Educazione Ambientale e Rispetto del Territorio

Nardò (Le) – 24 febbraio 2017 – Seminario Diocesano – La Delegazione AICC di Nardò “Maria Dell’Atti De Metrio” ha organizzato la conferenza “Educazione Ambientale e Rispetto del Territorio – cosa dice la storia, cosa raccomanda la scienza” – Interventi di Anna Rita Longo (AICC Nardò – docente, dottore di ricerca e science writer), Ennio De Simone (saggista e storico) e Paolo Sansò (geologo e docente Unisalento) – Video di Mauro Longo

“La Chiazza” – Galatone in un’app

Galatone (Le) – 23 febbraio 2017 – Palazzo Marchesale – “Rubik – Officina Creativa Digitale” presenta “La Chiazza, Galatone in un’app”, il nuovo canale digitale per tutti i cittadini e turisti della Città, ideata e realizzata con il patrocinio del Comune di Galatone – Interventi di Gianni Inguscio (Rubik – Officina Creativa Digitale) e Livio Nisi (Sindaco di Galatone) – Video di Mauro Longo

La Questione Universitaria Meridionale

Galatone (Le) – 23 febbraio 2017 – Palazzo Marchesale – L’Associazione “CambiaMenti” ha organizzato un convegno sul tema “La Questione Universitaria Meridionale” – Interventi di Crocifisso Aloisi (Presidente Associazioni “CambiaMenti”), Pino Aprile (giornalista e scrittore) e Gianfranco Viesti (Docente di Economia Applicata – Università di Bari) – Video di Mauro Longo

In allegato l’articolo “La Questione Universitaria Meridionale” di Crocifisso Aloisi:

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La coalizione giudata da Flavio Filoni replica al sindaco Nisi sulla Tari

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La coalizione giudata da Flavio Filoni replica al sindaco Nisi sulla Tari

Il Sindaco Nisi, annuncia pomposamente la diminuzione della Tari dell’11%. Essa sarà diminuita, dice: “da un minimo del 4 ad un massimo dell’11 per cento. A questo risultato […] siamo arrivati agendo da una parte sui costi di gestione dei rifiuti e dall’altra sulle entrate. L’imminente apertura dell’ecocentro ci ha consentito di prevedere un notevole risparmio sul costo di gestione degli ingombranti, ma produrrà risparmi significativi anche un nuovo sistema di invio delle bollette, mentre sul fronte delle entrate siamo riusciti ad ottenere il pagamento della Tari anche da chi non lo aveva mai versato”. Quello che non dice invece, ve lo diciamo noi. Gli eventuali ribassi sono legati a somme iscritte nel bilancio di previsione legate all’avvio dell’attività dell’ecocentro.

Nisi, noi conosciamo invece molto bene l’aumento della Tari pari al venti per cento, che la tua amministrazione rifilò ai cittadini due anni fa. E poi, quanto pagherà in meno il cittadino?

Come si fa a parlare di riduzione senza dati certi? Di certo al momento non c’è niente. Al momento, c’è solo la propaganda elettorale del sindaco che fa il paio con la falsa notizia dell’approvazione dell’impianto di compostaggio.

Sindaco Nisi, non prendere in giro i cittadini.

I Consiglieri Comunali Roberto Bove, Caterina Dorato, Flavio Filoni, Biagio Gatto

Il futuro ha un cuore antico – Incontro con Benedetta Perrone

Nardò (Le) – 18 febbraio 2017 – Enrico Longo (Direttore de “La Postilla”) intervista Benedetta Perrone, studentessa del quarto anno del Liceo Classico – Riprese e montaggio video a cura di Mauro Longo

IL FUTURO HA UN CUORE ANTICO

Riflettendo sull’attualità, utilità e importanza delle lingue classiche oggi, mi viene in mente il Renzo Tramaglino di manzoniana memoria quando nel II capitolo de “I promessi sposi” inveisce contro Don Abbondio che si serve della propria conoscenza del latino per spiegargli le motivazioni che impediscono il matrimonio con Lucia e (cercare di) intimorirlo parlandogli di “error, vis, honestas”.

Il povero Renzo non capisce le leggi menzionate dal curato perché sono in latino. Renzo è un umile sempliciotto, un filatore di seta, un ignorante che si sente impotente di fronte al “latinorum” di don Abbondio perché, non comprendendolo, è incapace di far valere le sue ragioni. Forse si sentiranno come Renzo quegli studenti che non avendo basi classiche e intraprendendo gli studi di giurisprudenza fanno fatica a comprendere termini latini come “mos, ius, lex, vitium…”.

Pediatria, cardiologia, anatomia, terapia.. sono solo alcune della parole italiane ricorrenti in ambito medico che derivano dal greco, anch’essa lingua classica come il latino. Gli studenti di medicina che hanno frequentato il liceo classico, conoscendo l’etimologia dei vocaboli usati nel linguaggio medico, ne ricavano il significato con facilità ed immediatezza.

