Al voto! Al voto!

"Al voto! Al voto!" di Enrico Longo

“Al voto! Al voto!” di Enrico Longo

“Le storie di Seba”

di Enrico Longo

n.3

Al voto! Al voto!

 

Il Natale era ormai lontano, ma non s’era ancora spenta l’eco della straordinaria impresa di Seba e del geniale studentello dell’asilo cittadino. Per un bel po’ di tempo entrambi ebbero a godere delle piacevoli conseguenze delle brillanti proposte.

All’ingresso nella scuola primaria, guadagnato con un anno d’anticipo per meriti civili, il piccolo fu accolto con tutti gli onori. Il sindaco Tromboni con la fascia, gendarmi in grande uniforme, scolaretti impettiti con il vestito della domenica. Tutti guardavano a lui come a un esempio da imitare. I papà lo invidiavano, le mamme lo additavano ai figli, il parroco lo volle primo chierichetto e gli assegnò la messa di mezzogiorno.

Anche per Seba non mancarono i fasti e i riconoscimenti.

Il Tromboni lo invitò a palazzo e tra una pizza e una gassosa lo fece parlare di tutto e di più, annotando con pazienza e scrupolo ogni concetto che gli sembrasse utile per l’oggi e il domani. E al nostro Seba, che non credeva ai suoi occhi e alle sue orecchie, parole e concetti uscivano a cascata.

Non c’era giorno che non venisse invitato a una cerimonia ufficiale, a un convegno o a un pubblico dibattito. Le associazioni lo inseguivano, le televisioni se lo contendevano. E Seba, con pazienza e spirito di sacrificio, cercava di onorare ogni impegno e di non scontentare nessuno.

I partiti politici di destra e di sinistra, di sopra e di sotto facevano a gara nel cercare il modo di portarlo dalla propria parte e le promesse si sprecavano: sindaco? assessore? supervisore? televisore? Incarichi di grande responsabilità, non c’è che dire, e il nostro Seba, non avvezzo a tali e tante adulazioni, incerto e interdetto, stava per dire umilmente: «Fate voi!», quando improvvisamente un boato squarciò l’aria e una voce metallica annunciò solennemente: «Al voto! Al voto!».

Quello che seguì all’annuncio è impossibile da raccontare. Come morsi dalla tarantola e spinti da un turbo tutti cercarono di guadagnare l’uscita. Non c’era tempo da perdere, bisognava far presto, e allora via con spinte, spallate, pizzichi e sgambetti, mentre il sindaco, messo nel mezzo, si teneva disperatamente la fascia con le due mani, nel timore che qualcuno gliela portasse via. In un batter di ciglia la sala restò vuota e Seba si ritrovò solo, nel centro, con la parola che non aveva fatto in tempo a venir fuori.

Nessuno pensò più all’eroico scolaretto, tutti dimenticarono le promesse fatte a Seba e con esse anche le accorate raccomandazioni più volte ripetute nei tanti colloqui, nei talk show e nei dibattiti: salvaguardare il bel paesaggio di Città Gaia, tenere lindo il ruscello che scendeva dalla collina a dissetare la cicoria e la ruchetta e i fiori delle piazze e dei giardini, non trascurare le spighe che davano da vivere a tanta parte della popolazione, tenere a cuore quelle persone che, come suo padre, facevano i salti mortali per sbarcare il lunario. Ma gli intendimenti degli avveduti e scafati politici si erano decisamente indirizzati su strade diverse. E in queste strade non abitavano i buoni propositi. Anziché ricorrere ai cervelloni, che a Città Gaia si sarebbero pure trovati, si fece ricorso a battutisti e parolai e agli emeriti ciarlatani che non sapevano di economia o di filosofia, di storia o geografia e che non avevano mai mosso un dito per scrivere  o un braccio per lavorare, ma che erano imbattibili nel trovare ogni frase a effetto per colpire, dileggiare o distruggere l’avversario e per trasformare in oro colato qualunque messaggio, vero o fantasioso, onesto o cervellotico che decidevano di lanciare.  Ce n’erano tanti a Città Gaia di questi signori, il più ricercato dei quali era un tale signor Broglio, specialista, come si leggeva nell’insegna in “chiacchiere e patacche per tutti gli usi”. Di corsa allora a farne incetta.  Senza badare a spese. Bisognava scegliere – e scegliere bene – le parole più indicate, quelle capaci di attirare l’attenzione, di risultare convincenti. Qualcuno partì con “cambiamento”; un altro preferì “sviluppo”, un altro ancora “progresso”. I più audaci si spinsero fino a “svolta”, “benessere”. Infine ci fu perfino chi osò parlare di “ricchezza e felicità per tutti”.

