DUE ANNI DI AMMINISTRAZIONE FILONI: NIENTE DI NUOVO MA PEGGIO DI PRIMA

Tra giochetti e bugie il Sindaco che Galatone non merita

È trascorso un nuovo anno e la situazione politico-amministrativa della nostra città dopo due anni di governo del Sindaco Filoni è in totale stallo e sensibile declino.
Non sono mancati in tutto questo tempo, da parte nostra, interventi e comunicati su vari temi al fine di informare la cittadinanza sulle situazioni poste in essere dall’Amministrazione Filoni, sulle decisioni e provvedimenti che abbiamo ritenuto ingiusti o non adeguati, e delle mezze verità abilmente messe in campo dalla compagine Filoni allo scopo di giustificare le mancanze, l’inconcludenza, l’inadeguatezza a gestire la cosa pubblica.
Vanno avanti recitando continuamente lo stesso copione che abbiamo già denunciato più volte: viene costruita ad arte sui social l’immagine inesistente di un governo locale modello, con la complicità delle foto di rito e degli interventi comandati per i sostenitori e censurati e bloccati per gli oppositori, in netto contrasto con una realtà che dimostra pienamente l’inefficienza e l’inefficacia amministrativa. Poi, nei momenti di difficoltà, di mancanza di azioni e di argomenti, si parte invece all’attacco dell’avversario, si alzano i toni come già avvenuto nella vergognosa campagna elettorale del 2017, si distribuiscono ad altri le responsabilità, si limita “democraticamente” la voce delle opposizioni.
Questa la pietosa verità, inacettabile per la mancanza di senso di responsabilità, per la presunzione e l’arroganza, per il confronto che degenera volutamente in scontro.
L’idea, poi, di democrazia e partecipazione si sostanzia di protagonismo, di ruoli, concorsi e visibilità a favore degli amici, sostenitori e candidati della campagna elettorale: basti pensare ai vincitori di concorso, ai presidenti delle consulte cittadine, ai volontari della segreteria del Sindaco, ai messi notificatori, alle manifestazioni che ricevono i maggiori contributi e così via.
La partecipazione, poi, delle consulte alla vita amministrativa, o l’attività della cooperativa di comunità sembrano esistenti solo sulla carta, senza nessun contributo reale alla vita della città, se non per iniziative sporadiche che non sono inserite in un progetto organico e di largo respiro e non hanno portato ad oggi novità, benefici tangibili, né hanno accresciuto condivisione o coesione sociale.
La partecipazione “democratica”, del resto, è sensibilmente limitata anche in consiglio comunale, condotto senza criterio di imparzialità, limitando nel tempo e nei contenuti gli interventi degli consiglieri di opposizione, notificando le sedute consiliari spesso e volentieri di venerdì riducendo oggettivamente i tempi utili all’approfondimento da parte dell’opposizione vista la chiusura degli uffici nei week-end, per non parlare delle tante interrogazioni e richieste che non hanno mai ricevuto risposta, prima e più eclatante fra tutte quella di un locale nella sede municipale protocollata in data 23 Agosto 2017 e alla quale non è stato dato ancora alcun riscontro.
E quale partecipazione e valorizzazione è stata garantita ai dipendenti comunali, estranei per la maggioranza dei casi all’attività amministrativa, soggetti a smembramento di uffici e funzioni, altalene di ruoli alle dirigenze, come, ad esempio la Ragioneria che rimane a lungo scoperta, poi esternalizzata, ora assegnata in seguito a concorso ma con impegno di spesa a supporto della stessa con l’agenzia Parsec, che ci risulta un inutile e discutibile spreco di risorse, o ancora, l’ufficio di polizia municipale che muta tre volte il responsabile di settore in due anni e proprio nei giorni scorsi viene affidata a uno dei dirigenti dell’ufficio tecnico.
La partecipazione, quindi, è riservata a pochi eletti e al Sindaco che, in quanto a passerelle e organizzazione di feste ha di gran lunga superato le precedenti amministrazioni, soprattutto in termini di spese che si affrontano serenamente per questo tipo di eventi: un esempio fra tutti, 7500 euro per Colorriamo, propinata come giornata dello sport, in cui lo sport non si percepisce in quanto coperto dal colore diffuso e da deejay e vocalist per una festa da discoteca.
Ci chiediamo, a fronte di tali impegni di spesa, che spesso e volentieri vengono generosamente elargiti ai meritevoli e alle feste dell’amministrazione, dove siano i fantomatici buchi di bilancio così a lungo ricercati e propinati alla cittadinanza allo scopo di gettare fango sull’operato dell’amministrazione Nisi, e come si giustifica l’aumento di tutti i tributi Tari, IRPEF, mensa, trasporto, pubblicità, diritti di segreteria, rispetto a un bilancio che registra una maggiorazione di entrate per circa 1 milione di euro?
