Thank you Dublin, thank you International House Dublin!

Thank you Dublin, thank you International House Dublin! (2)

 International House Dublin

Pochi giorni fa si è conclusa a Dublino una delle esperienze più belle e formative della mia vita.
Ho trascorso un mese  nella capitale irlandese (dal 20 giugno al 18 luglio) grazie al progetto POR della Regione Puglia – Fondo Sociale Europeo “Tirocini in mobilità transnazionale – WORK EXPERIENCES IN EUROPE” a cui ha aderito la mia scuola, il Liceo Classico “G. Galilei” di Nardò.
Grazie a questo progetto io insieme ad altri quattordici  ragazzi abbiamo avuto l’opportunità di soggiornare un mese a Dublino, di vivere qui un’esperienza di lavoro e di visitare la capitale irlandese e dintorni con guide locali.
Alcuni di noi hanno trascorso il loro periodo di stage in college, altri in agenzie viaggi o in charity shops singolarmente o in gruppo secondo le competenze linguistiche in inglese e il proprio curriculum.
Io sono stata assegnata all’International House Dublin (IHD), una scuola internazionale di lingua inglese fondata nel 1953 e considerata tra le migliori scuole di lingua inglese al mondo.
La Scuola, situata nel cuore della città, ospita centinaia di studenti provenienti da tutto il mondo ed è rinomata per la qualità della sua offerta formativa.

Thank you Dublin, thank you International House Dublin! (1)

International House Dublin

Il mio tirocinio si è svolto sotto la guida di Sean Newman, tutor responsabil del settore “Accommodation”, ossia della sistemazione degli studenti in famiglia o negli alloggi della scuola. Le mie mansioni comprendevano assistenza ai professori durante la lezione, attività di front-office presso la reception e lavoro d’ufficio in amministrazione. Il compito più stimolante è stato il “welcoming”, ovvero l’accoglienza degli studenti nella scuola. Ho potuto cosi perfezionare il mio inglese e confrontarmi con persone provenienti da tutto il mondo.
Vivere Dublino non solo da turista, ma anche nella quotidianità lavorativa è stata un’esperienza nuova e costruttiva. Sin da subito si è creato con i miei “colleghi” un rapporto di fiducia , stima e rispetto che mi ha arricchita sul piano umano e relazionale. Parlare la stessa lingua e condividere quotidianamente il lavoro nella Scuola mi ha fatta sentire una di loro.

Thank you Dublin, thank you International House Dublin!

International House Dublin

Un mese è  passato veloce! L’ultimo giorno i miei colleghi mi hanno consegnato un biglietto sul quale ognuno di loro ha annotato un pensiero di ringraziamento per la mia collaborazione. Riceverlo è stata per me una grande gioia!
In realtà sono proprio io a dover ringraziare l’IHD per avermi accolta all’interno della sua “famiglia” e la mia scuola per aver offerto a me e ai miei compagni un’opportunità unica. Un ringraziamento speciale va poi ai nostri accompagnatori, il professore Marcello Spedicato e le professoresse Danila Muci e Daniela Potenza, con i quali abbiamo condiviso la gioia e l’entusiasmo per l’avventura appena vissuta.

  Benedetta Perrone

 

Filoni: “La superficialità di Nisi continua”

La superficialità di Nisi continua

Filoni: “La superficialità di Nisi continua”

L’ex Sindaco Livio Nisi dopo aver denunciato ed accusato di allarmismo le associazioni cittadine che denunciavano i pericoli per la salute pubblica provenienti dalla discarica di amianto, continua a nascondere le sue responsabilità e la leggerezza con cui ha reso il parere favorevole alla discarica. Oggi Nisi tenta di giustificarsi dicendo che la procura della repubblica non ha posto in dubbio l’autorizzazione, bensì la gestione della discarica e rimprovera paradossalmente Filoni (che è in carica da 10 giorni!) di non aver attuato controlli sanitari. Come al solito Nisi gioca allo scarica barile e parla senza avere considerazione della realtà. La procura ha evidenziato che il sistema di stoccaggio dell’amianto, con successivi strati sovrapposti, non pare conforme alla legge, perché non consente di assicurare il corretto isolamento degli strati più profondi, e bene ha fatto il sindaco Filoni che ha già inviato alla provincia e alla stessa procura l’invito ad attivare la procedura di revoca dell’autorizzazione a suo tempo concessa, evidenziando tutti gli inadempimenti della ditta e i pericoli per l’ambiente. A tale richiesta si unirà il Sindaco di Nardò. Forse Nisi non ha ancora compreso, oppure tenta di nascondere il fatto che quella discarica, in quel sito e con quelle modalità operative non doveva essere autorizzata. Noi cercheremo in tutti i modi di chiudere la discarica. Lui può continuare a rimanere favorevole.

