La Lezione di Don Milani 50 anni dopo

Nardò (Le) – 6 dicembre 2017 – Sala Roma – “La Lezione di Don Milani 50 anni dopo” incontro/dibattito – Interventi di S.E. Mons Fernando Filograna (Vescovo della Diocesi Nardò/Gallipoli), Don Raffaele Bruno (Associazione “Libera”), Tonio Tondo (giornalista) – Relazione di Giuliano Ligabue (già Dirigente Scolastico Liceo Scientifico Avogadro – Roma) dal titolo “L’in-attualità di Lorenzo Milan” – Relazione di Enrico Longo (già Dirigente Scolastico – Direttore de “La Postilla”) dal titolo “L’etica dell’autenticità” – Video di Mauro Longo

Indio Atucà Guaranì al Polo 1 di Galatone (Le)

Galatone (Le) – 10 novembre 2017 – Aula magna Scuola Media di primo grado “Antonio De Ferraris” – Progetto a cura dell’Associazione ALMAVALS per le classi terze dal titolo: “AMAZZONIA: INDIOS ALLA RICERCA DELLA “TERRA SENZA IL DIAVOLO” – Quello che rimane dell’INDIO dopo la scoperta dell’America – Deforestazione, progresso ecosostenibile, conservazione delle bio-diversi – Indio Atucà Guaranì – Video di Mauro Longo

TUTTI INSIEME per la PACE – Serata di Gala

Galatone (Le) – 30 settembre 2017 – Teatro Comunale – L’Associazione VerbumlandiArt ha presentato “TUTTI INSIEME per la PACE – Serata di Gala – Nel video le interviste a Regina Resta (Presidente VerbumlandiArt ), Carlo Roberto Sciascia (Critico d’arte), Rosa Alò (Console Onorario della Croazia per la Puglia e la Basilicata), Domenico Fazio (Prorettore Unisalento), Antonio Uricchio (Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro) e Eugenio Di Sciascio (Magnifico Rettore del Politecnico di Bari) – Video di Mauro Longo

I 90 anni del maestro Aldo Petrucelli

Galatone (Le) – 13 settembre 2017 – Enrico Longo, direttore de “La Postilla”, incontra il maestro Aldo Petrucelli nel giorno del suo novantesimo compleanno. Una carriera lunghissima la sua, interamente vissuta nello storico plesso del Don Milani – Nel video, attraverso le immagini e le parole, il racconto appassionato della “sua scuola”, a cui ancora si sente profondamente legato, e gli auguri a sorpresa degli alunni che 40 anni fa lo incontravano per la prima volta in classe – Video di Mauro Longo

La decima ragione per amare il greco

La decima ragione per amare il greco

La decima ragione per amare il greco

“Maledetto il giorno che t’ho incontrato” avrà sicuramente pensato buona parte degli studenti del liceo classico quando ha dovuto cimentarsi con lo studio del greco, imparare a leggere e scrivere le lettere dell’alfabeto, apprendere le basi della grammatica, l’abc della fonetica, le fondamenta della sintassi. E ancora, di fronte al testo di una versione, assalita dal terrore di doverla decifrare e tradurre in italiano, avrà avuto la sensazione di sentire un pugno nello stomaco al momento di aprire il dizionario.

Qualche giorno fa in libreria leggendo sulla copertina di un libro il titolo “La lingua geniale. 9 ragioni  per amare il greco” della scrittrice Andrea Marcolongo mi sono incuriosita e “da studentessa”, mi sono chiesta come si possa amare una lingua che è materia di studio, per il cui apprendimento  sono necessari tanta fatica e impegno e che, oltretutto, non è più parlata. Ho acquistato il libro con l’intento di comprendere le nove ragioni che hanno spinto l’autrice ad amare il greco e leggendolo ho scoperto che non si tratta di un testo di grammatica, ma di una sorta di dichiarazione d’amore che Andrea Marcolongo rivolge al “partner più duraturo della sua vita”: il greco antico.

Trattando il libro di una lingua classica quale il greco ci si aspetterebbe un saggio noioso riservato ad un’ élite di persone che hanno avuto la possibilità di studiarlo.   Al contrario, la penna appassionata della scrittrice non tratteggia l’immagine di una lingua  ostica e di difficile comprensione, bensì di una lingua piena di fascino e dalle molteplici sfaccettature. Tra nozioni di grammatica, etimologia , brani di autori classici e aneddoti, l’autrice mette in luce le infinite particolarità grammaticali e linguistiche che fanno del greco la lingua della bellezza, della musicalità e della poesia. Insomma, una lingua geniale perché geniale era il popolo che la parlava in quanto, come l’autrice stessa scrive, “tutto ciò che di bello ed insuperabile esiste al mondo è stato realizzato per la prima volta dai Greci “. I Greci che con la loro lingua e la loro cultura hanno dato origine alla filosofia, alla democrazia, al teatro, alla fisica, alle arti in generale.

