L’OPPOSIZIONE SI ERGE A MAESTRA DELLA POLITICA MA NON STUDIA

L'OPPOSIZIONE SI ERGE A MAESTRA DELLA POLITICA MA NON STUDIA

Siamo fortemente dispiaciuti che il progetto del Comune di Galatone presentato nell’ambito del P.O.R. PUGLIA-2014-2020 ASSE IV AZIONE 4.4 “Interventi della mobilità sostenibile nelle aree urbane e suburbane”, sia stato considerato fuori termine dalla Regione Puglia. E’ doveroso e necessario, quindi, dare le giuste informazioni per chiarire come si sia potuto verificare tale fatto. Il termine ultimo di presentazione era fissato nella data del 27/07/2017 alle ore 12; il plico del Comune di Galatone contenente la documentazione necessaria è partito 2 giorni prima vale a dire il 25/07/2017 e fatto recapitare nella medesima data presso l’Uffico Postale di Galatone; si è ritenuto spedire il plico contenente il progetto, come già fatto anche in passato per altri progetti senza alcun problema, in quanto la pec della REGIONE PUGLIA in quei giorni, a causa dell’enorme carico di FILES contenenti ogni progetto, era bloccata; non vi era l’urgenza di consegnarlo a mano, imputando un ulteriore costo a carico dell’ENTE, poiché vi era tutto il tempo necessario per recapitarlo in orario, avendo premura di acquistare un prodotto postale che garantiva il recapito entro le 24 ore successive alla spedizione. Nello specifico le caratteristiche del prodotto acquistato “PACCO CELERE 1” recitano testualmente:” La spedizione arriverà il giorno dopo l’accettazione in gran parte d’Italia due giorni dopo in Calabria, Sardegna, e Sicilia..” In data 28/07/2017 perveniva al Comune a mezzo pec nota del servizio di sostenibilità con la quale si chiedeva di fornire giustificativa documentazione attestante l’ora di consegna del plico da parte del Comune. L’Ufficio del V settore dei LL.PP in data 01/08/2017 riscontrava alla Regione Puglia: 1)Esatta annotazione dell’indirizzo di recapito 2)La puntuale spedizione avvenuta il 25/07/2017 3)La corretta scelta del prodotto di spedizione atta a garantire al 100% il recapito entro le 24 ore successive alla spedizione. In data 08/08/2017 a mezzo pec, il Comune chiedeva alla Regione Puglia di comunicare la data di recepimento del plico e con due successive note si chiedevano a Poste Italiane chiarimenti in merito. Con nota del 14/11/2017 si chiariva alla Regione Puglia i patti contrattuali stipulati con Poste Italiane. Tutto ciò non è stato utile per far riconoscere alla Regione Puglia che il progetto non era arrivato in orario solo per inadempimenti contrattuali riconducibili a Poste Italiane. Per tutto quanto sopra premesso, l’Amministrazione comunale sta valutando di rivalersi nelle sedi opportune. Siamo dispiaciuti però che l’Opposizione, senza studiare e senza informarsi, non perda l’occasione di denigrare ed offendere l’operato di questa Amministrazione che ha ampiamente dimostrato, in soli 6 mesi di governo, di saper cogliere tutte le opportunità ottenendo risultati positivi e vincenti. Per ultimo, a tutti coloro che si ergono a “Professori” della Politica diciamo semplicemente che, se essere dei Professori significa lasciare l’ Ente nelle condizioni in cui versa il Comune dopo cinque anni di Amministrazione Nisi, preferiamo rimanere dilettanti, MAI allo sbaraglio, ma sempre presenti e pronti a risolvere ogni problema a favore dei cittadini.

 

L’ Assessore Biagio Gatto

Il Sindaco Flavio Filoni

La risposta dell’Amministrazione Filoni rende ancora più oscura la vicenda degli impianti solari termici nel Comune di Galatone

La risposta dell_Amministrazione Filoni rende ancora più oscura la vicenda degli impianti solari termici nel Comune di Galatone.

La risposta dell’Amministrazione Filoni rende ancora più oscura la vicenda degli impianti solari termici nel Comune di Galatone

Lo stesso assessore Gatto, nell’intervista a Telenorba, ammette che il pagamento delle rate è stato sospeso nel 2015 perché il risparmio non era sufficiente a coprire l’importo della rata. Peccato che se ne siano accorti dopo tre anni,  quando i cittadini hanno già sborsato 225.000 €.

