Costruiamo Insieme – Verso una città inclusiva

Costruiamo Insieme - Verso una città inclusiva

Costruiamo Insieme – Verso una città inclusiva

COMUNICATO STAMPA

Nelle scorse settimane ,nel comitato elettorale “Costruiamo Insieme” del candidato sindaco Flavio Filoni, si sono svolti degli incontri in cui si focalizzavano i bisogni dei cittadini e gli strumenti giusti per far crescere la nostra città.
Un’idea di città inclusiva, dove ogni soggetto è chiamato a fare la sua parte, partendo dalle scuole e dalle associazioni cittadine. Una città più vivibile per adulti, anziani e bambini con un’attenta riqualificazione urbana, iniziando dal centro storico e dalle periferie. Una città sostenibile e smart che dia gli strumenti giusti ai giovani per crescere e migliorarsi a cominciare dalla possibiltà di disporre del wi-fi gratuito e stimolando la creazione di nuove cooperative, perchè gli stessi giovani possano trovare, con il sostegno delle istituzioni, le migliori soluzioni per divenire il vero motore della rinascita sociale, economica e culturale della nostra terra.
Vogliamo costruire una città che ascolti i bisogni dei cittadini e che sappia governare con i cittadini stessi, grazie anche al ripristino delle consulte cittadine, in cui ogni cittadino potrà sentirsi protagonista di quelle che saranno le scelte dell’amministrazione comunale. Particolare attenzione sarà posta per le quote “verdi” con la presenza di giovani, anche minorenni, nei vari tavoli e strutture decisionali e organizzative per la città. Un nuovo modo di concepire la politica cittadina, completamente diverso dalla gestione assolutista dell’attuale amministrazione Nisi.
La nostra coalizione è inclusiva e trasversale rispetto al mondo politico galatonese, è nata sulla progettualità e sulla condivisione al modo di fare politica ed è aperta a tutta la cittadinanza e a chiunque voglia contribuire con la sua esperienza per costruire un nuovo modello di comunità.
È una spinta per il cambiamento, per attualizzare e concretizzare in modo efficace quei principi di libertà, uguaglianza, giustizia sociale, solidarietà e legalità, che stanno alla base della “buona politica”.

Incontro con il regista Edoardo Winspeare

Galatone (Le) – 24 marzo 2017 – Chiesa Maria SS. Assunta – “In Grazia di Dio” Questioni di fede… tra palco e realtà – Incontro con il regista Edoardo Winspeare – Nel video i momenti iniziali dell’incontro con gli interventi di Sara Donadei, Eleonora Terragno, Antonio Solmona ed Edoardo Winspeare – Video di Mauro Longo

Nisi: «Sul Medi polemiche sterili offensive da parte di Filoni»

Nisi «Sul Medi polemiche sterili offensive da parte di Filoni»

Nisi: «Sul Medi polemiche sterili offensive da parte di Filoni»

«Fare opposizione mettendosi sempre di traverso è facile, ma non è accettabile che si lancino allarmi inesistenti e si offenda un’istituzione sperando che paghi in termini di consenso elettorale». Il rimando del sindaco di Galatone Livio Nisi riguarda le polemiche sollevate dal candidato sindaco del centrosinistra all’indomani dell’approvazione della delibera di giunta comunale che ha dato il via libera alla bozza di Convenzione con la Provincia di Lecce per la restituzione dell’immobile di via Corsieri, al Comune. «Parlare di “sedicente amministrazione” e affermare che la sede centrale del Medi non ha spazi per accogliere in sicurezza altre classi da una parte denota scarso rispetto delle istituzioni (che pure Filoni si candida a rappresentare), mentre sulla sicurezza mostra una tendenza al facile allarmismo senza dati di fatto».

