Community Sport – Galatina (Le)

Galatina (Le) – 12 settembre 2019 – Complesso Polisportivo “San Domenico Savio” del Centro Sportivo Italiano “Terra d’Otranto” – 12° GRAN PRIX LE STRADE DEL SALENTO” denominato “Sport è … festa” organizzato dal COMITATO CIRCOSCRIZIONALE C.S.I. DI TERRA D’OTRANTO di GALATINA (LE) – Community Sport , corsa su strada sulla distanza di km. 6, quarta tappa del GRAN PRIX LE STRADE DEL SALENTO in memoria e ricordo di Mario Nachira – Video di Mauro Longo

“STRACESAREA” – II edizione

Santa Cesarea Terme (Le) – 9 agosto 2019 – Circolo Nautico “F. Frisullo” – 12° GRAN PRIX LE STRADE DEL SALENTO” denominato “Sport è … festa” organizzato dal COMITATO CIRCOSCRIZIONALE C.S.I. DI TERRA D’OTRANTO di GALATINA (LE) – Il Circolo Nautico “F. Frisullo” in collaborazione con il Comitato CSI “Terra d’Otranto” e con il patrocinio del Comune di Santa Cesarea Terme ha organizzato la II edizione della “STRACESAREA”, corsa su strada sulla distanza di km. 7,2, terza tappa del GRAN PRIX LE STRADE DEL SALENTO in memoria e ricordo di Mario Nachira – Video di Mauro Longo

Festa di San Fedele – III Memorial Don Fedele Lazari

Galatina (Le) – 25 aprile 2019 – Chiesa dello Spirito Santo (Ex Convento dei Cappuccini) – Il CSI Terra d’Otranto ha organizzato la “Festa di San Fedele – III Memorial Don Fedele Lazari”, in collaborazione con gli “Amici di don Fedele” e con la partecipazione della “Showj boys pallavolo” e del gruppo “Fratres sez. di Galatina”,Progetto Sport Fusion “Lo Sport che unisce” – Nel video alcuni momenti dei giochi ricreativi – Video di Mauro Longo

Dojo Bushi Galatone (Le) – Esami 2018

Galatina (Le) – 24 giugno 2018 – Complesso Polisportivo “San Domenico Savio” del Centro Sportivo Italiano “Terra d’Otranto” – Dojo Bushi, Scuola di Arti Marziali (FIJLKAM – C.S.I.) del maestro Vittorio Tarantino (C. N. V Dan) – Esami per l’avanzamento di cintura – Nel video la parata iniziale, l’inno nazionale, gli interventi del maestro Vittorio Tarantino (Delegato Provinciale CONI per la FIJLKAM e Formatore Attività Giovanili C.S.I.), di Daniela Diso (Presidente C.S.I. Terra d’Otranto) e di Dino Diso (Vicepresidente del C.S.I. Terra d’Otranto e Vicepresidente del Consiglio Regionale C.S.I. Puglia) – Video di Mauro Longo

Sindaci e ambientalisti fanno appello a Provincia e Regione contro l’impianto di compostaggio

Sindaci e ambientalisti fanno appello a Provincia e Regione contro l_impianto di compostaggio

Sindaci e ambientalisti fanno appello a Provincia e Regione contro l’impianto di compostaggio

Impianti di compostaggio sì, ma nel rispetto delle regole e se chiudono il ciclo dei rifiuti. Forte e chiara la posizione dei sindaci e degli ambientalisti emersa nell’incontro organizzato dal sindaco di Galatone, Livio Nisi, nella casa comunale, per individuare un percorso condiviso sul “no” all’impianto di compostaggio che dovrebbe sorgere a cavallo tra Galatone e Galatina, in località “Le Bruciate”. Attorno al tavolo, oltre al sindaco Nisi, i sindaci di Aradeo (Daniele Perulli), di Seclì (Antonio Casarano), il candidato sindaco di Galatina per “Obiettivo 2022” (Giampiero De Pascalis), l’assessore all’Ambiente del Comune di Galatone (Valerio Chirivì), il presidente della sezione Sud Salento di Italia Nostra (Marcello Seclì) e un componente del consiglio direttivo dell’associazione (Antonio De Giorgi). Assente il commissario straordinario di Galatina, Guido Aprea, che ha ritenuto di dover lasciare la questione alla prossima amministrazione. Ha fatto da trait d’union la contrarietà all’apertura di un centro di compostaggio che non chiuderà il ciclo dei rifiuti e, anzi, potrà accogliere spazzatura da ogni dove. Per questa ragione sindaci e ambientalisti hanno condiviso una richiesta di incontro con la Provincia per sensibilizzare l’ente ed esporre le ragioni dei territori.

