Il sindaco liberi le periferie dall’amianto

Il sindaco liberi le periferie dall_amianto

Il sindaco liberi le periferie dall’amianto

Galatone invasa da rifiuti pericolosi, amianto compreso. A documentarlo una serie di scatti che mostrano la periferia di Galatone deturpata dall’abbandono di rifiuti, con rischio per la salute visto che all’aria aperta si trova di tutto, a partire dalle lastre contenenti amianto. Da questa constatazione è partita l’interrogazione dei consiglieri di opposizione Livio Nisi, Annamaria Campa, Ivan Roseto, indirizzata al sindaco Flavio Filoni e all’assessore all’Ambiente Roberto Bove per segnalare lo scempio e conoscere le eventuali iniziative che l’amministrazione comunale intende intraprendere.

«Siamo preoccupati per l’evidente superficialità con cui l’amministrazione comunale affronta una questione così delicata qual è quella dei rifiuti contenenti amianto – affermano all’unisono i consiglieri Nisi, Campa, Roseto – e non ci sono scusanti che tengano. Un’amministrazione comunale responsabile avrebbe dovuto intensificare i controlli e sensibilizzare i cittadini sui pericoli dell’abbandono indiscriminato in considerazione del fatto che il  sequestro della discarica Rei avrebbe aperto una falla importante nel circuito dello smaltimento dell’amianto».

Questa la bacchettata dei consiglieri che nell’interrogazione sottolineano come l’amministrazione Nisi  si sia adoperata puntualmente per la pulizia delle discariche a cielo aperto e la sensibilizzazione dei cittadini sul corretto smaltimento. In quest’ottica sono state attivate politiche ambientali sostenute da incentivi e da una convenzione con la Rei affinché non applicasse alcuna tariffa sugli inerti e un’aliquota calmierata ai cittadini e alle imprese di Galatone che smaltivano correttamente l’amianto.

«Dall’apertura dell’ecocentro che ha permesso di abbassare la Tari, al secondo ecocentro nella zona industriale – completato dall’amministrazione Nisi, nell’ultimo mesi di consiliatura e a tutt’oggi “dimenticato” lasciato alla mercé di qualsiasi evento, compresi quelli vandalici, alla convenzione con la Rei, alla pulizia delle discariche a cielo aperto, l’attenzione dell’amministrazione Nisi è sempre stata alta sui rifiuti e in particolare su quelli pericolosi – ricordano i consiglieri – l’amministrazione Filoni, invece, è inerte e senza una visione programmatica, neppure su una questione importante anche per la salute. Nella nostra memoria e in quella dei nostri concittadini è ben vivo il ricordo delle tante promesse elettorali che, anche in tema ambientale, dovevano rivoluzionare Galatone. Promesse anche fantasiose, come nel caso del Registro tumori comunale o della tanto sbandierata moratoria ambientale che si è risolta, dopo quattro mesi di amministrazione Filoni, con una banale richiesta che non ha avuto alcun riscontro da parte degli organi competenti. Non sono mancate, purtroppo, le gravi e infondate accuse all’amministrazione Nisi tacciata di essere responsabile dell’aumento dei tumori. Ora ci aspettiamo che, smascherati i bluff, questa amministrazione comunale agisca a tutela della salute e del decoro dell’ambiente e ci aspettiamo che chiariscano se la situazione è più pericolosa oggi, con l’amiato disseminato sul territorio o prima quando c’era un governo dello smaltimento. Galatone era una città ordinata, ci auguriamo che torni a esserlo».

I consiglieri di opposizione

Livio Nisi

 Annamaria Campa

 Ivan Roseto

 

Nel documento in PDF una serie di scatti che mostrano la periferia di Galatone deturpata dall’abbandono di rifiuti:

Una serie di scatti che mostrano la periferia di Galatone deturpata dall_abbandono di rifiuti

 

 

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