L’assessore Bove fa chiarezza sullo spostamento delle due cucce in Piazza San Pio

L'assessore Bove fa chiarezza sullo spostamento delle due cucce in Piazza San Pio

L’assessore Bove fa chiarezza sullo spostamento delle due cucce in Piazza San Pio

L’Amministrazione prende atto dei comportamenti diffamanti reiterati nel corso delle ultime settimane che ledono pesantemente l’immagine del Comune di Galatone e ritiene necessario fare chiarezza.

Prima di prevedere l’intenzione di uno spostamento delle due cucce in Piazza San Pio, l’Assessore competente ha proposto ai liberi cittadini non associati, che protestavano contro il succitato provvedimento, l’adozione di una zona della Piazza del Monumento ai Caduti in maniera da dare agli animali un rifugio dignitoso sia verso gli stessi che verso l’importanza storica e simbolica del Monumento.

E’ necessario sottolineare il fatto che questa proposta sia stata rifiutata dagli interessati e che le cucce siano state rimosse non da incaricati comunali, ma dalla cittadina che le aveva posizionate, prima di qualsiasi provvedimento di rimozione che non è comunque mai stato attuato.

Per completezza di informazione ricordiamo anche che le cucce erano posizionate tramite una firma dell’ex sindaco su una richiesta scritta, senza alcun atto amministrativo; questo non è possibile in una Pubblica Amministrazione, in cui la trasparenza e il rispetto dei Regolamenti devono essere all’ordine del giorno: altresì non è sintomo di presa di responsabilità del Primo Cittadino riguardo una situazione, in quanto pienamente cosciente che una firma autografa su un foglio non costituisce autorizzazione di alcun tipo.

L’Amministrazione ha quindi deciso di realizzare in Piazza San Pio, di concerto con l’Associazione R.V.A. , operante nel settore della Protezione Civile e Protezione Animali , una zona in cui i cani possano trovare rifugio durante intemperie e situazioni climatiche avverse o pericolose per la loro salute: tale soluzione viene adottata provvisoriamente, in quanto i cani stanno ricevendo numerose richieste di adozione, sia da parte di liberi cittadini che da associazioni riconosciute.

La Polizia Municipale sta vagliando tutte le istanze, effettuando tutti l’iter e gli accertamenti previsti dalla normativa.

Il Comune rimane sempre aperto al dialogo con le associazioni riconosciute e i liberi cittadini realmente interessati alla situazione, strumentalizzazioni politiche ed interventi offensivi non saranno più presi in considerazione, e se risulteranno gravemente lesivi o diffamanti saranno oggetto di provvedimenti nelle sedi di competenza.

Assessore alla Polizia Municipale

Roberto Bove

2 thoughts on “L’assessore Bove fa chiarezza sullo spostamento delle due cucce in Piazza San Pio

  1. Caro Roberto,
    bisogna passare ai dati di fatto… e iniziare a MULTARE le persone che continuano a “puntini puntini” sulla faccenda!!! … il ricavato delle multe lo destinerei TOTALMENTE al randagismo ottenendo sicuramente due grossi vantaggi:
    1) alleggerire il nostro Comune, la cas(s)a di tutti, da una spesa di oltre 80.000 euro annue;)
    2) e continuare a garantire lo stato di salute, di mantenimento e di tutela dei nostri “amici a 4 zampe”.

  2. Finalmente qualche amministratore con le p….. e non succube degli animalisti, anzi degli animalati.
    E inconcepibile vedere in ogni quartiere di Galatone cani randagi, diventati cani di comunità, forse per compiacere qualche associazione animalista, senza preoccuparsi delle problematiche che cio può comportare ai cittadini.
    Nessuno è contro i diritti degli animali, ma secondo me , vengono prima i diritti delle persone e della comunità. Fatevi un giro alla zona 167, il centro polivalente è diventato il parco giochi dei cani con annesso proprietario. I bisogni dei cani lasciati li dove la gente cammina o fa sport. Anche qui presenti 2 “cani di comunita” che di notte girovagano , provocando la reazione dei tanti cani di proprietà detenuti sui balconi, impedendo di fatto il riposo notturno tutelato dalla legge.
    Basta, con l’estremismo animalista, prendetevi cura dei poveri degli ammalati dei bisognosi e se qualcuno non può farne a meno che si porti in casa propria i cani di comunita.

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