«Non è un servizio alle nostre comunità – ha esordito il sindaco Nisi –, ma all’Italia, visto che non chiude il ciclo dei rifiuti perché la presenza di abitazioni non consente all’impianto di accogliere l’organico raccolto dalle amministrazioni. In compenso, ci lascerà l’inquinamento ed essendo un impianto anaerobico sono molto preoccupato nonostante il proponente del progetto abbia dato rassicurazioni sul fatto che la presenza di bio filtri eviterà i cattivi odori e le emissioni nocive. Noi abbiamo una posizione chiara, su questi impianti serve il controllo pubblico e oggi soffriamo la mancata forza o volontà della Regione a pianificare e finanziare l’apertura di questi impianti dando ai privati solo la gestione. Come amministrazione abbiamo attivato una petizione rivolta al presidente della Provincia, al commissario prefettizio di Galatina e anche al presidente della Regione perché si faccia carico della mancata bonifica della discarica di Castellino. Italia Nostra ha elaborato un documento circostanziato che noi facciamo nostro perché la salute è un bene essenziale che va protetto».

Non le ha mandate a dire, Antonio De Giorgi: «C’è una lettura superficiale del progetto. Il procedimento è stato tirato avanti sino al 2017, nonostante ci fosse una difformità urbanistica superata, nell’ultima Conferenza dei servizi, con una variazione importante del progetto stesso. La difformità urbanistica è un aspetto sostanziale perché cambia il Pug determinando uno stravolgimento urbanistico. Condividiamo le osservazioni del Comune di Galatone, ma serve un’azione di dialogo con la Provincia. I sindaci devono aprire un confronto e prepararsi a fare anche un ricorso al Tar». Queste le richieste di Italia Nostra seguite da un incitamento: «I primi cittadini devono spendere la loro autorevolezza. Noi paghiamo alti costi di smaltimento per colpa degli oligopoli, bisogna decentrare. Un bacino, anche di pochi comuni, può avere impianti sostenibili economicamente e, invece, stiamo assistendo a una proliferazione di impianti».

Sulla necessità di un’azione politica ha posto l’accento anche Marcello Seclí: «La questione va affrontata politicamente, con Provincia e Regione. Se questi impianti vanno avanti sono in contrasto con quanto la Regione dice di voler fare, cioè impianti pubblici. Il nostro obiettivo non è di creare scontri sociali e politici, ma non vogliamo che un’opportunità diventi una criticità a causa della gestione dei progetti e delle autorizzazioni».

Guai ai no preconcetti, ma rispetto delle regole. Questa la sintesi del pensiero di Giampiero De Pascalis che sul tavolo ha posto un’altra criticità: «Galatina rischia di ritrovarsi con due impianti e la viabilità inadeguata farà impattare il carico ambientale su tutti i comuni. Non sono contrario all’attività industriale, ma bisogna tenere conto dell’inquinamento. Purtroppo noi salentini siamo bravi a intervenire quando le criticità si determinano. Nel progetto c’è una configurazione urbanistica sbagliata e anche questo è un aspetto che dovrà essere approfondito. Sono convinto che serva un progetto organico per la gestione dei rifiuti che sono un problema sociale. Dobbiamo controllare, ma non avere paura».

Alla fine tutti insieme hanno sottoscritto la richiesta di incontro con Provincia e Regione.

L’opposizione difende la salute dei cittadini a fasi alterne

L_opposizione difende la salute dei cittadini a fasi alterne

L’opposizione difende la salute dei cittadini a fasi alterne

 

Scuote la testa il sindaco di Galatone, Livio Nisi, che ha preso atto della richiesta formulata dai consiglieri di opposizione alle dirigenti scolastiche del Polo 1 e del Polo 2 affinché facciano rimuovere i manifesti e i moduli per la raccolta firme contro l’impianto di compostaggio che dovrebbe sorgere in località “Le Bruciate”, a cavallo tra Galatone e Galatina. «Secondo l’opposizione – spiega il sindaco Nisi – la campagna di raccolta firme non fa comprendere la vera problematica e terrorizza i genitori. L’opposizione continua a fare campagna elettorale con iniziative folkloristiche, offese incomprensibili e strumentalizzazione dell’azione di governo dell’amministrazione comunale, compresa quella che dovrebbe vedere la comunità unita nella difesa della salute e dell’ambiente. Questi temi non possono avere valore a seconda del colore politico che le propone ed è un atto antidemocratico, oltre che prevaricatore, impedire la raccolta firme di cui si è fatta promotrice l’amministrazione comunale».

L’opposizione ha stigmatizzato la raccolta firme che le dirigenti scolastiche, nell’ambito della loro autonomia, avevano permesso nella scuola affermando che si “tratta di un’iniziativa politica tanto che su tutti i mezzi di comunicazione il sindaco e la sua maggioranza si intestano la paternità tanto dell’iniziativa, quanto del risultato numerico delle firme”. «Noi abbiamo la coscienza apposto – afferma il primo cittadino – e stiamo agendo per tutelare la salute dei cittadini visto il carico ambientale che il nostro territorio sopporta. Prendiamo atto che l’ambiente non è più una priorità per l’opposizione».

Intanto il sindaco Nisi ha inviato una lettera ai sindaci di Aradeo e Seclì, al commissario straordinario di Galatina, all’associazione Italia Nostra per fissare un incontro per venerdì prossimo utile a concordare le eventuali azioni comuni da mettere in atto rispetto all’impianto di compostaggio che dovrebbe trattare 27mila tonnellate l’anno di rifiuti (75 al giorno), ma non chiude il ciclo dei rifiuti visto che, data la vicinanza alle abitazioni presenti in zona, non potrà accogliere l’umido raccolto dalle amministrazioni comunali.