Senza mezzi termini la censura del primo cittadino, che spiega: «Il candidato sindaco del centrosinistra ammette che “razionalizzare, ottimizzare gli sprechi anche degli edifici, è una esigenza, una virtù, che si richiede a tutti i buoni amministratori”, ma poi conclude che si doveva rimandare perché non ci sarebbero spazi adeguati e con garanzie per la sicurezza nella sede centrale del Medi. Ancora una volta siamo all’inutile polemica perché allo stato attuale abbiamo un edificio occupato da tre classi che il prossimo anno saranno due se non riusciranno a formare la prima. Nella sede centrale ci sono due classi disponibili e, nel caso dovesse formarsi la prima, l’amministrazione individuerà lo spazio idoneo. E comunque la Provincia, nell’ambito di una razionalizzazione della spesa ha inserito anche la succursale del Medi tra quelle da dismettere, noi abbiamo accompagnato il percorso, con senso di responsabilità, visto le difficoltà dell’ente ad affrontare i costi di gestione delle scuole».

Poi l’ultima stoccata del sindaco Nisi: «Neanche in questa occasione il candidato sindaco si smentisce e grida ai quattro venti che ci sarebbero chissà quali trame elettorali. La semplice verità è che al primo piano trasferiremo, momentaneamente, e per ragioni di sicurezza, il “Banco della solidarietà” e le associazioni che lo gestiscono. Un trasferimento necessario, dunque, ma non ai fini della competizione elettorale. Questo servizio di solidarietà è molto importante per tanti cittadini bisognosi e per questo va garantito anche adesso che sono stati dichiarati inagibili i locali dove è attualmente ospitato. Lo spostamento in via Corsieri verrà disposto in attesa di una ridefinizione complessiva dell’uso dei vari immobili che sono nella disponibilità del Comune».

Anche sulla chiusura della sede del Professionale, manovre elettorali?

Anche sulla chiusura della sede del Professionale, manovre elettorali

Anche sulla chiusura della sede del Professionale, manovre elettorali?

Razionalizzare, ottimizzare gli sprechi anche degli edifici, è una esigenza, una virtù, che si richiede a tutti i buoni amministratori. L’edificio scolastico di via Corsieri è sicuramente sovradimensionato rispetto all’attuale presenza delle classi dell’indirizzo professionale e siamo i primi, come cittadini, a voler evitare sprechi di danaro e di risorse pubbliche. L’intervento della Provincia, e dell’amministrazione in carica, è stato però in questo caso fuori luogo e condotto con metodi certamente non definibili di “buona amministrazione”. La motivazione sta semplicemente nel non aver tenuto in considerazione, da parte sempre di questa sedicente amministrazione, il valore della stessa sede storica, l’istituto del “Professionale di Galatone”, che ha tutt’oggi un significato profondo per la comunità nostra intera, e delle problematiche più profonde di carattere logistico, didattiche, di sicurezza e di opportunità annesse alla questione. La richiesta da parte della Provincia di “unificare” in un’unica sede gli indirizzi dell’Istituto Superiore “E. Medi” è legittima e auspicabile per l’immagine e l’organizzazione dello stesso istituto scolastico, ma ciò può essere compiuto solo in un prossimo futuro con la realizzazione, presso la sede centrale, di ulteriori aule per una opportuna e ottimale gestione dello spazio scuola. La realtà della situazione è che la sede centrale ad oggi non ha spazi sufficienti per poter accogliere, in modo opportuno ed efficace e secondo norme di sicurezza, altre classi. Ciò non garantirebbe evidentemente uno svolgimento efficace e corretto delle lezioni che andrebbero a scapito della stessa qualità scuola. Già ora la sede centrale ospita più classi di quante potrebbe accoglierne! Forse sarebbe stato il caso, in virtù di queste poche osservazioni, di considerare invece una “razionalizzazione” degli spazi dell’attuale sede di via Corsieri, lasciando in un’ala della stessa, le classi attualmente in essere con i relativi laboratori di informatica e la palestra attigua. Non si sa per quale motivo questa ipotesi era stata posta, e quasi accettata, lo scorso anno quando si era presentata la reale esigenza di trovare spazi per gli uffici pubblici e rinnegata invece ora. Infatti oggi, volendo fare una considerazione ultima ma non meno importante, è da far emergere la destinazione “dichiarata”, dalla sempre sedicente attuale buona amministrazione, per uso ad uffici comunali dell’immobile in questione. Bene, fosse così nei fatti saremmo tutti contenti. Sembra invece che ci siano state già numerose promesse di locazione ad associazioni varie e circoli, con tanto di date per i traslochi, entro il mese di aprile. Sembra che tutta questa fretta per usare gli spazi vuoti dell’edificio, più che per esigenza di trasloco dagli uffici pubblici pericolanti o per unificazione degli stessi, sia invece una irresponsabile manovra preelettorale. Il che è tutto dire! A questo i cittadini onesti non ci stanno!

