CONSIGLIO COMUNALE MONOTEMATICO… O MONOLOGO AUTOREFERENZIALE

FILONI NON HA MERITI SULLA VICENDA BIOGAS

Riportiamo l’intervento dei consiglieri di minoranza del Consiglio Comunale

odierno per completezza e opportuna conoscenza in quanto, come purtroppo

avviene sempre dall’insediamento dell’attuale amministrazione, gli interventi

dell’opposizione sono prontamente interrotti, salvo poi dare lunghi spazi agli

altri, per parlare di tutto ciò che è pertinente e anche di quello che non lo è,

soprattutto se gli interventi, invece di essere costruttivi, sono attacchi alla

precedente amministrazione con i modi educati e rispettosi che li

contraddistinguono dalla campagna elettorale ad oggi, e con la più ampia

disponibilità nei confronti delle letterine preconfezionate per incensarsi ai

migliori amministratori della storia galatonese. Ogni volta il solito finto,

predeterminato e ostruzionistico copione.

“Il Consiglio Comunale monotematico convocato in data odierna, in merito alla

discussione sul trasferimento e stoccaggio FORSU presso la Ditta Cave Marra,

appare decisamente anomalo e non tempestivo.

L’anomalia deriva dalla mancanza di una proposta deliberativa sulla quale

esprimere un’opinione e procedere a una votazione.

Inoltre, è nettamente in ritardo in quanto convocato a quasi un mese dai fatti

accaduti, e soprattutto dopo che l’Ager ha individuato una alternativa rispetto a

Galatone per il conferimento FORSU nei periodi estivi, essendo le quantità

previste incompatibili con il sito Cave Marra.

Forse sarebbe stato più proficuo organizzare un incontro pubblico, alla

presenza, non solo delle associazioni e della cittadinanza tutta, ma anche degli

altri Sindaci dell’ARO 6, del Commissario Grandaliano, e del Presidente della

Provincia, per affrontare in maniera organica il problema della gestione e, in

particolare, del conferimento dei rifiuti, per definire con volontà condivisa e

impegni ufficiali, una linea comune che tuteli il territorio da oggi per il futuro.

Del resto, gli eventi contingenti hanno pienamente dimostrato l’inefficacia

giuridica della “moratoria ambientale” di cui abbiamo a lungo discusso,

decantata quale divieto invalicabile secondo il Sindaco e questa maggioranza,

salvo poi dover ammettere in questa circostanza che le amministrazioni

comunali hanno le mani legate in tema ambientale.

Nonostante tutti questi limiti e l’assenza di concretezza di questa seduta, siamo

qui a ribadire la nostra posizione, già ampiamente espressa.

Infatti, la nostra assenza alla Conferenza dei Capigruppo, non è avvenuta per

mancanza di considerazione e attenzione per la vicenda, ma per aver già esposto

le nostre posizioni tramite comunicazioni ufficiali e pubbliche, e per la reticenza

ancora una volta dimostrata da questa maggioranza nei confronti della nostra

parte politica che ha indetto un incontro pubblico sul tema nella mattinata del

giorno 8 giugno, con ospiti rappresentanti della Regione, a cui né il Sindaco, né

l’Assessore all’Ambiente, né alcun altro membro dell’amministrazione ha

ritenuto di partecipare.

Il problema dei rifiuti in Puglia è tristemente noto, ed insieme ad altri, quali la

sanità o il mancato sviluppo, solo per citare i più gravosi, non possono non

essere considerati se non in parallelismo con i governi di centro-sinistra che

sono alla guida di questa Regione ininterrottamente da ben 14 anni.

Problemi annosi che sono rimasti orfani di una determinazione politica di

affrontare la questione della gestione dei rifiuti, del conferimento degli stessi,

della tutela del territorio e dei suoi cittadini.

Il risultato è che i pugliesi pagano il prezzo più grande, anche in termini

economici con la TARI più alta d’Italia, i continui disservizi e il mancato rispetto

ambientale. E di questo l’amministrazione deve tenerne conto, data l’abilità ad

addossare responsabilità ad altri governi, ad altre stagioni politiche, senza mai

guardarsi in casa, senza mai fare un minimo di autocritica, usando ciò che vien di

positivo prendendosene i meriti, anche quando non meritati, e rilanciando le

responsabilità in merito ai problemi in quanto non in grado di risolverli: sempre

lo stesso copione anche nel caso dell’ordinanza Ager.

La suddetta ordinanza, infatti, aveva disposto il conferimento della frazione

organica delle ARO 6, 7, 8 , 11 presso l’impianto Cave Marra in Galatone fino al

28 settembre.

È noto che le ARO 7 e 8 non avrebbero potuto conferire tale frazione, in quanto

non è stata ancora avviata la raccolta del materiale organico che avverrà

probabilmente dopo l’estate.

