L’UNIONE COMMERCIANTI DI GALATONE E LE SOSTE A PAGAMENTO

L’UNIONE COMMERCIANTI DI GALATONE E LE SOSTE A PAGAMENTO

L’UNIONE COMMERCIANTI DI GALATONE E LE SOSTE A PAGAMENTO 

In merito alla “vexata quaestio” dei parcheggi a pagamento abbiamo ricevuto dal Direttivo dell’U.C.G. il presente documento che, evidentemente, contrasta con quanto dichiarato dal Sindaco ai rappresentanti dell’informazione nel corso della Conferenza stampa appositamente convocata. Nel ringraziare l’Associazione per averci fornito utili chiarimenti su una questione che continua ad appassionare la cittadinanza, richiamiamo l’attenzione di quanti volessero avere ulteriori informazioni sull’audio integrale della conferenza-stampa e sull’ultima edizione de “La Postilla”, “Le strisce salvifiche”, che possono trovare sul nostro sito web.


 

“In merito alla nuova regolamentazione dei parcheggi a pagamento, l’Unione Commercianti Galatone tiene a precisare che durante l’incontro pubblico, svoltosi la primavera scorsa, alla presenza del Sindaco, dell’Amministrazione Comunale ed il Comandante della Polizia Municipale, la stessa ha chiesto di conservare gli stalli a pagamento già presenti MA di introdurre negli stessi almeno 10 minuti di tolleranza da regolamentare con disco orario. Noi crediamo che sia utile conservare una parte delle “strisce blu” per consentire la rotazione delle vetture, per evitare che il parcheggio diventi “proprietà” giornaliera delle stesse e solite persone, per dare la possibilità a noi di lavorare e a tutti i cittadini di poter sorseggiare un caffè al bar, pagare una bolletta o comprare il pane in tutta serenità, (gesti che si possono fare in 15 minuti) senza il terrore di incorrere nella multa che è “antipatica” a tutti. Per quanto riguarda le strisce bianche nelle zone commerciali si è chiesto il disco orario di almeno 30 minuti e che queste rimanessero DESTINATE a tutti. E sia chiaro che non abbiamo chiesto noi L’INCREMENTO DELLE STRISCE BLU E NEANCHE QUELLO DELLA TARIFFA. Non eravamo al corrente di tutte le nuove disposizioni o dei pass per i residenti e/o commercianti. Inoltre queste decisioni non sono state proposte o concordate con la nostra associazione. Non ci è stata proposta nessuna tariffa agevolata al fine di essere accondiscendenti con questo nuovo regolamento. Questi i fatti concreti. Nessuna responsabilità del nuovo regolamento è da attribuire alla nostra associazione. Va ricordato a tutti che oltre a essere commercianti siamo prima di tutto cittadini della nostra Galatone e non ci adoperiamo per danneggiarla, semmai per migliorarla. La nostra associazione non è strumento di nessuno.”

 Direttivo UCG

 

XXVI Giornata dei Diritti dell’Infanzia

Galatone (Le) – 20 Novembre 2015 – Monumento dei Bambini in Via Cairoli – XXVI Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza – Interventi di Livio Nisi (Sindaco di Galatone), Esmeralda Custode (Associazione A.R.T.Ha.I), Cinzia Griffini (Associazione Caledda), Adele Polo (Dirigente Scolastico Polo 1) e Anna Maria Valzano (Dirigente Scolastico Polo 2) – Video di Mauro Longo

Nuovi sostenitori per l’appello di “Valori e Rinnovamento” su “Lecce e Salento Patrimonio dell’Umanità Unesco”

Nuovi sostenitori per l'appello di Valori e Rinnovamento su Lecce e Salento Patrimonio dell'Umanità Unesco

Nuovi sostenitori per l’appello di “Valori e Rinnovamento” su “Lecce e Salento Patrimonio dell’Umanità Unesco”

 

Lecce, 20 novembre 2015.

 

LECCE E IL SALENTO PATRIMONIO DELL’UMANITA’ UNESCO : ANCHE IL PRESIDE DI BENI CULTURALI LAUDIZI, IL PRESIDENTE DI LAICA FATANO E LE ARMONICHE STRAVAGANZE SI UNISCONO ALL’APPELLO DI “VALORI E RINNOVAMENTO”.

Evento il 27 novembre. Dichiarazione del presidente Pankiewicz

 

Wojtek Pankiewicz, presidente di “Valori e Rinnovamento” ha dichiarato : “col nostro Movimento continuiamo a batterci per  SALENTO AND THE BAROCCO LECCESE Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO come sito misto – Cultural and and natural sites, considerata l’unicità e la straordinarietà delle innumerevoli bellezze artistiche e naturali proposte.

