SI INFITTISCE IL MISTERO DEGLI IMPIANTI SOLARI TERMICI A GALATONE

SI INFITTISCE IL MISTERO DEGLI IMPIANTI SOLARI TERMICI A GALATONE

SI INFITTISCE IL MISTERO DEGLI IMPIANTI SOLARI TERMICI A GALATONE

FINANZIATI  CON  1.527.919,20 €   NON  CONSENTONO  ALCUN  RISPARMIO.  INTANTO I CITTADINI PAGANO.

 SINDACO, ASSESSORI E CONSIGLIERI TACCIONO .  L’ASSOCIAZIONE GALATONE BENE COMUNE  AVVIA LA PROTESTA.

I cittadini di Galatone devono solo pagare, ma non hanno il diritto di sapere come vengono spesi i loro soldi.

Cambiano le amministrazioni, ma un silenzio assordante avvolge tutta la vicenda.

I fatti.

Nel 2011 , durante l’amministrazione di centrodestra (sindaco Franco Miceli), il Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare finanzia a Galatone 12 impianti solari termici per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria in edifici pubblici (scuole, impianti sportivi, edifici comunali).

Costo del progetto: 1.527.919,20 € , di cui il 65% a carico del Ministero e il 35%, pari a 526.946 €, a carico dell’aggiudicatario con la formula del finanziamento tramite terzi: l’appaltatore ( A.T.I. Alfa Impianti s.n.c. e E.T. Engineering s.r.l. di Galatone) avrebbe anticipato le spese che gli sarebbero state ripagate dal Comune di Galatone con rate quadrimestrali di 25.071,24 €, per 7 anni, e corrispondenti al risparmio stimato e “soggetto a verifica periodica di monitoraggio e congruità fatta sull’effettivo economizzato”. Tradotto: il Comune avrebbe pagato la rata in base al risparmio accertato.

Estinto il debito il risparmio sarebbe rimasto nelle casse del Comune (risparmio stimato in 20 anni pari a 1.500.000 €).

Gli impianti vengono realizzati nel 2012 e l’amministrazione Miceli comincia a pagare le rate.

L’associazione Galatone Bene Comune vuole però vederci chiaro.

Prende in esame gli impianti realizzati in 8 scuole del territorio comunale e dai bilanci comunali dal 2011 al 2015 emerge che la spesa per il metano invece di diminuire, anno per anno aumenta e passa da 56.597 € nel 2011 a 80.000 € nel 2015.

Nonostante ciò l’amministrazione Miceli prima  e l’amministrazione Nisi dopo (subentrata nel 2012) continuano a pagare.

A questo punto l’associazione Galatone Bene Comune, nel mese di gennaio 2015,  chiede i dati attestanti il risparmio in base ai quali il Comune sta pagando.

Nessuna risposta; ma nel febbraio del 2015 l’amministrazione Nisi, dopo che sono state già corrisposte le prime 9 rate per un totale di 225.000 €, sospende il pagamento delle rate.

Cosa ancor più strana, e grave, nella seduta consiliare del 19 agosto 2015 lo stesso sindaco Nisi dichiara che “la ditta sta prendendo tempo per fornire i dati…e che loro (l’amministrazione) avevano già posto l’attenzione su tale aspetto… e che volevano approfondirlo”.

Domande: se la ditta non era in grado di fornire i dati, in base a cosa il Comune ha pagato le rate? Se si avevano dubbi su tutta la faccenda perché l’amministrazione Nisi e le opposizioni  non hanno approfondito la questione?

Alla luce di tutto ciò, l’associazione Galatone Bene Comune nel novembre del 2015 invia esposto alla procura di Lecce, al comando provinciale della Guardia di Finanza e all’ANAC.

Cambia l’amministrazione, ma il muro di gomma resiste.

Nel mese di novembre 2017 infatti l’associazione chiede alla nuova amministrazione, con sindaco Flavio Filoni, una verifica circa la regolarità di tutto il procedimento, la conformità al bando circa le varianti adottate, se il pagamento delle rate sia ancora sospeso, se gli impianti stiano funzionando, a carico di chi sia la loro manutenzione.

A tutt’oggi anche dall’amministrazione Filoni nessuna risposta.

Ciò che lascia perplessi è che dell’attuale Consiglio Comunale il sindaco Filoni, l’assessore Bove, i consiglieri di opposizione Nisi e Tundo, presenti in Consiglio Comunale dal 2007, dovrebbero conoscere molto bene la storia; ma nessuno parla.

Ma ancora più grave è il fatto che nonostante i dubbi sollevati dallo stesso Nisi nel Consiglio del 19 agosto 2015, nessuno si sia sentito nel dovere di approfondire per quale motivo, a fronte di un risparmio che non risulta esserci stato, i cittadini abbiano dovuto pagare 225.000 € e dovrebbero pagare anche i restanti 300.000 €.

Tra le file della maggioranza ben 9 consiglieri su 10 risultano estranei  alle due precedenti amministrazioni (Miceli e Nisi). Eppure neanche uno di loro ha sentito il diritto/dovere di pretendere chiarimenti sulla questione in nome degli stessi cittadini che dovrebbero rappresentare.

Stando così le cose, allora, nel Consiglio Comunale di Galatone  si fanno gli interessi di chi?

Per questi motivi l’associazione Galatone Bene Comune da giovedì 28 dicembre, la mattina in Consiglio Comunale e nei giorni e negli orari di ricevimento del sindaco (il martedì ore 10-12; giovedì ore 17-19) sostando davanti l’ufficio del Primo Cittadino, inizierà una protesta pacifica esponendo un foglio con su scritto : “Signor Sindaco perché non risponde alle domande sugli impianti solari ?”

L’associazione “Galatone Bene Comune”

 

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