TRA RIPRESA (PER I FONDELLI), REALTÀ MEDIATICA E SITUAZIONE REALE L’ITALIA È IL PAESE CON LE PIÙ RILEVANTI DISEGUAGLIANZE TERRITORIALI DELL’EUROZONA

 

 

TRA RIPRESA (PER I FONDELLI), REALTÀ MEDIATICA E SITUAZIONE REALE L'ITALIA È IL PAESE CON LE PIÙ RILEVANTI DISEGUAGLIANZE TERRITORIALI DELL'EUROZONA

“TRA RIPRESA (PER I FONDELLI), REALTÀ MEDIATICA E SITUAZIONE REALE: L’ITALIA È IL PAESE CON LE PIÙ RILEVANTI DISEGUAGLIANZE TERRITORIALI DELL’EUROZONA”             di Crocifisso Aloisi

Ecco un nuovo report, questa volta di bankitalia, che certifica la profonda spaccatura presente in questa specie di Nazione. L’ennesima fotografia che smentisce le balle che ciclicamente siamo costretti a sentire a proposito di ripresa economica e conti in ordine: “Mezzogiorno, giovani e stranieri sempre più impoveriti” e sempre con meno possibilità di sviluppo. Il Sud Italia, già destinatario di storiche e disastrose politiche economiche che lo hanno ridotto ad un’area funzionale per lo sviluppo economico del Nord Italia, è ormai “abbandonato a se stesso, con redditi più bassi di Grecia: da inizio crisi crollo Pil e perso 60% posti lavoro” e “Fra i grandi sistemi dell’eurozona l’Italia è il Paese con le più rilevanti diseguaglianze territoriali”, scrisse il Censis in un’altra relazione del 2013. Mentre per l’Istat “nel Mezzogiorno il livello del Pil pro capite è di 18,2mila euro, inferiore del 44,2 per cento rispetto a quello del Centro-Nord”.

Cambiano gli istituti di rilevamento, passano gli anni, si susseguono governi di destra o sinistra o tecnici, ma la situazione non migliora affatto. Qualcuno potrebbe obiettare che al Sud c’è un’economia sommersa che sfugge a queste statistiche !

Leggendo uno studio prodotto nel 2011 dal titolo “L’ economia sommersa fra evasione e crimine: una rivisitazione del Currency Demand Approach con una applicazione al contesto italiano”, autori Guerino Ardizzi, Carmelo Petraglia, Massimiliano Piacenza, Gilberto Turati (di cui pubblico una tabella riassuntiva), non sembra affatto vero anche quest’altro luogo comune: “in controtendenza rispetto all’opinione largamente diffusa secondo cui è dal Mezzogiorno che deriverebbe il principale contributo alla formazione della nostra shadow economy” è proprio il Nord l’area del Paese dove “l’intensità del sommerso è assai più elevata”, hanno sintetizzato gli autori dello studio.

Nessun pareggio di bilancio, nessuna ripresa economica potrà dirsi tale se continuano a permanere tali macroscopici squilibri territoriali.

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/569496/La-poverta-cresce-ancora-Bankitalia-quasi-1-persona-su-4-a-rischio

 Crocifisso Aloisi

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