                 Il Sindaco

              Flavio Fìloni

12° Festival Nazionale del Cortometraggio “Gabriele Inguscio”

Galatone (Le) – 14 luglio 2017 – Palazzo Marchesale – Dodicesima edizione del “Festival Nazionale del Cortometraggio Scolastico e per giovani filmaker Gabriele Inguscio” – Interventi di Teresa Gatto (Presidente Associazione Culturale “Gabriele Inguscio”), Flavio Filoni (Sindaco di Galatone), Nicola Ragone (regista), Antonello Novellino (regista), Giulio Neglia (attore, regista, Presidente di Giuria), Sondra Dall’Oco (Università del Salento) e Giorgia Santoro (musicista de “La Cantiga della Serena”) – Video di Mauro Longo

Nisi su sequestro discarica di materiali contenente amianto

Nisi su sequestro discarica di materiali contenente amianto

Nisi su sequestro discarica di materiali contenente amianto

«Abbiamo fatto bene a non abbassare mai la guardia, ma siamo preoccupati per la superficialità con cui la nuova amministrazione affronta la questione della discarica in località “Vignali-Castellino”». Ha atteso la presa di posizione del neo sindaco Flavio Filoni, l’ex sindaco di Galatone, Livio Nisi, prima di commentare quanto emerso da notizie di stampa in relazione al sequestro della discarica per lo smaltimento di inerti contenenti amianto. «Da quanto si apprende dalla stampa la discarica è stata sequestrata per problemi connessi alla gestione – puntualizza Nisi – e posso serenamente affermare che in qualità di sindaco ho messo in atto tutte le misure necessarie a tenere alta l’attenzione sulla discarica». Poi punta decisamente il dito: «L’attuale sindaco ha parlato di serio e concreto rischio per la salute, ma l’unica cosa a cui ha pensato non è come tutelarla bensì il costituirsi parte civile in un eventuale processo. Filoni dimentica che oggi non si trova all’opposizione, governa Galatone ed è la massima autorità sanitaria sul territorio: cosa aspetta a chiedere immediati monitoraggi per verificare la salubrità dell’aria, del suolo e dell’acqua? Noi li abbiamo sempre fatti e se l’amministrazione ha bisogno di aiuto siamo pronti a collaborare per il bene superiore che è la tutela della salute dei cittadini».
Si toglie qualche sassolino dalle scarpe, Nisi, oggi consigliere comunale di opposizione, che per tutta la campagna elettorale è stato oggetto di pesanti strali da parte del centrosinistra e dall’allora candidato sindaco proprio sui temi della tutela dell’ambiente. Ricorda l’azione di costante vigilanza che la sua amministrazione ha esercitato sull’attività svolta nella discarica oggi oggetto del sequestro della Procura di Lecce e su tutti gli impianti a potenziale rischio inquinamento. Fu proprio l’allora sindaco Nisi, infatti, a inviare alla Procura di Lecce la denuncia fatta dal comitato a difesa dell’ambiente su presunte irregolarità nell’iter di autorizzazione per l’aumento di volumetria nella discarica oggi nel mirino. «Non è mai stato sottovalutato nulla – afferma Nisi –, tant’è che da sindaco ho inviato alla Procura quanto affermato dal comitato, ma oggi non è puntato l’indice sull’autorizzazione a cui loro facevano riferimento, bensì alla modalità di stoccaggio del materiale. E, con buona pace di tutti, ricordo che più volte abbiamo sollecitato Arpa, Provincia, la stessa Procura a compiere i passi necessari per monitorare la salubrità dei luoghi. Le risposte ricevute sono sempre state confortanti, ma oggi si apre un nuovo scenario. Se qualcuno ha sbagliato ne risponderà, ma certamente non intendo continuare a prestare il fianco alle costanti calunnie che mi sono state rivolte, in particolare su quella discarica».
E insiste: «L’allora opposizione ha puntato l’indice sull’amministrazione comunale due anni dopo il rilascio dell’autorizzazione per l’ampliamento della volumetria della discarica di Castellino, nel 2014 per l’esattezza, quando si paventò l’arrivo di una nave che avrebbe dovuto conferire una grossa quantità di materiale contenente amianto». L’acme si è raggiunto in campagna elettorale con l’accusa rivolta all’allora sindaco Nisi di essere responsabile dell’aumento dei tumori e della mancata redazione di un Registro tumori comunale. «Quella del Registro tumori comunale è stata una boutade da campagna elettorale – afferma Nisi – senza nessun fondamento legislativo o scientifico, ma l’accusa di una mia presunta responsabilità sull’aumento di questo terribile male non posso accettarla. I miei legali stanno valutando tutta la documentazione riguardante le dichiarazioni fatte sull’argomento e metterò in atto tutte le azioni a tutela della mia dignità di padre, di uomo, di politico e di persona che ha rappresentato il Comune».
E Nisi conclude: «Il centrosinistra non ha mosso un dito quando la Rei ha chiesto l’ampliamento, noi – come amministrazione comunale – abbiamo rilasciato solo un parere tecnico, non vincolante, ma corredato da varie prescrizioni. Le rimostranze del sindaco Filoni sulla mancata limitazione di conferimento di inerti contenenti amianto alla sola provincia di Lecce e a quelle limitrofe, hanno – come al solito – il sapore dell’inutile e pretestuoso proclama. Se ritiene che questa limitazione sia nella sfera di competenza dell’amministrazione comunale proceda, qualora la discarica venga dissequestrata».