Insomma programmi ambiziosi: quattro schieramenti in lotta per rendere Città Gaia il posto più ricco e felice del pianeta.

Coi taccuini ridondanti di frasi a effetto, slogan e promesse furono presto tappezzati case e palazzi, giardini e scantinati, stalle e tombini. Intanto facevano la loro apparizione i primi comunicati, elaborati in tutta fretta per colpire in anticipo, molto curati nei contenuti offensivi e demolitori, un po’ meno nel rispetto della punteggiatura e nelle regolette grammaticali. Per tali caratteristiche i comunicati di tutti gli schieramenti, di destra, di sinistra, di sopra e di sotto furono interdetti dal parroco ai fedeli perché contrari alla morale e dalle maestre agli scolaretti, perché rischiavano di vanificare il lavoro di un anno scolastico.

Finalmente, all’alba di una domenica mattina nella piazza centrale furono esposti i programmi. Parole alte, solenni, arcane, da far accapponare la pelle, che il popolo leggeva con malcelato giubilo: “cambiamento-sviluppo-progresso-svolta-incroci-benessere-ricchezza”. Le stesse parole nelle quattro bacheche, solo in diversa successione. Si partiva dall’una o dall’altra parola, ma l’insieme era lo stesso, come pure identico era un altro aspetto. Accanto, o sopra o sotto a ciascuna di queste parole non seguiva null’altro: né un elenco, né una spiegazione, né un esempio. Nulla, soltanto le solenni parole acquistate a suon di soldoni dall’emerito signor Broglio, la cui specializzazione era in semplice “chiacchiericcio e cialtroneria” e non prevedeva né concetti, né spiegazioni, né ragionamenti.

Seba restava alquanto perplesso. Come si fa a scegliere – si domandava – se tutti promettono le stesse cose e se nessuno ci dice chiaramente cosa ha intenzione di fare?

E la sorpresa maggiore era nel vedere accendersi polemiche e risse tra le parti in conflitto a difesa del proprio programma e all’attacco di quello degli altri. «Oscurantisti – si diceva degli altri –, superati, retrogradi! Siete la rovina di Città Gaia.» E tutti, in particolare, a dare contro al sindaco Tromboni. Che non aveva fatto nulla, che aveva trascurato la città, che aveva affamato i cittadini. Un disastro, una vera iattura che ciascuno si riprometteva di scongiurare. Come? Attraverso il cambiamento, lo sviluppo, il progresso, la svolta, etc. etc. Ed era inutile chiedere di scendere nei particolari, di chiarire, di fare esempi, di spiegare il che e il come. Ed era questo che lasciava il nostro Seba nello sconforto. Quelle magiche parole erano, in fondo, le sue parole, quelle che aveva ripetuto al Tromboni e ai responsabili dei partiti di destra e di sinistra, di sopra e di sotto. Tutti le avevano ascoltate e appuntate. S’erano forse dimenticati di appuntare quanto aveva detto dopo, spiegando per filo e per segno il cosa e il come del cambiamento, dello sviluppo, del progresso, e via di seguito. Si succedevano i comitati, e nulla cambiava; si affiggevano i manifesti ed era sempre la solita musica. Seba ascoltò a uno a uno tutti i dibattiti e i comizi e non ebbe mai la fortuna di ascoltare un’indicazione, una precisazione, un esempio concreto. Soltanto e sempre slogan, offese e frasi a effetto.

Dopo le ultime schermaglie, nelle quali ciascuno si era sforzato di dare il meglio di sé, la sua confusione toccava ormai i livelli più alti.

“Chi vincerà la tenzone? A chi la responsabilità di governare?”, si chiedeva tornando lentamente a casa. Nessuna risposta aveva il potere di confortarlo mentre aumentava il sospetto che soltanto un miracolo avrebbe potuto salvare Città Gaia. E il miracolo inaspettatamente prese piede.

