AMBIENTE SEMPRE PIU’ INDIETRO

AMBIENTE SEMPRE PIU_ INDIETRO

AMBIENTE SEMPRE PIU’ INDIETRO

Un nuovo regolamento per la gestione dell’ecocentro per creare problemi, anche economici, ai cittadini, mettere a rischio il suo funzionamento e il decoro delle periferie.

Questo il contenuto della delibera di Consiglio che sarà oggi approvata in Consiglio Comunale convocato alle ore 10. Purtroppo per motivi lavorativi di ciascuno di noi non possiamo garantire la presenza in Consiglio e riteniamo che le convocazioni in orario antimeridiano creino notevoli problemi di gestione dell’attività lavorativa che di conseguenza possono provocare, come in questo caso, la mancata partecipazione.

Nonostante tale difficoltà, vogliamo comunque far sentire la nostra voce e il nostro dissenso in merito alla delibera all’ordine del giorno.

È sotto gli occhi di tutti lo stato del decoro urbano:

  1. Villa di Piazza Itria con la fontana abbandonata a se stessa e incuria generale del verde
  2. Centro Sportivo Polivalente per il quale dopo le tante sollecitazioni da parte dei cittadini è stato necessario l’intervento delle Associazioni per ripulirlo dalla sporcizia, dall’incuria e dall’abbandono da parte dell’Amministrazione comunale
  3. Devastazione del Monumento ai Caduti…..altro che cucce…..
  4. Erbacce e sporcizia lungo tutte le vie cittadine
  5. Periferie abbandonate e amianto disseminato nelle campagne malgrado i ripetuti solleciti e le continue segnalazioni. Certo è strano che fino a un anno fa tali situazioni erano considerate di grande rischio tumorale e prontamente combattute, ma dall’insediamento dell’attuale amministrazione sembrano essere diventate innocue.

       Che l’Amministrazione comunale non abbia digerito l’avvio dell’ecocentro da parte della precedente Amministrazione, lo si è capito fin dai primi giorni del suo insediamento.

Invece di sostenere l’attività dell’ecocentro, garantendo e ottimizzando la gestione del servizio, tra l’altro molto apprezzato dai cittadini, si è riscontrata l’apertura a singhiozzo, e la totale disorganizzazione. Ogni cittadino ha potuto riscontrare che l’apertura dell’ecocentro ha permesso di eliminare gli ingombranti dalle strade, portando l’amministrazione a sostenere i costi di gestione da una parte ma a ridurre significativamente i costi che prima erano sostenuti per la continua pulizia degli ingombranti per le strade e del conferimento dei rifiuti ritirati a domicilio. Oggi l’Amministrazione si accinge ad approvare un regolamento che, secondo il nostro parere, complica la gestione dell’ecocentro e crea problemi economici ai cittadini.

Il contingentamento dei conferimenti in ordine alle tipologie e al numero massimo di oggetti conferibili di volta in volta è certamente un ritorno al passato, che probabilmente indurrà i cittadini a comportamenti scorretti quando, per semplicità e per ottimizzazione dei tempi, ricominceranno ad abbandonare degli stessi nelle campagne con un notevole aggravio dei costi per il Comune e di inquinamento dell’ambiente.

Un aggravio di costi per i cittadini che si aggiunge all’ingiustificato aumento della TARI che ognuno di noi ha potuto riscontrare direttamente in questi giorni.

La posizione di retroguardia dell’Amministrazione comunale non lascia sperare nell’avvio del secondo ecocentro situato nella zona industriale.

Completato un anno fa, ad oggi è lasciato in stato di abbandono, in balia dei vandali, nonostante i costi siano comunque ripartiti tra Nardò per i 2/3 e Galatone per il ristante 1/3.

Non abbiamo bisogno di burocratizzare il rapporto con i cittadini mettendoli in difficoltà, basta guardarsi intorno per capire come meglio gestire alcuni servizi, e per gli ingombranti seguire l’esempio di comuni che con semplicità riescono a garantire un servizio eccellente.

Per fare questo non c’è bisogno di essere professori ma solo di rimboccarsi le maniche e vivere direttamente i problemi della gente e la gestione dei servizi.

Galatone, 25 maggio 2018

I consiglieri di opposizione        

Prima assemblea pubblica dei tesserati dell’associazione ‘Galatone Bene Comune’

Galatone (Le) – 23 maggio 2018 – Prima assemblea pubblica dei tesserati dell’associazione politico-culturale “Galatone Bene Comune” – Intervento di Sebastiano Zenobini (Presidente “Galatone Bene Comune”) – Video di Mauro Longo

Il 23 maggio si è tenuta la prima assemblea pubblica dei tesserati dell’associazione politico-culturale “Galatone Bene Comune”, costituitasi in data 22 novembre 2017.

