Consegnata a Samantha Cristoforetti la pubblicazione con i lavori degli alunni del Polo 1

Consegnata a  Samantha Cristoforetti la pubblicazione con i lavori degli alunni del Polo 1

Consegnata a Samantha Cristoforetti la pubblicazione con i lavori degli alunni del Polo 1 

Consegnata a  Samantha Cristoforetti la pubblicazione con i lavori degli alunni del Polo 1

Domenica 11 ottobre, presso il teatro San Carlo di Napoli, il sindaco di Galatone Livio Nisi, accompagnato dal prof. Franco Baldassarre e dal col. Francesco BRUNO, ha incontrato la celebre astronauta Samantha Cristoforetti, impegnata in un incontro a due voci con Anton Shkaplerov, l’astronauta russo con cui ha trascorso i suoi 199 giorni nello spazio. Davanti ad una platea ricca di autorità civili e militari, l’astronauta italiana ha raccontato la meravigliosa esperienza della Missione FUTURA, descrivendo come si svolge la vita nello spazio. Durante quest’incontro in cui il Sindaco ha portato il saluto della città di Galatone e invitato ufficialmente Samantha nella nostra cittadina, il professor Baldassarre ha consegnato all’astronauta la pubblicazione “Viaggio nello spazio omaggio a Samantha Cristoforetti” realizzata dagli alunni dell’IC Polo 1 di Galatone.

“Nei pochi minuti che ci sono stati concessi per incontrare Samantha Cristoforetti”, ci ha raccontato il prof. Baldassarre, “ho illustrato tutto il percorso che ha accompagnato la realizzazione di questa pubblicazione, frutto di un intero anno di lavoro, dove i ragazzi del nostro I.C. Polo 1, hanno seguito passo passo la straordinaria esperienza nello spazio dell’astronauta italiana, traducendola in poesia, musica e pittura”.

Grande soddisfazione ha manifestato anche la dott.ssa Adele Polo, Dirigente Scolastico del Polo 1,  entusiasta per la consegna della pubblicazione che corona il sogno di tanti alunni che oggi gioiscono per il fatto che i loro lavori siano stati visionati dall’astronauta italiana.

“Il progetto ‘Viaggio nello spazio omaggio a Samantha Cristoforetti’ ha consentito ai ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado ‘Antonio De Ferraris’ e agli alunni delle classi quinte della scuola primaria dei plessi ‘Don Lorenzo Milani’ e ‘Giuseppe Susanna’, di viaggiare nello spazio con la fantasia, di appassionarsi all’astronomia e all’arte, alla musica e alla poesia”, ha affermato il capo d’istituto, “L’entusiasmo dei ragazzi è stato grande. Il prof. Baldassarre, responsabile del progetto, è riuscito ad attivare tutte le risorse umane ed economiche possibili coinvolgendo autorità nazionali e internazionali per far sentire a quest’umile donna e scienziata tutto il calore della comunità cittadina ed oltre. La scuola oggi deve essere sensibile a questi talenti se vuole creare nei propri alunni quella motivazione che porta a ricercare sempre nuovi orizzonti e significati di vita”.

Grande soddisfazione per gli alunni del Polo 1, quindi, ma anche per l’intera comunità cittadina che si vede rappresentata nei confronti della grande astronauta italiana, attraverso i lavori dei suoi ragazzi. Ed ora si fa sempre più forte la speranza che Samantha possa un giorno venire a Galatone, conoscere la nostra cittadina ed incontrare quei ragazzi che l’hanno accompagnata nella sua missione spaziale attraverso i loro lavori e lo studio. Speranza questa che si legge chiaramente nelle parole del primo cittadino che, oggi più che mai, vede la possibilità di far giungere nel nostro paese la grande astronauta.

“E’ stata una grande emozione per me incontrare Samantha Cristoforetti”, ha dichiarato il sindaco, “un’emozione resa ancor più forte dalla consegna della pubblicazione realizzata dalla parte più bella nostra comunità: i nostri ragazzi. Poterle dare i loro pensieri, le loro emozioni, le loro opere mi ha donato delle sensazioni veramente uniche. Nel poco tempo che abbiamo avuto a disposizione ho portato il saluto dell’intera città di Galatone che l’ha seguita giorno dopo giorno nella sua avventura nello spazio e l’ho invita ufficialmente a farci visita, ad incontrare i nostri studenti. Quel sorriso che ci ha tributato dopo il mio invito mi fa essere ottimista e fa sentire sempre più vicina questa grande possibilità”.