Ne parlò col babbo, che ne parlò ai parenti, che ne parlarono ai vicini di casa, che diedero vita a un “pissi bau” che raggiunse i coltivatori delle spighe preziose e quanti vivevano lungo il torrente e i tanti che facevano i salti mortali per assicurare almeno il minimo ai propri figli. Tanti davvero, la gran parte di Città Gaia, tutti lavoratori instancabili che non avevano tempo per le chiacchiere e le patacche, che non sapevano offendere e che amavano vivere nella pace e nella concordia. Tante persone, che spaventavano un po’ i signori delle chiacchiere e delle poltrone. Dinanzi al pericolo i tanti decisero di scendere in campo e dire la propria. Mandarono in esilio il signor Broglio e i suoi colleghi e scrissero di proprio pugno l’elenco delle cose da fare. Poche parole, semplici e chiare, che ripetevano quanto da Seba più volte raccomandato nei dibattiti e nei talk show, carichi di buoni principi e di rigore grammaticale perché passate al vaglio del parroco e della maestra. Ne uscì un documento che fu letto e approvato dall’intera città, che non dispiacque neppure ai quattro contendenti di destra, di sinistra, di sopra e di sotto che cominciavano a provare un po’ di vergogna per quanto già detto e per quanto già fatto. A uno a uno ritirarono il proprio programma e rinunciarono alle proprie ambizioni.

Sarebbe stato quello il nuovo programma, il programma dell’intera città. E la gente, nella piazza principale, secondo una tradizione ormai consolidata, si sarebbe trovata unita e concorde nell’indicare il personaggio giusto a dare contenuto e forma al programma di tutti.

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“Al voto! Al voto!” di Enrico Longo

Si quaeris caelum – Omaggio a Gaetano Danieli

Galatone (Le) – 13 marzo 2017 – Antico refettorio del convento della “Madonna della Grazia” – Presentazione del volume “Si quaeris caelum – Omaggio a Gaetano Danieli”, Edizioni Universitarie Romane – Interventi di Francesco Danieli (Università del Salento), Enrico Longo (Dirigente Scolastico e Direttore de “La Postilla”), Mario Spedicato (Università del Salento e Presidente Società di Storia Patria per la Puglia sez. di Lecce) e Gaetano Danieli (docente) – Intermezzi musicali eseguiti dal Concerto sinfonico “D. Nicolì” diretto dal maestro Giuseppe Carrozzo – Video di Mauro Longo

I Consiglieri di Opposizione: “Noi la salute l’abbiamo sempre difesa!”

I Consiglieri di Opposizione - Noi la salute l'abbiamo sempre difesa

I Consiglieri di Opposizione: “Noi la salute l’abbiamo sempre difesa!”

Come al solito il sindaco travisa a suo piacimento gli avvenimenti. Noi la salute l’abbiamo sempre difesa e di questo ci sono innumerevoli prove, sulle tematiche ambientali poi sicuramente non accettiamo lezioni da chi il Nostro ambiente lo ha distrutto. Non possiamo certo dialogare con Nisi che l’ambiente lo utilizza quando ha un tornaconto. Noi il nostro TERRITORIO lo abbiamo e lo difenderemo SEMPRE non solo in campagna elettorale. Ma qui la questione è un’altra, si contesta le modalità con cui si sta svolgendo l’iniziativa, che da come si legge nella delibera di Giunta è di natura politica ( avanzata dai gruppi consiliari di maggioranza). Si contesta la strumentalizzazione politica dell’istituzione scolastica che per natura dovrebbe essere imparziale. Si contesta il fatto che dentro la scuola siano stati predisposti banchi moduli e penne per firmare una petizione politica. Messo lì all’interno della scuola, quel manifesto dove si parla di tumori, è solo terrorismo psicologico. Poi di cosa si duole il sindaco?? La nostra richiesta di “sospensione ” della raccolta firme era rivolta alle istituzioni scolastiche che sono autonome ed indipendenti dall’amministrazione. Quando si coinvolgono le istituzioni nelle questioni politiche di tratta di propaganda elettorale fatta male, molto male.
 