L’assemblea è coincisa con  l’anniversario della strage di Capaci, un tragico fatto che ha segnato la vita di ognuno di noi, che è stato ricordato nel corso dell’assemblea per ribadire come la legalità è stata e continuerà ad essere il tratto distintivo dell’associazione.

Favorire la partecipazione dei cittadini alla vita politica, culturale, sociale ed amministrativa; contrastare ogni forma di violenza, di ingiustizia, di intolleranza, di discriminazione, di razzismo e di emarginazione; raccogliere, studiare, elaborare e rappresentare le istanze di qualsiasi natura provenienti dal territorio, con una visione dei problemi che superi i confini comunali; stimolare l’attenzione dei cittadini nei confronti di ogni forma di bene comune, materiale o immateriale che sia, perché da tali beni dipende lo sviluppo del nostro territorio e la qualità della vita della nostra comunità; queste le finalità che intende perseguire l’associazione attraverso le proprie azioni, la proposta di progetti rivolti ai più giovani e la collaborazione con quanti hanno a cuore il Bene Comune.

L’assemblea ha provveduto all’elezione delle cariche previste nello statuto e ha designato Sebastiano Zenobini come presidente, Adriano Inguscio, Paolo Nuzzo, Carmen Botrugno e Damiano Mazzarella componenti del Consiglio Direttivo.

Ai neoeletti l’augurio di buon lavoro da parte dell’assemblea.

La replica dei giostrai all’Amministrazione Comunale

La replica dei giostrai all'Amministrazione Comunale

La replica dei giostrai all’Amministrazione Comunale

Non è mai mancata la nostra presenza alla festa del S.S. Crocifisso a Galatone.

La richiesta è stata fatta per tempo come ogni anno ma la gestione della faccenda da parte dell’amministrazione comunale non ha consentito il regolare allestimento del luna park.

La realtà è questa e di certo non è stato né un guadagno né una ripicca andar via ma solo una necessità.

È vero che abbiamo chiesto di montare in Piazza Padre Pio, ma solo dopo aver appurato che era impossibile farlo sul suolo adiacente allo stadio, colmo di immondizia, con resti di animali morti, condizioni igienico-sanitarie molto precarie, con l’ erba appena tagliata e lasciata li che poteva diventare pericolosa sia per le attrezzature che per le persone che ci lavorano. Oltretutto, vi era anche un problema di carattere tecnico per alcune giostre che hanno un sistema di raffreddamento dei motori con ventole di aspirazione collocate in direzione del terreno.

Siamo veramente indignati per la posizione assunta sulla questione da parte del Sindaco e dell’amministrazione di Galatone che conoscendo bene l’accaduto hanno preferito discolparsi e infangare il nostro lavoro, lo stesso da tantissimi anni.

 

      Giovanni Sabino

(Membro del Luna Park)

VOLEVANO AMMINISTRARE CON IL SORRISO INVECE LO HANNO TOLTO ANCHE AI NOSTRI RAGAZZI

VOLEVANO AMMINISTRARE CON IL SORRISO INVECE LO HANNO TOLTO ANCHE AI NOSTRI RAGAZZI

VOLEVANO AMMINISTRARE CON IL SORRISO INVECE LO HANNO TOLTO ANCHE AI NOSTRI RAGAZZI

Niente Luna-Park e niente responsabilità.

Apprendiamo, sorpresi e dispiaciuti, che non sarà allestito il tradizionale luna park per la festa del S.S. Crocifisso.

Premesso che la devozione, il rispetto e la fede dei Galatonesi per il S.S. Crocifisso non potrà né mutarsi né scalfirsi per la presenza o meno di un luna park, allo stesso tempo pensiamo che piccoli e grandi aspettano ogni anno questo momento e soprattutto i più giovani ne resteranno molto delusi.

Non è accettabile da parte dell’amministrazione il continuo svestirsi di responsabilità e puntare il dito sempre contro qualcun altro.

Non è possibile che il problema sorge oggi quando già da ieri, tra un forse e un ma, si vociferava di bocca in bocca.

Non è possibile che il problema siano i giostrai perché la festa si programma mesi prima.

E non è possibile dire che erano stati previsti tutti i servizi se si aspetta il 2 maggio pomeriggio per tagliare l’erba alta sullo spazio all’uopo dedicato.

È ancora più inammissibile scaricare il barile sui giostrai ufficialmente e sulle precedenti amministrazioni ufficiosamente come ci confermano tanti cittadini. Questa storia deve finire perché è veramente vergognosa!