   Mauro Longo

Jerome Bruner e il credo pedagogico per i tempi nuovi

Jerome Bruner e il credo pedagogico per i tempi nuovi

Jerome Bruner e il credo pedagogico per i tempi nuovi

Conversazioni Pedagogiche – educazione e dintorni – di Enrico Longo, puntata n.16 – Jerome Bruner e il credo pedagocico per i tempi nuovi.

Podcast audio a cura di Mauro Longo:

Incontro con Giorgio Colopi – “La mia stanza”

Incontro con Giorgio Colopi - Ph. Vanessa Chirivì

Incontro con Giorgio Colopi – Ph. Vanessa Chirivì 

Galatone (Le) – 5 ottobre 2015 – “Masseria Sociale Protocaos” – “La mia stanza”, rubrica in audio ideata e condotta da Mauro Longo – Puntata n.4 – Ospite Giorgio Colopi, psicologo e pscicoterapeuta – il cantautore Mauro Maglio è l’autore delle splendide note da cui è tratto il titolo e la sigla della rubrica.

VIA FRANCIGENA – CALOROSISSIMO INCONTRO ALLA PROVINCIA CON I PELLEGRINI NORVEGESI

VIA FRANCIGENA: CALOROSISSIMO INCONTRO ALLA PROVINCIA CON I PELLEGRINI NORVEGESI

VIA FRANCIGENA: CALOROSISSIMO INCONTRO ALLA PROVINCIA CON I PELLEGRINI NORVEGESI 

MOVIMENTO CULTURALE “VALORI E RINNOVAMENTO”

 IL CONSIGLIO D’EUROPA RICONOSCA LA VIA FRANCIGENA FINO A SANTA MARIA DI LEUCA. STAMATTINA CALOROSISSIMO INCONTRO ALLA PROVINCIA CON I PELLEGRINI NORVEGESI

Lecce, 7 ottobre 2015.

         L’Associazione “SpeleoTrekkingSalento” di Lecce e il Movimento Culturale “Valori e Rinnovamento”, hanno organizzato stamattina, giornata prevista a Lecce quale pausa di riposo per i pellegrini europei partecipanti al “PILGRIMS CROSSING BORDERS”, pellegrinaggio attraverso i confini per 3000 km, con partenza dalla Norvegia, guidato da Alberto Alberti del Gruppo dei Dodici di Roma, dopo una visita culturale, dalle ore 9.oo alle ore 11.30, da Piazza Duomo alla Basilica di S. Croce, condotta dalla Prof.ssa Rita De Matteis, guida abilitata della Provincia e referente culturale del Gruppo SpeleoTrekkingSalento, alle ore 11,30, nella Sala consiliare del Palazzo dei Celestini della Provincia di Lecce, in onore dei pellegrini stranieri e forestieri,  un incontro di benvenuto promosso dal Movimento “Valori e Rinnovamento”e dal suo presidente il prof. Wojtek Pankiewicz. Ci sono stati brevi, ma calorosissimi interventi del presidente della Provincia, Antonio Gabellone, della consigliera delegata alla cultura della Provincia, Simona Manca,  del presidente di “Valori e Rinnovamento”, Wojtek Pankiewicz, di Alberto Alberti, del presidente di SpeleoTrekkingSalento, Riccardo Rella, e della prof.ssa Rita De Matteis, con APPELLI VIBRANTI alla Giunta Regionale e al Consiglio d’Europa relativamente al tema del “Cammino per Leuca o Leucadense” per far sì che la Basilica Giubilare di S. Maria di Leuca possa essere riconosciuta  quale Terminale Europeo e Convergenza Geografica, Storica e Spirituale delle Vie Francigene del Sud e di Europa sulla base dei reperti e dei documenti scientifici esistenti.  Infatti, sin dal medioevo, i pellegrini provenienti da Canterbury, alla ricerca della patria celeste, dopo essere stati a Roma, capitale della cristianità, trovavano più conveniente imbarcarsi per Gerusalemme da Santa Maria di Leuca, anziché da Brindisi. Attualmente, invece, sulla base di una delibera baricentrica della Giunta Vendola, il Consiglio d’Europa riconosce come terminale della Via Francigena solo Brindisi. Tale riconoscimento, inoltre, tra l’altro, determinerebbe indubbie positive ricadute di carattere culturale e turistico per il Territorio salentino.

I pellegrini, incantati dalle bellezze del Salento e colpiti dal calore dell’accoglienza ricevuta hanno annunciato di voler ritornare con le loro famiglie per meglio conoscere le bellezze artistiche e naturali della Provincia di Lecce.