Ci chiediamo dove sia finita l’anima ambientalista di questa amministrazione comunale, che ha fatto della lotta all’amianto la base della campagna elettorale e ora lo lascia a sgretolarsi nelle campagne, libero di raggiungere mortalmente chiunque, immerso in decine e decine di discariche a cielo aperto di inerti e ingombranti, in campi di erba raramente sfalciati, in un quadro poetico di sporcizia e degrado?
Ma soprattutto, questa Amministrazione, che si è elogiata per una moratoria ambientale che non ha nessun valore e nessun potere, come spiega il proseguire del conferimento della frazione organica di Gallipoli nel sito di Galatone e da pochi giorni autorizzati anche quelli di Taviano Alliste Racale e Melissano?
Ancora, ci chiediamo chi risarcirà il Real Galatone per non aver potuto usufruire del campo sportivo di via lecce, a causa dei lavori effettuati in corso di campionato ed oggi nuovamente abbandonato dopo 22mila euro spesi, e chi darà conto della fine dell’US Galatone dopo 60 anni di onorata storia? Chi ci spiegherà, come già chiesto da tempo, quale futuro si prospetta per il Centro Sportivo Polivalente, dopo la privatizzazione della pista di atletica, e con quale strumento o convenzione sarà gestita la piscina e se è stato versato il contributo annuale previsto visto che non era iscritto a bilancio.
Intanto, il primo Piano Triennale delle opere pubbliche prevede gli stessi interventi già programmati e approvati dall’Amministrazione Nisi, come documentabile non solo dal precedente piano ma anche dalle delibere di avvio delle procedure per la realizzazione degli stessi, oltre a tutte le opere pubbliche realizzate in 5 anni di amministrazione.
Nulla di innovativo, dunque, nulla di generato dalla mente e dal cuore dell’Amministrazione Filoni, nemmeno efficiente visto che ad oggi nessuna opera pubblica è stata realizzata, ma anche peggiorato visto che il progetto delle piste ciclabili è stato escluso perché presentato in ritardo e il progetto di messa in sicurezza della discarica in contrada Vorelle scartato per errata progettazione.
Inoltre il PUG e il Piano Coste vengono adottati dalla Giunta senza un preliminare momento di confronto né in consiglio comunale o conferenza dei capigruppo e nemmeno con i tecnici, decidendo di cambiare il PUG elaborato dalla precedente amministrazione anche se non ancora adottato ma che era costato 200mila euro al comune, salvo poi, in seguito alle critiche, ad organizzare un evento di formazione in cui propinano un documento chiaramente copiato da un altro comune di cui erano rimasti trascritti i paesi confinanti ben lontani dai nostri!!!! Impegno ed attenzione encomiabili!!!
Dei beni a disposizione, invece, si denota, mancanza di attenzione, di gestione, di programmazione e di manutenzione. Basti pensare al Palazzo Marchesale che era diventato il cuore della Città, con annesso l’ufficio cultura, ospitando numerosissime manifestazioni culturali, con la ristrutturazione del frantoio semiipogeo, l’ente di formazione ISPA, il museo della radio, il museo delle macchine di Leonardo del maestro Manisco. Ora non è altro che l’ombra di ciò che era due anni fa, spesso chiuso e senza ufficio cultura, smembrato e dislocato, con ISPA che probabilmente non rinnoverà la collaborazione, e il museo della Radio praticamente chiuso nonostante le rimostranze dello stesso Chiantera.
E poi il Castello di Fulcignano in stato di abbandono, la costa con la situazione delicata della Reggia completamente in stallo da tre stagioni estive ormai, l’agricoltura per la quale, oltre alle ingloriose figure della nostra amministrazione in consiglio Provinciale sul tema xylella, si parla di uffici e sportelli e non si parla di progetti di rilancio, di interessamento dei giovani, di sviluppo, del ruolo possibile dell’Agricola Galatea o dell’agricoltura biologica, e, infine, il piano traffico già predisposto dalla precedente amministrazione e che doveva concludersi entro il 2017 non ha ancora visto la luce, intanto sono stati pagati, e si pagano ancora, 50mila euro per una navetta non utilizzata e il traffico va spesso in tilt sulle vie principali dove è quasi impossibile trovare parcheggio.
Niente di nuovo e peggio di prima; ma loro festeggiano con il sorriso!

