Il Nardò in serie D

Nardò (Le) – 14 giugno 2015 – Stadio “Giovanni Paolo II” – Il Nardò approda in serie D dopo aver battuto in casa per 2 a 0 lo Scordia – Nel servizio le immagini di questa grande giornata calcistica salentina – Interviste di Enrico Longo a Marcello Risi (Sindaco di Nardò), Carlo Longo, Angelo Pasca, Luigi Rana (attaccante del Nardò), Carlo Vicedomini (vicecapitano granata) e Maurizio Fanuli (Vicepresidente del Nardò) – Video di Mauro Longo

La Santa Messa – 14 giugno 2015

La Santa Messa - 14 giugno 2015

La Santa Messa – 14 giugno 2015

Galatone (Le) – 14 giugno 2015 – Chiesa dei Cappuccini –  La Santa Messa – celebra Mons. Antonio Resta, concelebra il parroco Don Pierluigi Strafella – Podcast audio a cura di Mauro Longo

Il Liceo Galilei di Nardò a Scuola di Solidarietà

Il Liceo Galilei di Nardò a Scuola di Solidarietà

Il Liceo Galilei di Nardò a Scuola di Solidarietà 

Il Liceo Galilei a Scuola di Solidarietà

Lunedì, 8 giugno, alle ore 11.00, alla presenza di S.E. Mons. Fernando Filograna, Vescovo della Diocesi Nardò-Gallipoli e alle autorità cittadine, presso la sede del Liceo Classico in via XX settembre, si è tenuta  la cerimonia di consegna di una Fiat Panda donata dall’Istituto di Istruzione Superiore.”G.Galilei” alla Delegazione ANT “don Tonino Bello” di Nardò. Il progetto”Un’auto per ANT”, proposto dalla delegazione all’inizio dell’anno scolastico, è stato accolto con entusiamso dalla professoressa Emilia Fracella, dirigente dell’Istituto, e dal collegio dei docenti. E’ stata una straordinaria esperienza umana ed educativa perché ha coinvolto tutti (docenti, alunni e personale non docente): ogni mese è stato donato un euro da ciascuno e consegnato a don Riccardo Personè, docente di IRC presso il Liceo Classico di Nardò,  che ha messo a disposizione buona parte del suo tempo libero per sensibilizzare circa 800 alunni agli alti valori della solidarietà, del volontariato e dell’amore per il prossimo, soprattutto se sofferente.

La vettura sarà utilizzata dai Volontari per recapitare a domicilio farmaci, presìdi e tutto ciò che occorre ai malati oncologici assistiti gratuitamente da ANT; per accompagnare i parenti dei pazienti non automuniti presso ospedali, studi medici; per ritirare certificati, analisi di laboratorio, etc; sarà a disposizione anche dell’équipe medica ANT che opera nei Comuni di Galatone, Copertino, Leverano, Porto Cesareo e Nardò

Il poeta dimenticato – La Postilla n. 204

Il poeta dimenticato - La Postilla n. 204

Il poeta dimenticato – La Postilla n. 204 

“La Postilla” n. 204 di Enrico Longo, editoriale di venerdì 12 giugno 2015 dal titolo “Il poeta dimenticato” – Podcast audio a cura di Mauro Longo

