Costruiamo Insieme – Conferenza Stampa: l’Ambiente è di tutti!

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Costruiamo Insieme – Conferenza Stampa: l’Ambiente è di tutti!

Galatone (Le) – 16 febbraio 2017 – Costruiamo InsiemeConferenza Stampa: l’Ambiente è di tutti! – Interventi di Flavio Filoni (Candidato Sindaco “Costruiamo Insieme”), Maurizio Pinca (CambiaMenti), Daniela Colazzo (Unione di Centro), Biagio Gatto (Insieme per Galatone), Crocifisso Aloisi (CambiaMenti), Danilo Sergio (Galatone protagonista) e Caterina Dorato (Partito Democratico).

Podcast audio a cura di Mauro Longo:

COMPOSTAGGIO: IL SINDACO NON FACCIA IL “PONZIO PILATO” – “INTELLIGENTI PAUCA”

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COMPOSTAGGIO: IL SINDACO NON FACCIA IL “PONZIO PILATO” – “INTELLIGENTI PAUCA”

COMPOSTAGGIO: IL SINDACO NON FACCIA IL “PONZIO PILATO” – “INTELLIGENTI PAUCA”

Sarebbe opportuno che di fronte allo scempio ed alla devastazione territoriale, i cittadini trovassero coesione e dimostrassero fermamente il dissenso più assoluto per preservare l’integrità e la vivibilità ambientale.

Ancora una volta Galatone paga il tributo della propria indolenza e ignavia di fronte a situazioni e problematiche che in altri luoghi avrebbero provocato una sommossa popolare.

Le vicende della discarica di Trepuzzi-Squinzano dimostrano che la gente di quei paesi è molto attenta e prende posizione, mentre a Galatone aldilà delle competenze e del tanto sbandierato diniego comunale si continua a trovare il nostro territorio pronto a recepire gli insediamenti a dir poco devastanti nel presente e per il futuro.

Non basta accettare quelle che sono le regole del gioco, la Provincia autorizza ed il gioco è fatto!

Si infiltrano in CASA NOSTRA senza chiedere il permesso a nessuno. Le Istituzioni quando trattasi del destino dell’intera Città o delle Città limitrofe, hanno l’obbligo morale di far conoscere le problematiche, le volontà di insediamento alle popolazioni locali. Viene spontaneo chiedersi, poi, per quale motivo il nostro Paese debba subire costantemente le volontà altrui a dispregio della democrazia. TRATTASI DI SALUTE! Nessun cittadino delega su questo problema.

Il diniego all’insediamento più o meno elasticizzato e non vincolante, da parte del COMUNE, è giustificazione quantomeno molto debole per affrontare seriamente e con coscienza tale problema.

Il nostro Paese è in un territorio già “in sofferenza”: la presenza di una centrale a biogas, l’ampliamento a dismisura della discarica di materiale misto amianto, la mancata bonifica della discarica di Castellino, la situazione della valorizzazione della costa di nostra pertinenza, ed ora… l’ultima ciliegina… IL COMPOSTAGGIO!!!

ABBIAMO FATTO CINQUINA!!!

Siamo convinti che gli investitori tutelino i loro interessi, ma le istituzioni anche se strette nei legami delle norme giuridiche, devono prioritariamente considerare le situazioni di aggravio provocando una seria pregiudiziale alla tutela ambientale.

Andando oltre è nostra convinzione che non basta la volontà e la concessione espressa dalla Provincia, né la posizione più o meno passiva del COMUNE. Abbiamo bisogno di sentire la gente, di assicurarci che non ci siano ricadute di GAS maleodoranti e del conseguente impatto nelle zone circostanti, al fine di esprimere attraverso la gente il nostro CONSENSO. Non ci sembra che l’impianto in questione sia indenne dal provocare rischi da noi paventati. L’esempio di simile impianto insediato a Modugno (Ba) in netto conflitto con il Comune in questione, per motivi di inquinamento ambientale, non possono lasciarci tranquilli.

ABBIAMO BISOGNO DI UN REFERENDUM POPOLARE ED IL SINDACO NON PUO’ ASSUMERE L’ATTEGGIAMENTO DA PONZIO PILATO.  “INTELLIGENTI PAUCA”

 

Giovanni Alemanno (Candidato Sindaco Galatone)

 

Approvato l’insediamento dell’impianto di compostaggio in località “Le Bruciate”

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Approvato l’insediamento dell’impianto di compostaggio in località “Le Bruciate”

«È stato approvato l’insediamento di un nuovo impianto di compostaggio nonostante il nostro voto contrario». Allarga le braccia, il sindaco di Galatone Livio Nisi che oggi ha dovuto constatare come a nulla siano valsi i rilievi fatti pervenire dall’amministrazione alla Provincia di Lecce, l’ente locale che ha competenza in materia di autorizzazione di questi impianti. È accaduto questa mattina a Palazzo dei Celestini dove si è tenuta la Conferenza dei servizi che ha chiuso il procedimento di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) per autorizzare un impianto di produzione di compost, che sorgerà su un’area ricadente nel comune di Galatina in Località “Le Bruciate”, a confine con Galatone, proposto dalla società Salento Riciclo che già gestisce la discarica di inerti contenenti amianto, in località Vignali-Castellino in agro di Galatone.