La Provincia di Lecce rappresenta una grande e unica incomparabile realtà di bellezza. Lo scrigno salentino contiene un ineguagliabile tesoro.

Questa volta – ha proseguito Pankiewicz – il 27 novembre, si uniranno al nostro appello alle istituzioni, affinchè formalizzino la procedura, dopo l’ evento tenuto il 23 ottobre con la poetessa e scrittrice, Rossella Maggio, il preside della Facoltà di Beni Culturali, Giovanni Laudizi, il presidente di LAICA, Roberto Fatano e i musicisti delle “Armoniche stravaganze”.

Sarà un evento straordinario perchè i prestigiosi protagonisti della serata porterannoo valore aggiunto alla “pratica UNESCO”.

In particolare, LAUDIZI dimostrerà come l’intero Salento rappresenti un MONUMENTO A CIELO APERTO.

FATANO evidenzierà secondo le più avanzate teorie supportate dall’UNESCO il valore culturale delle tradizioni alimentari e delle produzioni locali tipiche e il loro rappresentare anche strumenti di marketing territoriale orientato al trinomio “Cibo – Cultura – Paesaggio”.

PATAVIA, MILANESE E SCARCELLA ci racconteranno lo straordinario “paesaggio sonoro salentino” attraverso le loro ricerche su autori di musica barocca con contaminazioni di musica popolare, in particolare taranta e pizzica, che caratterizza il nostro genius loci e la nostra identità territoriale.

Un evento – ha concluso Pankiewicz – da non perdere insomma. Ingresso libero”.

Nell’ambito della grande mostra fotografica  WONDERFUL ITALY in corso di svolgimento presso la Galleria Art&Co, il Movimento Culturale “Valori e Rinnovamento” ha organizzato :WONDERFUL SALENTO IN WONDERFUL ITALY  per  SALENTO AND THE BAROCCO LECCESE Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO , Venerdì 27 novembre 2015, alle ore 19,00, presso Art&Co Gallerie, Lecce, Via Salvatore Nahi 27.

                                     PROGRAMMA

Saluto :

Tiziano Giurin, Presidente Art&Co Gallerie

Coordina :

Wojtek Pankiewicz, Presidente “Valori e Rinnovamento”

Introduce:

Chiara Armillis, Responsabile del programma di “Valori e Rinnovamento”

 “Bellezza, cittadinanza attiva e bene comune”

                                       Interventi :

  • “Il Salento, monumento a cielo aperto nel terzo millennio : l’inizio di una nuova sfida”, Giovanni Laudizi, Preside della Facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento
  • “La nostra grande bellezza matrice di grande ricchezza”, Roberto Fatano, Presidente LAICA Libera Associazione delle Imprese e delle Professioni
  • Il paesaggio sonoro salentino “Voglio cantare alla napolitana” – Ensemble Armoniche Stravaganze : Stefania Patavia – soprano, Gianluca Milanese – flauto, Francesco Scarcella – clavicembalo

Concerto Benaugurante per gli 80 anni del Liceo Classico di Nardò

Nardò (Le) – 17 novembre 2015 – Teatro comunale – Concerto Benaugurante per l’80° Anniversario di Istituzione del Ginnasio Liceo Classico di Nardò (1935 – 2015) – Musica di Francesco Libetta e Amilcare Ponchielli – Direzione Artistica di Francesco Libetta – Interpreti: Chiara Rucco (flauto); Marco Margarito (oboe); Mirco della Rocca (fagotto); Daniele Zazzaro (chitarra elettrica); Francesco Macrì e Alessandro Malagnino (sax soprano); Eleonora Fullone (violoncello); Giorgio Manni, Alberto Manzo, Sara Metafune, Ludovico Però, Andrea Rucco, Andrea Sequestro, Nicoletta Vaglio e Alessio Zuccaro (pianoforte); Stefano De Laurenzi (direttore); Silvia Susan Rosato Franchini (soprano), Giuseppe Gerardi e Diego Calamarino (tenori); Gianluigi Palma (baritono) – Interviste di Alberta Barone (docente Liceo Classico Nardò) – Video di Mauro Longo

