Notte Nazionale Liceo Classico Nardò

Nardò (Le) – 16 gennaio 2015 – Liceo Classico – Notte Nazionale degli studi classici – Foto di Marialaura Cordella – Video di Mauro Longo

BRILLA NELLA NOTTE LA STELLA DEGLI STUDI CLASSICI

Nella notte del 16 gennaio 2015 tutti i licei classici d’Italia si sono idealmente uniti per “far vivere” la cultura classica, che orgogliosamente rappresentano, in un modo insolito. Studenti e docenti del Liceo Classico di Nardò, coordinati dalla prof.ssa Alberta Barone, hanno dato vita ad una suggestiva serata per valorizzare alcuni aspetti particolarmente rappresentativi della tradizione classica. Il ricco programma dello straordinario evento       ( prima edizione in tutta Italia) prevedeva un contributo recitativo-musicale per sensibilizzare i giovani contro la violenza sulle donne, contributo realizzato dal liceo in collaborazione con l’associazione FISAC, che ha visto alternarsi l’esecuzione di brani musicali da parte di valenti musicisti, come il Maestro Giusy Zangari, e di letture significative da parte degli studenti sul tema. La serata è poi entrata nel vivo con la lettura di passi scelti dalle tragedie greche riguardanti figure di donne eroiche ed eroi, protagonisti di indimenticabili opere drammatiche, MEDEA, ALCESTI, IPPOLITO,ELENA,ANTIGONE, interpretati dagli studenti e studentesse del Liceo in abiti classici tradizionali. I testi sono stati introdotti da brani musicali  al pianoforte, flauto, violino,chitarra  da alcuni allievi ed allieve del Liceo, giovani promesse anche della musica.  Ancora la recitazione protagonista  della lirica “SOPRA UN VERSO STRANIERO” del poeta greco moderno G.Seferis eseguita da quattro studentesse  e  un estratto dall’ultima fatica letteraria del cantautore Roberto Vecchioni “Il mercante di luce”, magistralmente proposto dalla prof.ssa Barone, hanno sottolineato la validità e il fascino della cultura classica, al di là dei tempi e delle mode passeggere. Gli organizzatori hanno, poi, avuto il piacere di ospitare l’intervento della professoressa Anna Rita Longo, insegnante, dottoressa di ricerca, science writer membro di SWIM – Science Writers in Italy (associazione professionale di giornalismo scientifico) e collaboratrice di diverse riviste a carattere culturale e scientifico. La professoressa Longo ha esordito manifestando la propria gratitudine nei riguardi della scuola che ha frequentato, il Liceo classico di Nardò, verso la quale si sente profondamente in debito per la formazione completa che questa le ha fornito, che le ha consentito, nonostante i suoi studi umanistici, di accostarsi senza problemi al complesso mondo della comunicazione della scienza. Presentando un interessante excursus che metteva in evidenza le strette interconnessioni tra sapere umanistico e universo delle scienze, l’illustre e gradita ospite  ha posto l’accento sul superamento del paradigma delle due culture, una visione illogica e fuorviante, che non rispecchia la reale natura della cultura, che è sostanzialmente unitaria. Figura simbolo di questo intreccio di saperi è Galileo Galilei – al quale, non a caso, il liceo neretino è intitolato –, sommo scienziato, ma anche grande scrittore, musicista, critico letterario, cultore della pittura e del disegno. Il suo esempio rappresenta la concretizzazione dell’adagio terenziano «homo sum humani nihil a me alienum puto»: niente di ciò che riguarda l’uomo può essere, infatti, ragionevolmente escluso dalla nostra indagine e dalla nostra curiosità intellettuale. Il discorso vale per l’arte e la letteratura come per la scienza, e così come sarebbe limitativo considerare la letteratura semplice evasione, sarebbe altrettanto sciocco ritenere le scienze arido tecnicismo. In questo senso, accostarsi alla formazione completa e approfondita del liceo classico può rappresentare una carta in più per inserirsi con profitto nei settori più disparati. La padronanza dei diversi linguaggi e la consapevolezza della dimensione storica, che è anche capacità di cogliere nessi causali, sono, infatti, abilità trasversali, utili allo scienziato come al letterato. La serata è stata suggellata dalla lettura corale del Notturno di Alcmane, in contemporanea con gli altri licei classici italiani, e dal “simposio finale” che ha concluso con la giusta atmosfera briosa e conviviale la magica notte nazionale della cultura classica.

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