L’OPPOSIZIONE

DOMANDE LEGITTIME O NO ?

Quanto accaduto durante il Consiglio Comunale del 25 è a dir poco imbarazzante.

Ingiustificabile l’assenza del consigliere Nisi, non fosse altro per chiarire la sua posizione in merito al parere favorevole espresso per l ‘autorizzazione unica del progetto che ha consentito la realizzazione della stazione di trasferenza e per fare luce  su come mai non sia stato dato seguito alla delibera della sua giunta del 2017, con la quale si proponeva un ulteriore monitoraggio per il sito Cave Marra, oltre a quello che la società doveva garantire.

Chi è rappresentante dei cittadini non può essere assente in un momento così delicato per la comunità tutta, né si può abbandonare il campo del confronto; trattamenti iniqui vanno denunciati a chi di competenza, ma poi si accetta il confronto  e si cerca di dare il proprio contributo.

Il silenzio prima, durante e il successivo abbandono del Consiglio Comunale da parte del consigliere comunale, nonché  consigliere provinciale, Giovanni Tundo ha dell’incredibile. Il massimo rappresentante dei cittadini  galatonesi a livello provinciale non ha sentito e non sente il dovere di profferire una sillaba su una questione che vede coinvolta la Provincia in prima persona. Neanche a prendersi l’impegno di incalzare l’istituzione di cui fa parte per garantire ai cittadini del suo paese la sicurezza dal punto di vista della salute. Niente. Un silenzio che ha fatto e fa molto rumore, che sa tanto di tradimento delle funzioni stesse di consigliere provinciale, in primis quella di garantire il rispetto delle regole e di tutelare la salute dei cittadini.

A questo punto ci sarebbe da chiedersi: il consigliere Tundo chi rappresenta? Se stesso?

Il Consiglio è stato utile perché ha fatto emergere degli aspetti piuttosto inquietanti e che la stessa opposizione avrebbe potuto rimarcare.

Fermo restando la validità dell’azione dell’Amministrazione nel bloccare la trasferenza di FORSU di 4 ARO della provincia presso il sito Cave Marra a Galatone e l’impegno a non concedere ulteriori ampliamenti alla ditta, molte richieste sono rimaste comunque inevase, pur essendo state già da tempo sottoposte all’attenzione del Sindaco e dell’assessore Bove. Il fatto che perduri il silenzio è preoccupante.

  1. È stata chiesta la delocalizzazione dell’impianto Cave Marra e non c’è stata alcuna risposta.
  2. È stato chiesto del contributo CONAI ( il ricavo dalla raccolta di vetro plastica e carta) e non è stata data alcuna risposta.
  3. Sono state sottolineate, per l’ennesima volta, le inadempienze del nuovo gestore ( esempio le compostiere) e anziché assicurare l’applicazione delle sanzioni previste nel contratto, l’ assessore Bove ha giustificato il mancato servizio con il fatto che “ è stato avviato da poco e quindi bisogna comprendere”. Se il cittadino abbandona i rifiuti è giustamente sanzionato; se il gestore non garantisce il servizio “ bisogna comprendere”. In altri comuni limitrofi (leggi Gallipoli), il gestore della raccolta differenziata viene multato per il disservizio.
  4. Sono emerse tutte le difficoltà nel controllare l’attività di conferimento, ma non è stato assunto alcun impegno né è stata indicata una strategia per verificare il rispetto delle prescrizioni.
  5. È stato sottolineato il limite della decisione di attribuire a Cave Marra il ruolo di controllato e controllore.

Per questo è stato chiesto per quale motivo non si sia dato seguito alla delibera del marzo 2017 che prevedeva un ulteriore monitoraggio dell’aria. Non è stata data risposta.