Flavio Filoni

 

Gli uffici comunali in via Corsieri. Nisi: «Siamo andati incontro alle esigenze degli studenti e dei cittadini»

Gli uffici comunali in via Corsieri

Gli uffici comunali in via Corsieri. Nisi: «Siamo andati incontro alle esigenze degli studenti e dei cittadini»

«La sicurezza nelle scuole e un miglior uso degli spazi sono stati un obiettivo dell’amministrazione». L’affermazione del sindaco di Galatone, Livio Nisi, è legata a due importanti delibere approvate il 22 marzo dalla giunta comunale. Una riguarda l’approvazione della bozza di Convenzione tra la Provincia di Lecce e il Comune di Galatone, l’altra il rinnovo del certificato di Prevenzione incendi. Con questo atto la Provincia restituisce al Comune l’edificio di via Corsieri che attualmente ospita la succursale dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Enrico Medi”. L’uso gratuito e a tempo indeterminato dell’edificio era stato concesso dall’amministrazione comunale a febbraio del 1998. Il calo costante delle iscrizioni ha determinato che da anni il primo piano sia deserto, mentre al pianterreno sono ospitate tre classi per un totale di 49 studenti. A dicembre l’amministrazione comunale ha fatto richiesta alla Provincia di rientrare nella piena disponibilità dell’immobile con trasferimento della succursale alla centrale dell’istituto Medi. Questi i passaggi contenuti nella bozza di Convenzione.
«Siamo riusciti a razionalizzare l’uso degli spazi che migliorerà la didattica e l’efficienza degli uffici comunali – spiega il sindaco Nisi – il primo piano dell’edificio che ospita la succursale del Medi è già utilizzabile per trasferire gli uffici comunali, mentre gli studenti completeranno l’anno scolastico lì dove si trovano e dal prossimo anno frequenteranno nella sede centrale. Noi teniamo molto al Professionale e ogni anno ci siamo prodigati per sensibilizzare le famiglie facendo presente la valenza di questo percorso formativo. Purtroppo quest’anno la scuola non è riuscita a formare la prima classe e, comunque, il numero dei frequentanti è così ridotto che non giustifica l’utilizzo dell’intero edificio. Trasferendosi alla centrale non ci sarà più una sede principale e una secondaria che nella percezione delle famiglie era considerata una diminutio».
Vantaggi per gli studenti, ma anche razionalizzazione della spesa e concentrazione degli uffici comunali che sarà utile ai cittadini. «Oggi gli uffici comunali sono decentrati in varie sedi – spiega il primo cittadino – e questo rappresenta un disagio per i cittadini che non hanno avuto sinora la possibilità di trovarli tutti in un unico edificio. Con questa concentrazione ci sarà anche un risparmio sulle utenze e una ottimizzazione nell’uso degli spazi, oltre al fatto che gli uffici saranno concentrati nelle immediate vicinanze del Comune e del centro storico. Il fatto che la zona offre ampi parcheggi renderà più semplice per i cittadini accedere agli uffici comunali».
L’altra buona notizia è relativa agli adempimenti per il rinnovo del certificato di Prevenzione incendi che riguardano: l’asilo nido di via Sabato, la scuola materna “Maria Montessori”, quella di via Gramsci e quella di via Pergoleto. Oltre a queste ci sono le scuole primarie di via XX Settembre, di via Colitta e di via Tunisi, oltre alla scuola media di via Cadorna.