LA Postilla n.204

Il poeta dimenticato

L’ho conosciuto personalmente, Ercole Ugo D’Andrea; veniva volentieri a scuola ed io, da dirigente scolastico o da assessore alla cultura, non mancavo d’invitarlo. Nell’ultima occasione, dopo la dotta e brillante relazione di Donato Valli, toccò a lui rivolgersi ai presenti. Guardava al numerosissimo pubblico, che gremiva all’inverosimile l’ampio salone del Giuseppe Susanna e sembrava non volesse mai giungere a conclusione. Lo guardavo rattristato, ne intuivo lo stato d’animo, la gioia che provava da quell’incontro con la gente. Fu quasi costretto dai familiari a chiudere. Lo fece con evidente rassegnazione. Mi consegnò quindi L’orto dei ribes, ci salutammo con un abbraccio, quindi si allontanò, non prima di avermi ancora una volta ringraziato per la piacevolissima serata. Fermo sul portone della scuola, aprii il libro, del quale possedevo già copia, lessi la dedica: “Al Direttore didattico e Assessore alla Cultura, Enrico Longo, con grande stima e amicizia sincera” – Ercole Ugo D’Andrea. Era il 20 aprile del 1999. Un poeta che occupa uno spazio importante nella letteratura italiana, “l’ultimo rappresentante della poesia salentina del XX secolo, come ebbe a dire Donato Valli, che gli fa spazio tra i tre grandi, Girolamo Comi, Vittorio Bodini e Vittorio Pagano, e i successivi Luciano De Rosa, Giovanni Bernardini, Donato Moro, Giulia Licci, Antonio Verri, Salvatore Toma. Un personaggio che meriterebbe diversa attenzione dalla città, tra la gente dove visse e compose gran parte delle sue opere, ma che Galatone continua a non voler adottare. Un convegno di tanto in tanto, un concorso di poesia, sempre però per iniziativa di un’associazione, l’improvvisa idea di ricordare il decennale della morte. Poco altro. Il poeta rimane sconosciuto ai più, le sue poesie non si leggono a scuola, i suoi libri sono praticamente introvabili. Per quanto attiene alle civiche amministrazioni solo timide promesse, qualche incoraggiante exploit e il nulla di fatto come regolare conclusione.

Fu un anno di grande impegno il 2005-2006 per le classi quinte del Don Milani. Uno studio ampio, approfondito e variegato che vedeva Ercole Ugo D’Andrea come centro di interesse. Come spiegare il progetto? Forse la soluzione migliore è di riportarlo integralmente così come fu da me pensato e messo sulla carta fin dai caldi giorni del mese di settembre.

Progetto “ Una Città Un Poeta “

– Gli alunni di quinta alla scoperta di Ercole Ugo D’Andrea” Finalità: (con riferimento agli alunni) – Far conoscere e divulgare sul territorio il poeta D’Andrea – Far vivere agli alunni un’esperienza di ricerca letteraria – Stimolare e favorire l’amore per il proprio territorio (con riferimento ai docenti) – Sperimentare modalità di approccio alla letteratura e alla poesia adatte ad alunni di scuola primaria attraverso l’elaborazione e l’uso di modelli euristici e pratico-esperienziali. Contenuti: Notizie biografiche; Il mondo esistenziale e poetico; La poetica di E.U.D’Andrea: ricavata dalla lettura, dall’analisi e comprensione di testi lirici adatti agli alunni, dagli incontri con poeti e studiosi di D’Andrea. Metodi e Tecniche: – Modelli centrati sulle caratteristiche psicologiche dell’alunno e sulla epistemologia del messaggio poetico: motivazioni – approccio diretto – operazioni sul testo – analisi – discussioni – interviste – questionari – elaborazione di idonea documentazione. – corrispondenza con scolaresche di Civitella Alfedena Classi interessate: Le cinque classi quinte dei due plessi. Tempi : Dalla seconda decade di ottobre alla fine del mese di maggio; Azioni e loro scansione temporale: – Settembre: incontro con i familiari del poeta; – 11 ottobre: presentazione del progetto al pubblico: genitori degli alunni – familiari del poeta- amministrazione civica – associazioni cittadine. Proposta al Sindaco di Galatone per eventuale gemellaggio con Civitella Alfedena. – 13 ottobre: avvio del progetto. – A mesi alterni, a partire da dicembre: incontri con un poeta o letterato salentino ( se ne prevedono almeno tre: dicembre – febbraio – aprile); – Manifestazioni pubbliche (oltre quella della presentazione del progetto): incontri con i genitori per la presentazione dei “lavori in corso” ( si prevedono due –tre incontri); – Viaggio di istruzione in Abruzzo, a Civitella Alfedena e dintorni, seconda patria del poeta, luoghi dei suoi soggiorni estivi. – Rappresentazione di un testo teatrale originale sull’esperienza poetica e di vita di D’Andrea; – Manifestazione finale: nel mese di maggio con l’esposizione dei lavori e iniziative che saranno a suo tempo definite; – Eventuale pubblicazione dei lavori degli alunni. Il Dirigente Scolastico – Enrico Longo – – Galatone, settembre 2005

