IMPIANTO A BIOGAS “RENEWABLE ENERGY” DI GALATONE. L’IMPROVVISAZIONE AL POTERE

IMPIANTO A BIOGAS “RENEWABLE ENERGY” DI GALATONE. L’IMPROVVISAZIONE AL POTERE

L’Associazione GALATONE BENE COMUNE, che ha tra i propri obiettivi statutari la tutela ambientale, crede sia necessario un contributo di chiarezza e di visione globale al dibattito sulla vicenda della condanna dei responsabili dell’impianto in oggetto.

Partecipiamo alla soddisfazione generale, purchè si colga anche qualche insegnamento dalla vicenda. Mentre in questi giorni si accavallano le dichiarazioni e le polemiche sulla attribuzione dei meriti e delle responsabilità, l’Associazione, che peraltro a suo tempo è stata protagonista della lotta ed ha voluto fortemente la costituzione di parte civile del Comune nel processo in corso con richieste inviate al Sindaco fin dal luglio 2014,  ritiene però che la vicenda sia anche il segno di una inquietante carenza di pianificazione e di strategie da parte del Comune di Galatone, nonché di una disarmante inadeguatezza nell’affrontare situazioni simili, non escludendo da queste responsabilità gli attuali amministratori. Una vicenda decisa dalla magistratura comporta sempre una sconfitta per la politica!

In sintesi:

  1. Il Comune di Galatone non ha una pianificazione energetica (Piano Energetico Comunale o almeno Bilancio Energetico Comunale); l’impianto avrebbe incrementato il già enorme esubero attuale della produzione regionale, che raggiunge quasi il doppio dei consumi. Si sarebbe potuto intervenire per tempo in via preventiva con una corretta programmazione locale, piuttosto che scatenare un aspro conflitto sociale. Questa carenza continua tuttora, e Galatone resta fuori dai più evouti scenari energetici.
  2. Il Comune, così come la Regione e gli organi competenti (ARO, ATO ecc.), sono tutt’oggi carenti di una corretta programmazione in relazione agli impianti di compostaggio per il trattamento della FORSU. Si è consentito così di realizzare un impianto funzionale in gran parte al trattamento di rifiuti speciali organici provenienti da tutta Italia, con aggravamento della nostra funzione “coloniale” di smaltimento dei rifiuti di altre regioni; questa carenza di Regione e Comuni perdura ancora.
  3. Il Comune di Galatone, pur avendo sulla carta un “Ufficio Ambiente”, non si era accorto inizialmente che l’impianto in oggetto prevedeva la sola digestione aerobica, senza il necessario successivo compostaggio aerobico. Si è rischiato così di diffondere in ambiente un digestato contaminato da batteri micidiali. Solo la Commissione tecnica di esterni nominata dal Comune ha consentito di evidenziare e denunciare tali carenze.
  4. La mancanza di pianificazione appare evidente anche per la mancanza di strutture necessarie per la Comunità. Sotto questo aspetto la “moratoria”, sventolata dall’Amministrazione quale segno di evoluta politica ambientale, in realtà è una decisione pilatesca che nasconde profonde carenze progettuali e strategiche. Ad esempio, Galatone avrebbe urgentemente bisogno di impianto di puro compostaggio aerobico di piccola taglia, a livello comune, che tratti la sola FORSU e non altri rifiuti speciali provenienti da fuori, da localizzare nel comprensorio. Si eviterebbe così di inviare la frazione organica in siti di smaltimento lontani, con forti aggravi sulla TARI. La moratoria invece conferma e proroga questa situazione di arretratezza.
  5. Risulta gravemente carente l’approccio del Comune anche sotto l’aspetto amministrativo. I lavori in oggetto sono inziati con una semplice SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), mentre solo tardivamente è stata indetta la procedura corretta della Conferenza dei Servizi, che non ha comunque evitato alla ditta la realizzazione di lavori abusivi con i successivi strascichi giudiziari.

In definitiva, la vicenda potrebbe insegnare molto, per il futuro e per il benessere della comunità, ai passati ed agli attuali amministratori, purchè abbiano la volontà e l’umiltà di imparare. Invece di procedere alla giornata come fatto finora, sarebbero maturi i tempi per costituire strategie e programmi più lungimiranti e non solo dettati dalla contingenza o dall’emergenza.

          Galatone Bene Comune

Un pensiero su “IMPIANTO A BIOGAS “RENEWABLE ENERGY” DI GALATONE. L’IMPROVVISAZIONE AL POTERE

  1. Un paese senza piano regolatore, senza programmi nelle attività produttive, nel commercio, nel turismo (mi correggo, c’è l’estate Galatea!), in agricoltura, ma che deve amaramente gioire (giustamente) se non si fa un impianto nocivo.
    Mi piacerebbe gioire più per cose che si fanno!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...