Galatone: la Lega c’è!

galatone la lega c_è!

Galatone la Lega c’è!

Giovedì 10 gennaio 2019 si è tenuto il corso di primo soccorso pediatrico nella città di Galatone, organizzato dalla segreteria cittadina Lega – Salvini Premier in collaborazione con l’associazione Misericordia sez. Racale.

Abbiamo avviato la nostra attività sul territorio offrendo un servizio di utilità sociale e rilasciando ben 146 attestati di partecipazione.

Il corso, completamente gratuito, si è tenuto a palazzo Marchesale ed a partecipare sono stati genitori, nonni, neo-mamme, donne in dolce attesa, ristoratori, oss, infermieri e tante altre persone, all’interno di una cornice di entusiasmo e voglia di essere informati su un tema così importante.

Unica nota spiacevole della serata è stato l’intervento della Polizia Municipale che in pochi minuti ha sanzionato tanti dei partecipanti per aver posteggiato l’auto in divieto di fermata: o tutti i partecipanti hanno ignorato la segnaletica – cosa che ovviamente si esclude – oppure l’amministrazione ha pensato bene di batter cassa, sfruttando il successo dell’iniziativa, sanzionando auto poste ove la segnaletica è ambigua (nello spazio antistante al palazzo, ad esempio, sono presenti strisce bicolore bianche e blu) e non manutenzionata. A fronte di tutto ciò, avremmo apprezzato se l’amministrazione avesse predisposto personale capace di dare indicazioni precise circa l’interpretazione della non-segnaletica presente che ha finito con il danneggiare anche auto di persone disabili: nonostante l’esposizione del regolare tagliandino, si sono vista rifilata la multa avendo parcheggiato in prossimità del palazzo, ove i posti per i disabili erano già occupati.

Ben consapevoli che le regole vanno rispettate, ed essendo noi i primi a sostenere questo principio, “ci auguriamo che il Sindaco, anche assessore alla cultura, sperimenti, per le prossime volte, maggiori forme di collaborazione che non legittimino ovviamente infrazioni ma che le evitino grazie ad interventi di supporto laddove l’ambiguità, in questo caso della segnaletica, può danneggiare i cittadini.

“Speriamo, inoltre, che i proventi delle multe fatte, in occasione dell’evento organizzato dalla Lega, vengano utilizzati per restituire ai Galatonesi una segnaletica verticale ben visibile e quella orizzontale degna di tale nome, chiara e interpretabile da tutti nello stesso modo”: commenta così l’accaduto Elisa Rizzello, Segretario Provinciale Lega-Salvini Premier.

Si coglie l’occasione per esortare la cittadinanza alla partecipazione, al coraggio di ribadire le proprie idee, necessità e volontà, all’informazione, al confronto a viso aperto, al superamento della sudditanza politica, a rendersi partecipe della vita politica e sociale del nostro paese: la Lega a Galatone c’è!

Segreteria Cittadina Lega – Salvini Premier

Dimostrazione cinofila della Polizia di Stato – I.C. Polo 1 Galatone (Le)

Galatone (Le) – 8 gennaio 2019 – Scuola Secondaria di Primo Grado “A. De Ferrariis” – Nell’ambito della “Giornate sulla Sicurezza” il Comune di Galatone ha presentato, presso la Scuola Secondaria di Primo Grado “A. De Ferrariis” dell’I. C. Polo 1, una “Dimostrazione cinofila della Polizia di Stato” con la partecipazione dei cinofili del Reparto “Cinofili” di Brindisi e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nardò – Interventi di Cristina Nico (Docente Scuola Secondaria di Primo Grado “A. De Ferrariis”), Pantaleo Nicolì (Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nardò), Giuseppe Cardinale (Consigliere Comunale con delega alla Sicurezza e Agente Scelto della Polizia di Stato), Tonio Diocleziano (Sovrintendente Capo del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nardò), Cosimo Damiano Dell’Anna (Assistente Capo Polizia di Stato), Cosimo Sorino (Assistente Capo della Polizia di Stato), Simone Pireno (Assistente Cinofilo Polizia di Stato) e Flavio Filoni (Sindaco di Galatone) – Video di Mauro Longo

IL MISTERO DEL SITO CAVE MARRA

IL MISTERO DEL SITO CAVE MARRA

IL MISTERO DEL SITO CAVE MARRA

PERCHÉ I CITTADINI SAPPIANO

Nel 2007 Cave Marra Ecologia s.r.l. presenta progetto per un impianto di messa in riserva e deposito preliminare di rifiuti in contrada Murrone.

