SIMULAZIONE QUESITO – “Identità – Autonomia – Competenza” – LEZIONE N.22

CONCORSO ORDINARIO SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA (decreto 498/2020)

Lezioni di Enrico Longo

LEZIONE N.22

SIMULAZIONE QUESITO

“Identità – Autonomia – Competenza”

Nelle Indicazioni nazionali rappresentano la linea educativa strategica della scuola dell’infanzia, l’avvio di un percorso destinato a coprire l’intero primo ciclo e oltre, il bagaglio formativo essenziale verso la cittadinanza attiva e responsabile cui è orientata l’azione formativa dell’istituzione scolastica.

Iniziare a scoprirsi individuo e persona dopo l’iniziale identificazione con i genitori; conquistare via via le prime forme di saper fare da sé, fondamento della conquista dell’autonomia e dei più alti traguardi di libertà di pensiero; acquisire le giuste motivazioni e le capacità di fare, più ampie e profonde competenze: tutto questo è il percorso che la scuola dell’infanzia apre e corrobora con le più opportune forme di esperienza.

L’identità è coscienza di sé, delle proprie capacità e dei propri limiti, delle capacità e dei limiti degli altri, è accettazione di sé, fiducia e autostima. L’autonomia è un processo di liberazione dalle dipendenze e progressiva capacità di azione libera e volontaria. La competenza è saper fare, possedere padronanze, capacità di saperle utilizzare al momento necessario. Nella naturale connessione tra questi importanti traguardi formativi si può constatare come la competenza renda sempre più autonomi e l’autonomia rafforzi l’identità e la fiducia in sé.

Fondamentale a tale scopo appare per ogni bambina e bambino la frequenza della scuola dell’infanzia, che li accoglie tutti, di qualunque condizione personale e sociale, e per ciascuno sa trovare le giuste condizioni per la migliore integrazione e il superamento delle varie problematiche che possano impedire o ridurre le possibilità di sviluppo personale e di inserimento sociale.

La scuola dell’infanzia ha di per sé una insostituibile valenza formativa, in quanto comunità di adulti e coetanei, contesto promozionale di relazioni, di esperienze, di scoperte, di conflitti, di attività comuni. Ed è fondamentalmente in tale contesto che vengono a manifestarsi le caratteristiche individuali e le diversità che fanno di ogni individuo un soggetto originale e irripetibile.

Nel mentre, dunque, i bambini vanno maturando l’interesse e la capacità di stare con gli altri, di vivere sempre più positivamente le relazioni interpersonali e di gruppo, vanno scoprendo caratteri e natura del proprio essere, la propria identità di bambino tra bambini, di genere, di essere figlio, scolaretto, compagno di scuola, amico, più o meno capace e abile nei vari contesti di esperienza. Tale processo che ha inizio sin dalle prime esperienze familiari, dietro le opportune sollecitazioni dei genitori e le prime relazioni con i coetanei, trova particolare stimolazione negli anni della frequenza della scuola dell’infanzia, perché qui trova la saggia azione educativa e di orientamento dei docenti e, soprattutto, la presenza dei coetanei con la possibilità di vivere regolarmente momenti di gioco, di relazione, di impegno comune.

È dunque la socializzazione la base per la scoperta dell’io ed è anche la condizione favorevole perché vengano sollecitati e consolidati piani sempre più importanti di autonomia e di acquisizione di abilità e capacità di fare.

La presenza dei pari, infatti, evidenzia i tratti individuali, incentiva le forme di autonomia, di saper fare da sé, motiva l’azione e l’impegno, è un forte stimolo a migliorarsi e a consolidare le proprie competenze.

Ed è dall’esperienza con i pari, dove si vengono fatalmente a manifestare facili divergenze e conflitti, dovuti al non del tutto liquidato egocentrismo, che l’intelligenza pedagogica dei docenti può trarre l’occasione per far avvertire la necessità della regola, del rispetto reciproco, dei diritti di tutti.

Se dunque I processi di socializzazione e le tre direzioni educative dell’identità, dell’autonomia e della competenza appaiono evidentemente come aspetti complementari e fortemente correlati, eguale complementarità e interdipendenza va individuata tra di esse.

L’identità richiama infatti l’autonomia e questa si va potenziando attraverso la progressiva conquista di nuove competenze, in un movimento circolare dove le tre manifestazioni della persona traggono reciproco alimento.

Il bambino, dunque, in un positivo contesto di relazioni e di esperienze va progressivamente consolidando la coscienza di sé e le sue caratteristiche personali, gioca, si muove, interagisce, conserva la gioia di stare con gli altri, di dare e di ricevere, rinforza la fiducia nelle proprie capacità e il rispetto per quelle altrui.

La scuola dell’infanzia appare dunque un’esperienza ineliminabile nella vita del bambino. Offrendosi come luogo di relazioni, di attività ludiche, di esperienze di apprendimento e di socializzazione contribuisce a liquidare i condizionamenti derivanti dal persistente egocentrismo. Questi ritardano l’acquisizione del senso di realtà, interferiscono con il normale processo di acquisizione delle conoscenze e con la naturale ansia d’incontro con i coetanei, creano ostacoli a un positivo adattamento alla vita di relazione. In questa scuola le bambine e i bambini trovano tutte le condizioni necessarie perché possano superare le tante difficoltà per lo sviluppo sereno e completo delle varie dimensioni della persona.

In particolare, ricevono sollecitazioni e orientamento nel processo di acquisizione delle prime fondamentali conquiste in ordine all’identità, all’autonomia e alle competenze disponendosi positivamente alla cittadinanza nei limiti e nelle forme compatibili con l’età.

Enrico Longo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...