                                                                              IL PRESIDENTE

                                                                         Wojtek Pankiewicz

INCONTRO TRA UN VOLATILE E UNA TERRESTRE

INCONTRO TRA UN VOLATILE E UNA TERRESTRE

INCONTRO TRA UN VOLATILE E UNA TERRESTRE 

La favola bella… (D’Annunzio)

INCONTRO TRA UN VOLATILE E UNA TERRESTRE

C’era una volta…

Parlando di tanti millenni fa, un evoluzionista incallito aggiungerebbe subito, due scimmie, anzi, precisamente un gabbiano e una scimmia…

Ve lo garantisco: era proprio così!

Il solito, immancabile chiosatore domanderebbe immediatamente: e tu come lo sai? Non eri scimmia anche tu? Certo, anche se non mi sento di vantarmene o, per lo meno, non riesco a farlo con troppo entusiasmo.

Comunque, è questo il particolare importante.

Essendo essendomi sviluppato molto prima dei due succitati animali, ho avuto il privilegio (magra consolazione, a dire il vero!) anzitutto di poter diventare anticipatamente essere umano e poi di poter…parlare e ragionare con altrettanto anticipo!

La precisazione era necessaria agli effetti della continuazione di questa storia che, non abbiate paura! durerà solo una puntata!

I due animali, (anche se di specie e di sesso differenti!) parlavano una loro lingua: io li capivo, anche se loro non se ne accorgevano! Vammi a tradurre tu un “ti amo!” con un “bh-bh!”, eppure cominciavo a percepire che, tra di loro, stava nascendo qualche cosa di tenero: anche quel “bh-bh!” lo pronunciava, soprattutto lui, il gabbiano, con un tono differente…

Il discorso si allungava sempre più: spesso, lui soprattutto, (il gabbiano) cercava di imitare, lo stile scimmiesco! Perfino durante il pranzo che…la foresta magnanimemente gli offriva, pensava a saltare di albero in albero: insomma, era innamorato: solo che, non conoscendo il Cantico dei Cantici (non si poteva pretendere che conoscesse la S. Scrittura se, perfino lo stesso uomo non riuscì a dare un nome agli animali). Invece, perciò, del più romantico Vieni colomba mia! riusciva ad esprimersi con un’altra frase, equivalente nel contenuto, ma decisamente differente termino logicamente, in quanto ad eleganza letteraria: insomma, lo avrete capito, ripeteva continuamente: Vieni, scimmia mia!

Non perchè la scimmia fosse proprio scimmia, ma perché il Dizionario della lingua…forestale era ancora povero di vocaboli…umani. Ma poi, lo sapete, quando si è innamorati un bh! scimmiesco diventa un…verso di Dante!

Solo sorge, legittimo e fondato, un dubbio. E se la scimmia, sempre secondo il testo del Cantico dei cantici, avesse avanzato la richiesta, come la fidanzata biblica: mettimi come sigillo sul tuo cuore, sarebbe stata sicura di trovare una piattaforma ben solida e sicura, senza il pericolo di cadere… e…di annegare, comunque, di fare una brutta fine?

Penso che si sarebbe assicurata prima.

D’accordo sull’amore, ma da non trascurare la pelle!…E’ legittimo, tuttavia, pensare che il gabbiano l’avrebbe sicuramente prevenuta, pur di soddisfare una richiesta così delicata, per la quale avrà mostrato il suo caloroso gradimento.

Debbo aggiungere che la scimmia di un tempo, io l’ho conosciuta molti millenni dopo: mi fece piacere vederla su un pullman di linea, in compagnia di esseri umani (a scanso di equivoci, c’ero pure io…non era un’ arca stipata di animali!). Godetti soprattutto nel vedere come la scimmia che avevo visto nella giungla (non dimenticate che ero diventato di un’altra specie anch’io !) beh! sì, era già bella come scimmia, ma era diventata molto più bella come ragazza e come donna.           Cominciai a mettere in discussione la teoria di Darwin, se mai ci avessi creduto…

Diaciamocela tutta: davanti a una sì bella ragazza non era possibile pensare a un suo tale genere di antenati!

Per essere sicuro che era lei, stavo per rivolgerle il saluto con qualche parola che ricordavo di quando ero…scimmio anch’io: me ne guardai bene dal farlo, per non ricevere qualche sdegnata e imprevedibile reazione: non mi sarebbe piaciuto sentirmi dire: scimmia sarai tu! con quel che normalmente segue, umanamente parlando.

Le scimmie, onestamente, almeno secondo un mio vago ricordo di quando lo sarei stato, si comportano meno…animalescamente!