Nel Consiglio Comunale del 9 novembre 2007 esponenti dell’opposizione si dichiarano contrari alla localizzazione dell’impianto adducendo che la stessa Provincia ha indicato come località più idonea per un simile impianto l’area industriale. Si evidenziano i problemi di traffico e di sicurezza, di inquinamento e di salute.

La maggioranza esprime parere favorevole e nessuno si oppone. Iniziative quali il coinvolgimento della popolazione e il ricorso al TAR, dichiarate in Consiglio, svaniscono nel nulla.

Va sottolineato che già nel 2007 insiste sull’area di progetto un vasto scavo non autorizzato, ma tale violazione urbanistica sfugge a maggioranza e opposizione.

2007– sequestro del sito da parte del NOE per gestione illecita dei rifiuti . Sindaco, assessori e consiglieri ignorano o tacciono.

2007/2009 – il fosso abusivo copre ormai circa 6 mila m2 ed è profondo circa 8 metri. Sindaco, assessori e consiglieri ignorano o tacciono.

2010 – viene rilasciata alla ditta Cave Marra l’Autorizzazione Unica Provinciale, ma i relativi elaborati progettuali (che dovrebbero certificare il fedele e completo stato dei luoghi) non riportano né citano il fosso, il quale insiste nel perimetro autorizzativo catastalmente individuato. Sindaco, assessori e consiglieri ignorano o tacciono.

2011a giugno l’Ufficio Minerario Regionale, informato del fosso abusivo da comuni cittadini, impone a Cave Marra il ripristino dello stato dei luoghi entro 180 giorni e l’accensione, a carico della Ditta, di una polizza di 280.000 € da utilizzare da parte del Comune nel caso di mancato adempimento. Sindaco, assessori e consiglieri ignorano o tacciono. Nessuno, in 4 anni, esige l’applicazione dell’ordinanza dell’Ufficio Minerario. Perché?

2012 – altro sequestro da parte del NOE per stoccaggio di rifiuti speciali non pericolosi su area non autorizzata. Sindaco, assessori e consiglieri ignorano o tacciono.

2013 – il Circolo Primo Maggio, poi Galatone Bene Comune, chiede l’applicazione dell’ordinanza dell’Ufficio Minerario Regionale. Nessuno, tra Sindaco, assessori e consiglieri, sostiene la richiesta.

2015 – dopo 4 anni, su insistenza dell’ associazione Galatone Bene Comune, l’Ufficio Minerario Regionale emana nuova diffida costringendo la ditta Cave Marra ad avviare il ripristino dello stato dei luoghi e attribuisce il controllo dei lavori in primis al Comune di Galatone e alla Polizia Municipale.

2014 – Cave Marra s.r.l. presenta progetto che, con autorizzazione concessa, introduce nuovi codici di rifiuti e una stazione di trattamento FORSU (umido). L’associazione Galatone Bene Comune sottolinea tutte le criticità del progetto. Sindaco, assessori e consiglieri ignorano o tacciono.

2017 – con Delibera di Giunta n. 67 del 21.03.2017 viene stabilito il monitoraggio ambientale sul sito Cave Marra. Monitoraggio mai effettuato. Sindaco, assessori e consiglieri ignorano o tacciono.

2018 – nuovo sequestro: il NOE riscontra che nel fosso da colmare vengono riversate illecitamente macerie edilizie. Comune e Polizia Municipale evidentemente non controllano. Sindaco, assessori e consiglieri ignorano o tacciono.

Vale sottolineare che tutti i sequestri per gestione illecita dei rifiuti riguardano la cava abusiva, e questa ricadeva e ricade tuttora in gran parte nel sito aziendale come individuato in sede di Autorizzazione Unica del 2010. Il perimetro dell’area asservita, in assenza di nuovo Atto non può ritenersi modificato a seguito delle sopravvenute variazioni catastali. Contrariamente a quanto affermato dalla Provincia, la cava abusiva insisteva ed insiste tuttora sull’impianto.