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Era chiaro l’intento della Scuola. Far conoscere il poeta galateo a un significativo campione di scolari e, attraverso essi, raggiungere le famiglie, i parenti, gli amici. Coinvolgere l’amministrazione cittadina che sembrava interessata a puntare sulla cultura. Insomma smuovere le acque dell’indifferenza, cercare nuovi stimoli per dare corso ai propositi che avevo pubblicamente manifestato sin dal dicembre del 2002, in occasione del convegno promosso dal “Piccolo Principe” e che avevo ripetuto ad ogni occasione fino al Convegno che si tenne nel Chiostro dei Domenicani il 1° settembre del 2004, quando ritenni di doverli ancora più puntualmente esplicitare. Ecco gli step: 1. Atto ufficiale di riconoscimento da parte del Consiglio Comunale di E.U. D’Andrea come espressione autentica della cultura galatea; 2. Creazione del Centro studi “E.U.D’Andrea” per la raccolta, conservazione e divulgazione dell’opera del poeta e di tutti gli altri esponenti della cultura, dell’arte e della scienza. 3. Istituzione, a cura del Centro studi o del Comune di Galatone di una borsa di studio in favore di studenti che pubblichino scritti o che presentino tesi di laurea su D’Andrea o su altri autori compresi nel Centro studi. 4. Intese tra l’Assessorato all’istruzione/cultura e le Istituzioni scolastiche per iniziative atte a valorizzare le varie espressioni culturali e artistiche della nostra Città all’interno dei curricula scolastici. D’Andrea, ma non solo, dunque, perché anche Pasquale Maria Miccolis andava recuperato dal buio della dimenticanza, mentre per lo stesso Giuseppe Susanna si doveva cercare di andar oltre l’intitolazione del plesso scolastico per cercare di diffonderne idee e opere. Bene, quell’anno scolastico vide impegnato anche me, che nei trent’anni di dirigenza scolastica non ho mai ceduto alla tentazione di isolarmi dai docenti e dagli alunni, ai quali ho invece dedicato la maggior parte del mio tempo professionale e personale. Pensai al “gemellaggio” in ogni minimo particolare , al viaggio d’istruzione, che non doveva avere il carattere della gita ma della ricerca sul campo, preparai i giusti contatti servendomi della preziosa collaborazione dei familiari di D’Andrea. E scrissi il testo teatrale che doveva rappresentare la sintesi del lavoro complessivo, l’idea-struttura della ricerca, l’insegnamento da conservare nell’animo e nella mente degli scolari. Venne fuori “Il Messaggio”, che fu preparato con una così intensa partecipazione che soltanto rare volte ho riscontrato in ragazzetti di quell’età. Indimenticabili le giornate del viaggio. La passeggiata tra le stradine della città abruzzese, l’accoglienza della gente del luogo che faceva a gara nell’invitare piccoli e grandi all’interno delle case, i dolci, la frutta, i sapori locali offerti con generosa disponibilità. La chiacchierata all’interno dell’albergo con la gente del posto che ricordava le vicende della guerra raccontate nel “Diario della madre” che avevo fatto conoscere già prima della pubblicazione del mio libro. E poi la cerimonia del “gemellaggio” tra Galatone e Civitella Alfedena, le due patrie di Ercole Ugo D’Andrea, già unite dal poeta nel ricordo delle nonne: “ Nicoletta e Adelina, nonna d’Abruzzo e nonna salentina”. Iniziava già a prendere posto la nutrita colonia galatea all’interno del teatro, quando fui piacevolmente sorpreso dall’arrivo di Luigi Maglio e Sandro Inguscio, vice sindaco e assessore alla cultura, giunti per tempo, trafelati, a rappresentare la Città nella significativa cerimonia. Galatone e Civitella Alfedena gemellate nel nome di Ercole Ugo D’Andrea. Si realizzava un sogno che andavo coltivando da tempo. Un centinaio e oltre di alunni, i loro genitori, amici e parenti al seguito, un congruo numero di docenti e di altro personale della scuola conoscevano D’Andrea. Il numerosissimo pubblico che assistette alla rappresentazione teatrale nelle diverse serate ne aveva comunque ricevuto suggestioni e stimoli. L’amministrazione cittadina aveva dimostrato significativa partecipazione. Insomma stavamo sulla buona strada per concretizzare gli step successivi che avrebbero portato a completare il progetto. E invece NO. Perché le imprevedibili vicende della politica avrebbero finito