A un anno dalla scomparsa di Roberto Antico

A un anno dalla scomparsa di Roberto Antico - Foto di Vanessa Chirivì

A un anno dalla scomparsa di Roberto Antico – Foto di Vanessa Chirivì

A un anno dalla scomparsa di Roberto Antico

La figura gentile, il naturale garbo, la passione che animava ogni sua azione. Questi i tratti che mi colpivano particolarmente di Roberto Antico, un personaggio politico che ha attraversato per un tratto troppo breve la vita politica della città, lasciandovi comunque tracce importanti e significative. Un impegno politico nato fondamentalmente dal sentimento, chè inutilmente si ricercherebbero altre ragioni per la sua decisione di scendere in campo. Non fu certamente l’ambizione, non il desiderio sfrenato di carrierismo politico. Roberto Antico era un uomo semplice e generoso, trasparente in ogni atto o pensiero, ma deciso e tenace. Un uomo di fede, che coltivava la segreta speranza di incidere in positivo nel destino della sua gente. Gli siamo grati, noi de “La Postilla”, per le attenzioni che costantemente ci manifestava: per raccontarci qualcosa, per metterci a parte di un progetto, per strapparci un parere. Lo ascoltavo sempre con grande attenzione, ne coglievo motivazioni e sentimenti, la trepidazione nei momenti difficili, il timore di non poter riuscire. Il decoro urbano, la pulizia delle strade e delle piazze, un più alto civismo: questi i suoi principali obiettivi. E poi gli eventi, i grandi appuntamenti che avrebbero dovuto dare una diversa dimensione alla città. Che voleva diversa, aperta alle relazioni, orgogliosa del suo patrimonio storico, artistico e culturale, capace di progettare, di attirare visitatori e turisti. Soltanto ai miopi “Notte Glamour” apparve un semplice festival dell’apparire che non avrebbe meritato neppure la miseria delle spese necessarie. Agli occhi di Roberto Antico essa rappresentava, invece, un importante chiavistello, uno fra i tanti, per introdurre Galatone negli importanti circuiti nazionali e internazionali. E i risultati gli diedero presto ragione. La città iniziava a guadagnare attenzioni e apprezzamenti, cominciava ad entrare negli itinerari salentini. Un anno è trascorso dalla sua scomparsa, che ha brutalmente interrotto il percorso appena iniziato e che lasciava intravedere ulteriori e sicuri successi. Il percorso però è stato saggiamente ripreso e continua anche oggi a segnare la storia civile e culturale della cittadina: è stato fondamentalmente compreso il disegno strategico dell’assessore Antico. Una ragione in più, dunque, per ricordarlo e per riconoscere, questa volta da parte di tutti, la lucida razionalità e giustezza di tante sue strategie.

Enrico Longo

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