Tra le nove ragioni per amare il Greco  la Marcolongo esamina  il “duale” che assume un significato che va ben oltre la definizione di “numero doppio” . Il duale indica l’unione di due elementi considerati nel loro essere “coppia”, come gli occhi che ammirano l’orizzonte o due amanti che si guardano.    Si sofferma anche  sull’ “ottativo”, il modo del desiderio, utilizzato per enfatizzare il grado di realizzabilità di un’azione e, dunque, la sua probabilità di avvenire.

Un così attento ritratto della lingua greca induce a chiedersi chi possa essere il destinatario del libro o, meglio, il suo lettore ideale. Di sicuro il profano della lingua greca difficilmente andrebbe oltre le prime pagine stremato dai continui riferimenti a termini o brani in lingua. Interessati alla lettura del libro possono essere gli studenti come me , neofiti del greco classico, che forse si accingerebbero a tradurre una versione con curiosità e passione piuttosto che con terrore.

Quanto a me, dopo quattro anni di studio del greco classico, il libro di Andrea Marcolongo è servito ad apprezzare ancor di più la bellezza di una lingua senza tempo e senza confini.

 Il greco classico è una lingua immortale che vive nel nostro vocabolario e  in molte parole che pronunciamo quotidianamente:  conoscerlo ci consente di comprendere più facilmente il significato di molte nostre parole. Apprenderlo non significa solo conoscerne la sintassi, la morfologia, la metrica…, ma anche e soprattutto le origini storiche e culturali che sono alla base della nostra stessa lingua, storia e civiltà.  E’ questa la decima ragione per amarlo.

  Benedetta Perrone

Thank you Dublin, thank you International House Dublin!

Thank you Dublin, thank you International House Dublin! (2)

 International House Dublin

Pochi giorni fa si è conclusa a Dublino una delle esperienze più belle e formative della mia vita.
Ho trascorso un mese  nella capitale irlandese (dal 20 giugno al 18 luglio) grazie al progetto POR della Regione Puglia – Fondo Sociale Europeo “Tirocini in mobilità transnazionale – WORK EXPERIENCES IN EUROPE” a cui ha aderito la mia scuola, il Liceo Classico “G. Galilei” di Nardò.
Grazie a questo progetto io insieme ad altri quattordici  ragazzi abbiamo avuto l’opportunità di soggiornare un mese a Dublino, di vivere qui un’esperienza di lavoro e di visitare la capitale irlandese e dintorni con guide locali.
Alcuni di noi hanno trascorso il loro periodo di stage in college, altri in agenzie viaggi o in charity shops singolarmente o in gruppo secondo le competenze linguistiche in inglese e il proprio curriculum.
Io sono stata assegnata all’International House Dublin (IHD), una scuola internazionale di lingua inglese fondata nel 1953 e considerata tra le migliori scuole di lingua inglese al mondo.
La Scuola, situata nel cuore della città, ospita centinaia di studenti provenienti da tutto il mondo ed è rinomata per la qualità della sua offerta formativa.

Thank you Dublin, thank you International House Dublin! (1)

International House Dublin

Il mio tirocinio si è svolto sotto la guida di Sean Newman, tutor responsabil del settore “Accommodation”, ossia della sistemazione degli studenti in famiglia o negli alloggi della scuola. Le mie mansioni comprendevano assistenza ai professori durante la lezione, attività di front-office presso la reception e lavoro d’ufficio in amministrazione. Il compito più stimolante è stato il “welcoming”, ovvero l’accoglienza degli studenti nella scuola. Ho potuto cosi perfezionare il mio inglese e confrontarmi con persone provenienti da tutto il mondo.
Vivere Dublino non solo da turista, ma anche nella quotidianità lavorativa è stata un’esperienza nuova e costruttiva. Sin da subito si è creato con i miei “colleghi” un rapporto di fiducia , stima e rispetto che mi ha arricchita sul piano umano e relazionale. Parlare la stessa lingua e condividere quotidianamente il lavoro nella Scuola mi ha fatta sentire una di loro.

Thank you Dublin, thank you International House Dublin!

International House Dublin

Un mese è  passato veloce! L’ultimo giorno i miei colleghi mi hanno consegnato un biglietto sul quale ognuno di loro ha annotato un pensiero di ringraziamento per la mia collaborazione. Riceverlo è stata per me una grande gioia!
In realtà sono proprio io a dover ringraziare l’IHD per avermi accolta all’interno della sua “famiglia” e la mia scuola per aver offerto a me e ai miei compagni un’opportunità unica. Un ringraziamento speciale va poi ai nostri accompagnatori, il professore Marcello Spedicato e le professoresse Danila Muci e Daniela Potenza, con i quali abbiamo condiviso la gioia e l’entusiasmo per l’avventura appena vissuta.

  Benedetta Perrone