Le vere amministrazioni sanno affrontare i problemi e trovare le soluzioni.

Chi fa sempre teatrini, chi non sa e non vuole prendersi responsabilità e trova solo pessime scuse può serenamente capire di trovarsi al posto sbagliato ed è già il momento giusto per tornarsene a casa.

I Consiglieri di Minoranza

L’Amministrazione Comunale interviene sulla questione giostre

Galatone (Le) – 2 maggio 2018 – Centro Servizi “Massimo Vitaliano” – L’Amministrazione Comunale puntualizza e chiarisce le motivazioni dell’assenza del Luna Park durante la festività del SS.Crocifisso di Galatone – Interventi di Flavio Filoni (Sindaco di Galatone) e Maurizio Pinca (Assessore allo sviluppo economico, attività produttive, politiche dell’energia, bilancio e tributi e formazione professionale) – Video di Mauro Longo

MOTIVAZIONI ASSENZA LUNA PARK DURANTE FESTA SS. CROCIFISSO

Si informa la cittadinanza che il Luna Park che doveva essere allestito presso il Campo Sportivo di via Lecce non è stato montato per decisione unilaterale dei giostrai.
Tale decisione, mai formalizzata nelle forme dovute, fa seguito ad un atteggiamento ostruzionistico delle aziende dei giostrai che volevano imporre una collocazione delle giostre su piazza Padre Pio.

Tale richiesta non poteva essere accolta per i seguenti motivi:
Il Comune di GALATONE, nelle more dell’individuazione delle aree idonee all’allocazione di spettacoli viaggianti di cui alla L. 18/03/68 n.337, con delibera di GM n. 216/2003 ha individuato tali aree, in via provvisoria e sino a reperimento di nuovo sito, nelle zone destinate a parcheggi adiacenti il Campo Sportivo Comunale di via Lecce.

A richiesta degli interessati (i giostrai), avanzata negli anni precedenti, di utilizzare piazza Padre Pio come nuovo sito per il Luna Park, gli Uffici Comunali preposti hanno evidenziato l’inopportunità di tale richiesta in quanto tale area, già individuata come sede del mercato settimanale e ordinariamente adibita a parcheggio di autoveicoli, ancor di più durante i festeggiamenti del SS Crocifisso deve rimanere con questa destinazione (parere della Polizia Municipale espresso nel 2016); inoltre, il tipo di pavimentazione esistente sulla suddetta piazza non può sopportare carichi concentrati, pena la rottura degli autobloccanti (parere dell’ufficio tecnico espresso nel 2016).

In data 30/04/2018 si è riunita poi la Commissione Comunale di Vigilanza e Spettacolo che ha esaminato il progetto preliminare da installarsi dal 2 al 4 maggio 2018 nell’area Comunale di via Lecce presentato dal tecnico incaricato dai giostrai. La commissione ha espresso parere favorevole e l’amministrazione si è anche fatta carico, a proprie spese, di fornire i servizi igienici chimici, compreso quello per disabili.

Da parte dell’Amministrazione è stato fatto il possibile affinché tutti i ragazzi della nostra città potessero godere di tutte le sfaccettature che la festa del SS. crocifisso dona alla Comunità intera.

Il rammarico è grande ma il rispetto delle regole e la legalità saranno sempre parte fondamentale del nostro modo di vivere e di amministrare, anche davanti a delle scelte difficili.

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PER NASCONDERE INCAPACITÀ E INEFFICIENZA IL SINDACO CONTINUA A DARE I NUMERI

PER NASCONDERE INCAPACITÀ E INEFFICIENZA IL SINDACO CONTINUA A DARE I NUMERI

PER NASCONDERE INCAPACITÀ E INEFFICIENZA IL SINDACO CONTINUA A DARE I NUMERI

Tutti ormai hanno capito che per giustificare l’impossibilità e l’incapacità di realizzare le false promesse fatte in campagna elettorale, il Sindaco continua a crearsi l’alibi dei buchi di bilancio.

Sapientemente elenca numeri senza connotazione temporale, confonde mutui passati e recenti, pretese creditorie contestate dalla sua stessa amministrazione, con scadenze programmate, senza conoscere i limiti e cosa significa patto di stabilità. Dimentica che al momento del suo insediamento contava un avanzo di cassa di oltre 500 mila euro e che tutti i responsabili di settore hanno attestato, insieme ai revisori dei conti, l’inesistenza di debiti fuori bilancio.

