PER NASCONDERE INCAPACITÀ E INEFFICIENZA IL SINDACO CONTINUA A DARE I NUMERI

PER NASCONDERE INCAPACITÀ E INEFFICIENZA IL SINDACO CONTINUA A DARE I NUMERI

PER NASCONDERE INCAPACITÀ E INEFFICIENZA IL SINDACO CONTINUA A DARE I NUMERI

Tutti ormai hanno capito che per giustificare l’impossibilità e l’incapacità di realizzare le false promesse fatte in campagna elettorale, il Sindaco continua a crearsi l’alibi dei buchi di bilancio.

Sapientemente elenca numeri senza connotazione temporale, confonde mutui passati e recenti, pretese creditorie contestate dalla sua stessa amministrazione, con scadenze programmate, senza conoscere i limiti e cosa significa patto di stabilità. Dimentica che al momento del suo insediamento contava un avanzo di cassa di oltre 500 mila euro e che tutti i responsabili di settore hanno attestato, insieme ai revisori dei conti, l’inesistenza di debiti fuori bilancio.

Il bilancio del Comune, così come quello di ogni azienda, non è rappresentato solo dalle passività come si vuol far credere, ma anche dalle attività, che sono rappresentate dal patrimonio, dai lavori eseguiti negli ultimi anni (Scuole, Teatro, Palazzo Marchesale, Strade che finalmente si stanno ultimando in questi giorni, ecc ecc), ma anche residui attivi che risultano superiori ai debiti indicati dal Sindaco.

La luna di miele di questa amministrazione è finita da un pezzo, ora bisogna rimboccarsi le maniche senza alibi né ipocrisia, concretizzando interventi capaci di riprendere il passo perduto, rendendo la nostra città più bella, più sicura, più accogliente, diminuendo e non aumentando, come stanno facendo, la pressione tributaria sui cittadini.

I consiglieri di minoranza

… E HANNO ANCHE IL CORAGGIO DI PARLARE!

… E HANNO ANCHE IL CORAGGIO DI PARLARE!

… E HANNO ANCHE IL CORAGGIO DI PARLARE!

Dopo aver lasciato un’eredità pesante che, ancora oggi, grava nel bilancio di tutti noi Galatonesi il già sindaco Nisi insieme ai suoi colleghi consiglieri hanno anche la faccia tosta di fare un manifesto ironico e totalmente
FALSO e da IRRESPONSABILI.

Dimenticano di dire, però, che l’aumento in bilancio riguardante la TARI di 200.000€ è DOVUTO ai debiti lasciati da loro, ed esattamente:

– 616.000 euro​​Progetto ambiente
– 290.000 euro​​contributo CONAI
– 200.000 euro​​Mediterranea Castelnuovo
Per un totale di euro 1.106.000

E solo grazie a questa amministrazione, attenta alla SPESA PUBBLICA, che la tariffa della “spazzatura” è stata mantenuta sostanzialmente invariata (l’aumento è di circa il 5%)

Gli introiti delle multe, invece, per circa 300.000 sono relative solo al passaggio con il semaforo rosso (e non giallo!).
Tutte le somme saranno destinate, come per legge, a migliorare la sicurezza stradale.
Forse però qualcuno non vuole una città più sicura!?

E’ falso che abbiamo lasciato o abbandonato opere da finanziare:
– i lavori del campo sportivo non possono essere appaltati perché Nisi ha richiesto e non utilizzato gli spazi finanziari per i quali stiamo pagando la relativa penalità, facendo pesare l’onere di un mutuo di euro 500.000 sulle tasche dei cittadini;
– non è stato lasciato alcun finanziamento per S.Rita, su cui questa Amministrazione sta invece lavorando attraverso il bando degli attrattori naturali.
– Il cimitero comunale è migliorato rispetto ad un anno fa in molti suoi aspetti, ridando dignità ad uno dei luoghi più significativi della nostra città.

