Intervista a Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio

Galatone (Le) – 11 gennaio 2019 – Teatro Comunale – Seconda stagione di teatro e musica “Teatri dell’Agire”Mauro Longo intervista Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio in occasione dello spettacolo teatrale “Notte di Follia” prodotto da “La Contrada- Teatro Stabile” di Trieste.

Foto di Vanessa Chirivì:

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Dimostrazione cinofila della Polizia di Stato – I.C. Polo 1 Galatone (Le)

Galatone (Le) – 8 gennaio 2019 – Scuola Secondaria di Primo Grado “A. De Ferrariis” – Nell’ambito della “Giornate sulla Sicurezza” il Comune di Galatone ha presentato, presso la Scuola Secondaria di Primo Grado “A. De Ferrariis” dell’I. C. Polo 1, una “Dimostrazione cinofila della Polizia di Stato” con la partecipazione dei cinofili del Reparto “Cinofili” di Brindisi e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nardò – Interventi di Cristina Nico (Docente Scuola Secondaria di Primo Grado “A. De Ferrariis”), Pantaleo Nicolì (Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nardò), Giuseppe Cardinale (Consigliere Comunale con delega alla Sicurezza e Agente Scelto della Polizia di Stato), Tonio Diocleziano (Sovrintendente Capo del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nardò), Cosimo Damiano Dell’Anna (Assistente Capo Polizia di Stato), Cosimo Sorino (Assistente Capo della Polizia di Stato), Simone Pireno (Assistente Cinofilo Polizia di Stato) e Flavio Filoni (Sindaco di Galatone) – Video di Mauro Longo

IL MISTERO DEL SITO CAVE MARRA

IL MISTERO DEL SITO CAVE MARRA

IL MISTERO DEL SITO CAVE MARRA

PERCHÉ I CITTADINI SAPPIANO

Nel 2007 Cave Marra Ecologia s.r.l. presenta progetto per un impianto di messa in riserva e deposito preliminare di rifiuti in contrada Murrone.

Nel Consiglio Comunale del 9 novembre 2007 esponenti dell’opposizione si dichiarano contrari alla localizzazione dell’impianto adducendo che la stessa Provincia ha indicato come località più idonea per un simile impianto l’area industriale. Si evidenziano i problemi di traffico e di sicurezza, di inquinamento e di salute.

La maggioranza esprime parere favorevole e nessuno si oppone. Iniziative quali il coinvolgimento della popolazione e il ricorso al TAR, dichiarate in Consiglio, svaniscono nel nulla.

Va sottolineato che già nel 2007 insiste sull’area di progetto un vasto scavo non autorizzato, ma tale violazione urbanistica sfugge a maggioranza e opposizione.

2007– sequestro del sito da parte del NOE per gestione illecita dei rifiuti . Sindaco, assessori e consiglieri ignorano o tacciono.

2007/2009 – il fosso abusivo copre ormai circa 6 mila m2 ed è profondo circa 8 metri. Sindaco, assessori e consiglieri ignorano o tacciono.

2010 – viene rilasciata alla ditta Cave Marra l’Autorizzazione Unica Provinciale, ma i relativi elaborati progettuali (che dovrebbero certificare il fedele e completo stato dei luoghi) non riportano né citano il fosso, il quale insiste nel perimetro autorizzativo catastalmente individuato. Sindaco, assessori e consiglieri ignorano o tacciono.

2011a giugno l’Ufficio Minerario Regionale, informato del fosso abusivo da comuni cittadini, impone a Cave Marra il ripristino dello stato dei luoghi entro 180 giorni e l’accensione, a carico della Ditta, di una polizza di 280.000 € da utilizzare da parte del Comune nel caso di mancato adempimento. Sindaco, assessori e consiglieri ignorano o tacciono. Nessuno, in 4 anni, esige l’applicazione dell’ordinanza dell’Ufficio Minerario. Perché?

2012 – altro sequestro da parte del NOE per stoccaggio di rifiuti speciali non pericolosi su area non autorizzata. Sindaco, assessori e consiglieri ignorano o tacciono.

2013 – il Circolo Primo Maggio, poi Galatone Bene Comune, chiede l’applicazione dell’ordinanza dell’Ufficio Minerario Regionale. Nessuno, tra Sindaco, assessori e consiglieri, sostiene la richiesta.

2015 – dopo 4 anni, su insistenza dell’ associazione Galatone Bene Comune, l’Ufficio Minerario Regionale emana nuova diffida costringendo la ditta Cave Marra ad avviare il ripristino dello stato dei luoghi e attribuisce il controllo dei lavori in primis al Comune di Galatone e alla Polizia Municipale.

2014 – Cave Marra s.r.l. presenta progetto che, con autorizzazione concessa, introduce nuovi codici di rifiuti e una stazione di trattamento FORSU (umido). L’associazione Galatone Bene Comune sottolinea tutte le criticità del progetto. Sindaco, assessori e consiglieri ignorano o tacciono.