         Livio Nisi

Sindaco di Galatone

 

l giochi per i vostri interessi e per le vostre finte ambizioni fateli altrove

l giochi per i vostri interessi e per le vostre finte ambizioni fateli altrove

l giochi per i vostri interessi e per le vostre finte ambizioni fateli altrove

Dopo le dimissioni del Vicesindaco Claudio Botrugno abbiamo la necessità, come coalizione politica, di fare chiarezza su quanto accaduto nelle ultime ore. Le dimissioni del Vicesindaco sono avvenute il giorno successivo all’incontro di giunta comunale, in cui ha partecipato lo stesso Botrugno, con votazione unanime su 17 proposte non di poco conto, tra le quali la decisione di eliminare l’Istituto Professionale.

Tutto ciò, per noi, rappresenta una mancanza di responsabilità politica, è una delle classiche manovre alle quali la cittadinanza di Galatone è abituata da anni. Perché questa decisione dopo aver approvato ben 17 delibere di giunta? Ci chiediamo, cosa è successo in una giornata tanto da far cambiare idea al Vicesindaco? Sono interessi o ambizioni personali quelle che dividono il Sindaco Nisi e il vicesindaco Botrugno in concomitanza delle prossime elezioni oppure si preparano già da ora ad unirsi ad un eventuale ballottaggio, in mancanza di consensi? Sono domande alle quali esigiamo una risposta che sicuramente non verrà.

Noi siamo stanchi, Galatone è stanca.

Questi signori ricordino che stanno giocando con la Nostra Città.

l giochi per i vostri interessi e per le vostre finte ambizioni fateli altrove.

Flavio Filoni

Nisi: «Prendo atto delle dimissioni del vicesindaco, non farò nuove nomine»

Nisi «Prendo atto delle dimissioni del vicesindaco, non farò nuove nomine»

Nisi: «Prendo atto delle dimissioni del vicesindaco, non farò nuove nomine»

«Prendo atto delle dimissioni del vicesindaco Claudio Botrugno e lo ringrazio per la collaborazione prestata in questi anni». Premessa di prammatica, quella del sindaco di Galatone, Livio Nisi, a fronte delle dimissioni a sorpresa del vicesindaco con delega alle attività produttive, alla Polizia municipale, Protezione civile, Lavoro, Iniziative imprenditoriali giovanili, Fiere e mercati, Trasporto e Logistica.

«È una scelta personale, quella del vicesindaco, – chiarisce il primo cittadino – non determinata da divergenze politiche o di natura amministrativa tant’è che ieri ha partecipato alla seduta di giunta approvando tutte le delibere, comprese quelle del bilancio comunale. Purtroppo questa campagna elettorale si sta presentando molto frammentata per l’imporsi di ambizioni personali amplificate da logiche politiche che non nascono a Galatone e per Galatone».

Nessuna nuova nomina in giunta. Questa la decisione del sindaco Nisi che precisa: «Ai cittadini voglio dire che l’uscita di scena del vicesindaco non influirà sull’azione dell’amministrazione comunale che continuerà ad operare nel segno dell’impegno, dell’attenzione ai bisogni della città, delle giuste priorità. Non nominerò un nuovo assessore. L’amministrazione è ormai in dirittura d’arrivo, manca poco al voto, e l’eventuale nuovo assessore non avrebbe neppure il tempo per entrare nel merito delle questioni. Per quanto riguarda le deleghe gestite dall’ormai ex vicesindaco valuterò se distribuirle tra gli assessori in carica. Non ci siamo mai piegati a logiche che non fossero nell’interesse della città e così continueremo a fare».

Nella seduta di giunta di ieri sono state approvate 17 delibere all’unanimità. Le più importanti riguardano lo schema del bilancio 2017, il Piano delle alienazioni di alcuni beni comunali, la destinazione dei proventi delle contravvenzioni, l’approvazione delle tariffe e delle aliquote di imposta locali (rimaste invariate), adempimenti inerenti la certificazione della prevenzione incendio nelle scuole, approvazione della bozza di convenzione con la Provincia per la restituzione dell’immobile di via Corsini che attualmente ospita l’Istituto Professionale. Il Palazzo sarà destinato ad accogliere gli uffici comunali, attualmente decentrati.

Importante anche la delibera con cui è stato esteso ad altri siti il monitoraggio della qualità dell’aria.

Galatone, 22 marzo 2017.