I Consiglieri Comunali
Roberto Bove, Caterina Dorato, Flavio Filoni e Biagio Gatto

Comportamento alimentare nell’atleta in età evolutiva

Galatone (Le) – 11 marzo 2017 – Palazzo Marchesale – “Ortopedia Promed” in collaborazione con A.p.D. Futura Nardò, A.S.D. Fulcignano Galatone, Real Galatone A.S.D., Magic Dance Academy e con il Patrocinio del Comune di Galatone ha organizzato il convegno “Comportamento alimentare nell’atleta in età evolutiva” – Interventi di Antonio Stapane (Ortopedia Promed), Lucio Mastrella (Euroform Puglia), Antonio Conte (Presidente Euroform Puglia), Pantaleo Daniele (Dirigente Medico ASL Lecce 1) e Cosimo Esposito (Dir. Distr. Socio Sanitario Nardò-Galatone-Seclì) – Video di Mauro Longo

L’opposizione difende la salute dei cittadini a fasi alterne

L_opposizione difende la salute dei cittadini a fasi alterne

L’opposizione difende la salute dei cittadini a fasi alterne

 

Scuote la testa il sindaco di Galatone, Livio Nisi, che ha preso atto della richiesta formulata dai consiglieri di opposizione alle dirigenti scolastiche del Polo 1 e del Polo 2 affinché facciano rimuovere i manifesti e i moduli per la raccolta firme contro l’impianto di compostaggio che dovrebbe sorgere in località “Le Bruciate”, a cavallo tra Galatone e Galatina. «Secondo l’opposizione – spiega il sindaco Nisi – la campagna di raccolta firme non fa comprendere la vera problematica e terrorizza i genitori. L’opposizione continua a fare campagna elettorale con iniziative folkloristiche, offese incomprensibili e strumentalizzazione dell’azione di governo dell’amministrazione comunale, compresa quella che dovrebbe vedere la comunità unita nella difesa della salute e dell’ambiente. Questi temi non possono avere valore a seconda del colore politico che le propone ed è un atto antidemocratico, oltre che prevaricatore, impedire la raccolta firme di cui si è fatta promotrice l’amministrazione comunale».

L’opposizione ha stigmatizzato la raccolta firme che le dirigenti scolastiche, nell’ambito della loro autonomia, avevano permesso nella scuola affermando che si “tratta di un’iniziativa politica tanto che su tutti i mezzi di comunicazione il sindaco e la sua maggioranza si intestano la paternità tanto dell’iniziativa, quanto del risultato numerico delle firme”. «Noi abbiamo la coscienza apposto – afferma il primo cittadino – e stiamo agendo per tutelare la salute dei cittadini visto il carico ambientale che il nostro territorio sopporta. Prendiamo atto che l’ambiente non è più una priorità per l’opposizione».

Intanto il sindaco Nisi ha inviato una lettera ai sindaci di Aradeo e Seclì, al commissario straordinario di Galatina, all’associazione Italia Nostra per fissare un incontro per venerdì prossimo utile a concordare le eventuali azioni comuni da mettere in atto rispetto all’impianto di compostaggio che dovrebbe trattare 27mila tonnellate l’anno di rifiuti (75 al giorno), ma non chiude il ciclo dei rifiuti visto che, data la vicinanza alle abitazioni presenti in zona, non potrà accogliere l’umido raccolto dalle amministrazioni comunali.

Le tre età della donna

Galatone (Le) – 11 marzo 2017 – Palazzo Marchesale – Nell’ambito degli eventi organizzati in occasione della “Festa della Donna” dall’Assessorato ai Servizi Sociali di Galatone e Associazioni aderenti, l’A.R.T.Ha.I. onlus in collaborazione con lo Studio Medico MEDRIA, ha organizzato il Seminario “Le tre età della donna” – Interventi di Annamaria Campa (Assessore alle Politiche Sociali), Esmeralda Custode (Psicologa e Presidente A.R.T.Ha.I. onlus), Angela Russo (Pediatra di base), Pamela Parisi (Fisioterapista ‘Studio Medria’ Galatone) e Annamaria Parisi (Ginecologa ‘Studio Medria’ Galatone) – Video di Mauro Longo

Nuova illuminazione pubblica per Galatone

Nuova illuminazione pubblica per Galatone - via XX Settembre

Nuova illuminazione pubblica per Galatone – via XX Settembre

Nisi: «Abbiamo una nuova illuminazione che rispetta l’ambiente e ci fa risparmiare»