2018 – 11 dicembre: nell’incontro pubblico per la presentazione della nuova gestione della raccolta dei rifiuti, l’architetto Imperiale, responsabile dell’ufficio ARO 6 e RUP del nuovo contratto ARO 6, dichiara che la FORSU e l’indifferenziata dei 9 comuni dell’ARO 6 saranno trasferiti presso il sito di Cave Marra sulla Galatone-Galatina, con un aggravio in termini di traffico, emissioni odorigene e salute. Sindaco, assessori e consiglieri non possono più ignorare, ma tacciono.

Nelle tre amministrazioni che si sono succedute dal 2007 ad oggi risultano sempre presenti, a vario titolo, 4 figure:

Nisi Livio, Tundo Giovanni, Bove Roberto e Filoni Flavio.

Nessuno di loro ha mai sollevato obiezioni o avuto ripensamenti circa il sito Cave Marra.
Ben vengano ravvedimenti e interventi a tutela della legalità, della difesa del territorio e della salute dei cittadini.

Ma le responsabilità di quanto accaduto restano.

 

      Sebastiano Zenobini

CHI DIFENDE LA SALUTE DEI CITTADINI?

CHI DIFENDE LA SALUTE DEI CITTADINI

CHI DIFENDE LA SALUTE DEI CITTADINI?

Nel silenzio più assoluto rischia di essere perpetrato l’ennesimo misfatto a danno della collettività.
La nuova gestione dei rifiuti, che dovrebbe essere avviata tra poco, comporterà il trasferimento della FORSU e dell’indifferenziata prodotte in tutto quanto l’ARO 6, vale a dire nei comuni di Alezio, Aradeo, Collepasso, Galatone, Nardò, Neviano, Sannicola, Seclì e Alezio, nel sito Cave Marra sulla Galatone-Galatina (i cui termini autorizzativi scadranno in data 08.03.2020).
Questo è quanto ha dichiarato l’architetto Imperiale, responsabile dell’ufficio ARO 6 e RUP del nuovo contratto appalto raccolta RSU dell’ARO 6, nellincontro tenutosi l’11 dicembre presso il Palazzo Marchesale di Galatone.
L’ Amministrazione, presente all’incontro con il sindaco Filoni e con l’assessore Bove, si è comunque riservata di valutare quanto dichiarato dal RUP, vista la moratoria che l’Amministrazione ha deliberato.
Inoltre, nell’intervista rilasciata a La Postilla il sindaco ha sottolineato che compito fondamentale dell’Amministrazione sarà quello di vigilare sulla nuova gestione.
Ci sono invece, secondo noi, degli aspetti molto preoccupanti che dovrebbero essere affrontati da subito.
Abbiamo segnalato, a partire dal 2014, all’Amministrazione Nisi e a tutti i consiglieri comunali, e a quelli che sedevano anche in Provincia, le nostre perplessità circa l’impianto in questione; ma come al solito nessuno si è preoccupato quantomeno di procedere ad un riscontro rispetto a quanto da noi dichiarato.
Ma oggi, alla luce di quanto affermato in quell’incontro pubblico dell’11 dicembre, occorre fare chiarezza.
Per questo abbiamo ritenuto doveroso scrivere una lettera indirizzata all’Amministrazione, a tutti i consiglieri e ai cittadini perché vi è la necessità di fare luce su 11 anni di silenzio e perché è in gioco la salute di tutti noi. Se quanto affermato dall’allora consigliere Filoni Flavio nel Consiglio Comunale del 9 novembre 2009, era valido a quel tempo, lo è a maggior ragione oggi a fronte di una situazione ancora più grave.
Il silenzio non è più ammissibile!

Galatone Bene Comune

In allegato la lettera aperta in PDF:

LETTERA APERTA

Tra giochetti e bugie il Sindaco che Galatone non merita

Tra giochetti e bugie il Sindaco che Galatone non merita

Tra giochetti e bugie il Sindaco che Galatone non merita

Continua il gioco a “buoni e cattivi” del Sindaco Filoni. Un gioco che ha stancato anche i più attenti della politica locale.