2017 – con Delibera di Giunta n. 67 del 21.03.2017 viene stabilito il monitoraggio ambientale sul sito Cave Marra. Monitoraggio mai effettuato. Sindaco, assessori e consiglieri ignorano o tacciono.

2018 – nuovo sequestro: il NOE riscontra che nel fosso da colmare vengono riversate illecitamente macerie edilizie. Comune e Polizia Municipale evidentemente non controllano. Sindaco, assessori e consiglieri ignorano o tacciono.

Vale sottolineare che tutti i sequestri per gestione illecita dei rifiuti riguardano la cava abusiva, e questa ricadeva e ricade tuttora in gran parte nel sito aziendale come individuato in sede di Autorizzazione Unica del 2010. Il perimetro dell’area asservita, in assenza di nuovo Atto non può ritenersi modificato a seguito delle sopravvenute variazioni catastali. Contrariamente a quanto affermato dalla Provincia, la cava abusiva insisteva ed insiste tuttora sull’impianto.

2018 – 11 dicembre: nell’incontro pubblico per la presentazione della nuova gestione della raccolta dei rifiuti, l’architetto Imperiale, responsabile dell’ufficio ARO 6 e RUP del nuovo contratto ARO 6, dichiara che la FORSU e l’indifferenziata dei 9 comuni dell’ARO 6 saranno trasferiti presso il sito di Cave Marra sulla Galatone-Galatina, con un aggravio in termini di traffico, emissioni odorigene e salute. Sindaco, assessori e consiglieri non possono più ignorare, ma tacciono.

Nelle tre amministrazioni che si sono succedute dal 2007 ad oggi risultano sempre presenti, a vario titolo, 4 figure:

Nisi Livio, Tundo Giovanni, Bove Roberto e Filoni Flavio.

Nessuno di loro ha mai sollevato obiezioni o avuto ripensamenti circa il sito Cave Marra.
Ben vengano ravvedimenti e interventi a tutela della legalità, della difesa del territorio e della salute dei cittadini.

Ma le responsabilità di quanto accaduto restano.

 

      Sebastiano Zenobini

CHI DIFENDE LA SALUTE DEI CITTADINI?

CHI DIFENDE LA SALUTE DEI CITTADINI

CHI DIFENDE LA SALUTE DEI CITTADINI?

Nel silenzio più assoluto rischia di essere perpetrato l’ennesimo misfatto a danno della collettività.
La nuova gestione dei rifiuti, che dovrebbe essere avviata tra poco, comporterà il trasferimento della FORSU e dell’indifferenziata prodotte in tutto quanto l’ARO 6, vale a dire nei comuni di Alezio, Aradeo, Collepasso, Galatone, Nardò, Neviano, Sannicola, Seclì e Alezio, nel sito Cave Marra sulla Galatone-Galatina (i cui termini autorizzativi scadranno in data 08.03.2020).
Questo è quanto ha dichiarato l’architetto Imperiale, responsabile dell’ufficio ARO 6 e RUP del nuovo contratto appalto raccolta RSU dell’ARO 6, nellincontro tenutosi l’11 dicembre presso il Palazzo Marchesale di Galatone.
L’ Amministrazione, presente all’incontro con il sindaco Filoni e con l’assessore Bove, si è comunque riservata di valutare quanto dichiarato dal RUP, vista la moratoria che l’Amministrazione ha deliberato.
Inoltre, nell’intervista rilasciata a La Postilla il sindaco ha sottolineato che compito fondamentale dell’Amministrazione sarà quello di vigilare sulla nuova gestione.
Ci sono invece, secondo noi, degli aspetti molto preoccupanti che dovrebbero essere affrontati da subito.
Abbiamo segnalato, a partire dal 2014, all’Amministrazione Nisi e a tutti i consiglieri comunali, e a quelli che sedevano anche in Provincia, le nostre perplessità circa l’impianto in questione; ma come al solito nessuno si è preoccupato quantomeno di procedere ad un riscontro rispetto a quanto da noi dichiarato.
Ma oggi, alla luce di quanto affermato in quell’incontro pubblico dell’11 dicembre, occorre fare chiarezza.
Per questo abbiamo ritenuto doveroso scrivere una lettera indirizzata all’Amministrazione, a tutti i consiglieri e ai cittadini perché vi è la necessità di fare luce su 11 anni di silenzio e perché è in gioco la salute di tutti noi. Se quanto affermato dall’allora consigliere Filoni Flavio nel Consiglio Comunale del 9 novembre 2009, era valido a quel tempo, lo è a maggior ragione oggi a fronte di una situazione ancora più grave.
Il silenzio non è più ammissibile!

Galatone Bene Comune

In allegato la lettera aperta in PDF:

LETTERA APERTA