  1. È stato chiesto al Presidente della Provincia di far avere i risultati delle analisi dell’aria effettuate nel 2017. Ha risposto che solleciterà.
  2. Nell’Autorizzazione unica la società Cave Marra Ecologia deve  effettuare monitoraggio nei periodi di massima attività dell’insediamento al fine di attestare la compatibilità dell’insediamento ai valori limite acustici normativi.

Sempre Cave Marra Ecologia, deve  monitorare, nel periodo luglio-agosto, le emissioni odorigene.

Delle 37 sostanze da monitorare molte risultano tossiche ed altre  addirittura cancerogene.

Proprio per questo motivo sono stati chiesti i dati dei monitoraggi dell’aria relativi agli anni 2017 e 2018 che la società era tenuta ad effettuare. Non  è stata data risposta.

Ad oggi non sappiamo quale sia il livello di tali  sostanze presenti nell’aria che respiriamo.

  1. Sono stati richiesti maggiori controlli per la tutela della salute dei cittadini. Non è stata data risposta.

Non si chiedeva di assumere delle decisioni nell’immediato, ma almeno un impegno a discuterne nelle sedi appropriate. Al di là della disponibilità a realizzare un’app che possa contenere tutte le informazioni di carattere ambientale, per il resto… silenzio assoluto.

È in gioco la salute dei cittadini, così come lo era per l’amianto.

Infine, a quando l’istituzione del registro dei tumori, che pure era stato promesso?

Nel frattempo, smentendo l’assessore Bove, comuni non facenti parte dell’ARO 6 continuano a conferire l’umido presso l’impianto  Cave Marra.

        GALATONE BENE COMUNE

CONSIGLIO COMUNALE MONOTEMATICO… O MONOLOGO AUTOREFERENZIALE

FILONI NON HA MERITI SULLA VICENDA BIOGAS

Riportiamo l’intervento dei consiglieri di minoranza del Consiglio Comunale

odierno per completezza e opportuna conoscenza in quanto, come purtroppo

avviene sempre dall’insediamento dell’attuale amministrazione, gli interventi

dell’opposizione sono prontamente interrotti, salvo poi dare lunghi spazi agli

altri, per parlare di tutto ciò che è pertinente e anche di quello che non lo è,

soprattutto se gli interventi, invece di essere costruttivi, sono attacchi alla

precedente amministrazione con i modi educati e rispettosi che li

contraddistinguono dalla campagna elettorale ad oggi, e con la più ampia

disponibilità nei confronti delle letterine preconfezionate per incensarsi ai

migliori amministratori della storia galatonese. Ogni volta il solito finto,

predeterminato e ostruzionistico copione.

“Il Consiglio Comunale monotematico convocato in data odierna, in merito alla

discussione sul trasferimento e stoccaggio FORSU presso la Ditta Cave Marra,

appare decisamente anomalo e non tempestivo.

L’anomalia deriva dalla mancanza di una proposta deliberativa sulla quale

esprimere un’opinione e procedere a una votazione.

Inoltre, è nettamente in ritardo in quanto convocato a quasi un mese dai fatti

accaduti, e soprattutto dopo che l’Ager ha individuato una alternativa rispetto a

Galatone per il conferimento FORSU nei periodi estivi, essendo le quantità

previste incompatibili con il sito Cave Marra.

Forse sarebbe stato più proficuo organizzare un incontro pubblico, alla

presenza, non solo delle associazioni e della cittadinanza tutta, ma anche degli

altri Sindaci dell’ARO 6, del Commissario Grandaliano, e del Presidente della

Provincia, per affrontare in maniera organica il problema della gestione e, in

particolare, del conferimento dei rifiuti, per definire con volontà condivisa e

impegni ufficiali, una linea comune che tuteli il territorio da oggi per il futuro.

Del resto, gli eventi contingenti hanno pienamente dimostrato l’inefficacia

giuridica della “moratoria ambientale” di cui abbiamo a lungo discusso,

decantata quale divieto invalicabile secondo il Sindaco e questa maggioranza,

salvo poi dover ammettere in questa circostanza che le amministrazioni

comunali hanno le mani legate in tema ambientale.

Nonostante tutti questi limiti e l’assenza di concretezza di questa seduta, siamo

qui a ribadire la nostra posizione, già ampiamente espressa.

