Conferimento Cittadinanza Onoraria al Prof. Massimo Inguscio

Galatone (Le) – 21 gennaio 2017 – Palazzo Marchesale – Conferimento della Cittadinanza Onoraria al Prof. Massimo Inguscio, Presidente del C.N.R. – Interventi di Giuseppe Bondì ( Presidente del Consiglio Comunale), Antonio Lerario (Cittadino Onorario di Galatone), Antonio Gabellone (Presidente della Provincia di Lecce), Livio Nisi (Sindaco di Galatone) e di Vincenzo Zara (Magnifico Rettore dell’Università del Salento) – Testimonianze dei familiari Antonio Inguscio e Giuseppe Ferro – Interventi musicali di Cesare Rolli – ha moderato il giornalista Marcello Favale – Video di Mauro Longo

Cenni Biografici

Massimo Inguscio nasce a Lecce il 26 gennaio 1950. Nel 1972 consegue la Laurea cum laude in Fisica presso l’Università di Pisa e nel 1976 si perfeziona sempre cum laude alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Diviene Professore associato nel 1980 presso l’Università di Pisa e Professore ordinario in Struttura della Materia, Fisica Atomica e Ottica dapprima presso l’Università di Napoli (1986-1990) e successivamente presso l’Università di Firenze (dal 1990).
Tantissimi gli incarichi e le presidenze nei maggiori Istituti nazionali ed internazionali di scienze fisiche e tecnologie delle misure.
Con oltre 280 pubblicazioni, Massimo Inguscio ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti in Italia e all’estero per la sua attività di ricerca a carattere prevalentemente sperimentale e afferente l’interazione tra luce laser e materia, fisica atomica e tecnologie quantistiche (sviluppo di nuove tecniche di spettroscopia ad alta precisione e sensibilità, raffreddamento laser e manipolazione di gas quantistici degeneri bosonici e fermionici a temperature prossime allo zero assoluto).
Nel febbraio 2016 l’allora Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha conferito al Prof. Massimo Inguscio l’incarico di Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ruolo che, fra gli altri, fu di Vito Volterra e Guglielmo Marconi.
Nell’aprile 2016 riceve dalla Repubblica francese l’onorificenza di Cavaliere della Legione d’onore per i suoi alti meriti nella cooperazione scientifica franco-italiana.
Solo di pochi giorni fa, il 14 gennaio 2017, la notizia degli “orologi atomici in Borsa”, ciò che il Prof. Inguscio non ha esitato a definire “scienza applicata”, progetto messo a punto dai ricercatori dell’INRIM che permette il collegamento tramite fibre ottiche tra la sede dell’orologio atomico di Torino, responsabile dell’ora esatta in Italia, e la Borsa di Milano, al fine di avere un tempo di assoluta precisione e riconoscibile da tutti per le transazioni finanziarie.
“… se si pensa che tale precisione può evitare scorrettezze ed errori negli investimenti che hanno a che fare con i nostri depositi bancari, si capisce che parliamo di qualcosa che ha a che fare con il nostro quotidiano”, dice Inguscio, “nella prospettiva di rendere la scienza qualcosa di facilmente comunicabile, conosciuta e vicina al cittadino”. Per Inguscio, infatti, la scienza è un vero e proprio fattore politico e sociale.

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