L’associazione Galatone Bene Comune non si ritiene minimamente soddisfatta della risposta dell’Amministrazione a firma dell’assessore Gatto e  del responsabile del V settore, architetto Bolognese.

Premettendo che la risposta dell’Amministrazione è pervenuta, tramite Poste Italiane, in data 27/12/2017(come risulterà all’Amministrazione dalla ricevuta di ritorno), quanto riportato nella stessa risulta lacunosa, con  motivazioni vaghe e prive di qualsiasi fondamento.

Innanzitutto nella Delibera di Giunta n.71 del 23/4/2012  riportata nella risposta (e nella quale si stabiliscono le modalità di rimborso) si omette il fatto che la rata è “soggetta a verifica di monitoraggio e congruità fatta sull’effettivo economizzato”; fatto grave!

L’Amministrazione Miceli e successivamente quella di Nisi pagano nel 2012,2013,2014 e febbraio 2015, senza avere alcun dato su quanto risparmiato; infatti l’associazione Galatone Bene Comune chiede tali dati nel gennaio 2015 e, dopo 7 mesi,  l’allora sindaco Nisi, nella seduta consiliare del 19 agosto 2015, dichiara “che la ditta  è in difficoltà” nel fornire i dati richiesti e che “ha preso 15 giorni altri di tempo”.

L’Amministrazione Miceli il 21 luglio 2011 sottoscrive un contratto con la ditta esecutrice la quale garantisce, per ogni impianto, componenti e funzionalità per tre anni, fino al 21 luglio 2014.

A fronte di un aumento costante della spesa per il metano negli anni 2013, 2014, e nonostante il contratto scaduto nel 2014, l’Amministrazione non procede ad alcun accertamento di eventuali criticità nel funzionamento degli impianti e addirittura continua a pagare le rate sino a febbraio 2015, e sospende, guarda caso,  subito dopo la richiesta dei dati da parte dell’associazione Galatone Bene Comune.

Qualcuno avrebbe dovuto controllare tutto ciò?

Perché nessuno ha proposto una sospensione dei pagamenti visti i risultati negativi del primo anno di funzionamento degli impianti?

Inoltre, le motivazioni fornite nella risposta per giustificare il mancato risparmio energetico, imputandolo alle variabili del costo dell’energia e alla variazione degli andamenti climatici, risultano essere inaccettabili.

Infatti , dalla tabella dell’AEEG (Autorità per l’energia elettrica e gas) risulta che negli anni in questione, in particolare il 2014 e il 2015, il costo del metano diminuisce drasticamente sino a raggiungere il minimo storico nel secondo trimestre del 2016.

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Possibile che (pur con  l’aumento medio della temperatura dell’atmosfera) le variazione climatiche siano state tali da determinare nel 2014 e 2015, nonostante il calo del costo del metano e gli impianti solari termici, un aumento della spesa per il riscaldamento nelle scuole del 45% , con picchi di oltre il 70% nelle scuole materne e nelle scuole medie ?

Inoltre, nessuna risposta viene fornita su vari aspetti:

  • La richiesta dei dati rilevati dai contatori
  • La manutenzione degli impianti, se c’è stata e a carico di chi sono stati i costi
  • Se gli impianti attualmente funzionino oppure no.

Evidenziata l’assenza di economicità e di efficienza degli impianti, nella lettera si dichiara che l’Ente , cioè il Comune, sta” valutando l’ipotesi di ottimizzare alcuni impianti”  senza specificare a carico di chi ricadrebbero i costi degli interventi da effettuare.

Diceva Agatha Christie: «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova»

Nel nostro caso:

  • Già dopo il primo anno di entrata in funzione degli impianti si riscontra un aumento della spesa del metano anziché un risparmio
  • Negli anni successivi la spesa aumenta ulteriormente;
  • Nel 2015 l’Ammimistrazione Nisi sospende il pagamento delle rate
  • L’attuale Amministrazione vuole ottimizzare alcuni impianti

Siamo ben oltre i tre indizi e quindi la prova che qualcosa non funziona.

Dai post di rappresentanti del governo cittadino si legge, inoltre :“ tutta questa singolare vicenda, gestita dalle vecchie amministrazioni e – forse – viziata ab initio da una approssimazione politica e progettuale” ; affermazione che genera ulteriori dubbi su tutta la storia.

Qualcuno vorrebbe mettere da parte le responsabilità e concentrarsi sulla ottimizzazione degli impianti, dimenticando che si sta parlando di denaro pubblico e che i cittadini di Galatone hanno sborsato 225.000 €.