C’è amarezza nelle parole del primo cittadino: «Gli impianti sono necessari, ma il carico ambientale deve essere suddiviso tra vari territori. Galatone, da questo punto di vista, ha già dato con la presenza della discarica di Vignali-Castellino e i siti di stoccaggio dei rifiuti. La mia amministrazione era l’unica presente in Conferenza dei servizi, sia pur con la consapevolezza che il nostro parere non sarebbe stato vincolante. L’impianto, infatti, è stato comunque autorizzato anche con il parere favorevole di Arpa e Asl. La nostra preoccupazione, senza voler fare allarmismo, riguarda la salute pubblica vista l’alta incidenza di tumori nel nostro Salento che vede anche Galatone far parte della zona più esposta al rischio».

L’amministrazione comunale ha messo nero su bianco il parere negativo motivandolo sul fatto che nonostante le competenti commissioni consiliari «avessero rilevato serie preoccupazioni in merito alla concentrazione sul territorio comunale o nelle immediate vicinanze di impianti operanti nel settore della gestione dei rifiuti», nell’iter autorizzativo dell’impianto non si riscontra alcuna valutazione sull’impatto che produce la concentrazione di impianti sul territorio e nelle immediate vicinanze e quali siano o possano essere le ricadute per la salute.

                                                                                                                         Segreteria del Sindaco

Cristo di Tabelle

Galatone (Le) – 17 gennaio 2017 – Le suggestive immagini della Chiesa di Cristo di Tabelle nella grigia atmosfera di una giornata invernale – Video di Mauro Longo

Chiesa di Cristo di Tabelle

Di origini medievali, è dedicata all’Esaltazione della Croce. Possiede un umile prospetto e un interno ad aula unica con affreschi settecenteschi. Sull’abside, tra gli apostoli Pietro e Paolo, è raffigurata la scena della Crocifissione. (fonte: Wikipedia)

PREMIO ALLA MEMORIA PER MARIO NACHIRA

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Mario Nachira – Maratona di Torino 1997

Il CSI rende onore al grande podista salentino

PREMIO ALLA MEMORIA PER MARIO NACHIRA

Un riconoscimento per celebrare la carriera podistica e lo spirito sportivo di Mario Nachira, distintosi in svariate competizioni e manifestazioni

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Il 29 ottobre scorso, presso la struttura di Riva Marina Resort a Carovigno, piena di tantissimi giovani e di numerose famiglie, il C.S.I. Puglia ha organizzato la consueta manifestazione per la premiazione dei Campioni Regionali 2015/2016.

Durante la manifestazione, che ha visto la presenza del presidente Nazionale CSI Vittorio Bosio, del vicepresidente nazionale Marco Calogiuri e del presidente regionale del Coni Elio Sannicandro, sono state premiate le 17 società sportive che hanno conquistato il titolo regionale distinguendosi a livello interregionale e nazionale e sono state consegnate tre targhe speciali, fra le quali una alla memoria del grande maratoneta Mario Nachira, scomparso improvvisamente il 28 marzo scorso.

Tanta la commozione durante la consegna della targa alla moglie Annamaria e al figlio Antonio da parte di Ivano Rolli, Presidente regionale del C.S.I. Toccanti le parole della motivazione, composta e letta per l’occasione da Dino Diso, fondatore del “CSI Terra d’Otranto”, uno degli undici comitati territoriali presenti in Puglia e storico esponente regionale e nazionale dell’ente di promozione sportiva.

