L’ULTIMA TENZONE DI UN ASPIRANTE CAVALIERE: AFONIE E ONOMATOPEE

L'ULTIMA TENZONE DI UN ASPIRANTE CAVALIERE: AFONIE E ONOMATOPEE

L’ULTIMA TENZONE DI UN ASPIRANTE CAVALIERE AFONIE E ONOMATOPEE

Siamo felici che lei, consigliere Nisi, abbia parlato ed espresso la sua opinione, e vogliamo confermare che lo stato di salute dell’Assessore Bove è ottimale, non ha perdite di memoria nè principi di Alzheimer, come qualcuno ha simpaticamente espresso.
Ci meravigliamo e ci congratuliamo per il suo essere coriaceo, dopo aver saputo che si è ripreso dall’afonia che sembrava cronica.
A partire dalle astensioni in consiglio, dalla delegazione di parola reiterata anche con l’amato supporto cartaceo, era arrivato a impensierirci seriamente con la mancanza di un appuntamento davvero molto amato durante la campagna elettorale e mai disatteso anche dopo la vostra cocente sconfitta: il “momento del ta-ta-ta-ta” (da un epico discorso onomatopeico dove veniva deriso il programma della nostra amministrazione).
Ma no, quel momento in cui lascia partire una sequela quasi infinita di corbellerie è arrivato.
Non era afonia, era un semplice silenzio, ed in questo pensiamo sia stato molto saggio sul piano politico, difatti il silenzio, quando non si ha nulla di intelligente o quantomeno di rilevante da dire, è sempre stato la scelta migliore.
C’è anche da dire che quando si è stati alla guida di una città per cinque anni finendo per farsi bocciare il bilancio dalla Corte dei Conti, è giusto che non si possa poi essere così loquaci.
Ha prevalso però la passione, ed in questo può essere compreso, non resistendo a sciorinare numeri, documenti, azioni passate e attacchi politici di uno spessore tale da essere al livello di quello degli involucri (lesionati e aperti) in cui è collocato l’amianto della tristemente nota discarica.
Ci dispiace vedere però, che durante la sua pantomima scritta, arrivi a strafalcionare su punti come quello in cui afferma che se avessimo avuto qualcosa contro la discarica, avremmo dovuto bloccare l’autorizzazione a costruire direttamente all’ufficio di competenza.
Dovrebbe essere informato riguardo un semplice principio amministrativo, che rende una democrazia tale: il parere politico non deve mai e poi mai inficiare il parere tecnico, gli uffici devono poter lavorare lontani da pressioni politiche.
Difficile da capire per chi ha assoggettato e umiliato il lavoro di dirigenti e impiegati alle proprie decisioni saltandoli e non considerando affatto il loro parere, anche come nel caso dei cani Bianca e Biondo che lei stesso ha menzionato a scudo di teorie astruse, come se il nostro personale comunale non fosse composto da persone capaci di stabilire se un intervento possa essere o meno autorizzato: l’azienda è giusto che abbia il permesso di costruire se opera nella legalità e nei termini di legge, unica e mai quantificabile, come lei però ama definirla in pubblica piazza.
Resta inutile discorrere delle accuse verso l’Assessore Bove durante il suo mandato nella Giunta Miceli come Assessore esterno alle Politiche Sociali, in quanto si intende che in un’amministrazione democratica un assessore a tali materie amministrative di certo non osti l’operato del collega competente all’Ambiente.
Parole sicuramente aliene per chi è stato abituato alla monarchia assoluta del pressapochismo fanfarone.
Piuttosto, caro già consigliere Nisi, se parliamo di competenze e smemoratezze ambientali, risulta simpatico pensare alla consigliera Campa, già “ex candidata vicesindaco” e già assessore alle Politiche Ambientali, che nonostante sia una brillante e “competente” biologa, ha dovuto attendere che la magistratura mettesse i sigilli alla discarica di amianto viste le condizioni drammatiche in cui versava; tra l’altro disse anche che “il vanadio non è che sia poi così tanto tossico”, magari ha anche proprietà curative, quindi potremmo sentirci di consigliarle caldamente l’acqua delle falde di Castellino per trattare la sua afonia.
Risulta ancora più simpatico che l’ex Presidente del Consiglio galatonese fosse il tecnico firmatario della richiesta accolta in Provincia, una situazione ai limiti del ridicolo, “in barba” a qualsiasi incompatibilità
politica, ma si sa, la passata amministrazione non si sarebbe mai lasciata scappare un’occasione del genere.
Peccato però che il Comune non sia un’azienda privata.
Ma come ha saggiamente detto, non ha tempo da perdere in congetture e fantasie, così come non ne abbiamo noi.
Perderlo dietro a chiacchiere e interessi privati che ora, fortunatamente, non saranno più possibili è improduttivo, per questo sarebbe opportuno che si parlasse solo quando si ha qualcosa di concreto e costruttivo da dire, senza strumentalizzare ai fini politici qualsiasi cavillo. Fare opposizione non è un semplice “fare le barricate”, è avere responsabilità civica, e si fa indipendentemente dal colore, dal partito e dalla propria presenza in maggioranza o in minoranza, perchè un buon politico è sempre in prima linea per il benessere dei cittadini, anche se vuol dire sporcarsi le mani e “barricare”; cari consigliere Nisi e Campa, essere Sindaco o Assessore non vuol avere il potere assoluto di dire sì o no su un territorio, vuol dire avere la responsabilità degli strumenti per cui può essere detto sì o no sul territorio, la differenza linguistica è forse sottile, ma nella realtà è sostanziale.
Siamo altresì contenti che vi firmiate come “già Sindaco” e “già Assessore”, un memento in più per ricordare ai cittadini che i tempi bui sono finalmente passati.

L’Assessore all’Ambiente

Roberto Bove

I Gruppi politici di Maggioranza

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