Ma soprattutto i rappresentanti dell’Amministrazione dovrebbero chiarire l’affermazione fatta,  tra il sinistro e il minaccioso:

“l’attuale amministrazione sta cercando di evitare ulteriore danno per il comune”.

Nel riconoscere quindi già un precedente danno (altro indizio), se ne prospetta un altro ?!

La solita domanda futile e capricciosa.

 

GALATONE BENE COMUNE

Nel secondo polo vincono saggezza e condivisione

Nel secondo polo vincono saggezza e condivisione

Nel secondo polo vincono saggezza e condivisione

E dunque, dopo un ampio e approfondito dibattito, il Consiglio d’istituto del 2° polo ha deciso, all’unanimità, di rinviare di un anno la decisione per la eventuale adozione della cosiddetta “settimana corta”, che prevede la chiusura della scuola nella giornata del sabato.

Non è sembrato opportuno all’organo amministrativo-gestionale di opporsi alla decisione contraria del Collegio dei docenti, che si era espresso sulla base di valutazioni di natura eminentemente educativa e didattica, che tenevano nella giusta attenzione anzitutto i modi e i tempi dell’apprendimento degli allievi. L’organo collegiale, peraltro, non ha mancato di considerare le diffuse perplessità e incertezze di non pochi genitori, i più attenti e sensibili, dovute certamente alla mancanza di una preventiva informazione approfondita e puntuale. Nessun rilievo poteva dunque avere l’esito del sondaggio, effettuato, peraltro, in maniera incomprensibilmente affrettata e secondo modalità non rigorose e controllate.

L’unica scuola che adotterà la settimana corta sarà la scuola dell’infanzia; per la scuola primaria e secondaria se ne tornerà a parlare tra un anno, quando risulteranno più chiari tutti gli elementi della non semplice questione e, soprattutto, gli effetti che l’adozione dei diversi modelli di tempo scuola possono avere sul benessere psicofisico degli allievi e sulla qualità della didattica.

Nel frattempo però, molto responsabilmente, sarà necessario avviare uno scrupoloso processo di avvicinamento alla decisione che, secondo i componenti del consiglio d’istituto, deve prevedere una migliore intesa e condivisione tra le varie componenti della scuola, la conoscenza del pensiero e dei bisogni dei docenti e una maggiore chiarezza intorno alle varie ipotesi di organizzazione didattica. Risposte precise vengono inoltre attese dall’amministrazione comunale, in particolare sulle ragioni che l’hanno indotta a fare pressione sulle scuole in favore della nuova organizzazione scolastica.

Serie, giuste e responsabili le motivazioni e saggia la conseguente decisione.

Degne di ogni apprezzamento, in particolare, l’attenzione e il rispetto che il Consiglio d’istituto, organo amministrativo-gestionale, ha mostrato nei confronti dei docenti, dei quali ha riconosciuto l’assoluta primazìa in ordine alle questioni educative e didattiche. E non c’è alcun dubbio, a tal proposito, che il tempo scuola sia parte importante e decisiva della didattica e, come tale, non può non declinarsi sulla base dei tempi e dei modi dell’apprendimento.

Il secondo polo, anche per questa decisione, merita il plauso e la fiducia delle famiglie e dell’intera cittadinanza. La settimana corta ha ragione di esistere in presenza di un’organizzazione didattica che preveda il tempo pieno o il tempo prolungato, quando, cioè, si possano assicurare momenti distesi con l’alternanza di momenti d’impegno e di esperienze più leggere; insostenibile appare, invece, per gli allievi, specie per i più piccoli, quando ci si limiti semplicemente a spalmare il monte orario (30 ore per la media e 27 per la primaria) in soli cinque giorni nell’unico turno antimeridiano. In tali casi si sottopone l’allievo a sicuro stress, che può essere contenuto soltanto limitando il tempo dell’apprendimento con ripetute “soste” e conseguente depauperamento dell’esperienza educativa.

Il sindaco Filoni, raggiunto telefonicamente, pur manifestando qualche perplessità circa la diversità organizzativa tra le scuole dei due poli che potrebbe creare difficoltà per i servizi dovuti, ha mostrato di comprendere le ragioni della decisione, convenendo anche lui sulla necessità di maggiore approfondimento delle questioni e sull’importanza che va data alle ragioni educative e didattiche. Probabilmente si deve tornare a discutere, possibilmente tutti insieme, le scuole e l’amministrazione, per addivenire a decisioni omogenee e concordate. Magari invitando a fare un passo indietro alle scuole del primo polo, dove, come risulta, i docenti non erano certamente convinti e concordi.