Il bilancio del Comune, così come quello di ogni azienda, non è rappresentato solo dalle passività come si vuol far credere, ma anche dalle attività, che sono rappresentate dal patrimonio, dai lavori eseguiti negli ultimi anni (Scuole, Teatro, Palazzo Marchesale, Strade che finalmente si stanno ultimando in questi giorni, ecc ecc), ma anche residui attivi che risultano superiori ai debiti indicati dal Sindaco.

La luna di miele di questa amministrazione è finita da un pezzo, ora bisogna rimboccarsi le maniche senza alibi né ipocrisia, concretizzando interventi capaci di riprendere il passo perduto, rendendo la nostra città più bella, più sicura, più accogliente, diminuendo e non aumentando, come stanno facendo, la pressione tributaria sui cittadini.

I consiglieri di minoranza

BILANCI e SBILANCI

 BILANCI e SBILANCI di Crocifisso Aloisi
Il 16 aprile scorso è stato approvato il bilancio di previsione 2018/2020 per la nostra Città. Due sono le direttrici principali: RIDUZIONE DELLA SPESA CORRENTE mediante una riorganizzazione degli uffici comunali, analisi e razionalizzazione delle spese (utenze e servizi) e SPESA IN CONTO CAPITALE da effettuarsi SENZA ACCENSIONE DI MUTUI, questo perché non riteniamo corretto continuare ad appesantire con altro debito il bilancio comunale, come invece altri prima di noi hanno fatto, a volte anche con tanta leggerezza (avevano addirittura pianificato l’accensione di nuovi mutui per il 2018 e 2019, se avessero vinto le elezioni). Nella redazione del nostro primo bilancio di previsione non si può tralasciare un fatto importante: la Corte dei Conti che è intervenuta ed ha messo sotto i riflettori i bilanci della passata amministrazione (per avere un’idea della situazione che abbiamo trovato basta leggersi la nota protocollata dai magistrati contabili a settembre 2017), praticamente un’intera legislatura (!)
La situazione debitoria (secondo i revisori dei conti i mutui accesi nel 2015 hanno ulteriormente “innalzato il parametro di indebitamento”) e la mancata riscossione delle imposte comunali (che, al netto di una minima e fisiologica percentuale di soggetti che non ce la fanno proprio a pagare, è uno schiaffone in faccia alle migliaia di cittadini che pagano quanto dovuto), hanno esposto l’ente comunale ad avere “serie difficoltà” e “seri rischi per i futuri equilibri di bilancio” (Corte dei conti 04/09/2017). Questo significa che o si interviene subito, con soluzioni calibrate e ben programmate che non comportino interventi traumatici, oppure potremmo subire le decisioni dei giudici contabili, che non andranno certamente per il sottile, e a pagare, potete starne certi, saremo chiamati tutti noi contribuenti di Galatone.
Grazie all’azione coordinata degli amici della maggioranza e degli uffici comunali (azione all’argata anche a cittadini interessati ed alla nascente Cooperativa di Comunità), cercheremo di partecipare a diversi bandi per intercettare risorse finanziarie necessarie per migliorare la nostra Città, come abbiamo già fatto in questi primi mesi di amministrazione, dai 55.000 euro per il Distretto Urbano del Commercio all’ultimo bando vinto, quello dei 2.400.000 euro per il progetto di Rigenerazione Urbana che riguarderà finalmente la parte ad Est del nostro territorio, zona 167 compresa. Andremo avanti con questa politica che è contemporaneamente di risanamento strutturale e di investimento. Chiediamo ai cittadini di avere un po’ di pazienza perché, come avrete capito, la nostra azione vuole essere leale (senza trucchetti e senza ipoteche per il futuro di Galatone) e non di facciata.
Ricordate questo quando qualcuno verrà a raccontarvi, nell’ estremo tentativo di discolparsi, che la “colpa è stata delle nuove regole del bilancio armonizzato” o vi racconterà del 5% circa di aumento della Tari, magari nascondendo il fatto che loro stessi aumentarono la tariffa Tarsu/Tari del 25% (nel 2013), per poi ridurla inspiegabilmente del 10% (nel 2017) in vista delle elezioni amministrative (poi comunque perse) di giugno 2017. Quell’abbassamento del 10% ha comportato poi uno scoperto che si compenserà con questo 5% di aumento. Tutto qui. Per non parlare poi dei ‘pacchi’ finanziari che abbiamo già ricevuto in eredità in questi 10 mesi, ma questa è un’altra storia.
Anche di fronte ai rilievi della Corte dei conti, gli ex amministratori di Galatone continuano il gioco delle tre carte e continuano a giocare con l’intelligenza e la pazienza dei galatonesi.
Crocifisso Aloisi 
consigliere comunale