LA CORTE DEI CONTI SANZIONA I BILANCI DELL’AMMINISTRAZIONE NISI

LA CORTE DEI CONTI SANZIONA I BILANCI DELL_AMMINISTRAZIONE NISI

LA CORTE DEI CONTI SANZIONA I BILANCI DELL’AMMINISTRAZIONE NISI

Il Sindaco di Galatone Flavio Filoni informa la cittadinanza che la Corte dei Conti ha aperto un procedimento sui Bilanci 2013, 2014, 2015 e 2016 approvati dalla passata amministrazione guidata da Livio Nisi.

Il contenuto della nota pervenuta il 4 settembre continua il Sindaco, conferma il quadro sconfortante già illustrato dall’Assessore al Bilancio – avv. Maurizio Pinca – durante il Consiglio Comunale del 07 Agosto 2017, seduta nella quale è stata adottata la delibera di salvaguardia degli equilibri di bilancio.

La Corte denuncia infatti :

• il ritardo nell’approvazione del rendiconto 2015 e del bilancio di previsione 2016; • il mancato avvio di tutte le altre attività necessarie all’attuazione degli adempimenti dell’armonizzazione;

• La destinazione a spese correnti ordinarie anche di entrate non ripetitive e/o di carattere eccezionale per i rendiconti 2012 e 2013, 2014 e 2015 sono state:

• il ricorso ad anticipazioni di tesoreria sia per il 2012, sia nel corso del 2013, per euro 1.187.518,58 e sia nel corso del 2014 per euro 750.000,00. Il Comune di Galatone ha anche comunicato di aver richiesto, nel 2015 (presumibilmente in base al D.L. n.78/2015), una ulteriore anticipazione di liquidità per euro 350.935,23. Quest’ultima risulta inserita nel questionario 2015 tra i mutui e prestiti e non tra le anticipazioni di liquidità.

• che destano forti preoccupazioni le criticità rilevate in materia di recupero della evasione tributaria. Nell’esercizio 2014, a fronte di una previsione di euro 30.000,00, non risulta effettuata alcuna attività di accertamento o riscossione relativamente a ICI/IMU; per la TARSU/TIA/TARES, a fronte di una previsione di euro 200.000,00 ed un accertamento di euro 350.000,00 non risulta alcuna riscossione; per tutti gli altri tributi non risulta effettuata alcuna attività. Si conferma gravemente insufficiente la riscossione dei residui relativi agli accertamenti per ICI/IMU degli esercizi precedenti (euro 550.000,00 nel 2012 ed euro 200.000,00 nel 2013). Anche nell’esercizio 2015, nonostante un accertamento di euro 400.000,00 relativo a ICI/IMU, risultano riscossioni per soli euro 28.054,00 e, a fronte di un accertamento di euro 110.000,00 relativo a TARSU/TIA/TARES, risultano riscossioni per soli euro 17.000,00; nuovamente, per tutti gli altri tributi, inclusi COSAP/TOSAP, non risulta effettuata alcuna attività.

• che occorre, in particolare, motivare la persistente e già segnalata carente attività di recupero dell’evasione tributaria (mancati accertamenti e mancate o insufficienti riscossioni evidenziate) che comporta concreti rischi per i futuri equilibri di bilancio dell’ente e che sembra costituire la principale causa dell’attuale carenza di liquidità.

• che altrettanto significativa in tema di presenza in bilancio di residui attivi di dubbia esigibilità o sussistenza, con conseguente inattendibilità delle risultanze contabili degli ultimi esercizi, appare essere la costituzione di un gigantesco fondo crediti di dubbia esigibilità (euro 2.948.186,82), a seguito di riaccertamento straordinario, con formazione di una ingente parte disponibile da ripianare (euro 2.338.371,95).

• che il rispetto del patto di stabilità interno nell’esercizio 2014 sembra essere stato conseguito per mezzo di ritardati pagamenti delle obbligazioni scadute per la spesa in conto capitale.

• che non risulta rispettato, nell’esercizio 2014, il limite di spesa relativo alle voci “relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza” e “formazione”. Inoltre, non risultano rispettati i limiti di spesa per “mobili e arredi” e per “acquisto manutenzione, noleggio, esercizio autovetture”

. L’Assessore al Bilancio – unitamente all’attuale dirigente del settore – ha incontrato oggi i revisori dei conti illustrando le iniziative che saranno immediatamente intraprese e comunicate alla Corte dei Conti nel termine dei trenta giorni assegnato. L’iniziativa di maggiore rilievo che risponde alle censure dell’organo giurisdizionale di controllo è quella della creazione di un Ufficio unico di riscossione con il quale finalmente si avvieranno le procedure di recupero coattivo dei crediti tributari ed extratributari oggi presenti nominalmente in bilancio e mai riscossi. L’assessore ha spiegato che si adotterà una procedura mediante ingiunzione fiscale, che consente il più immediato monitoraggio e raggiungimento dell’esazione; ciò comporterà un enorme sforzo organizzativo per l’ente, che – però – resta l’unica alternativa alle preannunciate misure sanzionatorie di rientro da parte della Corte dei Conti.
Nello stato in cui sono state ridotte le casse del Comune – continua l’Assessore Pinca – e
laddove non venissero intraprese immediate misure correttive, l’Ente andrebbe incontro nel termine di un anno ad un completo dissesto. Il recupero dell’evasione peraltro è un dovere che l’amministratore deve assumere nei confronti della gran parte dei cittadini che versano regolarmente le imposte. Le residuali situazioni di impossibilità di pagamento e di disagio economico saranno invece analizzate ed affrontate con gli strumenti previsti dalla legge, ivi compresa la rateizzazione. Sino ad ora – invece – più per precisa scelta politica, che per incapacità tecnica – si è voluto disattendere l’obbligo di recupero coattivo, privilegiando i comportamenti evasivi ed elusivi contro l’interesse della comunità.
Si sta procedendo, intanto, ad impugnare la richiesta di pagamento di oltre 600.000,00 euro pervenuta da Progetto Ambiente per l’adeguamento del corrispettivo di smaltimento rifiuti pregresso, anche perché le maggiori somme che erano state richieste a tal fine dall’amministrazione Nisi con l’aumento del 25% della TARSU non sono state accantonate, come pure era stato assicurato dallo stesso Nisi.
Il Sindaco e l’Assessore Pinca assicurano che con l’impegno di tutta la comunità, il Comune riuscirà a ripianare la pesante eredità frutto della confusa gestione precedente.
L’ente intanto è al lavoro per cercare di evitare il piano di rientro forzoso che potrebbe essere imposto dalla Corte all’esito dei chiarimenti richiesti.

        Il Sindaco
     Flavio Filoni

  L’Assessore al Bilancio
     Avv. Maurizio Pinca

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