Enrico Longo

GALATONE: FINALMENTE IL CORAGGIO DI CAMBIARE

GALATONE FINALMENTE IL CORAGGIO DI CAMBIARE

GALATONE: FINALMENTE IL CORAGGIO DI CAMBIARE

Tramite un atto di indirizzo molto importante per la nostra città, finalmente si pongono le basi per il cambiamento. E’ finita la vessazione “delle strisce”, il disagio dei grandi bus che circolano tra le vie cittadine causando rallentamenti e pericolosi slalom, il centro storico pensato come parcheggio e non come cuore pulsante cittadino. Galatone aveva davvero bisogno di qualcuno che portasse idee nuove e coraggiose, senza nascondersi dietro facili silenzi e vuoti amministrativi, giustificandosi esclusivamente con l’affermare che non sia una città pronta. La nostra scelta vuol dire il contrario, vuole affidarsi alla reale voglia di miglioramento dei cittadini, a quell’idea di unità e di forza che permetterà a tutti di crescere, sacrificando le cattive abitudini a favore di prassi sicuramente migliori. In un’ottica generale di estrema rivalutazione dei borghi sarebbe stato ingiusto e deprecabile continuare a ignorare il Centro Storico lasciando che fosse considerato alla stregua di un parcheggio, e non come punto principale della vita cittadina e attrattore dell’interesse commerciale come intendiamo possa tornare a essere. La ZTL è appunto l’inizio di un percorso di riqualificazione vera e propria, che sarà supportato dalla presenza di una navetta che sosterà nei principali punti di interesse e della regolamentazione della sosta con disco orario, che garantirà agli automobilisti una sosta gratuita a tempo, dando finalmente l’addio alle strisce blu, finora solo un modo per fare cassa e mai realmente un servizio al cittadino. Molto importante sarà anche il Terminal Bus in Piazza San Pio con annesso parcheggio, in modo che sia studenti che lavoratori pendolari possano parcheggiare i propri mezzi e aspettare gli autobus in un luogo consono e non sul ciglio della strada, generando potenziali situazioni di rischio per la propria incolumità.

L’Amministrazione Comunale

BENE COMUNE O SPECULAZIONE POLITICA quando gli argomenti noti e vecchi sono usati solo in modo strumentale

BENE COMUNE O SPECULAZIONE POLITICA quando gli argomenti noti e vecchi sono usati solo in modo strumentale

BENE COMUNE O SPECULAZIONE POLITICA quando gli argomenti noti e vecchi sono usati solo in modo strumentale

A seguito di distinte istanze di finanziamento, il Ministero dell’Ambiente – nell’ambito del programma per la promozione dell’energia solare – Misura 1 – “Il Sole negli Enti Pubblici” – con Decreto ex DSA/DEC/2009/1444 del 28.10.2009, ammetteva a cofinanziamento (nella misura del 65% della spesa complessiva), i seguenti progetti per la realizzazione di impianti solari termici per gli importi a fianco indicati:

Scuola materna Via Caduti Galatei​​​ ​€ 64.934,00
Scuola elementare Via Tunisi​​​ ​€ 109.067,20
Scuola Media Via Cadorna​​​​ ​€ 83.645,40
Scuola elementare e materna Via A. Colitta;​ ​€ 144.480,00
Scuola elementare e materna , L.go Itria;​​ ​€ 94.820,80
Scuola materna di via S.Nicola Pergoleto​​ ​€ 25.158,80
Uffici comunali di Via Beato Egidio;​​​ ​€ 64.934,80
Complesso sportivo polivalente di Via S. Luca​ ​€ 49.275,20
Piscina e impianto sportivo polivalente di Via S. Luca ​€ 94.820,80
Campo di calcio Via Lecce​​​​ ​€ 16.882,80
Scuola Media di via S. Luca​​​ ​​€ 72.549,20
Scuola elementare di via Don Milani ​​ ​€ 124.523,70

Detti impianti solari termici venivano finanziati:
• per una quota pari al 65% del costo dell’intervento, al netto del ribasso d’asta, con contributo pubblico;
• per una quota pari al 35% a carico dell’aggiudicatario, con la formula del Finanziamento Tramite Terzi. In particolare, l’appaltatore (Ditta con qualificazione E.S.CO.) provvedeva alla realizzazione di tutte le opere ed all’anticipazione a suo carico delle spese, ripagandosi – relativamente alla quota di spese dallo stesso anticipata – con il risparmio energetico generato dall’installazione dei pannelli solari termici sugli edifici sopra elencati, quantificato in ogni singolo progetto;