Mentre, siamo venuti a conoscenza in questa circostanza che l’ARO 11, con

capofila Gallipoli, dell’amico Sindaco e Presidente della Provincia Minerva,

conferiva nell’impianto di Galatone già dal 1 Aprile scorso, e ci chiediamo se

l’Amministrazione Comunale, che sui palchi e sulla stampa si proclama

ambientalista fino allo sciopero della fame e garante dei controlli, lo sapesse e

non ne ha dato opportuna comunicazione oppure non ne era a conoscenza

perché non ha effettuato i controlli: in entrambi i casi il fatto è inaccettabile ed

indice assoluto che della parola ambiente l’attuale amministrazione fa solo

demagogia e campagna elettorale.

Del resto le mancanze non si riferiscono solo a questo ma a tanto altro.

Intanto, in riferimento all’Assemblea dei Sindaci dell’ARO di appartenenza, in cui

era stata prevista una stazione di trasferenza da realizzarsi nel Comune di

Nardò, la stessa non è stata realizzata determinando il conferimento di tutta la

FORSU dell’ARO 6 nel sito di Galatone, con evidente accondiscendenza della

nostra Amministrazione.

E questo è solo la punta dell’iceberg di una gestione inefficace e dannosa della

questione ambientale da parte di questa Amministrazione e in particolare

dell’assessore Bove, incaricato al ramo.

Da due anni denunciamo su più fronti e anche in questa assise la totale

mancanza di attenzione, pulizia, rispetto e decoro ambientale. Della gestione a

singhiozzi dell’ecocentro nella zona Artigianale, del mancato avvio del secondo

ecocentro nella zona Industriale, della disseminazione ancor oggi evidente nelle

periferie di amianto, ormai non più mortale, degli inerti e dei rifiuti in genere.

Per non parlare della trascuratezza del verde pubblico e della mancata

manutenzione delle ville comunali, di cui pare si siano resi conto proprio oggi,

giorno del consiglio sull’ambiente, e si è cominciato a tagliare il verde alto e

secco, per venire in consiglio a dire che si sta facendo quello che per tanti mesi

all’anno non si è fatto………è necessario che ci sia un’occasione importante per

fare l’ordinaria amministrazione, e non per la cura e l’attenzione al territorio ma

solo per non essere attaccati sui social e perdere credibilità, poi proprio oggi a

due anni di amministrazione: purtroppo questo modo di fare fa pensare solo a

questo, perchè per il resto è solo incoerente e incomprensibile.

Questa totale inadempienza e inefficacia dovrebbe far riflettere il Sindaco e la

sua amministrazione, e valutare l’operato dell’assessore Bove, che è ancora in

seno a questa giunta, nonostante sull’argomento non sembri ad oggi in grado di

camminare sulle sue gambe, evidenziando mancanze nel ruolo e nell’impegno di

quello che doveva rappresentare l’anima ambientalista di questa

amministrazione, che ha fondato sull’ambiente tutta la campagna elettorale.

Ricordando, inoltre, che l’assessore all’ambiente di oggi è lo stesso che, anche se

con altro ruolo, è stato seduto per 5 anni nella giunta Miceli, senza prendere

posizione contro l’avvio della centrale biogas, l’autorizzazione alla discarica di

inerti contenenti amianto, la sanatoria dell’impianto Cave Marra in via Galatina,

tutti eventi da ascriversi in quegli anni.

Davanti a questo scenario ribadiamo il nostro totale dissenso alla gestione

ambientale di questa amministrazione e siamo preoccupati circa le affermazioni

del Sindaco che annunciano la realizzazione di un impianto di compostaggio

nell’ambito dell’ARO 6 senza avere la certezza di una reale disponibilità in tal

senso, ma forse ancora per fare demagogia inconcludente che generi ulteriore

confusione, se pensiamo che fino a pochi mesi fa voleva invitare tutti i Comuni

della provincia di Lecce ad adottare la famosa inutile “moratoria”.

Per quanto ci riguarda, sosteniamo l’utilizzo della stazione di trasferenza per il

minor tempo possibile e, comunque, entro i limiti quantitativi stabiliti dalla

autorizzazione concessa, da monitorare continuamente e darne opportuna

conoscenza.

Proponiamo, inoltre, di avviare un tavolo tecnico specifico con i Sindaci della

Provincia di Lecce per definire, insieme alla Regione, un piano per la

realizzazione di interventi che consentano di chiudere il ciclo della gestione e

smaltimento dei rifiuti, finanziati dalla Regione e governati con la partecipazione

dei privati, al fine di garantire una gestione controllata e sicura, tesa ai principi

di efficienza, efficacia ed economicità.

I consiglieri di minoranza

Annamaria Campa

Livio Nisi

Ivan Roseto

Giovanni Tundo

Giuseppe Bondi

Giovanni Alemanno

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