PISTE CICLABILI – NON AMMESSO IL PROGETTO – ANCORA UN ESEMPIO DI CATTIVA AMMINISTRAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE DI GALATONE

PISTE CICLABILI – NON AMMESSO IL PROGETTO ANCORA UN ESEMPIO DI CATTIVA AMMINISTRAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE DI GALATONE

PISTE CICLABILI – NON AMMESSO IL PROGETTO – ANCORA UN ESEMPIO DI CATTIVA AMMINISTRAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE DI GALATONE

Sul bollettino Ufficiale n. 144 del 21-12-2017 è stata pubblicata la graduatoria dell’ “Avviso Pubblico di manifestazione di interesse per la realizzazione di progetti di percorsi ciclabili e/o ciclo pedonali”, bando emanato nell’ambito del P.O.R. Puglia 2014-2020– Asse IV – Azione 4.4 “Interventi per l’aumento della mobilità sostenibile nelle aree urbane e sub urbane”.
Ebbene il Progetto di Galatone non risulta ammesso perché PRESENTATO FUORI TERMINE. Il Progetto era stato predisposto e approvato dalla precedente amministrazione prima delle elezioni amministrative del Giugno 2017 e lasciato in eredità alla nuova amministrazione; non doveva far altro che presentarlo entro i termini previsti dal bando, cioè entro le ore 12,00 del 27 luglio 2017. Non è stata in grado di fare nemmeno questo, eppure il bando prevedeva diverse modalità di presentazione dell’istanza di candidatura: a) consegnata a mano; b) a mezzo raccomandata A/R; c) a mezzo PEC.
Il nostro Progetto era eccezionale, prevedeva il raccordo con la pista ciclabile dell’acquedotto Pugliese (in fase di realizzazione), che collegherà Salice Salentino a Seclì, ed il collegamento della nostra Città con le località marine. Sarebbe stata un’opera strategica per il nostro territorio, sia dal punto di vista paesaggistico ed ambientale che turistico. L’attuale amministrazione è stata capace di farsi sfuggire il finanziamento dimostrando di essere inesperta. E’ composta da “dilettanti allo sbaraglio” come li ha definiti qualcuno? D’altronde sono recidivi, perché hanno già perso i fondi (ben 25.000 Euro) per la pulizia dai rifiuti delle campagne, periferie e marine, perché (guarda caso) la domanda è stata presentata in ritardo. Intanto, dopo la chiusura della discarica di amianto della Ditta REI, le nostre campagne sono piene di amianto e rifiuti di ogni genere e loro non intervengono e si dichiarano ambientalisti, a parole però non con i fatti.
Che imparino a reperire i Fondi Strutturali Europei tramite i P.O.R.; un Comune si gestisce in questo modo, perché solo con tali fondi si riesce a dare quel qualcosa in più, oltre l’ordinario, per la crescita economica, culturale e sociale.

I Consiglieri di Minoranza

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