Il continuo ergersi a finto paladino della giustizia, giudice supremo che punta sempre il dito, i modi arroganti e presuntuosi, la mancanza di rispetto assoluta nel rivolgersi agli altri, non sono certo doti ascrivibili a un Sindaco, e nemmeno accettabili da alcun cittadino.

È di questo che dovrebbe vergognarsi il Filoni piuttosto che inventare “vergogna” altrui da propinare agli occhi dei cittadini, come fa ogni giorno in ogni occasione, falsando volontariamente e sadicamente tutto, e tutto è pretesto per gettare fango sulle persone, sulle loro azioni e perfino sui loro pensieri.

Sarebbe ora, dopo 18 mesi, di cominciare a pensare a ciò che non si è fatto, a ciò che è stato fatto male, alle promesse non mantenute, all’incapacità dimostrata. Galatone è un paese buio, non solo perché manca la luce artificiale, ma perché manca di guida, di iniziative, di progettualità, di un’idea di futuro.

Sarebbe il caso di finirla con lo scarica barile, perché se uno si professa Sindaco di una città, dovrebbe avere la capacità, l’intelligenza e la serietà di dimostrarlo, senza far sempre il Pilato di turno, scaricando le responsabilità all’amministrazione precedente o prendendosene i meriti a seconda delle circostanze.

Cosa è andato a fare? Una vacanza? O l’obiettivo era solo acquisire un “potere”, assolutamente fittizio, e prendersi la soddisfazione di mandar via chi, secondo noi più capace di lei, era suo rivale politico? O personale forse? Sarebbe ancor peggio. Ma nonostante tutto la sete di protagonismo non è ancora appagata:dalle parole e dai gesti trasuda odio immotivato e maldicenza, ogni occasione è un comizio, costante il monitoraggio di tutti sui social pensando ingenuamente di tenere tutti sotto scacco.

Che dire poi dei Consigli Comunali? Anche in questa occasione il Sindaco non disdegna di mentire visto che solo 2 delibere all’odg erano ascrivibili alla passata amministrazione e tutte le altre alla loro per spese probabilmente non preventivate e di cui quindi mancava la copertura finanziaria. Inoltre si permettono di fare la morale agli altri quando basta leggere le delibere per notare l’entità esigua degli impegni ascrivibili alla passata amministrazione in confronto di importi notevolmente superiori riguardanti l’attuale amministrazione.

In generale, nei consigli accade che ad ogni intervento contrario alla volontà della “squadra” di governo, partono con la campagna elettorale, i dischi rotti, l’inquisizione, e di tutto si grida meno che dell’argomento da discutere. Per non parlare della pagellina a fine consiglio, con giudizio di ogni scelta dell’opposizione seppur motivata. Alla faccia della democrazia e della libertà di pensiero.

Convocazioni spesso e volentieri pervenute nel fine settimana, in modo che ad anticipo legale si renda difficoltoso l’approfondimento da parte dell’opposizione; del resto la richiesta del 2017 di una piccola stanza dove poter consultare i documenti non ha mai ricevuto risposta, come altre.

E quindi l’opposizione si comporta come la maggioranza merita.

La dimensione umana è inesistente, la volontà di confrontarsi ancor meno, l’attenzione alle esigenze altrui non contemplata.

La differenza è evidente visionando a caso un consiglio di questa amministrazione e uno precedente.

E poi consigli per discutere di cosa? Della precedente amministrazione…. perché ad oggi nessuna proposta significativa per il bene della città è stata portata in consiglio, a meno che non pensino ancora che la geniale navetta, la viabilità peggiorata, l’ecocentro a singhiozzi e affini, siano stati positivi per la città.

Infine ringraziamo ed accettiamo il dolce carbone della Befana perché si sa, è per finta e fa parte del gioco, ma suggeriamo al Sindaco di stare attendo che giocando, scherzando e sporgendosi troppo in là si può finire a camminare sui carboni ardenti!