Salto tutto il resto. Starei ma, soprattutto, stareste freschi se dovessi raccontare tutto quello che è seguito nei  successivi…millenni!

Ma, almeno permettetemi un salto in avanti, quando io sicuramente non ci sarò: quando i due nostri amici animali saranno vecchi e, poniamo, celebreranno le loro nozze d’oro matrimoniali…

Mi pare di sentirli: lui con la voce non più proprio squillante:, mi ami ancora? E lei: bh! eh! come hai detto? ho capito bene?

E lei: non hai capito proprio niente! È l’emergere inconscio del nostro linguaggio originario, quando bh! significava: ti amo tanto!

Meno male! Lo sai che cosa è, mia cara?

Che io con queste nuove lingue non ci capisco un granché, anzi ti do atto che non mi hai detto love. Io quando sento questa parola penso alle uova, alla gallina che ce le fornisce e, non ti nascondo che qualche volta mi viene da pensare alla frittata!

Una volta, ricordo, mi hai detto “my-mai love” l’ho interpretato come se tu fossi convinta che io avessi il mal di fegato, quindi niente (mai!) uova…Ah! i tempi della giungla, te li ricordi?. Tutto era più semplice, più spontaneo.

 Ma che vorresti ritornare indietro? No, assolutamente! Tanto più che, per essere scimmie, è sufficiente essere creature umane…Conoscete o ricordate, in proposito, la poesia di Trilussa, il celebre poeta romanesco? Rispecchia in pieno il contenuto della mia affermazione:

L’Omo disse alla Scimmia:

Sei brutta, dispettosa:

ma come sei ridicola!

ma quanto sei curiosa!

Quann’io te vedo, rido:

rido non si sa quanto!…

La Scimmia disse: – Sfido!

T’arissomijo tanto!

 

Si sa come, anche nelle coppie più assortite, non mancano i momenti di incomprensione: la solita lite tra coniugi che sfocia spesso al richiamo delle proprie origini e dei propri antenati. Volete che non sia successo o che non sarebbe successo nella vita matrimoniale dei nostri amici?

 Sempre celebrando in anticipo il loro 50º, mi è facile ricostruire uno di questi momenti.

Sempre lui, per primo: ma và australopiteca?  E lei, rispondendo, con non minore reazione e tu chi sei? L’uomo di Neandertal sei, anzi, per essere più vicino a noi, sei proprio l’uomo di Altamura (da poco era stata fatta una scoperta di un ominide, vissuto tanti secoli fa). Ti tradisce il tuo accento sfacciatamente barese, anche se adesso non si sente più.

A proposito, si confezionava anche allora il gustosissimo pane dove il tuo antenato è vissuto tanti secoli fa?

Schermaglie da poco, come si vede e sulle quali non vale la pena dilungarci, anche perché davanti a noi, c’è la fatidica data del loro matrimonio, cui ero stato invitato.

Per quel giorno, rievocando idealmente la circostanza, solenne e gioiosa, del vostro matrimonio, vi inviamo, il nostro grazie per un messaggio che respira tuttora freschezza e luminosità. Trasmettendone la forza, temprata da una comunione di ideali, vissuti con la vostra dedizione , anche se in ambienti di vita, pur così differenti (mare e foresta) e che, chissà, se la voce, inizialmente rauca, ma poi sempre più squillante del galeotto cellulare dell’amore non sia riuscito a fondere, il cielo ed la terra, ad annullarne le distanze.: ad unire per sempre il “cuore” di due esseri viventi… che li rappresentano!

Mi auguro, ma, soprattutto, auguro ai miei e vostri amici animali, che, nel momento in cui hanno pronunciato la formula che li consacrava marito e moglie, a scanso, comunque di un improbabile rigurgito ancestrale, l’abbiano a pronunciata ad alta voce e piena veramente di amore:senza limiti TI AMO!

Noi tutti, da parte nostra,, immaginate se io! partecipanti al rito, lo proclameremo ad alta voce, in tutte le lingue, anche per chi si sente discendente dalla scimmia, (ci sono sempre dei nostalgici!) in scimmiesco: TANTI AUGURI! A TE, VOLATILE, CHE VOLTEGGI NEI CIELI; INEBRIANDOTI DI LUCE E DI AZZURRO SENZA CONFINI E A TE, TERRESTRE,  CHE ABITI E FREQUENTI LA FORESTA. SALTELLANDO TRA GLI ALBERI, VIVENDONE L’EBBREZZA E LA POESIA.

N.B.