Inaugurazione Centro Diurno Integrato “San Gabriele”

Tuglie (Le) – 20 marzo 2017 – Inaugurazione Centro Diurno Integrato “San Gabriele” per il supporto cognitivo e comportamentale ai soggetti affetti da demenza – Interventi di Laura Cicerello (Amministratore Coop. Soc. Regina della Pace), Federico Vasquez (geriatra), Antonella Vasquez (neurologa), Luigi Mazzei (Capo di Gabinetto presso la Provincia di Lecce), Massimo Stamerra (Sindaco di Tuglie), Salvatore Negro (Assessore al Welfare Regione Puglia) e Antonio Gabellone (Presidente della Provincia di Lecce) – Video di Mauro longo

Sindaci e ambientalisti fanno appello a Provincia e Regione contro l’impianto di compostaggio

Sindaci e ambientalisti fanno appello a Provincia e Regione contro l_impianto di compostaggio

Sindaci e ambientalisti fanno appello a Provincia e Regione contro l’impianto di compostaggio

Impianti di compostaggio sì, ma nel rispetto delle regole e se chiudono il ciclo dei rifiuti. Forte e chiara la posizione dei sindaci e degli ambientalisti emersa nell’incontro organizzato dal sindaco di Galatone, Livio Nisi, nella casa comunale, per individuare un percorso condiviso sul “no” all’impianto di compostaggio che dovrebbe sorgere a cavallo tra Galatone e Galatina, in località “Le Bruciate”. Attorno al tavolo, oltre al sindaco Nisi, i sindaci di Aradeo (Daniele Perulli), di Seclì (Antonio Casarano), il candidato sindaco di Galatina per “Obiettivo 2022” (Giampiero De Pascalis), l’assessore all’Ambiente del Comune di Galatone (Valerio Chirivì), il presidente della sezione Sud Salento di Italia Nostra (Marcello Seclì) e un componente del consiglio direttivo dell’associazione (Antonio De Giorgi). Assente il commissario straordinario di Galatina, Guido Aprea, che ha ritenuto di dover lasciare la questione alla prossima amministrazione. Ha fatto da trait d’union la contrarietà all’apertura di un centro di compostaggio che non chiuderà il ciclo dei rifiuti e, anzi, potrà accogliere spazzatura da ogni dove. Per questa ragione sindaci e ambientalisti hanno condiviso una richiesta di incontro con la Provincia per sensibilizzare l’ente ed esporre le ragioni dei territori.

«Non è un servizio alle nostre comunità – ha esordito il sindaco Nisi –, ma all’Italia, visto che non chiude il ciclo dei rifiuti perché la presenza di abitazioni non consente all’impianto di accogliere l’organico raccolto dalle amministrazioni. In compenso, ci lascerà l’inquinamento ed essendo un impianto anaerobico sono molto preoccupato nonostante il proponente del progetto abbia dato rassicurazioni sul fatto che la presenza di bio filtri eviterà i cattivi odori e le emissioni nocive. Noi abbiamo una posizione chiara, su questi impianti serve il controllo pubblico e oggi soffriamo la mancata forza o volontà della Regione a pianificare e finanziare l’apertura di questi impianti dando ai privati solo la gestione. Come amministrazione abbiamo attivato una petizione rivolta al presidente della Provincia, al commissario prefettizio di Galatina e anche al presidente della Regione perché si faccia carico della mancata bonifica della discarica di Castellino. Italia Nostra ha elaborato un documento circostanziato che noi facciamo nostro perché la salute è un bene essenziale che va protetto».

Non le ha mandate a dire, Antonio De Giorgi: «C’è una lettura superficiale del progetto. Il procedimento è stato tirato avanti sino al 2017, nonostante ci fosse una difformità urbanistica superata, nell’ultima Conferenza dei servizi, con una variazione importante del progetto stesso. La difformità urbanistica è un aspetto sostanziale perché cambia il Pug determinando uno stravolgimento urbanistico. Condividiamo le osservazioni del Comune di Galatone, ma serve un’azione di dialogo con la Provincia. I sindaci devono aprire un confronto e prepararsi a fare anche un ricorso al Tar». Queste le richieste di Italia Nostra seguite da un incitamento: «I primi cittadini devono spendere la loro autorevolezza. Noi paghiamo alti costi di smaltimento per colpa degli oligopoli, bisogna decentrare. Un bacino, anche di pochi comuni, può avere impianti sostenibili economicamente e, invece, stiamo assistendo a una proliferazione di impianti».

