Nisi: «Sul Medi polemiche sterili offensive da parte di Filoni»

Nisi «Sul Medi polemiche sterili offensive da parte di Filoni»

Nisi: «Sul Medi polemiche sterili offensive da parte di Filoni»

«Fare opposizione mettendosi sempre di traverso è facile, ma non è accettabile che si lancino allarmi inesistenti e si offenda un’istituzione sperando che paghi in termini di consenso elettorale». Il rimando del sindaco di Galatone Livio Nisi riguarda le polemiche sollevate dal candidato sindaco del centrosinistra all’indomani dell’approvazione della delibera di giunta comunale che ha dato il via libera alla bozza di Convenzione con la Provincia di Lecce per la restituzione dell’immobile di via Corsieri, al Comune. «Parlare di “sedicente amministrazione” e affermare che la sede centrale del Medi non ha spazi per accogliere in sicurezza altre classi da una parte denota scarso rispetto delle istituzioni (che pure Filoni si candida a rappresentare), mentre sulla sicurezza mostra una tendenza al facile allarmismo senza dati di fatto».

Senza mezzi termini la censura del primo cittadino, che spiega: «Il candidato sindaco del centrosinistra ammette che “razionalizzare, ottimizzare gli sprechi anche degli edifici, è una esigenza, una virtù, che si richiede a tutti i buoni amministratori”, ma poi conclude che si doveva rimandare perché non ci sarebbero spazi adeguati e con garanzie per la sicurezza nella sede centrale del Medi. Ancora una volta siamo all’inutile polemica perché allo stato attuale abbiamo un edificio occupato da tre classi che il prossimo anno saranno due se non riusciranno a formare la prima. Nella sede centrale ci sono due classi disponibili e, nel caso dovesse formarsi la prima, l’amministrazione individuerà lo spazio idoneo. E comunque la Provincia, nell’ambito di una razionalizzazione della spesa ha inserito anche la succursale del Medi tra quelle da dismettere, noi abbiamo accompagnato il percorso, con senso di responsabilità, visto le difficoltà dell’ente ad affrontare i costi di gestione delle scuole».

Poi l’ultima stoccata del sindaco Nisi: «Neanche in questa occasione il candidato sindaco si smentisce e grida ai quattro venti che ci sarebbero chissà quali trame elettorali. La semplice verità è che al primo piano trasferiremo, momentaneamente, e per ragioni di sicurezza, il “Banco della solidarietà” e le associazioni che lo gestiscono. Un trasferimento necessario, dunque, ma non ai fini della competizione elettorale. Questo servizio di solidarietà è molto importante per tanti cittadini bisognosi e per questo va garantito anche adesso che sono stati dichiarati inagibili i locali dove è attualmente ospitato. Lo spostamento in via Corsieri verrà disposto in attesa di una ridefinizione complessiva dell’uso dei vari immobili che sono nella disponibilità del Comune».

One thought on “Nisi: «Sul Medi polemiche sterili offensive da parte di Filoni»

  1. Mi sembra opportuno entrare nel merito, senza dover difendere nessuno se non un bene della comunità, e mi permetto semplicemente di chiedere e porre chiarimenti su alcune piccole questioni utili per dipanare dubbi e fantasie varie.
    Il primo punto che esige risposta, o perlomeno una serena riflessione, è su quali siano i criteri, e le competenze, che hanno portato Lei, egregio Sindaco, a sostenere la frase “siamo riusciti a razionalizzare l’uso degli spazi che migliorerà la didattica…” con l’accorpamento presso la sede centrale dell’indirizzo Professionale. Non mi sembra che ci sia stato un confronto con i docenti dell’Istituto per farsi portavoce di tale affermazione e per conoscere, con chi svolge attività didattica, come realmente siano i fatti. Non sono portavoce di nessuno ma le dico che in merito alla questione c’è invece una forte e fondata preoccupazione da parte di tutti i docenti. E non solo docenti.
    Il secondo, e Le chiedo scusa del mio duro comprendonio, mi domando cosa voglia significare andare “incontro alle esigenze degli studenti” quando non si garantisce loro, e ai docenti, uno spazio scuola idoneo e a norma. Planimetria alla mano la situazione sembra essere disastrosa e contraria a quanto dichiarato. Anzi, si va a comprimere una situazione già di fatto angusta. Non si dica che non si era a conoscenza di ciò perché il Consiglio d’Istituto aveva risposto, ufficialmente in tal senso, dichiarando con sincero rammarico, la impossibilità di poter accogliere la legittima richiesta della Provincia di “razionalizzazione” degli immobili. Certo, con rammarico perché è tutto interesse della scuola avere gli indirizzi in un’unica sede. Ma se questo logisticamente non è possibile non si possono fare carte false. O almeno, non si potrebbero. Ovviamente se si vuol “inscatolare” i ragazzi anche negli sgabuzzini allora tutto è possibile. Quando si va contro norma e sicurezza, perché di questo si tratta, tutto è possibile. Aggiungo inoltre che tutto ciò sempre senza tenere presente i ragazzi con disagio o disabilità e le loro speciali “esigenze”. Ma forse loro, e sono ben nove in ingresso il prossimo anno, non fanno parte degli studenti! O si? Mmh, mi sorge un dubbio, a dover ragionar come ragiona un ragioniere. Già, perché quando si parla di scuola, un alunno più un alunno non fanno due, bensì diversi universi.
    Di poi, andando avanti per giunta e per chiarimento, verità per verità, per il terzo punto si è parlato di calo costante delle iscrizioni, ma ciò non risponde al vero. Sembra assurdo ma il trend delle ultime iscrizioni sono in crescita rispetto alle precedenti, grazie al duro lavoro di riqualificazione didattica e metodologica da parte dei docenti del plesso. Due anni fa ci furono diciotto iscritti il primo anno, divenuti poi, al secondo anno ventisei per effetto del rimpinguamento da dispersione scolastica. Si tenga presente che il rimpinguamento di alunni in itinere è un effetto tipico di quest’indirizzo scolastico che svolge un’azione di recupero sociale e di contrasto alla dispersione scolastica di grande importanza. Vero quindi che lo scorso anno non si è formata la classe prima ma, udite udite, con ben diciassette iscritti, effettivi!, di cui due disabili! Ditemi voi se è questa una scuola in calo. Oggi Lei ipotizza per il prossimo anno scolastico anche la possibilità che non si realizzi una nuova classe. Bhe, mi lasci dire allora, in virtù del mio ruolo di responsabile dell’orientamento della sede in questione con carte e numeri alla mano, se ciò avverrà significa che c’è seria volontà di voler chiudere il Professionale, con annesso corso serale, anche se non nelle volute intenzioni di alcuno. Magari solo per intempestività delle decisioni?…
    Non si tratta pertanto di sterili polemiche ma forti e legittime preoccupazioni, a difesa di un diritto e di un bene comune avente una funzione sociale di grande importanza, non meno di quello delle associazioni sociali, la cui perdita sarebbe un grande danno per l’intera comunità galatonese e non solo.

    Gianluigi Antonaci

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