Infatti, la nostra assenza alla Conferenza dei Capigruppo, non è avvenuta per

mancanza di considerazione e attenzione per la vicenda, ma per aver già esposto

le nostre posizioni tramite comunicazioni ufficiali e pubbliche, e per la reticenza

ancora una volta dimostrata da questa maggioranza nei confronti della nostra

parte politica che ha indetto un incontro pubblico sul tema nella mattinata del

giorno 8 giugno, con ospiti rappresentanti della Regione, a cui né il Sindaco, né

l’Assessore all’Ambiente, né alcun altro membro dell’amministrazione ha

ritenuto di partecipare.

Il problema dei rifiuti in Puglia è tristemente noto, ed insieme ad altri, quali la

sanità o il mancato sviluppo, solo per citare i più gravosi, non possono non

essere considerati se non in parallelismo con i governi di centro-sinistra che

sono alla guida di questa Regione ininterrottamente da ben 14 anni.

Problemi annosi che sono rimasti orfani di una determinazione politica di

affrontare la questione della gestione dei rifiuti, del conferimento degli stessi,

della tutela del territorio e dei suoi cittadini.

Il risultato è che i pugliesi pagano il prezzo più grande, anche in termini

economici con la TARI più alta d’Italia, i continui disservizi e il mancato rispetto

ambientale. E di questo l’amministrazione deve tenerne conto, data l’abilità ad

addossare responsabilità ad altri governi, ad altre stagioni politiche, senza mai

guardarsi in casa, senza mai fare un minimo di autocritica, usando ciò che vien di

positivo prendendosene i meriti, anche quando non meritati, e rilanciando le

responsabilità in merito ai problemi in quanto non in grado di risolverli: sempre

lo stesso copione anche nel caso dell’ordinanza Ager.

La suddetta ordinanza, infatti, aveva disposto il conferimento della frazione

organica delle ARO 6, 7, 8 , 11 presso l’impianto Cave Marra in Galatone fino al

28 settembre.

È noto che le ARO 7 e 8 non avrebbero potuto conferire tale frazione, in quanto

non è stata ancora avviata la raccolta del materiale organico che avverrà

probabilmente dopo l’estate.

Mentre, siamo venuti a conoscenza in questa circostanza che l’ARO 11, con

capofila Gallipoli, dell’amico Sindaco e Presidente della Provincia Minerva,

conferiva nell’impianto di Galatone già dal 1 Aprile scorso, e ci chiediamo se

l’Amministrazione Comunale, che sui palchi e sulla stampa si proclama

ambientalista fino allo sciopero della fame e garante dei controlli, lo sapesse e

non ne ha dato opportuna comunicazione oppure non ne era a conoscenza

perché non ha effettuato i controlli: in entrambi i casi il fatto è inaccettabile ed

indice assoluto che della parola ambiente l’attuale amministrazione fa solo

demagogia e campagna elettorale.

Del resto le mancanze non si riferiscono solo a questo ma a tanto altro.

Intanto, in riferimento all’Assemblea dei Sindaci dell’ARO di appartenenza, in cui

era stata prevista una stazione di trasferenza da realizzarsi nel Comune di

Nardò, la stessa non è stata realizzata determinando il conferimento di tutta la

FORSU dell’ARO 6 nel sito di Galatone, con evidente accondiscendenza della

nostra Amministrazione.

E questo è solo la punta dell’iceberg di una gestione inefficace e dannosa della

questione ambientale da parte di questa Amministrazione e in particolare

dell’assessore Bove, incaricato al ramo.

Da due anni denunciamo su più fronti e anche in questa assise la totale

mancanza di attenzione, pulizia, rispetto e decoro ambientale. Della gestione a

singhiozzi dell’ecocentro nella zona Artigianale, del mancato avvio del secondo

ecocentro nella zona Industriale, della disseminazione ancor oggi evidente nelle

periferie di amianto, ormai non più mortale, degli inerti e dei rifiuti in genere.

Per non parlare della trascuratezza del verde pubblico e della mancata

manutenzione delle ville comunali, di cui pare si siano resi conto proprio oggi,

giorno del consiglio sull’ambiente, e si è cominciato a tagliare il verde alto e

secco, per venire in consiglio a dire che si sta facendo quello che per tanti mesi

all’anno non si è fatto………è necessario che ci sia un’occasione importante per

fare l’ordinaria amministrazione, e non per la cura e l’attenzione al territorio ma

solo per non essere attaccati sui social e perdere credibilità, poi proprio oggi a

due anni di amministrazione: purtroppo questo modo di fare fa pensare solo a

questo, perchè per il resto è solo incoerente e incomprensibile.