Inoltre il già sindaco NISI non dice che ha lasciato alla città questi debiti :
– 232.000 euro​Consorzio ASI
– 320.000 euro​​verso la Regione Puglia
– 1.844.000 euro​di mutui
– 1.986.000 euro​disavanzo da riaccertamento straordinario 2015 rateizzato in 30 anni

Oltre ulteriori debiti fuori bilancio di euro 100.000!
Per un totale complessivo di oltre 5 milioni di euro

Nonostante ciò ha la faccia tosta di accusare l’attuale Amministrazione – che da mesi combatte per risanare il bilancio e salvare il Comune dal dissesto !!!
Non vi dice :
Ma soprattutto
Vi nasconde
– che questa amministrazione non ha contratto mutui e non prevede di contrarne per i prossimi anni;
– che ha ridotto da 150.000 euro a 20.000 euro le spese per incarichi e consulenze;
– che ha previsto che tutte le opere pubbliche vengano finanziate con risorse esogene;

All’opposizione rappresentata da Nisi & Co. piace solo raccontare menzogne come Pinocchio, ma i Galatonesi lo sanno che il paese dei balocchi non esiste.

Per noi conta sempre e solo il bene di Galatone!!!

QUALCUNO, INVECE, DOVREBBE AVERE SOLO IL PUDORE DI TACERE!!!

   Il Sindaco
Flavio Filoni

 

BILANCI e SBILANCI

 BILANCI e SBILANCI di Crocifisso Aloisi
Il 16 aprile scorso è stato approvato il bilancio di previsione 2018/2020 per la nostra Città. Due sono le direttrici principali: RIDUZIONE DELLA SPESA CORRENTE mediante una riorganizzazione degli uffici comunali, analisi e razionalizzazione delle spese (utenze e servizi) e SPESA IN CONTO CAPITALE da effettuarsi SENZA ACCENSIONE DI MUTUI, questo perché non riteniamo corretto continuare ad appesantire con altro debito il bilancio comunale, come invece altri prima di noi hanno fatto, a volte anche con tanta leggerezza (avevano addirittura pianificato l’accensione di nuovi mutui per il 2018 e 2019, se avessero vinto le elezioni). Nella redazione del nostro primo bilancio di previsione non si può tralasciare un fatto importante: la Corte dei Conti che è intervenuta ed ha messo sotto i riflettori i bilanci della passata amministrazione (per avere un’idea della situazione che abbiamo trovato basta leggersi la nota protocollata dai magistrati contabili a settembre 2017), praticamente un’intera legislatura (!)
La situazione debitoria (secondo i revisori dei conti i mutui accesi nel 2015 hanno ulteriormente “innalzato il parametro di indebitamento”) e la mancata riscossione delle imposte comunali (che, al netto di una minima e fisiologica percentuale di soggetti che non ce la fanno proprio a pagare, è uno schiaffone in faccia alle migliaia di cittadini che pagano quanto dovuto), hanno esposto l’ente comunale ad avere “serie difficoltà” e “seri rischi per i futuri equilibri di bilancio” (Corte dei conti 04/09/2017). Questo significa che o si interviene subito, con soluzioni calibrate e ben programmate che non comportino interventi traumatici, oppure potremmo subire le decisioni dei giudici contabili, che non andranno certamente per il sottile, e a pagare, potete starne certi, saremo chiamati tutti noi contribuenti di Galatone.
Grazie all’azione coordinata degli amici della maggioranza e degli uffici comunali (azione all’argata anche a cittadini interessati ed alla nascente Cooperativa di Comunità), cercheremo di partecipare a diversi bandi per intercettare risorse finanziarie necessarie per migliorare la nostra Città, come abbiamo già fatto in questi primi mesi di amministrazione, dai 55.000 euro per il Distretto Urbano del Commercio all’ultimo bando vinto, quello dei 2.400.000 euro per il progetto di Rigenerazione Urbana che riguarderà finalmente la parte ad Est del nostro territorio, zona 167 compresa. Andremo avanti con questa politica che è contemporaneamente di risanamento strutturale e di investimento. Chiediamo ai cittadini di avere un po’ di pazienza perché, come avrete capito, la nostra azione vuole essere leale (senza trucchetti e senza ipoteche per il futuro di Galatone) e non di facciata.
Ricordate questo quando qualcuno verrà a raccontarvi, nell’ estremo tentativo di discolparsi, che la “colpa è stata delle nuove regole del bilancio armonizzato” o vi racconterà del 5% circa di aumento della Tari, magari nascondendo il fatto che loro stessi aumentarono la tariffa Tarsu/Tari del 25% (nel 2013), per poi ridurla inspiegabilmente del 10% (nel 2017) in vista delle elezioni amministrative (poi comunque perse) di giugno 2017. Quell’abbassamento del 10% ha comportato poi uno scoperto che si compenserà con questo 5% di aumento. Tutto qui. Per non parlare poi dei ‘pacchi’ finanziari che abbiamo già ricevuto in eredità in questi 10 mesi, ma questa è un’altra storia.
Anche di fronte ai rilievi della Corte dei conti, gli ex amministratori di Galatone continuano il gioco delle tre carte e continuano a giocare con l’intelligenza e la pazienza dei galatonesi.
Crocifisso Aloisi 
consigliere comunale