A seguito di gara pubblica veniva selezionato il tecnico progettista e direttore dei lavori, Ing. Vitaliano Paletta da Mandatoriccio (CS), tecnico specializzato nel settore degli impianti solari;

Il progetto dell’Ing. Paletta – redatto secondo le linee guida del Ministero – a seguito di valutazione della struttura tecnica ministeriale, veniva positivamente valutato ed ammesso – dal Ministero – a finanziamento, stimando un risparmio energetico annuo di €.75.000,00 (importo corrispondente alla quota annua da pagare alla ditta aggiudicataria ed esecutrice dell’intervento qualificata E.S.CO. (Energy Service Company)). La quota complessiva anticipata a carico dell’appaltatore (come indicato nel Q.E. di ripartizione dei costi) risultava ammontante a complessivi €.526.496,04;

Con deliberazione G.C. n.181 del 28.9.2010 veniva approvato il progetto esecutivo con i singoli quadri economici ivi riportati (riferiti ad ogni singolo impianto) e con il quadro economico complessivo di tutti gli interventi.
A seguito di gara per procedura aperta espletata ai sensi del D.Lgs. 163/06 col criterio dell’offerta del prezzo più basso, con determinazione n. 464 del 10.11.2010, i lavori venivano aggiudicati all’A.T.I. ALFA IMPIANTI s.n.c e E.T. ENGINEERING s.r.l., per il prezzo complessivo di €.1.085.758,40, oltre IVA, corrispondente a:
a) €. 1.054.046,40 al netto del ribasso offerto del 12,00%, sull’importo a base d’asta soggetto a ribasso di €.1.197.780,00;
b) €. 31.712,00 per oneri piano di sicurezza, non soggetto a ribasso.

Il 18/02/2011 veniva firmato il contratto d’appalto (Rep. 03/2011 del 18/02/2011) che all’art.8 prevedeva “la ESCO emetterà a carico dell’Ente appaltante un numero di fatture (relativamente alla quota a carico dell’Ente da rideterminare in seguito al ribasso d’asta), con cadenza semestrale, per un periodo di tempo pari a cinque anni, e con pagamento a 30 (trenta) giorni fine mese dalla data della fattura”;

I lavori iniziavano il 12.11.2010 e si concludevano il 12/07/2011, come certificato dal Direttore dei Lavori, Ing. Vitaliano Paletta;

In data 21/07/2011 detto Direttore dei Lavori emetteva Certificazioni di Regolare Esecuzione per ogni singolo impianto realizzato;

Con D.D. r.s. n.330 del 07/10/2011 e r.g. n. 850 del 18/10/2011 veniva approvato lo Stato finale dei lavori;

Per ogni impianto realizzato, veniva sottoscritto contratto di “Garanzia dei risultati solari” che garantiva l’Amm.ne Com.le – a cura dell’impresa esecutrice – nel raggiungimento della c.d. “soglia minima garantita di contributo solare”, da riscontrare tramite misuratori installati sugli impianti. Con detto contratto – stipulato per ogni singolo impianto il 21/07/2011 – la Ditta esecutrice garantiva componenti e funzionalità per tre anni dalla data di collaudo con esito positivo (21/07/2014). Cosa che puntualmente avvenuta e attestata dall’impresa.

La Giunta Comunale, con deliberazione n. 71 del 23/04/2012 – sulla base della garanzia prodotta dalla ditta esecutrice – stabiliva, senza eccezioni dell’impresa, di prolungare il periodo di restituzione delle suddette somme anticipate dall’impresa stessa, da cinque anni previsti nel contratto d’appalto a sette anni, al fine di prolungare l’ammortamento e pianificare con certezza il costo da sostenere periodicamente, dato indispensabile alla gestione organica del bilancio;

Gli impianti venivano avviati e si provvedeva alla corresponsione all’impresa di quanto ratealmente pattuito.
Tutto ciò fino a Febbraio 2015, quando anche in ragione dell’avvenuta scadenza della garanzia stipulata dall’impresa esecutrice con i contratti suddetti (21/07/2014), l’A.C., avvalendosi delle proprie prerogative di controllo, ha interrotto i pagamenti, conseguentemente ad una propria fase di verifica finalizzata ad accertare eventuali criticità nel funzionamento e valutare aggiustamenti e miglioramenti dell’utilizzo, anche in rapporto alla specificità della destinazione d’uso degli immobili presso i quali sono installati i pannelli (in gran parte scuole), nonché all’effettiva quantificazione di quanto economizzato, considerando la variabile dei costi dell’energia che si è avuta negli anni e la variazione degli andamenti climatici stagionali degli ultimi anni.