 Segreteria Livio NISI

Dichiarazione congiunta del Sindaco e della Giunta sul sequestro della discarica di amianto a Galatone

Dichiarazione congiunta del Sindaco e della Giunta sul sequestro della discarica di amianto a Galatone

Dichiarazione congiunta del Sindaco e della Giunta sul sequestro della discarica di amianto a Galatone

Il sequestro preventivo della discarica di amianto ubicata in contrada Vignali-Castellino è stato operato per l’ipotesi di reato inerente alla violazione delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione provinciale.

L’allarme per il pericolo di aerodispersione dell’amianto è concreto, e questa amministrazione dopo aver attentamente riesaminato tutto il carteggio inerente l’iter autorizzatorio ha appurato che si è in presenza di gravi e reiterate violazioni delle prescrizioni imposte per la salvaguardia della salute pubblica, costituenti appunto titolo di reato per la Procura competente.

Si è inoltre riscontrata una palese incongruenza nelle dichiarazioni contenute nella relazione tecnica del progetto, con le quali si dichiarava che non vi fosse alcun insediamento abitativo o condotta idrica nel raggio di un chilometro dalla discarica. Violazione oltretutto vi è stata anche nei confronti della quantità di amianto, proveniente da altre regioni, conferita nella discarica, che secondo autorizzazione doveva esaudire in prevalenza le esigenze locali e regionali. Infine non esiste alcuna relazione riguardante la densità di stoccaggio che possa permettere di stabilire un’esatta quantificazione e preventiva, e successiva di materiale conferito e conferibile, oltre al fatto che l’iter di adeguamento della discarica stessa ha portato alla presenza di una duplice discarica: una di inerti di 80.000 mc e l’altra adibita allo smaltimento di amianto per 110.000 mc.

Alla luce di tutto questo non possiamo che ritenerci soddisfatti dei sigilli posti dalla Magistratura alla discarica. Questo significa che per tutti questi mesi abbiamo avuto ragione nel portare avanti la nostra battaglia per avere finalmente una Galatone libera dalla schiavitù di questi impianti che hanno solo fatto del male a tutti i cittadini. Siamo andati oltre a chi ci ha tacciato di essere degli allarmisti scriteriati, portando a nostro supporto le carte e i fatti che dimostrano quanto questo sequestro sia dovuto e legittimo. L’unica cosa che ci rammarica è il fatto che se si fosse intervenuto per tempo, trovando ben altra sponda collaborativa nella passata amministrazione, tanti inquinanti non sarebbero transitati e stoccati, mentre l’amianto locale, nonostante le rassicurazioni, è ancora tutto sul territorio. Ma appunto per questo l’impegno mio come Sindaco, nostro come Amministrazione e come comitato per la difesa del territorio non finirà di certo qui.

     Flavio Filoni

Sindaco di Galatone