ancora una volta per giocare un ruolo decisivo. Naturalmente ostativo, paralizzante. Accade infatti che Luigi Vaglio si dimette il 6 ottobre del 2006 e con la fine della sua giunta se ne vanno le speranze. Gli subentra Miceli, sulle prime interessato a fare qualcosa. Con la nota n. 4197 del 5.3.2007 del settore LL.PP., mi si chiede, infatti, una congrua documentazione informativa su E.U.D’Andrea perché l’amm.ne comunale avrebbe inteso intitolargli una strada cittadina. Invio prontamente una ponderosa documentazione che più ricca non si può e rimango in attesa, a metà tra la soddisfazione che qualcosa finalmente si muova e la delusione che non si stia immaginando qualcosa di più significativo. Dopo di che, comunque non accade più nulla per ben tre anni. Nel silenzio più assoluto, nel 2010, esce il mio libro. Ne distribuisco un centinaio di copie nella serata della presentazione a Galatone, in precedenza una al sindaco, all’assessore e a qualche consigliere, tutti regolarmente assenti la sera della presentazione, giungo a esaurire tutte le copie in mio possesso. Il Comune non fa alcuna avance per acquistarne un se pur minimo contingente; io non avanzo neppure la richiesta. Non traggo alcun beneficio economico, anzi mi faccio carico di tutte le spese. Non era quello, del resto, il mio scopo; coltivavo solo la speranza che il rinnovato interesse che veniva a crearsi intorno al poeta potesse tornare a smuovere le acque stagnanti della politica. Potei però solo registrare il buio e il silenzio più assoluti. Non mi risultava fosse successo nulla, sino a quando, dietro l’ennesimo sfogo sul social non ho ricevuto garbata risposta da Ginetto Filoni, vice sindaco dell’ultima Giunta Miceli, che nel ricordarmi di aver preso parte, come genitore-accompagnatore, al viaggio d’istruzione a Civitella Alfedena, mi segnalava gli estremi di un atto che fu perfezionato pochi giorni prima della conclusione del mandato amministrativo. Dell’atto indicava soltanto i dati d’archivio, non l’oggetto. Di cosa si trattava? Dell’idea di intitolare la strada cittadina? La montagna stava per partorire il topolino? Sinceramente non lo so. Ho cercato di risalire dai dati al documento, ma tale operazione, almeno per me che pure non sono del tutto sprovveduto con il computer, è risultata impossibile. L’amministrazione Nisi, comunque, della delibera sembra aver fatto carta straccia, secondo la buona regola di non dover mai dare seguito alle decisioni dell’avversario, specie se apprezzabili e qualificate. Nessuna via, dunque, per D’Andrea, né una piazza, men che meno una struttura stabile di carattere culturale. Non la biblioteca comunale, né un centro studi, né la preoccupazione di raccogliere, conservare e diffondere la finissima poesia di un poeta che tutti ci invidiano. Intorno a Ercole Ugo D’Andrea è ritornato il silenzio, mentre si vanno tristemente esaurendo gli effetti positivi di quell’impegno che vide coinvolti alunni, docenti, genitori e dirigente scolastico, solidali nel generoso atto d’amore per la loro città. E in fondo sorprende tale situazione, specie nel momento in cui si sente dichiarare la costruzione della “Città del Galateo” come ideale regolativo del programma politico- amministrativo. Una città ordinata, civile, volta al recupero dei beni artistici e architettonici, che vuole puntare decisamente sulla cultura. Dalla declaratoria di questo programma, peraltro visibile nelle significative azioni degli ultimi tempi, scaturiscono le ulteriori perplessità. Quale significato si dà al concetto di cultura? Si ha intenzione di riservare una qualche attenzione, nel previsto percorso di crescita civile e culturale del territorio, a personaggi come D’Andrea, Miccolis, Susanna, che della loro terra seppero rappresentare al meglio la sensibilità e l’ingegno? O resteranno, come oggi, dimenticati e fatti oggetto, quando sarà il caso, di estemporanee iniziative che non lasciano alcuna traccia nella mente e nella coscienza delle giovani generazioni? Si ha insomma intenzione di fare qualcosa o si continuerà a far passare gli anni tra le mezze promesse, gli accenni di un progetto e il solito silenzio? Misteri della politica, difficili da comprendere con la logica dei comuni mortali. Misteri che, comunque, mi piacerebbe veder dipanati. Prima o poi.