Il latino e il greco, lingue della filosofia (Socrate, Seneca), della matematica (Archimede, Talete), della scienza (Cartesio, Newton), sono alla radice delle scienze moderne. Hanno ragion d’essere in tutti gli ambiti culturali e in molte discipline, anche in quelle scientifiche.

La loro conoscenza fornisce un bagaglio culturale tale da costituire un acquisto perenne: serve a “formare” l’uomo prima di insegnargli abilità e competenze.

Allora è più importante “formare” le giovani menti o avviarle attraverso studi pragmatici alle nuove professioni richieste dal mercato? Perché è ancora importante studiare il greco e il latino, lingue che non sono quasi mai impiegate nella società contemporanea? Perché investire tempo e risorse per conoscere le culture degli antichi Greci o Romani?

Alcuni studenti non riconoscono la valenza odierna dello studio delle lingue classiche etichettandole “lingue morte”.

Ritengono che lo studio del latino e del greco sia solo un inutile spreco di tempo, che il loro apprendimento appartenga al passato, sia lontano dalla quotidianità ed estraneo alle loro vite.

I più pragmatici pensano che l’apprendimento delle lingue classiche sia noioso e superfluo poiché non ne riscontrano l’immediata efficacia pratica nel momento del difficile insediamento nel mondo del lavoro.

A cosa serve tradurre una versione, riconoscere un costrutto grammaticale, studiare i saggi e le composizioni classiche in una società in cui la lingua inglese e le competenze informatiche la fanno da padrone?

Oggi la conoscenza fluente dell’inglese e l’uso disinvolto del computer sembrano essere gli unici indispensabili requisiti per ottenere un’occupazione.

Ma allora è veramente in crisi il modello culturale “umanistico”? E ai suoi nostalgici sostenitori non resta che piangere al suo capezzale? Anche per questo si ritiene che le lingue classiche siano “concluse” perché non più parlate ed “esaurite” perché non hanno più futuro.

Ironicamente gli stessi sostenitori di tali affermazioni si contraddicono perché non sanno che i vocaboli “concluso” ed “esaurito” derivano dal latino, rispettivamente da “cum+claudo” e “ex+haurio”. Se è vero che il latino e il greco sono lingue concluse, tuttavia non si può dire che siano esaurite poiché tuttora molti vocaboli da esse derivanti sono di uso corrente e talvolta origine di neologismi.

E allora alle argomentazioni disfattiste che si basano sulla tesi dell’ “in-vece”, non sarebbe meglio contrapporre la teoria dell’ “in-sieme”, affiancare gli studi classici a quelli tecnici? Se ci limitiamo a considerare il latino e il greco lingue non più parlate il loro apprendimento potrebbe apparire un dispendio di energie senza adeguato riscontro.

In realtà, lo studio delle lingue classiche contribuisce a “formare” la mente attraverso un continuo allenamento: sviluppa le capacità di analisi e sintesi degli elementi morfologici, sintattici, lessicali, semantici del linguaggio, abitua ad una consultazione ragionata del vocabolario, indirizza a confrontare, catalogare, memorizzare ed elaborare i dati dopo un’attenta riflessione; stimola a conseguire un metodo di lavoro; aiuta ad usare con maggiore padronanza e consapevolezza sia la lingua italiana che le lingue straniere.

Il greco e il latino sono i gioielli più preziosi della nostra cultura. La loro conoscenza fa parte del nostro background culturale e rappresenta la nostra eredità perciò va custodita, valorizzata e tramandata alle future generazioni.

Ha scritto Carlo Levi: “Il futuro ha un cuore antico!” Senza la conoscenza del nostro passato non potremo comprendere il presente, né proiettarci verso il futuro.

Solo un attento equilibrio tra tradizione e innovazione può permetterci di procedere senza perdere i valori del passato.

Non c’è modernità senza classicità, non c’è innovazione senza progresso.

Benedetta Perrone

Fiera del turismo e del tempo libero di San Gallo (CH)

Galatone (Le) – 20 febbraio 2017 – Associazione Pro Loco – Conferenza Stampa per illustrare i risultati della partecipazione alla fiera del turismo e del tempo libero di San Gallo(CH) denominata “GRENZENLOS” ed al fine di progettare la partecipazione alla prossima edizione, posto che la direzione, ha individuato la regione Puglia come ospite d’onore – Interventi di Alessandro Inguscio ( Segretario Pro Loco), Stefania Albano (Assessore alle Attività Produttive del Comune di Nardò), Livio Nisi (Sindaco di Galatone) e Massimo Pillera (segretario generale UDIS.CH – Unione di Italiani e Svizzeri in Europa) – Video di Mauro Longo