Anche sulla chiusura della sede del Professionale, manovre elettorali?

Anche sulla chiusura della sede del Professionale, manovre elettorali

Anche sulla chiusura della sede del Professionale, manovre elettorali?

Razionalizzare, ottimizzare gli sprechi anche degli edifici, è una esigenza, una virtù, che si richiede a tutti i buoni amministratori. L’edificio scolastico di via Corsieri è sicuramente sovradimensionato rispetto all’attuale presenza delle classi dell’indirizzo professionale e siamo i primi, come cittadini, a voler evitare sprechi di danaro e di risorse pubbliche. L’intervento della Provincia, e dell’amministrazione in carica, è stato però in questo caso fuori luogo e condotto con metodi certamente non definibili di “buona amministrazione”. La motivazione sta semplicemente nel non aver tenuto in considerazione, da parte sempre di questa sedicente amministrazione, il valore della stessa sede storica, l’istituto del “Professionale di Galatone”, che ha tutt’oggi un significato profondo per la comunità nostra intera, e delle problematiche più profonde di carattere logistico, didattiche, di sicurezza e di opportunità annesse alla questione. La richiesta da parte della Provincia di “unificare” in un’unica sede gli indirizzi dell’Istituto Superiore “E. Medi” è legittima e auspicabile per l’immagine e l’organizzazione dello stesso istituto scolastico, ma ciò può essere compiuto solo in un prossimo futuro con la realizzazione, presso la sede centrale, di ulteriori aule per una opportuna e ottimale gestione dello spazio scuola. La realtà della situazione è che la sede centrale ad oggi non ha spazi sufficienti per poter accogliere, in modo opportuno ed efficace e secondo norme di sicurezza, altre classi. Ciò non garantirebbe evidentemente uno svolgimento efficace e corretto delle lezioni che andrebbero a scapito della stessa qualità scuola. Già ora la sede centrale ospita più classi di quante potrebbe accoglierne! Forse sarebbe stato il caso, in virtù di queste poche osservazioni, di considerare invece una “razionalizzazione” degli spazi dell’attuale sede di via Corsieri, lasciando in un’ala della stessa, le classi attualmente in essere con i relativi laboratori di informatica e la palestra attigua. Non si sa per quale motivo questa ipotesi era stata posta, e quasi accettata, lo scorso anno quando si era presentata la reale esigenza di trovare spazi per gli uffici pubblici e rinnegata invece ora. Infatti oggi, volendo fare una considerazione ultima ma non meno importante, è da far emergere la destinazione “dichiarata”, dalla sempre sedicente attuale buona amministrazione, per uso ad uffici comunali dell’immobile in questione. Bene, fosse così nei fatti saremmo tutti contenti. Sembra invece che ci siano state già numerose promesse di locazione ad associazioni varie e circoli, con tanto di date per i traslochi, entro il mese di aprile. Sembra che tutta questa fretta per usare gli spazi vuoti dell’edificio, più che per esigenza di trasloco dagli uffici pubblici pericolanti o per unificazione degli stessi, sia invece una irresponsabile manovra preelettorale. Il che è tutto dire! A questo i cittadini onesti non ci stanno!

Flavio Filoni

 

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