I Consiglieri di Opposizione

UNA STRADA INTITOLATA AL PROF. COSIMO DE MITRI

Galatone (Le) – 24 dicembre 2018 – In occasione del 12° anniversario della scomparsa è stata intitolata una strada al Prof. Cosimo De Mitri (la via adiacente il lato lungo a sud del campo sportivo ‘Gigi Rizzo’, strada che unisce via Madonna della Grazia con Via Don Mimino Colazzo), già Sindaco di Galatone dal 1970 al 1980, oltre che docente, letterato, saggista e poeta dialettale – Video di Mauro Longo

 

Ricordo del prof. Cosimo De Mitri

Se il Buon Dio decide di chiamarti a Sé un ventiquattro di dicembre forse un qualche motivo ci deve pure essere, visto che nello stesso giorno, a distanza di qualche ora nascerà Suo Figlio.

Aveva 68 anni, il Professore Cosimo De Mitri, Mimino per tutti quelli che lo avevano conosciuto, frequentato, stimato, apprezzato, quando si congedò da questa terra.

68 anni  non sono tanti, si vive molto di più, solitamente. Ma se gli anni, i tuoi anni, tutti i tuoi anni li hai vissuti intensamente e generosamente, allora te ne vai da questo mondo contento di aver fatto qualcosa di buono e di duraturo, anche se sai perfettamente di lasciare un vuoto nei tuoi cari e negli amici.

 “Sta mi ndi vò” disse tre volte il Professore a Fernando Maglio che era andato a trovarlo a Tricase insieme con l’Avvocato Contese. Parlò in quella occasione così come aveva parlato, nelle vesti di Turi, dalle pagine di Paese Mio, giornale locale che si stampava in Galatone negli anni novanta.

Una personalità forte, creativa, dinamica che ha accompagnato il mio percorso politico.

Come non ricordare le tante chiacchierate, gli sfottò, le telefonate anche a tarda ora per chiedere un consiglio, per scambiarsi un pensiero su qualcosa che era successo nella giornata?

L’ho conosciuto soprattutto durante la nostra breve esperienza amministrativa.

Fu un anno intenso, un anno colmo di entusiasmo amministrativo, un anno colmo di progetti, un anno colmo di realizzazioni: servizi scolastici, biblioteca, museo, archivio.

Aveva messo in quella brevissima esperienza amministrativa lo stesso entusiasmo del periodo giovanile, quando da sindaco, riuscì in due consecutivi mandati, a dare a Galatone il piano regolatore, la sistemazione di Piazza Itria e di Piazza Sant’Antonio, l’acquisto della Chiesetta dell’Itria, la sistemazione delle strade cittadine anche extraurbane, la riqualificazione di “Via delle Camene” e l’acquisto del grande terreno che darà poi vita all’area industriale in Contrada Rizzi e i piani per gli insediamenti produttivi su Via Nardò e Via Camene.

Sindaco- Professore o Professore-Sindaco?

Non è facile stabilire quale dei due incarichi ha amato di più.

L’insegnamento gli dato il contatto umano con i giovani, i giovani che incantava con la sua arte oratoria e l’infinita cultura, con i continui rimandi agli episodi di storia antica, a quelle citazioni che erano un “ricamo” e che davano al discorso un qualcosa di magico. L’essere sindaco lo ha messo a contatto con la gente.

E’ stato pronto quando c’era da partecipare e contribuire per il bene del paese.

Altrettanto pronto  è stato quando bisognava farsi da parte e passare la mano, allo scopo di consentire la partecipazione e la formazione dei giovani.

Gli studi poi in quel di Napoli gli avevano dato quella verve tutta partenopea e quel senso di humor che solo i veri napoletani sanno mettere nei loro discorsi.

Mi dicono che famosissimi furono i suoi comizi degli anni 70-80, ma anche quelli del 90, quando si consumò a Galatone lo strappo con la D.C. e si diede vita alla Torre. Discorsi che ancora oggi vengono ricordati per la grande “vena inventiva, poetica, scenica, affabulatoria”.

Sono  parole del suo grande amico Fernando Maglio.

Mi piace chiudere così , con queste stesse parole, questo breve ricordo del nostro grande concittadino.

   Flavio Filoni