I volti della Siria

Galatone (Le) – 18 novembre 2015 – Palazzo Marchesale – Secondo appuntamento della rassegna “Crocevia”, promossa dall’associazione di promozione sociale “Guerriglia Culturale” in collaborazione con l’amministrazione comunale di Galatone per parlare di popoli, culture ed entrare dentro le identità di tutte le geografie – – Nel video l’intervento di Antonio Ciniero (Docente di “Sociologia dei processi migratori”, Unisalento) e di Jamil Boloyan (Docente di “Lingua araba”, Unisalento) – Video di Mauro Longo

Terre digitali

Galatone (Le) – 15 novembre 2015 – Palazzo Marchesale – Primo appuntamento della rassegna “Crocevia”, promossa dall’associazione di promozione sociale “Guerriglia Culturale” in collaborazione con l’amministrazione comunale di Galatone per parlare di popoli, culture ed entrare dentro le identità di tutte le geografie – Nel video l’intervento di Alessio Giaffreda (Guerriglia Culturale) e Fabio Ciracì (docente di “Informatica Umanistica”, Unisalento) – Video di Mauro Longo

Galatone avec Paris

Galatone (Le) – 15 novembre 2015 – Piazza San Sebastiano – #AvecParis – Un momento di silenzio e di solidarietà per il popolo francese nella cittadina salentina – Video di Mauro Longo

Galatone avec Paris - Foto di Vanessa Chirivì

Galatone avec Paris – Foto di Vanessa Chirivì 

Album fotografico a cura di Vanessa Chirivì:

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.863251243782670.1073741985.557386517702479&type=3

IL GATTO INNAMORATO

IL GATTO INNAMORATO di Antonio Resta

IL GATTO INNAMORATO di Antonio Resta

IL GATTO INNAMORATO

Nella stagione degli amori, un gatto emetteva dei tutt’altro che melodici lamenti che, per lui, erano messaggi d’amore, per chi era costretto ad ascoltarli, invece, costituivano dei veri e propri tormenti che, oltretutto, specie la notte, non permettevano di riposare.

 Non era la prima volta.

Ogni anno, a una data più o meno stabilita, il gatto inviava il suo straziante messaggio di innamorato: ogni anno,  insomma, per dirla con linguaggio umano, prendeva una “cotta” e, siccome il fenomeno si ripeteva, in conclusione, si poteva parlare, a ragione, di una continua…ricotta!

Le reazioni erano le più svariate e andavano dal richiamo verbale, normalmente ignorato, al lancio di oggetti di vario genere e di provata consistenza: preferiti questi ultimi…

Quello più usato, forse perché a più facile disponibilità, era la scarpa. E il nostro micio, come risposta alla sua richiesta di una compagna, con intuibile sorpresa, si trovava davanti un oggetto di tutt’altro genere: oltretutto, normalmente “usato”.

Non raramente il lancio era andato a segno e non era il caso, pensava, di esporsi a un tale ripetuto pericolo.

Aveva adocchiato un edificio con all’ingresso la scritta: “Carmelitani scalzi”: quale occasione migliore per sceglierlo come luogo sicuro, lontano da quell’odiato oggetto che lo aveva raggiunto in diverse circostanze, costringendolo a interrompere il suo invito amoroso?

Detto, fatto. Gli si collocò davanti e cominciò il suo lamento, aspettando che la sua tormentata richiesta andasse a buon fine: quello per cui lo faceva e che, ed era quanto, logicamente, desiderava.

Si vede che i frati di quel convento erano proprio seccati e che il nostro micio innamorato non era stato il solo a leggere quella scritta, tanto invitante, quanto a conti fatti, si rivelò ingannevolmente rassicurante.

Fatto si è che, appena aprì bocca, non aveva ancora finito di emettere il primo miagolio, che si vide arrivare addosso una scarpa peraltro “conformata” e proporzionalmente pesante.

Non gli rimase altro che volgere il proprio deluso sguardo su quella scritta e annotare, esclamando mestamente: bugiardi!…E meno male che c’è scritto scalzi!…

Mi venne da fare una sconsolata riflessione, che vi comunico, a caldo, frutto di quell’esperienza vissuta personalmente.

Non credete alle targhette lucidate che spesso, se non sempre, sono affisse all’ingresso degli ambienti di lavoro di qualsiasi genere, con la sequenza di titoli che vi sono impressi. Non credete ai biglietti da visita, stampati su carta patinata, anche qui, con la “grandinata” di titoli, spesso solo onorifici, che vi sono impressi e che, ipocritamente, cancelliamo nell’atto di inviarlo.

Forse, in nome di una falsa umiltà, è l’atto più vero che compite.