Questa totale inadempienza e inefficacia dovrebbe far riflettere il Sindaco e la

sua amministrazione, e valutare l’operato dell’assessore Bove, che è ancora in

seno a questa giunta, nonostante sull’argomento non sembri ad oggi in grado di

camminare sulle sue gambe, evidenziando mancanze nel ruolo e nell’impegno di

quello che doveva rappresentare l’anima ambientalista di questa

amministrazione, che ha fondato sull’ambiente tutta la campagna elettorale.

Ricordando, inoltre, che l’assessore all’ambiente di oggi è lo stesso che, anche se

con altro ruolo, è stato seduto per 5 anni nella giunta Miceli, senza prendere

posizione contro l’avvio della centrale biogas, l’autorizzazione alla discarica di

inerti contenenti amianto, la sanatoria dell’impianto Cave Marra in via Galatina,

tutti eventi da ascriversi in quegli anni.

Davanti a questo scenario ribadiamo il nostro totale dissenso alla gestione

ambientale di questa amministrazione e siamo preoccupati circa le affermazioni

del Sindaco che annunciano la realizzazione di un impianto di compostaggio

nell’ambito dell’ARO 6 senza avere la certezza di una reale disponibilità in tal

senso, ma forse ancora per fare demagogia inconcludente che generi ulteriore

confusione, se pensiamo che fino a pochi mesi fa voleva invitare tutti i Comuni

della provincia di Lecce ad adottare la famosa inutile “moratoria”.

Per quanto ci riguarda, sosteniamo l’utilizzo della stazione di trasferenza per il

minor tempo possibile e, comunque, entro i limiti quantitativi stabiliti dalla

autorizzazione concessa, da monitorare continuamente e darne opportuna

conoscenza.

Proponiamo, inoltre, di avviare un tavolo tecnico specifico con i Sindaci della

Provincia di Lecce per definire, insieme alla Regione, un piano per la

realizzazione di interventi che consentano di chiudere il ciclo della gestione e

smaltimento dei rifiuti, finanziati dalla Regione e governati con la partecipazione

dei privati, al fine di garantire una gestione controllata e sicura, tesa ai principi

di efficienza, efficacia ed economicità.

I consiglieri di minoranza

Annamaria Campa

Livio Nisi

Ivan Roseto

Giovanni Tundo

Giuseppe Bondi

Giovanni Alemanno

Conferenza Stampa Fratelli d’Italia Direzione Italia politiche ambientali della Regione Puglia

Galatone (Le) – 8 giugno 2019 – Palazzo Marchesale – Conferenza Stampa Fratelli d’Italia-Direzione Italia sulle politiche ambientali della Regione Puglia – Presenti i consiglieri regionali Erio Congedo e Luigi Manca, i coordinatori provinciali Pierpaolo Signore e Antonio Gabellone, il sindaco di Casarano, vicepresidente ANCI, Gianni Stefano e Livio Nisi – Video di Mauro Longo

Basta considerare una pattumiera il nostro territorio!

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Lunedi, 3 giugno 2019 riceviamo una nota dell’AGER con cui viene disposto (imposto) alle ARO 6, 7, 8 e 11 di trasferire i rifiuti fino al 28.9.19 nel centro di trasferenza sito nel nostro territorio.
Appena venuti a conoscenza di tale comunicazione, abbiamo immediatamente contattato il Direttore generale AGER Dott. Grandaliano e spiegato, prima verbalmente e poi con una nota le motivazioni per cui non intendiamo ricevere una quantità abnorme di rifiuto FORSU, chiedendo tra l’altro un incontro immediato per manifestare il nostro dissenso a questo provvedimento e per difendere il Nostro territorio.
Inoltre, abbiamo rappresentato che la trasferenza al sito di Galatone di rifiuto FORSU appartenente a 4 ARO determinerebbe anche un problema di sicurezza e di viabilità soprattutto in considerazione del fatto che il sito di trasferenza si trova sulla S.p. Galatone – Galatina, strada ad alta intensità veicolare e che purtroppo è stata già scenario di incidenti anche mortali
La tutela dall’ambiente e la sicurezza dei cittadini sono valori a cui ispiriamo quotidianamente la Nostra azione politico-amministrativa e anche in questa situazione faremo di tutto, come sempre, per difenderli.

L’Amministrazione Comunale