Ridate la casa ai cani della città

Ridate la casa ai cani della città

Nessun confronto può esimersi dall’umano rispetto reciproco. Nessuna dialettica politica può contemplare bassezze di alcun tipo, toni eccessivi, offese o volgarità. Di questo siamo stati sempre convinti e continuiamo ad esserlo, fin dal primo giorno della nostra campagna elettorale. Noi Consiglieri di opposizione leggiamo con sgomento e condanniamo fermamente le offese che in queste ore circolano sui social network nei confronti del Sindaco Filoni e della sua compagine governativa, cui va l’umana solidarietà nostra e di coloro che abbiamo l’onore di rappresentare in Consiglio comunale. Solidarietà che si rivolge anche ai tanti volontari della Protezione Civile cittadina, verso i quali il nostro ringraziamento non sarà mai abbastanza. Tali offese, sicuramente isolate, sono nate in merito alla questione relativa alla sistemazione dei cani randagi galatonesi recentemente adottata, che ci ha interessato fin da subito e che ci ha portato a riflettere, discutere, proporre soluzioni, sempre in modo leale e corretto. Ribadiamo la nostra contrarietà all’operato dell’amministrazione cittadina in merito alla gestione della faccenda, che ha fatto scatenare la reazione dei commenti e delle offese di cui sopra. Continuiamo a non ritenere comprensibili, accettabili o plausibili le motivazioni addotte per lo stravolgimento della situazione dei cani randagi galatonesi (pubblico decoro, atti amministrativi et similia). Nonostante tutto, il problema sollevato nei giorni scorsi resta evidente e, col tempo, sta ledendo sempre più il nome e l’immagine della nostra Galatone in Italia e nel mondo e non accettiamo assolutamente che la nostra Città smetta di essere conosciuta come “Città del Galateo” (titolo ed onore per cui abbiamo orgogliosamente lavorato in questi ultimi anni) per essere, invece, ricordata come una città che non ama i propri animali. Auspichiamo che il Sindaco Filoni e l’Assessore al ramo, con il coinvolgimento di tutti i volontari (nessuno escluso) che si stanno interessando alla vicenda, possano trovare una soluzione immediata, decisa e ragionevole per la sistemazione dei nostri amici a quattro zampe. Invitiamo, inoltre, il Sindaco a trovare finalmente la giusta strada per una buona gestione della nostra comunità e, se dovessero persistere ancora problemi così gravi nell’organizzazione del governo cittadino, a riflettere seriamente sul suo mandato e a prendere le opportune decisioni.

I Consiglieri Comunali di minoranza

One thought on “Ridate la casa ai cani della città

  1. Basta !!!! L’hanno capito anche i muri che è solo una ripicca politica!!! Dei cani non importa niente a nessuno, prove ne è che tra centinaia di commenti, nessuno abbia detto “va bene li adotto io”.
    Ma di cosa stiamo parlando, immagine di Galatone in Italia , nel mondo ecc. per due cucce spostate ? ma fermatevi tutti un attimo fate un esame di coscienza.
    Siete sicuri tutti quanti, amministrazione , opposizione e associazioni animaliste che l’immagine di Galatone non sia lesa proprio dai tanti cani randagi in giro che voi chiamate pomposamente “cani di quartiere”? Ho vissuto per anni in citta del nord, ho parenti in città del nord e quasi in nessuna parte esistono questi “cani di quartiere” , sono solo randagi e come tali vanno gestiti.
    Conosco tante persone che vengono in vacanza da noi , specie in estate che non sono affatto contente della presenza di tanti cani che girano liberamente.
    Il cane di quartiere è stato “inventato” da alcune regioni del sud, per l’incapacità di gestire il fenomeno, per la carenza di strutture e la poca disponibilita di fondi da assegnare al settore e quindi lasciare ai cittadini ai volontari la gestione del fenomeno sul territorio.
    Rispettiamo gli animali, certo, ma non è questo il modo , con due cucce poste qui e la.
    Educhiamo soprattutto a non considerare il cane un giocattolo da buttare o relegare su un balcone quando ci stanchiamo e soprattutto trovate un modo per incentivare le adozioni.
    Ma per favore smettetela di chiamare “cani di quartiere” dei randagi e ascoltate anche quei cittadini in condizioni disagiate, che avrebbero voluto lo stesso interesse dimostrato sulla qustione dei cani.
    Grazie

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