Chiarimenti in merito alla vicenda dei cani randagi Bianca e Biondo

Chiarimenti in merito alla vicenda dei cani randagi Bianca e Biondo

Chiarimenti in merito alla vicenda dei cani randagi Bianca e Biondo

In merito alla vicenda dei due cani randagi, Bianca e Biondo, ed alla rimozione delle loro cucce, come cittadina del comune di Galatone da molti anni impegnata nella tutela degli animali, ritengo necessario esprimere un personale chiarimento con le precisazioni del caso.

Necessario perché i “CHIARIMENTI” emessi dalla pubblica amministrazione (anche con interventi su Faebook di soggetti appartenenti alla medesima) risultano, a parere della scrivente, contradittori e non aderenti alla realtà dei fatti.

I “CHIARIMENTI” per essere tali non devono creare confusione, non devono alterare i fatti accaduti, non devono giustificare azioni inqualificabili a danno di soggetti deboli, in questo caso degli animali ed in particolare di Bianca e Biondo. Non devono contenere affermazioni sconvenienti ed offensive nei confronti di volontari ed in particolare della scrivente tali da insinuare condotte scorrette, che fermamente respingo e per le quali mi riservo successive valutazioni ed azioni.

Di Bianca e Biondo, i due cani che da molti anni stazionano in prossimità della Piazza del Monumento dedicato ai Caduti in guerra, ho iniziato ad occuparmi tre anni fa, lontana da ogni contesto politico.

Per la loro tutela, affinché potessero avere un riparo stabile nel 2014 ho presentato un’istanza al comune, nella persona dell’ex sindaco L. Nisi, al fine di essere autorizzata al posizionamento delle cucce nel luogo in cui stazionano i cani. La mia richiesta è stata accolta e con il contributo di altri volontari abbiamo acquistato e posizionato le cucce nell’aiuola laterale, separata da quella dove è collocato il Monumento.

Per tre anni i due cani hanno quindi trovato riparo nelle suddette cucce.

Il 18.10.2017 sono stata contattata telefonicamente dal sig. Caputo, dell’Ufficio Ambiente del mio comune, il quale mi sollecitava all’immediata rimozione delle cucce secondo le indicazioni dell’assessore R. Bove non supportate da alcun provvedimento.

Ho provato a contattare l’assessore per avere chiarimenti, ma i miei tentativi sono stati vani .

La mattina del 31.10.2017 sono stata avvisata che in piazza del Monumento vi ere un addetto del comune pronto tagliare gli ancoraggi ed rimuovere le cucce .

Al fine di evitare danneggiamenti, avvilita per l’azione coatta dell’amministrazione della mia citta a danno dei due randagi (e della la comunità) ho preso in custodia le due cucce. Sperando in un ripensamento ed ad una rapida ricollocazione mi sono recata personalmente presso gli uffici comunali ma tutto è stato vano. Le uniche risposte ricevute sono state che dovevo attendere il rientro dell’assessore Bove e che Le cucce dovevano essere rimosse perché ritenute indecorose sulla piazza.

Non sopportavo l’idea che Biondo e Bianca dovessero trascorrere la notte senza il loro riparo e sconfortata dall’accaduto ho scritto su facebook perché ho ritenuto deplorevole la condotta dell’amministrazione comunale.

Finalmente sono stata contattata dall’assessore Bove, il quale non si è mai pronunciato in merito ad una soluzione celere per la tutela degli animali. Alla presenza della sottoscritta e degli altri volontari egli ha avanzato proposte verbali, non organizzate quindi non condivisibili perché presupponevano tempi di realizzazione lunghi ed indefinibili ed azioni difficilmente attuabili per le condizioni degli anziani cani .

Le condizioni metereologiche imponevano invece un intervento di urgenza e per tale motivo ho richiesto di essere autorizzata a ricollocare almeno una delle due cucce (per Biondo, cane cardiopatico e che non può essere assolutamente spostato) ma vi è stato un netto e categorico rifiuto: “le cucce sono indecorose” e stata l’unica risposta alla mia richiesta.

Le proposte dell’amministrazione comunale, compresa quella sull’adottabilità dei due cani, dimostrano che l’azione coatta è stata eseguita senza conoscere le effettive esigenze di Bianca e Biondo e delle loro condizioni di salute. I due cani non sono adottabili in quanto troppo anziani ed abituati a vivere in quel luogo da molto tempo.

Preciso che non vi sono da parte mia altre finalità se non quella di tutelare i due cani e per questo ribadisco che è necessario avere piena consapevolezza prima di attuare provvedimenti nei confronti di soggetti deboli come gli animali.

Le scelte e i provvedimenti devono attuati in conformità alle normative nazionali e comunitarie tenendo conto che gli animali soffrono esattamente come gli uomini: le loro emozioni e la loro sensibilità sono spesso più forti di quelle umane.

Il termine indecoroso non può essere riferito alle cucce ma a quanto accaduto nel nostro comune.

Nel rispetto di Bianca e Biondo autorizzare il ricollocamento delle cucce sarà certamente un segnale di progresso della nostra città.

ANTONIA COLOPI

4 thoughts on “Chiarimenti in merito alla vicenda dei cani randagi Bianca e Biondo

  1. Al comune non vedo indecoroso ,2 stupende cucce x2,pelosetti anziani e malati abituati da una vita i quella zona togliere vuol dire destabilizzare i due animali che di problemi ne anno gia tanti auguuri ai due nonnini. E MILLE GRAZIE AI VOLONTARI SIETE CO me angeli

  2. È vergognoso quello che sta accadendo le cuccie non sono indecoroso perché servono a 2 esseri viventi x proteggersi dal freddo, acqua ecc
    INDECOROSO È IL VOSTRO COMPORTAMENTO!!!!!!!!!!!!!!!!!
    RIPENSATECIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

  3. Finalmente qualche amministratore con le p….. e non succube degli animalisti, anzi degli animalati.
    E inconcepibile vedere in ogni quartiere di Galatone cani randagi, diventati cani di comunità, forse per compiacere qualche associazione animalista, senza preoccuparsi delle problematiche che cio può comportare ai cittadini.
    Nessuno è contro i diritti degli animali, ma secondo me , vengono prima i diritti delle persone e della comunità. Fatevi un giro alla zona 167, il centro polivalente è diventato il parco giochi dei cani con annesso proprietario. I bisogni dei cani lasciati li dove la gente cammina o fa sport. Anche qui presenti 2 “cani di comunita” che di notte girovagano , provocando la reazione dei tanti cani di proprietà detenuti sui balconi, impedendo di fatto il riposo notturno tutelato dalla legge.
    Basta, con l’estremismo animalista, prendetevi cura dei poveri degli ammalati dei bisognosi e se qualcuno non può farne a meno che si porti in casa propria i cani di comunita.

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