LA FESTA E’ FINITA! PAGANO I GALATONESI… CON IL SORRISO

LA FESTA E' FINITA! PAGANO I GALATONESI ......CON IL SORRISO

LA FESTA E’ FINITA! PAGANO I GALATONESI… CON IL SORRISO

Approvato il primo Bilancio dell’Amministrazione Filoni, nel pieno della spettacolarizzazione propria dello stile di questa parte politica, con tanto di discorso da leggere ed enfatizzare, foto e video per immortalare il momento. Tanta forma e poca sostanza come sempre.

Il Sindaco definisce la situazione economica una “eredità finanziaria molto pesante” salvo poi non esplicitare in nessun modo quale fosse questa criticità tanto evidenziata e per la quale è stato impossibile realizzare qualsiasi intervento di “ordinaria amministrazione” finora.

L’unica criticità che possiamo condividere è l’assenza di una guida del Servizio Economico e finanziario a causa della scomparsa del compianto rag. Cuppone, evidenziando allo stesso tempo l’incapacità dell’amministrazione di sostituire tale figura portante del Comune in ben dieci mesi di attività amministrativa. Del resto, a fronte di tanta concitata esposizione, non si rilevano grosse novità rispetto a quanto programmato e predisposto dalla precedente amministrazione; anzi si denotano i grandi assenti “campo sportivo via Lecce”, “sovropraelevazione casa di riposo”, riqualificazione turistica del Villaggio S. Rita, rifacimento illuminazione cimiteriale già finanziato, e autorizzazioni bloccate per chi non è in regola con i pagamenti.

Non si denota nessun intervento puntuale degno di dare contezza di come si intendono realizzare gli obiettivi prefissati, ma lacune di documenti evidenziate dai revisori dei conti.

Concretamente non c’è un buco reale, se non in scelte consapevoli di chi ha deciso di seguire una strada che ha permesso di fornire tanti servizi per sviluppare concretamente la nostra città, senza utilizzare una politica vessatoria nei confronti dei cittadini operata dell’attuale amministrazione come l’aumento Tari per più di 200 mila euro e quasi 300 mila euro in più di multe.

I comizi stanno a zero, è tempo di amministrare senza continuare a dare la colpa a chi è stato prima di voi; la città nel frattempo si è fermata.

I consiglieri di minoranza

“Racchette di classe” con il Circolo Tennis “I Campetti” di Nardò

Racchette di classe

“Racchette di classe” con il Circolo Tennis “I Campetti” di Nardò

Come avvicinare i ragazzi ad uno degli sport più nobili e antichi del mondo? Il Circolo Tennis “I Campetti” di Nardò è sbarcato nelle scuole grazie al progetto “Racchette di classe”. Così, negli ultimi mesi, sono stati coinvolti i ragazzi delle classi terze, quarte e quinte degli istituti di scuola primaria neretini. Tutti con la racchetta in mano per uno sport che regala emozioni.