   Enrico Longo

Il poeta Ercole Ugo D'Andrea (Galatone, 26 giugno 1937 – Galatone, 8 agosto 2002)

Il poeta Ercole Ugo D’Andrea (Galatone, 26 giugno 1937 – Galatone, 8 agosto 2002) 

Il poeta Ercole Ugo D’Andrea (Galatone, 26 giugno 1937 – Galatone, 8 agosto 2002) – Album Fotografico:

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.792169217557540.1073741948.557386517702479&type=3

A proposito di Maroni, Salvini, Lega, Nord, e aiuti.

 A proposito di Maroni, Salvini, Lega, Nord, e aiuti.


A proposito di Maroni, Salvini, Lega, Nord, e aiuti. 

Maroni non vuole immigrati in Lombardia e minaccia di non dare più soldi ai comuni lombardi che si apprestano invece ad accoglierli. ECCO A COSA SERVE UNA LEGA FORTE ! Dopo le politiche del 2013 ( 4,5 % il misero  risultato elettorale ) e dopo le Europee 2014 (6,5% ben al di sotto delle aspettative), il sistema  (mediatico) I-tagliano ha pensato bene di far ripartire il Carroccio facendo intervenire Salvini in tutte le possibili trasmissioni e, soprattutto,  in fascia alta d’ascolto. Avessimo avuto le stesse opportunità mediatiche concesse a Salvini, credo che anche molti di noi avrebbero un seguito elettorale nazionale del 5%-8% circa. Al sistema I-taglia  (cioè quello che dirotta un fiume sempre in piena di risorse pubbliche verso il nordcentro, in continuazione e con operazioni camuffate, come per esempio l’incredibile vicenda dell’alta velocità e del ruolo di FS, TAV SPA,  INFRASTRUTTURE SPA di cui prima o poi parleremo), dicevo al sistema I-taglia interessa avere un ariete, una clava, per colpire prima mediaticamente, poi realmente il SUD, per creare le migliori condizioni possibili in funzione di ‘distrazione’ di risorse dal meridione verso il nord-centro. Risorse che costituzionalmente erano previste per il SUD, ma che con le tecniche della manipolazione e con i termini giuridici appropriati,  si spostano in altre parti del paese. Come avviene anche con i fondi europei. La Lombardia ha appena incassato l’assegno da 14.000.000.000,00 (quattordicimiliardivirgolazerozero euro veri !) per Expo e già rilancia. Non vuole alleggerire il gravoso compito di accoglienza dei profughi  che si è abbattuto sulle regioni meridionali ( che stanno assistendo, come dovuto di fronte alle emergenze, e grazie alla straordinaria accoglienza, caratteristica del Popolo Mediterraneo, senza indugi e con enormi sacrifici. Siamo arrivati ormai al punto di rottura ). Anche Alfano è arrivato a sbottare “è insostenibile questo odio della Lega nei confronti del Sud” . Mi scusi Alfano, ma tutto ciò cui abbiamo assistito fin’ora le sembra normale  ? Perché  mai nei confronti del meridione i nostri cosiddetti ‘fratelli d’Italia’ dovrebbero avere un odio sostenibile e tollerato ed un altro insostenibile ?

Ps. A parte tutti i possibili discorsi sullo sperpero di fondi pubblici per Expo, caro Presidente della Regione Lombardia, Maroni, dovreste restituire SUBITO tutti i soldi che vi abbiamo dato per le opere incompiute di Expo. Infatti portarle a termine dopo che è finito il motivo per cui vi sono stati regalati, è un ulteriore FURTO !

   Crocifisso Aloisi

Saggio Finale del Corso A ad Indirizzo Musicale – I.C. Polo 1 Galatone (Le)

Galatone (Le) – 8 giugno 2015 – Atrio del Palazzo Marchesale – Saggio Finale del Corso A ad Indirizzo Musicale dell” I.C. Polo 1 – Docenti: Valentina Cantelmo (chitarra), Valerio Toma (violino), Donato Iurlaro (pianoforte), Daniele De Pascali e Stefania Palma (flauto) – nel video gli Interventi di Adele Polo (Dirigente Scolastico Polo 1), Stefania Palma (docente di flauto) e alcuni momenti del saggio – Video di Mauro Longo