AUTOGESTIONE, SI O NO? – I.I.S.S. “Vanoni” Nardò

DirigenteVanoni_Angelo Antonio Destradis

Un plauso meritato al Dirigente del “Vanoni” prof. Angelo Antonio Destradis che ha gestito con sapienza i quattro giorni di “Autogestione” voluta fortemente da tutti gli studenti. Non meno attiva e fattiva la collaborazione del prof. Alessandro Stifanelli, coadiuvato dalla prof. Anna Maria Pagano, che hanno seguito “passo passo” gli studenti, permettendo il successo di ciò che nell’immaginario collettivo è visto come “dolce far nulla” per alunni e proff.

ProfRusso_presentazione

Ma può essere definito “dolce far nulla” fare le prime due ore di lezione e poi alternare momenti ludici, come partite a Ping Pong, o a pallavolo o come musica a momenti di riflessione critica su problemi di attualità con l’ausilio di esperti? Ma quale periodo migliore per approfondire problemi che altrimenti in classe verrebbero trattati in modo forse anche sbagliato perché molto delicati e profondi, se non quello successivo alla fine del primo trimestre, una volta terminate tutte le operazioni di scrutinio?

E’ questo quanto avvenuto al “Vanoni” di Nardò, dove esperti di provata esperienza hanno dialogato con gli studenti aprendo in loro mondi sconosciuti e provocando ripiegamenti interiori che, siamo sicuri, daranno i loro buoni frutti.

Silvano Fracella

Hanno contribuito alla buona riuscita dell’organizzazione e la sinergia tra tutti i docenti, che hanno costituito una squadra compatta in vista della crescita culturale e umana dei loro allievi, e la capacità organizzativa dei rappresentanti di Istituto: Davide Varisco, Andrea Loria, Daniel Baccassino e Mattia Maniglio.

Barbara Sperti

Il primo incontro si è tenuto con il dott. Norberto Pellegrino “medico senza vacanze”, che ha reso nota la situazione sanitaria in Benin(Africa).

E’ stata poi la volta della psicologa dott.ssa Diana Papaleo e di Barby Nini Sperti, socia dell’associazione MOLLARE MAI di cui Presidente Adriano Bolognese, la cui disabilità le ha offerto l’opportunità di essere da esempio a chi, invece, si condanna all’isolamento e alla negazione dei propri diritti.

Il tema trattato, “Bullismo, Cyberbulliso e violenza psicologica” ha preso tutti gli alunni, dal più piccolo al più grande, anche perché scossi da quanto accaduto proprio a Nardò, in cui due minorenni hanno violentato un ragazzino e ripreso col cellulare scene a dir poco raccapriccianti

Diana Palaleo

Ha concluso gli interventi il dott. Silvano Fracella, primario del pronto soccorso del “Vito Fazzi” di Lecce, che in collaborazione con Walter Gabellone, presidente dell’associazione “Alla conquista della vita”, ha sensibilizzato i ragazzi sul problema della sicurezza stradale, su come una minima distrazione, un po’ di velocità in più o un bicchierino di troppo, possano essere fatali e distruggere per sempre la vita. Come diceva anche Gabellone, <<le cinture di sicurezza, il casco, la velocità moderata, la sobrietà, il rispetto delle norme stradali, sono precauzioni da non dimenticare mai!>>

Al termine dell’incontro la scrittrice Federica Sabato ha presentato il suo libro “Chiamalavita”, un lavoro frutto delle campagne di informazione realizzate dall’autrice insieme ai Lions.

Federica Sabato

Da non dimenticare, poi, che i nostri alunni si spendono con il cuore nella solidarietà, infatti con il dono di panettoni e di indumenti hanno riscaldato queste giornate fredde di tante famiglie bisognose.

Un pacchetto di incontri che ha fatto uscire gli studenti dal chiuso delle aule scolastiche per ritrovarsi poi tutti in palestra e sperimentare una didattica nuova. Una didattica che non sostituisce ma si integra a quella tradizionale, che aggiunge ai metodi ormai consolidati, metodi laboratoriali, che dà stimoli nuovi e permette maggiore creatività, collaborazione, condivisione, partecipazione. Già grandi pedagogisti come la Montessori, Don Milani, Arn Stern, avevano sperimentato nuove strategie didattiche, per “educare a vivere non per subire la scuola”. E allora ben venga questo tipo di “autogestione” che non è anarchia e disordine, ma costruzione di percorsi culturali e formativi.

Prof.ssa Diana Rizzello

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