“Racchette di classe” si è concluso lo scorso 14 aprile, quando nel circolo di via Bonfante i ragazzi hanno partecipato ad una festa in compagnia dell’istruttore che ha curato il progetto, Donato Marrocco. Ad allietare il pomeriggio le simpatiche performance del mago Rocky Di Maggio.

“In questo modo – sottolinea lo stesso Marrocco – abbiamo cercato di sensibilizzare i ragazzi, già in tenera età, ad uno sport come il tennis capace di insegnare valori importanti sul piano umano. Il nostro circolo ha sempre avuto un occhio di riguardo nei confronti dei più giovani, prova ne è la partecipazione a diversi campionati riservati a ragazzi e ragazze”.

“L’Amministrazione comunale – afferma Antonio Tondo, consigliere comunale delegato allo Sport – ha accolto con favore tale progetto, apprezzando l’impegno e l’amore per il tennis del circolo neretino. Da parte mia, è stata una grande emozione ammirare lo scorso 14 aprile tanti giovani entusiasti di ritrovarsi per praticare attività sportiva. Un’iniziativa senz’altro da elogiare”.

 

Circolo Tennis “I Campetti” – Nardò

Galatone saluta Nicola Milano

Nicola Milano - foto di Vanessa Chirivì

Nicola Milano – foto di Vanessa Chirivì

Da trent’anni Nicola Milano si reca ogni giorno da Gioia del Colle a Galatone per portarci i freschi e salutari prodotti della sua terra. Da sabato prossimo interromperà questo suo impegno tornerà definitivamente a lavorare nella sua cittadina. Termineranno le levatacce all’alba e i ritorni a pomeriggio inoltrato ma nel cuore di Nicola, accanto alla soddisfazione per la nuova condizione, si accompagna una profonda tristezza che cerca in ogni modo di nascondere. “La Postilla”, per voce del suo Direttore, gli dedica le parole che pubblichiamo:

 

 NICOLA – UNO DI NOI

Dalla terra di Bari a Galatone, per trent’anni, tra sacrifici e orari impossibili, ma sempre col sorriso sul volto e la parola gentile nel suo simpaticissimo idioma, perché della sua terra Nicola ha ereditato l’amore per il lavoro e la naturale cordialità.

Veloce, fulmineo, ma sempre attento e preciso nel corso della giornata di lavoro. Mai affollamenti nel negozio, nonostante i tanti clienti, per i quali non mancava l’occasione di scambiare qualche simpatica battuta. Amici più che clienti, tutti, e anch’io. La comune passione juventina rendeva piacevole ogni sortita nel suo negozio, l’occasione per condividere successi e delusioni o per scambiarci gli auguri per la partita della sera. Adorato dagli juventini e comunque tollerato dagli altri per il sano spirito sportivo e la fine ironia. Trent’anni in una città guadagnano sicuramente il diritto di cittadinanza, ma Nicola è anche entrato nel cuore della gente galatea, che lo ha presto adottato e sentito parte di sé. Un vero galatonese, uno di noi.

Bene, dopo tanti anni Nicola saluta la sua seconda patria e si ferma a Gioia del Colle; lo attende  un lavoro meno faticoso e più gratificante. Di questo sono contento. Siamo tutti contenti. Anche se, in fondo, non posso e non possiamo nascondere il sapore amarognolo per qualcosa di profondo e significativo che se ne va. Si allontana un amico, si interrompono momenti piacevoli e gratificanti. Sì, il dispiacere è diffuso e non lo si può nascondere. Anche se in tutti è comunque presente la consapevolezza che qualcosa non potrà venir meno: rimangono i legami di amicizia e di affetto, i sentimenti, che travalicano certamente i confini dello spazio e del tempo.

 

     Enrico Longo

     12 aprile 2018