E’ vietato qualsiasi Bh! di fondo: potrebbero offendersi le scimmie, soprattutto per un senso di rispetto per tutte quelle che, credendo nella teoria dell’evoluzione darwiniana, si siano ostinatamente decise di rifiutare il proprio passaggio alla specie umana: questione di scelte…o di gusti!

L’augurio,

ancora più bello,

traboccante di poesia,

possa essere quello

di tanti anni fa:

 

 

carissima scimmia,

interpellata sul più grande

desiderio che possa vibrare nel tuo cuore,

la tua risposta

possa essere

la stessa di quel giorno:

 

 

…UN GABBIANO !!!

 

         Antonio Resta

Daniele Greco incontra gli alunni del Polo 1

Galatone (Le) – 3 ottobre 2015 – Sala Teatro Edificio Scolastico “G. Susanna” – Progetto “Sprint” classi quarte – Daniele Greco, Campione Europeo di Salto Triplo, incontra gli alunni delle classi quarte del Polo 1 – Interventi di Maria Rosaria De Braco (insegnante scuola primaria) e di Adele Polo (Dirigente Scolastico Polo 1) – Video di Mauro Longo

“Valori e Rinnovamento” e “SpeleoTrekkingSalento” Via Francigena , il 7 incontro alla Provincia con i pellegrini norvegesi

“Valori e Rinnovamento” e “SpeleoTrekkingSalento” Via Francigena , il 7 incontro alla Provincia con i pellegrini norvegesi

“Valori e Rinnovamento” e “SpeleoTrekkingSalento” Via Francigena , il 7 incontro alla Provincia con i pellegrini norvegesi 

ASSOCIAZIONE SPELEOTREKKINGSALENTO    – MOVIMENTO CULTURALE “VALORI E RINNOVAMENTO”

PERCHE’ IL CONSIGLIO D’EUROPA RICONOSCA LA VIA FRANCIGENA FINO A SANTA MARIA DI LEUCA. IL 7 OTTOBRE ALLE 11,30 INCONTRO ALLA PROVINCIA CON I PELLEGRINI NORVEGESI

 

Lecce, 5 ottobre 2015.

Oggetto: Incontro di benvenuto Sala Consiliare – Provincia di Lecce – 7 ottobre p.v. ore 11.30

Visita Centro storico di Lecce – Piazza Duomo –  7 ottobre p.v. ore 9.00

         L’Associazione “SpeleoTrekkingSalento” di Lecce e il Movimento Culturale “Valori e Rinnovamento” comunicano che mercoledì 7 ottobre p.v., giornata prevista a Lecce quale pausa di riposo per i pellegrini europei partecipanti al “PILGRIMS CROSSING BORDERS” (Pellegrinaggio attraverso i confini per 3000 km con partenza dalla Norvegia organizzato nell’ambito della Rete dei Cammini con la presidente Ambra Garancini e promosso e guidato dall’insostituibile Alberto Alberti del Gruppo dei Dodici di Roma), sarà effettuata una visita culturale, dalle ore 9.oo alle ore 11.30, da Piazza Duomo alla Basilica di S. Croce, condotta dalla Prof.ssa Rita De Matteis, guida abilitata della Provincia e referente culturale del Gruppo SpeleoTrekkingSalento.

Alle ore 11,30, poi, nella Sala consiliare del Palazzo dei Celestini della Provincia di Lecce, in onore dei pellegrini stranieri e forestieri, si terrà un incontro di benvenuto promosso dal Movimento “Valori e Rinnovamento”e dal suo presidente il prof. Wojtek Pankiewicz. Ci saranno i brevi saluti del presidente della Provincia, Antonio Gabellone, della consigliera delegata alla cultura della Provincia, Simona Manca, che ringraziamo per la disponibilità dimostrata, del presidente di “Valori e Rinnovamento”, Wojtek Pankiewicz, di Alberto Alberti, del presidente di SpeleoTrekkingSalento, Riccardo Rella, e della prof.ssa Rita De Matteis, con APPELLI alla Giunta Regionale e al Consiglio d’Europa relativamente al tema del “Cammino per Leuca o Leucadense” per far sì che la Basilica Giubilare di S. Maria di Leuca possa essere riconosciuta  quale Terminale Europeo e Convergenza Geografica, Storica e Spirituale delle Vie Francigene del Sud e di Europa sulla base dei reperti e dei documenti scientifici esistenti.  Il che, tra l’altro, determinerebbe indubbie positive ricadute di carattere culturale e turistico per il Territorio. Seguirà un piccolo rinfresco.

Riccardo Rella (Presidente “Associazione SpeleoTrekkingSalento”)                

Wojtek Pankiewicz (Presidente Movimento “Valori e Rinnovamento”)