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PREMIO ALLA MEMORIA PER MARIO NACHIRA

“Ho avuto modo di conoscere Mario Nachira quasi casualmente in occasione di una manifestazione podistica a cui prese parte nel territorio galatinese. – ci ha raccontato Dino Diso – Ero a conoscenza che fosse un podista importante e audace, ma fino a quel momento non avevo mai avuto modo di parlare con lui. In quell’occasione, appunto, fu lui stesso a riferirmi di essere un ‘veterano’ del Centro Sportivo Italiano, per aver preso parte a tre memorabili staffette che, partendo dalla capitale, avevano raggiunto San Giovanni Rotondo nel 2002, Lourdes nel 2003 e Loreto sempre nello stesso anno. Ecco, purtroppo non avevo avuto modo di venire a conoscenza di tutto ciò perché la notizia non era stata condivisa con i vari comitati territoriali. Da quell’incontro casuale, il caro Mario è stato sempre vicino al CSI Terra d’Otranto, ricoprendo, su mia proposta, essendo avvocato, il ruolo di Procuratore Associativo Regionale. Grande ed instancabile podista, immancabile nelle manifestazioni del Grand Prix, che da sempre organizza il CSI, molte delle quali lo vedevano trionfare nella sua categoria. Sono sempre stato colpito dalla sua gentilezza e nobiltà d’animo: era una persona semplice, rispettosa di tutti indipendentemente dall’estrazione socio-culturale di chi aveva davanti, con lui si era sempre a proprio agio. Lo ammiravo, inoltre, per la sua grande capacità di riuscire a fare tante cose contemporaneamente, coltivando in maniera egregia tante passioni quali la corsa, il giardinaggio, la musica, il canto”.

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Mario Nachira – Maratona di Roma 2008

Davvero singolare la storia podistica dell’avvocato Nachira. Dopo aver iniziato a correre nel 1991, quando aveva già compiuto 51 anni di età, continuò ad allenarsi sempre più seriamente fino ad accostarsi al mondo degli amatori iscrivendosi al Club Correre di Galatina, dove mosse i primi passi nelle competizioni provinciali e regionali. Nel dicembre del 1993, a un anno e mezzo dall’inizio della sua attività podistica, prese parte alla sua prima maratona a Firenze. L’atmosfera unica che si respirava nel capoluogo toscano, il meraviglioso percorso, l’urlo dei tremila podisti alla partenza e tanti altri felici episodi trasformarono questo suo esordio nella classica 42 chilometri in un’esperienza indimenticabile. Da quel momento in poi le maratone si susseguirono ininterrottamente aumentando di numero anno dopo anno. Il 31 maggio del 1997 prese parte per la prima volta alla “100 km del Passatore”, la corsa più bella e difficile del mondo, su un percorso unico che partendo da Firenze giunge a Faenza, attraversando il colle di Fiesole, Borgo San Lorenzo, il terribile Passo della Colla a quasi 1000 metri di altezza e da lì scendendo giù verso la la città romagnola. Anche questo esordio nelle ultramaratone fu un’esperienza unica per Nachira che concluse il suo primo Passatore in poco più di 16 ore e che lo spinse a prendere parte alle sette edizioni successive. Il 21 novembre del 2004, a Bari, Nachira tagliò il traguardo della sua centesima maratona. Da tutto il mondo podistico salentino e non solo giunsero numerosissimi gli omaggi per il prestigioso traguardo delle cento maratone, che lo facevano entrare di diritto nell’olimpo dei supermaratoneti. Da sempre legato alla maratona di Roma, il 13 marzo del 2005 venne premiato in Campidoglio per essere riuscito a portare a termine tutte e dieci le edizioni fino ad allora disputate. Nel settembre del 2002 prese parte assieme ad altri podisti alla “Fiaccolata d’amore e di speranza” organizzata dal Centro Sportivo Italiano, una corsa a staffetta di ben 600 km che, partendo da Roma, raggiungeva San Giovanni Rotondo in occasione della beatificazione del frate di Pietrelcina. Nel maggio del 2003 la stessa fiaccolata, partendo sempre dalla capitale e percorrendo ben 1600 km in soli 12 giorni, raggiunse Lourdes e nel settembre dello stesso anno raggiunse anche Loreto passando per Assisi e Macerata. Tre lunghissime ed estenuanti corse a tappe che rappresentarono per il podista salentino un’esperienza umana e spirituale unica. Instancabile come non mai, Nachira continuò a correre una maratona dopo l’altra incorrendo purtroppo in una serie di terribili infortuni al ginocchio nella “100 km del Passatore”, nella maratona del Piceno e poi nella maratona del Brennero che gli crearono non pochi problemi. Infatti da quel momento in avanti la sua falcata venne parzialmente compromessa e la corsa divenne sempre più dolorosa. Continuò comunque a correre portando a termine altre maratone, numerose mezze maratone e gare su distanze inferiori. Il 23 novembre del 2008 tagliò il traguardo della Milano City Marathon in Piazza Castello toccando le 119 maratone. Quella fu, purtroppo, la sua ultima maratona, infatti, il 28 gennaio 2009, giunto febbricitante alla partenza della “Maratona del Salento d’Amare” a Parabita, fu costretto, suo malgrado, a rinunciare a prendervi parte. Nei mesi successivi i problemi al ginocchio si aggravarono ulteriormente rendendo la corsa quasi impraticabile. L’8 marzo del 2009 con enorme fatica prese parte alla sua ultima competizione podistica, l’”Half Marathon dei Tre Comuni” che concluse nelle retrovie. Dopo la mezza maratona di Seclì l’atleta salentino fu costretto con immenso dispiacere ad abbandonare le competizioni ma non l’attività podistica. Infatti da quel momento iniziò per lui una nuova esperienza: quella di camminatore che lo spinse a percorrere ogni giorno distanze superiori a 10 km. In questi anni il Nachira percorse oltre 20mila km sulle strade del Salento, esperienza che gli permise di ammirare le bellezze della nostra terra a cui tanto era legato. Morì improvvisamente il 28 marzo di quest’anno.