«Nuova luce a Galatone». Così il primo cittadino, Livio Nisi, commenta il progetto di relamping a led, progetto nel segno delle green ideas, che sta illuminando, con fasci di luce bianca, via XX Settembre, viale XXIV Maggio, via Aldo Moro e già da un anno via Pacifico Nico che è stata attrezzata anche con una pista ciclabile. Si tratta di un progetto di efficientamento energetico realizzato grazie a un’attenta pianificazione delle somme incassate dal Comune per l’affrancazione di terreni. Poco più di 258mila euro sono stati incassati dall’amministrazione comunale di Galatone, dal 2013 al 2016, per somme pagate su questo capitolo da chi aveva un diritto di enfiteusi per affrancare le proprietà gravate da uso civico. Somme che, in base alla legge regionale numero 17 del 1999, devono essere utilizzate per realizzare opere di interesse generale.

«La nuova illuminazione porterà un risparmio sulla bolletta  – spiega il sindaco Nisi – e rispetta l’ambiente. Sono diversi gli interventi programmati con questi fondi e vengono realizzati man mano che la Regione ne autorizza l’utilizzo. Quello dell’efficientamento energetico è un aspetto a cui abbiamo prestato molta attenzione perché permette di avere risparmi importanti. Questo intervento è solo un primo passo perché abbiamo intenzione di estenderlo a tutto il territorio comunale e ci auguriamo che la prossima amministrazione segua la strada tracciata».

Costo del progetto 52mila euro e altrettanti ne saranno spesi per il completamento della pubblica illuminazione, non appena la Regione, darà l’autorizzazione all’utilizzo dei fondi. Con questa seconda trance è previsto un intervento di ampliamento della rete della pubblica illuminazione nelle contrade Abbazia, Corillo e Barrotta. «Sono due progetti pilota – conclude il sindaco Nisi –, quello già realizzato e quello che speriamo di far partire a breve. Si riducono i consumi di energia (che già per il primo intervento hanno permesso di investire sugli impianti nelle contrade) e abbattere la CO2. Il contratto con l’attuale gestore, che scadrà ad agosto, non ci ha permesso di intervenire sul miglioramento dell’efficienza, della funzionalità e dell’economicità di gestione dell’intero impianto che, però, abbiamo già censito prevedendo l’ammodernamento dei corpi illuminanti. Questa programmazione prevede anche l’utilizzo delle armature per realizzare sistemi smart. Così rispetteremo le direttive europee che  impongono di scegliere un’illuminazione efficiente, per il settore pubblico e per le grandi aree».

LE IDI DI MARZO – IL BROADWAIANO PUMS GALATONESE

LE IDI DI MARZO - IL BROADWAIANO PUMS GALATONESE

LE IDI DI MARZO – IL BROADWAIANO PUMS GALATONESE

Il 7 marzo è stato annunciata dal Sindaco del nostro comune la delibera per l’esecuzione di un Piano Traffico per il centro storico, considerato oltremodo impraticabile dai pedoni e trafficato in orari di punta e weekend.

Sarebbe però d’uopo e assolutamente necessario ricordare che la nostra coalizione tramite le molteplici Commissioni di Vigilanza, in tempi non sospetti, aveva già manifestato il problema e aveva proposto di intervenire per risolvere la situazione prima di aumentare gli stalli delle strisce blu tanto cari a Nisi, trovando però un muro nell’attuale amministrazione, che considerava Galatone un centro troppo piccolo per poter affrontare questo discorso.
Ora però, in piena campagna elettorale, ogni cosa può essere “gonfiata” e tutto ad un tratto siamo in “uno dei primi Comuni smart della Puglia”, è non più in quella che era stata definita una piccola cittadina.
Il dato di sicuro più interessante sono i 5000 € di soldi pubblici stanziati per l’intervento, denaro proveniente da tutti noi concittadini che serviranno per “impegnare” un tecnico esterno e, come facile presumere date le vicine elezioni, finanziare la campagna elettorale del Sindaco.
Roma non è stata di certo costruita in un giorno, ma un PUMS (Piano Urbanistico Mobilità Sostenibile) a Galatone può essere progettato ed eseguito in soli tre mesi, perchè, con buona pace del nostro Teatro Minerva ristrutturato e poco utilizzato, qui siamo a Broadway, e gli attori ci stanno deliziando con una sfilza di interpretazioni da manuale.