Sulla necessità di un’azione politica ha posto l’accento anche Marcello Seclí: «La questione va affrontata politicamente, con Provincia e Regione. Se questi impianti vanno avanti sono in contrasto con quanto la Regione dice di voler fare, cioè impianti pubblici. Il nostro obiettivo non è di creare scontri sociali e politici, ma non vogliamo che un’opportunità diventi una criticità a causa della gestione dei progetti e delle autorizzazioni».

Guai ai no preconcetti, ma rispetto delle regole. Questa la sintesi del pensiero di Giampiero De Pascalis che sul tavolo ha posto un’altra criticità: «Galatina rischia di ritrovarsi con due impianti e la viabilità inadeguata farà impattare il carico ambientale su tutti i comuni. Non sono contrario all’attività industriale, ma bisogna tenere conto dell’inquinamento. Purtroppo noi salentini siamo bravi a intervenire quando le criticità si determinano. Nel progetto c’è una configurazione urbanistica sbagliata e anche questo è un aspetto che dovrà essere approfondito. Sono convinto che serva un progetto organico per la gestione dei rifiuti che sono un problema sociale. Dobbiamo controllare, ma non avere paura».

Alla fine tutti insieme hanno sottoscritto la richiesta di incontro con Provincia e Regione.

La nostra coalizione continua a lavorare sul programma politico/amministrativo

La nostra coalizione continua a lavorare sul programma politico - amministrativo

La nostra coalizione continua a lavorare sul programma politico/amministrativo

La nostra coalizione continua a lavorare sul programma politico – amministrativo.
Alcuni dei punti principali del programma sono quelli proposti dai cittadini durante la manifestazione aperta “La Partecipante” (svoltasi lo scorso 5 Febbraio nel Palazzo Marchesale di Galatone).

Un format di redazione del programma politico al quale hanno partecipato diversi giovani, professionisti e cittadini attivi nel mondo dell’associazionismo e del volontariato; un incontro in cui ogni partecipante ha  fornito spunti e riflessioni per la costruzione di un programma partecipato e condiviso.
Tra i punti programmatici proposti sono emerse diverse esigenze ed idee da attuare con la massima urgenza, dalla rimodulazione ed eliminazione dei parcheggi a pagamento alla necessità del Wi-fi libero. Le problematiche ambientali sorte nei mesi scorsi ci hanno fatto prendere l’impegno di introdurre fin da subito referendum consultivi sulle tematiche ambientali. Necessario è il ripristino delle consulte cittadine (particolare attenzione in esse delle  quote “verdi” con la presenza di giovani, anche minorenni) nei vari tavoli/strutture decisionali e organizzative per la città.

Fondamentale per la crescita sociale dei cittadini di Galatone è il riammodernamento delle strutture sportive comunali, la riqualificazione del centro storico e dell’arredo urbano per rendere Galatone più vivibile anche per le persone con disabilità motorie.

Dinamico e produttivo anche il tavolo tecnico sull’economia e il lavoro che ha proposto la creazione di un’area di mercato per lo scambio di merci agricole e l’ottimizzazione della raccolta differenziata in modo da farla diventare un vero risparmio per i cittadini.

La crescita cittadina passa anche dal recupero e l’inclusione delle periferie tramite interventi di riqualificazione urbana e sociale e incentivi e sgravi fiscali per gli insediamenti nel centro storico favorendo la creazione e lo sviluppo delle cooperative.

Questi sono solo alcuni dei punti del nostro programma che offre particolare attenzione ai temi dei giovani e del futuro, dell’ambiente e del territorio, dell’economia e lavoro e della cultura e turismo.

Il nostro obiettivo sarà quello di offrire a tutta la comunità gli strumenti per sentirsi protagonisti di quelle che saranno le scelte programmatiche-amministrative ascoltando le esigenze, le esperienze e le speranze di tutti i cittadini.

Flavio Filoni – Coalizione Costruiamo Insieme