BILANCIO SOLIDO MENTRE LA MAGGIORANZA INFANGA GLI AVVERSARI POLITICI PER NASCONDERE L’IMPRODUTTIVITA’ AMMINISTRATIVA

BILANCIO SOLIDO MENTRE LA MAGGIORANZA INFANGA GLI AVVERSARI POLITICI PER NASCONDERE L_IMPRODUTTIVITA_ AMMINISTRATIVA

BILANCIO SOLIDO MENTRE LA MAGGIORANZA INFANGA GLI AVVERSARI POLITICI PER NASCONDERE L’IMPRODUTTIVITA AMMINISTRATIVA

La maggioranza continua a nascondere la sua incapacità amministrativa con la presunta disastrosa situazione economica del bilancio.

Dal rendiconto 2017, a differenza di quanto sbandierato, risulta:

  • avanzo di amministrazione di competenza euro 933.982,32
  • risultato di amministrazione euro 6.199.540,71
  • accantonamento per fondo crediti di dubbia esigibilità euro 4.450.000

(a partire dal 2016)

  • fondo rischio contenzioso euro 759.517
  • avanzo di cassa al 31/12/2017 euro 132.379
  • rispetto del patto di stabilità euro 413.000

E’ evidente quindi che i fondamentali del bilancio sono molto solidi facendo risultare il nostro Comune non deficitario, a differenza di oltre il 30% dei comuni del mezzogiorno che vivono in situazione di dissesto o predissesto.

Con il rendiconto 2017 si è fatta finalmente chiarezza sulla vera volontà e strategia della maggioranza per i prossimi quattro anni.

Accusare la passata amministrazione di scelleratezza amministrativa e di aver lasciato un bilancio disastroso per nascondere quello che in un anno non ha fatto, quello che non si sa fare, incapaci di realizzare la rivoluzione annunciata in campagna elettorale e le tante promesse irrealizzabili.

Per l’Amministrazione Filoni era ed è prioritario spostare l’attenzione dall’attività amministrativa allo scontro politico, trovando mille pretesti per gettare fango sulla precedente e operosa amministrazione, usando strumentalmente l’attenzione della Corte dei Conti sui bilanci precedenti, pur coscienti che tali rilievi vengono fatti alla gran parte dei Comuni così come sono stai fatti anche negli anni scorsi nel nostro Comune.

Fin dall’insediamento hanno cercato, ma non riscontrato, l’esistenza di debiti fuori bilancio, come certificato da tutti i responsabili di servizio (nel 2017 si attestano debiti per soli € 7866,13, per lavori di somma urgenza che l’amministrazione recupererà da un privato cittadino). Niente in confronto ai debiti fuori bilancio ripianati dalla passata amministrazione e di altre € 1.500.000 di pretese creditorie regolarizzate negli anni.

Non essendoci debiti fuori bilancio da ascrivere al presunto “buco”, si è provveduto all’eliminazione di residui per €1.182.000 facendo registrare un disavanzo finale di soli € 399.549,06, pur contestato dai revisori dei conti (vedi parere pag 32), in quanto “privi di adeguate giustificazioni pur in presenza di un cospicuo Fondo Svalutazione Crediti” per una parte consistente di essi. Tale disavanzo come previsto verrà ripianato per € 133.183,02 dal 2018 al 2020.

Detto disavanzo, inoltre, si sarebbe potuto contenere se si fosse evitato di eliminare, immotivatamente, i residui attivi del Cap 7/5 per € 208.256,18, del Cap 14/1 per € 106.923,55, pur in presenza di un Fondo Svalutazione Crediti rilevante, e del Cap 14 per € 58.770,68, derivati da mancati incassi fisiologici del ruolo principale. Le suddette eliminazioni comportano un inevitabile squilibrio dei residui e del risultato di amministrazione pari ad € 373.950,41 e, pertanto, l’effettivo disavanzo si sarebbe ridotto a € 25.598,65.

Ancora, mentre sino al 2017 il Comune di Galatone ha riscosso i crediti non incassati con Equitalia, come previsto dalla normativa vigente, la nuova amministrazione ha ritenuto di cambiare marcia prevedendo il recupero dei crediti attraverso un’azione coatta diretta, verso la quale l’opposizione ha dimostrato sostegno e fattiva collaborazione.

Malgrado ciò e non ancora soddisfatti è stato richiesto con insistenza, a firma del Sindaco Filoni, alla Corte dei Conti (Nota 10376 del 26-04-2018) il riaccertamento straordinario dei residui al 1.1.2015, non autorizzato dalla Corte stessa, consapevoli e contenti che qualsiasi diversa interpretazione tecnico-contabile potrebbe generare ripercussioni imprevedibili, e potenzialmente negative, sulla gestione del Comune.

Con questi presupposti, malgrado i positivi risultati del rendiconto siamo stati costretti, in Consiglio comunale, a votare contro il provvedimento che ci veniva sottoposto.

Altro che collaborazione, altro che difesa sbandierata dei bilanci precedenti, altro che continuità contabile-amministrativa, solo inasprimento del dibattito politico con l’intenzione palese di gettare cattiva luce sugli altri per ergersi a finti eroi e declinare gli impegni assunti che in realtà derivano solo ed esclusivamente da demeriti amministrativi dell’attuale maggioranza.

Di ciò i galatonesi se ne sono resi conto, ad iniziare da tanti loro sostenitori che non hanno remore a comunicarlo anche pubblicamente.

Intanto si è appena concluso il primo anno di amministrazione: altro che rivoluzione, si vive di rendita sotto ogni aspetto e non si riesce nemmeno a fare l’ordinaria amministrazione.

Sostanzialmente esiguo e agevole sarà lo sforzo da affrontare per ripianare le piccole difficoltà incontrate, soprattutto potendo contare su:

  • una struttura del bilancio che ha prodotto un avanzo di gestione di competenza di €982,32
  • ulteriori entrate per l’ingiustificato aumento della TARI
  • maggiori entrate da multe (al doppio o al triplo)
  • quote rinvenienti dalla lotta all’evasione per € 150.000 non iscritte in bilancio
  • €100.000 di rimborso IVA su lavori della precedente amministrazione (strade rurali e parco Villaggio S. Rita)

Siamo convinti di poter camminare a testa alta, in quanto, pur avendo ereditato nel 2012 un bilancio che non veniva sottoscritto neanche dal responsabile di settore, per il rischio del non rispetto del patto di stabilità, siamo riusciti a risanare debiti fuori bilancio e pretese creditorie di molto superiori alle attuali e realizzato tantissime opere per la nostra città, senza mai dare colpe ad altri né inventare “scuse” per ciò che non si è potuto fare.

Allo stesso tempo siamo preoccupati perché la gestione contabile continua ad essere senza una guida organica e ha fatto registrare fatti anomali:.

-sono stati approvati in giunta per ben due volte sia il bilancio di previsione che il rendiconto 2017

– i revisori dei conti hanno espresso parere negativo alla prima approvazione da parte della giunta del rendiconto 2017

– i revisori hanno solo parere parzialmente favorevole all’approvazione definitiva del rendiconto 2017

– alla relazione dei revisori si possono riscontrare una serie di incongruenze e ancora ad oggi inadempienze in merito all’applicazione del nuovo bilancio armonizzato.

Per l’amministrazione Filoni è il momento di lavorare e di assumersi le proprie responsabilità amministrando con onestà politica e intellettuale, base necessaria per stabilire un clima costruttivo per la propria comunità.

Livio Nisi

Annamaria Campa

Giuseppe Bondì

Ivan Roseto

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