A ben riflettere, tuttavia, vi viene risparmiato l’imbarazzo di dover cancellare un titolo, il fondamentale, quello che nessuna università vi può conferire, perché, nell’elenco, neppure vi appare, quello di UOMO…anche per le donne!

Antonio Resta

ANCHE GALATEO ED ERASMO DICEVANO AI LORO TEMPI QUEL CHE DICE OGGI PAPA FRANCESCO

Fabio Zavattaro

Fabio Zavattaro

ANCHE GALATEO ED ERASMO DICEVANO AI LORO TEMPI QUEL

CHE DICE OGGI PAPA FRANCESCO

Ho ascoltato con grande interesse, sabato scorso, il dialogo tra Fabio Zavattaro e il nostro Antonio Errico ( complimenti agli attenti organizzatori che hanno intercettato felicemente questo tema di ecumenico coinvolgimento) sul papato di Francesco, il suo stile, l’impatto e gli effetti sull’umanità intera del linguaggio rivoluzionario che lo caratterizza, le resistenze curiali, i rischi che ne minano il corso.
Una serata vivace garantita dalla preparazione dei dialoganti, ma pure dalla voglia e dalla predisposizione del folto uditorio interessato a riassaporare, ed introiettare ciò che Jorge Bergoglio dispensa tutti i giorni.
Che non è poco, né ordinario o ripetitivo, visto come lo ama e si esalta l’ ecclesia cristiana che affolla Piazza San Pietro.
E tuttavia, lo spessore del dialogo, cui abbiamo assistito sabato, non andava oltre a quel che, come dicevo, Francesco ci offre abitualmente nella quotidiana razione dei suoi scavi puntuti e provocatori, nel suo progressivo avvicinarci a Gesù e alla purezza della Chiesa delle origini.
Mi sovviene la vicinanza, in altri tempi, al Bergoglio di questi tempi, di tante persone, religiosi e intellettuali, ma pure umili devoti e semplici cittadini, che evidenziarono, come oggi Francesco, queste discrasie tra i vertici della Cattolicità, in apparente e illusoria consonanza con i guru e i profeti della riforma, incappando inizialmente nelle scomuniche della Chiesa di allora, più tardi nei rigori della Controriforma e del Sant’Officio,e nei roghi dell’Inquisizione occhiuta e implacabile.
E siccome, stiamo a Galatone, che ama nomarsi Città del Galateo, diciamo con onore e vanto, che il nostro concittadino fu di quei pochi che richiamarono, con asprezza e senza sconti, papi degeneri quali Alessandro VI, rovina dell’Italia, e Giulio II, papa guerriero contro il quale un Erasmo da Rotterdam oppose il lamento della Pace.
Entrambi, punte avanzate dell’Umanesimo e voci educanti dell’Europa Moderna, Galateo ed Erasmo, levarono la propria indignazione contro la corruzione dei Papi di turno, con i propri scritti corrosivi, rispettivamente l’Eremita (1496) e Iulius exclusus a coelis (1521). Combattendo contro la corruzione di preti e monaci, e denunciando lo scandalo della compra delle indulgenze che avevano suscitato un Martin Lutero.
Un solo esempio basterà.
All’impertinente Eremita-Galateo che, vuole entrare in Paradiso, perché ritiene di meritarselo per non essere egli più peccatore dei santi e dei patriarchi che lo abitano, Pietro tenta fiaccamente di ricordare di aver rinunziato ai propri beni per seguire Cristo. Ma Galateo-Eremita gli osserva sprezzante: “Quali, la barca scassata, le reti rotte, il pane dei pescatori? Ma poi ti assidesti commensale a una lauta cena; in luogo del bastone e della bisaccia avesti sedie dorate e ricchissimi scrigni, colmi di denaro, mense ovunque apparecchiate e vesti gratis senza muovere un dito (…) mentre prima vivevi alla giornata, e a stento ti bastava lo scarso denaro ricavato dalla vendita di pochi pesciolini per comprare un pane d’orzo(…).Queste chiavi che tu porti erano un tempo di ferro, oggi sono d’oro; esse accendono le guerre, turbano la cristianità; esse, secondo l’opinione corrente, minacciano alla base la nostra fede, e non gli basta tutto il mondo”.
Ebbene, sono poi tanto diversi i discorsi odierni di Papa Francesco dalle parole “ereticali” e dissacranti del nostro Antonio Galateo? Valutiamo e giudichiamo.
All’inizio del suo pontificato, gliele inviai, ma non ho mai avuto riscontro. Segno che vennero intercettate, e cestinate.

Vittorio Zacchino