QUANDO L’IGNORANZA APRE IL SIPARIO

QUANDO L’IGNORANZA APRE IL SIPARIO

Il comunicato pubblicato nelle scorse ore dai consiglieri di minoranza ha dimostrato, ancora una volta, la loro scarsa conoscenza sul lato programmatico, gestionale, politico della macchina amministrativa.
Prima di confutare ogni accusa priva di fondamento, consentitemi una battuta: Cari Consiglieri non si dice “cade il sipario” ma “cala il sipario”, già questa gaffe la dice lunga sulla vostra attenzione verso il Teatro.
Comincio facendo una domanda al già Sindaco e Deus ex Machina della passata amministrazione, come mai nel marzo 2017 ha preferito rinunciare alla partecipazione al bando sugli attrattori e sulla ristrutturazione del Teatro? Un Teatro, come ben sa, strutturalmente colmo di errori. Chissà perché? Forse, vista l’imminente campagna elettorale, qualcuno era troppo indaffarato ad elargire abbonamenti invece che preoccuparsi di un bene comune fondamentale come il Teatro stesso. Andiamo avanti.
La Stagione di Prosa “Teatri dell’Agire” non ha alcuna ricaduta rovinosa sulle casse comunali, in quanto la gestione del teatro, i cachet delle Compagnie ospiti, la promozione e la pubblicità gravano solo sulla Compagnia Salvatore Della Villa, che al momento non percepisce nessun finanziamento né contributo comunale, sostenendosi con il solo “sbigliettamento”.
Per quanto concerne, invece, il costo degli abbonamenti sono in linea con la maggior parte dei costi delle stagioni di prosa NAZIONALI, e anche dei cosiddetti “teatri blasonati” citati dalla minoranza; i costi dei biglietti sono stati decisi in base a politiche culturali che non devono mortificare il lavoro delle Compagnie e degli operatori dello spettacolo, non concedendo biglietti a costi irrisori “da campagna elettorale”. Inoltre, sono state applicate riduzioni per under 30 e over 65 e per i soci delle associazioni culturali di Galatone, che hanno subito usufruito di tali agevolazioni.
Rassicuriamo i consiglieri, anche per quanto riguarda i numeri della stagione teatrale, che non conosce nessuno tranne chi lavora nel botteghino – numericamente – le vendite di biglietti e abbonamenti. Ma qualche numero vogliamo darlo anche noi: 4 spettacoli fuori abbonamento, 4 Sold Out, oltre 1000 spettatori. Numeri disarmanti perché inoppugnabili, senza considerare l’indotto economico generato nel centro storico. Ma questa è un’altra storia. Andiamo avanti.
Alla passata Amministrazione vorrei ricordare che il bando sullo spettacolo scadeva il 19 giugno poi, fortunatamente, prorogato fino al 24 luglio. Quindi, come mai avete preferito lasciar cadere anche questo bando? Forse, perché, ci dovevano essere figli e figliastri? Non è difficile da capire che essendo stati insediati il 4 luglio avevamo a disposizione soltanto poco più di due settimane. E’ inutile rammentare tutte le difficoltà emerse una volta insediati nel mese di luglio ma abbiamo agito, come sempre, per il bene della comunità. Le consulte sono state costituite nel mese di novembre quindi, per ovvie ragioni, non potevano partecipare alla fase decisionale.
Inoltre, la compagnia SDV, aveva tutti i requisiti per poter partecipare al bando e fin da subito si è dimostrato disponibile ad una collaborazione seria, incisiva, programmatica con la Città di Galatone. Altresì, con noi il teatro è e sarà sempre a disposizione di ogni cittadino, di ogni associazione per qualsiasi manifestazione culturale. La gestione del Teatro da parte della Compagnia Salvatore Della Villa non ha MAI impedito a nessuna associazione l’accesso al teatro o il poter proporre spettacoli o eventi collaterali alla stagione teatrale.
Tutte le richieste presentate da parte di altre associazioni e scuole del territorio sono in fase organizzativa, già calendarizzate.

Ai “personaggi in cerca d’autore” di questa città vorrei ricordare che noi stiamo operando non solo alla luce del sole, non solo per il bene della collettività, non solo per restituire dignità alle fasce più deboli, non solo programmando politiche strutturali per ridare un futuro degno d’essere vissuto ai nostri ragazzi ma stiamo lavorando anche per ricucire quello strappo sociale che anni di politica clientelare, opportunistica, affaristica e chiusa hanno generato.
Carnevale è tra un mese, è ancora presto per le barzellette!!!

Flavio Filoni

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