Grande podista e grande uomo il Nachira, figura autorevole del podismo salentino e nazionale, esempio per tanti podisti, da sempre impegnato a promuovere l’idea della corsa come modo per mettersi in gioco a qualsiasi età, lavorando con impegno per superare i propri limiti. Un esempio importante, che meriterebbe un più ampio riconoscimento.

  Mauro Longo

Impianto di Compost… verso una nuova politica ambientale?

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Impianto di Compost… verso una nuova politica ambientale?

Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato Stampa a firma del Sindaco Livio Nisi e dell’ Assessore alle Politiche Ambientali Dott.ssa Annamaria Campa in merito alla costruzione di un impianto per la produzione di compost, in località Bruciate, lungo l’asse viario Galatone-Galatina e la valutazione del suo impatto ambientale:

 

COMUNICATO STAMPA IMPIANTO DI COMPOST

 

L’Amministrazione Comunale di Galatone è pronta a intervenire in maniera decisa e avversa laddove non si facesse dovuta chiarezza e non si rispettasse l’ambiente in senso ecologico e naturalistico, in località Bruciate lungo l’asse viario Galatone-Galatina, in merito alla procedura di valutazione di impatto ambientale relativa alla costruzione di un impianto per la produzione di compost.

Il suddetto impianto, la cui procedura di autorizzazione è in corso, sarebbe utile e significativo per implementare la raccolta differenziata, in un contesto virtuoso del ciclo dei rifiuti, in quanto permetterebbe la raccolta della frazione organica (umido) a costi ragionevoli e renderebbe ecologicamente molto più idoneo e salutare il riutilizzo dei rifiuti limitando notevolmente la quantità da smaltire.

Molti dubbi, però, sorgono sulla questione, in quanto è stato rilevato che il compost non rispondente ai requisiti previsti per il suo riutilizzo come ammendante, potrà essere smaltito in una adiacente discarica per rifiuti speciali, il cui iter autorizzativo è in itinere, ed è stata prodotta formale richiesta di chiarezza in merito alla tipologia di rifiuti destinabili a tale discarica.

Presenziando alla Conferenza dei Servizi tenutasi lo scorso 25 Ottobre non si è ottenuta risposta chiara a tale quesito, sollevando ulteriori dubbi in merito alla possibilità che in tale discarica possano giungere rifiuti tossici e pericolosi e che l’impianto possa essere ricettacolo futuro di tali tipologie di rifiuto.

In tal senso, e in considerazione del fatto che il nostro territorio comunale è già fortemente pressato a livello ecologico/ambientale da una elevata concentrazione di impianti operanti nel settore della gestione dei rifiuti (discarica di inerti contenenti amianto, discarica Castellino per RSU non messa in sicurezza, rimessa rifiuti da raccolta differenziata, impianto cogenerativo a biomasse sotto sequestro), che possono influire negativamente sulla qualità dell’ambiente, e quindi sulla salute umana, inducono l’Amministrazione Comunale alla contrarietà ad ulteriori insediamenti di impianti per la gestione dei rifiuti soprattutto se esse non risultino ecologicamente sostenibili con estrema trasparenza e non lascino dubbi in merito alla eventuale compromissione delle matrici ambientali che va assolutamente scongiurata.

Galatone, 15 novembre 2016

Il Sindaco

Livio Nisi

Ass.re Politiche Ambientali

Annamaria Campa

In allegato il documento:

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“Distinguished Gentleman’s Ride” 2016 – Galatone (Le)

Galatone (Le) – 25 settembre 2016 – Cortile Parrocchiale della Chiesa dei Cappuccini – Distinguished Gentleman’s Ride – Intervento di Lorenzo Todisco (Presidente del “Mig Club” Galatina) e benedizione dei caschi da parte del parroco Don Pierluigi Strafella – Nell’occasione è stato ricordato Gianluca Conserva, scomparso tragicamente quest’anno, fondatore, assieme a Gianluca Longo, dell’Associazione “Gentlemen Bikers Club” di Galatone (Le) – Video di Mauro Longo