Alla luce di tutta questa singolare vicenda, gestita dalle vecchie amministrazioni e – forse – viziata ab initio da una approssimazione politica e progettuale, invece di fare bassa speculazione l’attuale amministrazione sta cercando di evitare ulteriore danno per il comune.
Chi blatera di bene comune dovrebbe sapere che esso si sostanzia nel perseguimento del generale principio di ottimizzazione di un investimento e non nel buttar via il bambino insieme con l’acqua sporca !
Troppo facile trovare le colpe; di Miceli ? Del progettista ? Del ministero? Dell”opposizione? Del dirigente?

Più difficile trovare il modo di risolvere la questione senza danni per il comune.

Il resto è il solito balletto del più bravo e più bello del reame che rigira nel piatto questioni fritte e rifritte senza affrontare il problema di fondo: quale è il bene del paese ?

Ma questa è capacità di governo, sconosciuta a chi specula e non legge neanche le risposte che puntualmente vengono fornite ad ogni più futile e capricciosa richiesta.

 

Maurizio Pinca

(Assessore al Bilancio)

GALATONE, NON C’È PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE.

GALATONE, NON C'È PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE.

GALATONE, NON C’È PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE.

È abbastanza curioso il “mistero” sollevato dall’associazione “Galatone bene comune” riguardante gli impianti solari sui tetti pubblici.
Si accusa l’Amministrazione di non voler dare risposte a questo argomento e si parla di tutela di “interessi”, NIENTE DI PIÙ FALSO.
L’Amministrazione aveva già risposto in data 21/12/2017 alla loro nota presentata e protocollata in data 8-11-2017.
L’Assessore B. Gatto spiega in modo chiaro come si presentano i fatti.
L’Amministrazione in seguito all’avvenuta scadenza della garanzia stipulata dall’impresa esecutrice di controllo, HA INTERROTTO I PAGAMENTI; conseguentemente ad una propria fase di:
 verifica finalizzata ad accertare eventuali criticità nel funzionamento e nel valutare migliorie dell’ utilizzo;
 accertare l’effettiva misurazione di quanto economizzato, considerando la variabile dei costi di energia che si è manifestata nel corso degli anni.
Ci teniamo a tranquillizzare gli amici di “Galatone bene comune”. Come premesso nella risposta in data 21-12-2017, l’Amministrazione sta valutando l’ipotesi di ottimizzazione di alcuni impianti, con il coinvolgimento del progettista per le specifiche competenze spinta dall’obiettivo primario di:
 EFFICIENTAMENTO
 MIGLIORAMENTO
Utile al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Ricordiamo che l’obiettivo dell’Amministrazione è sempre quello di garantire la tutela dei cittadini e la massima trasparenza nei confronti di tutta la nostra comunità.
Gli amici di “Galatone bene comune” la smettano di dare colpe a chi effettivamente non ne ha ed invece si adoperino in tutti i modi per salvaguardare la cittadinanza.
Consigliamo inoltre al signor Zenobini di spendere al meglio il suo sit-in nell’orario di ricevimento del Sindaco, preoccupandosi di chiedere ai cittadini quali siano i veri problemi che attanagliano la comunità, senza andare alla ricerca per forza di lati oscuri con l’intento solo di buttare fango sulla nuova amministrazione comunale.

Il Partito Democratico

GIOVANNA E DIGEY Storia di un’amicizia

Dedicato a chi ritrova se stesso negli occhi di un amico fedele.

Due abbandoni, il ricovero in un canile, l’incontro con la nuova padroncina, il lento e non facile recupero e il ritorno a una vita normale. Questa, in breve, la storia a lieto fine dei due protagonisti di questo video girato nelle splendide marine di Nardò, tra Santa Caterina, Torre dell’Alto, Torre Uluzzo, Sant’Isidoro, Torre Squillace e Palude del Capitano.

Strarring: Giovanna Stifani e Digey

Written, directed and edited by Mauro Longo

Soundtrack by: Mauro Maglio (“Questo strano girotondo”, from the album “Navigare”) – http://www.mauromaglio.it/