerba Zoe, Marra Leonardo, Mauro Mirko, Mighali Federico, Mita Michela, Natalini Benedetta Maria, Perracchio Simone, Potenza Ludovica, Rizzo Giulia, Salzano Aurora, Stifanelli Martina, Vonghia Gaia Maria, Zuccalà Benedetta.

Conferenza stampa di presentazione dell’Estate Galatea 2018

Galatone (Le) – 8 giugno 2018 – Sala Consiliare del Comune – Conferenza stampa di presentazione dell’Estate Galatea 2018 – Interventi di Flavio Filoni (Sindaco di Galatone), Giancarlo Tuma (Presidente della Cooperativa di Comunità) e Giampiero Pisanello (giornalista – Salento Book Festival) – Video di Mauro Longo