 

I Consiglieri Comunali

Roberto Bove, Caterina Dorato, Flavio Filoni e Biagio Gatto

Galatone avrà un nuovo Piano traffico

Galatone avrà un nuovo Piano traffico

Galatone avrà un nuovo Piano traffico

«Galatone avrà un nuovo Piano traffico». L’annuncio è del sindaco Livio Nisi che ha deciso, con la sua giunta, di fare il “tagliando” alla viabilità cittadina. Galatone sarà una Smart city, una città attenta all’impatto del traffico sull’ambiente e uno dei primi comuni della Puglia a pianificare la circolazione sui criteri previsti dalla Comunità europea. Attenzione alla sostenibilità, dunque, all’aumento delle piste ciclabili, alla creazione di aree pedonali e zone a traffico limitato. Galatone guarda avanti, insomma.

La delibera è fresca di firma (è stata ratificata ieri sera dalla giunta comunale) e ha dato mandato al comandante della Polizia municipale di redigere il Pums (Piano Urbano Mobilità Sostenibile) avvalendosi anche di un tecnico esterno. La nuova modulazione del traffico cittadino è ormai una necessità tenuto conto dell’aumento di autoveicoli che si muovono tra le vie cittadine creando anche intasamenti e lunghe code, specie nel weekend. Tanti autoveicoli in movimento che mal si coniugano con la capacità delle strade di accogliere i tanti mezzi che si concentrano soprattutto sulle strade del centro.

«Siamo uno dei primi comuni della regione che adotterà un Piano urbano della mobilità sostenibile – spiega il sindaco Nisi – concepito per migliorare la viabilità, nel rispetto dell’ambiente. L’aumento del traffico veicolare ha bisogno di una pianificazione che razionalizzi la percorribilità. Non avremmo risolto il problema degli ingorghi modificando i sensi di marcia. Senza uno sguardo globale alla città, avremmo rischiato di mandare in tilt il traffico. Confidiamo di poter approvare il nuovo Piano, prima della fine della legislatura».

Rivoluzione dietro l’angolo, insomma, con una zona a traffico limitato nel centro storico, con l’esclusione delle arterie principale e la pedonalizzazione di alcune aree centrali la domenica. Queste le linee di indirizzo che la giunta ha voluto esprimere.

«La delibera sul Pums è strategica – puntualizza il primo cittadino – perché la sua adozione è premiante per l’accesso ai fondi europei 2014-2020 a cui la prossima amministrazione potrà partecipare per attuare le previsioni del Piano sulla mobiltà».

INAUGURAZIONE ANNO GALATEANO

Galatone (Le) – 2 marzo 2017 – Palazzo Marchesale – INAUGURAZIONE ANNO GALATEANO, V Centenario della morte di Antonio De Ferraris – Momento iniziale in piazza SS. Crocifisso con l’Inno Nazionale eseguito dagli studenti della scuola secondaria di primo grado “Principe di Napoli” del Polo 2 e l’apposizione della Targa Commemorativa – Conferenza Inaugurale Anno Galateano – Saluti di Livio Nisi (Sindaco di Galatone), Don Angelo Corvo (Diocesi Nardò-Gallipoli), Antonio Gabellone (Presidente Provincia di Lecce), Domenico Fazio (Prorettore Università del Salento), Antonio Lerario (Cittadino Onorario Città di Galatone), Antonio Iurilli (Università di Palermo), Pino Mariano (poeta e linguista), Freddy Franzutti (Balletto del Sud) e Nicola Ragone (regista sceneggiatore) – Momenti musicali a cura di Giusy Zangàri (soprano) accompagnata da Tonio Calabrese (organo) – Interventi con relazione: Sondra Dall’Oco (Università del Salento – Assessore alla Cultura), Alessandro Laporta (già Direttore della Biblioteca Provinciale), Vittorio Zacchino (storico) e Francesco Tateo (Docente emerito Università di Bari) – Ha moderato Enrico Longo (Dirigente Scolastico – Direttore de “La Postilla”) – Nel finale il Sindaco Livio Nisi fa dono alla città di Galatone dei volumi rari: Antonii Galatei ‘De Situ Japigiae’ per Petrum Pernam, 1558 e Antonii Galatei ‘De Situ Elementorum’ per Petrum Pernam, 1558 – Video di Mauro Longo